Nelle
malattie cronichemalattie che, allo stato delle conoscenze mediche attuali, non possono essere guarite definitivamente, ma possono essere trattate (di solito con i far... Leggi normalmente non letali, comprendenti le malattie endocrine e le forme reumatiche croniche, gli stati edematosi, le malattie respiratorie e gastrointestinali, certe malattie dermatologiche ed ematologiche, iniziare con basse dosi (da 0,5 a 1 mg al giorno),aumentando gradualmente la posologia fino a raggiungere la
doseQuantità di medicamento da somministrare in una sola volta (rappresenta, cioè, un'unità posologica). Esistono, pertanto, forme farmaceutiche monodose,... Leggi minima efficace sufficiente per indurre il grado desiderato di sollievo sintomatologico. La posologia puo' essere suddivisa in due, tre o quattrodosi giornaliere. Ottenuto un adeguato controllo dei sintomi la posologia di mantenimento dovrebbe comportare la dose minima necessaria perconsentire un sufficiente sollievo senza eccessivi effetti ormonali. Una volta stabilita la posologia di mantenimento ottimale, indipendentemente dalla posologia giornaliera iniziale, si ottengono spesso risultati soddisfacenti con un regime di due somministrazioni al giorno. Nell'iperplasia surrenalica congenita la posologia giornaliera e' in genere di 0,5-1,5 mg. Nelle malattie acute non letali, comprendenti gli stati allergici, le malattie oftalmiche, le malattie reumatiche acute esubacute, la posologia varia da 2 a 3 mg al giorno; in alcuni pazienti possono tuttavia essere necessarie dosi piu' elevate. Poiche' questemalattie hanno un decorso ben definito e si risolvono entro un dato periodo di tempo, non e' in genere necessaria una terapia di mantenimento prolungata. TERAPIA ASSOCIATA. Nelle allergie acute auto-limitanti si e nelle riacutizzazioni di malattie allergiche croniche (per esempio rinite allergica acuta, attacchi acuti di asma bronchiale allergica stagionale, orticaria ad farmaci, edema angioneurotico e dermatiti da contatto), si consiglia il seguente schema posologico di associazione della terapia parenterale ed orale: 1ø giorno una singola
iniezioneImmissione di farmaci nei tessuti (v) o nel sangue mediante una siringa.... Leggi i.m. di 1 ml (4 mg) di Decadron fosfato iniettabile (desametasone fosfato sodico); 2ø giorno 2 compresse di Decadron (0,5 mg) due volte al giorno; 3ø giorno 2 compresse (0,5 mg) due volte al giorno; 4ø giorno 1
compressaÈ una forma farmaceutica preparata comprimendo, con apposite macchine, i farmaci in polvere. Di solito le compresse vengono assunte per bocca così com... Leggi (0,5 mg) due volte al giorno; 5ø giorno 1 compressa (0,5 mg)due volte al giorno; 6ø giorno 1 compressa (0,5 mg) una volta al giorno; 7ø giorno 1compressa una volta al giorno; 8ø giorno visita di controllo. Schema posologico (in alternativa al precedente): 1ø giorno 1 o2 ml (4 mg/ml) per via i.m. di Decadron fosfato iniettabile; 2ø giorno 2 compresse di Decadron (0,75 mg) due volte al giorno; 3ø giorno 2 compresse di Decadron (0,75 mg) due volte al al giorno; 4ø giorno 1 compressa (0,75 mg) due volte al giorno; 5ø giorno 1 compressa (0,75 mg) una volta al giorno; 6ø giorno 1 compressa (0,75 mg) una volta al giorno; 7ø giorno nessun trattamento; 8ø giorno visita di controllo. Obiettivo di questo schema e' di offrire una terapia adeguata durante gli episodi acuti e al tempo stesso di ridurre al minimo il pericolo di
iperdosaggioQuantita eccessiva di farmaco somministrata, oltre il consentito.... Leggi nei casi cronici. In alcuni pazienti puo' essere necessario un ulteriore trattamento, per esempio con steroidi per uso topico, conantiistaminici, con broncodilatatori, o con altri steroidi per uso sistemico. Nelle malattie croniche potenzialmente letali quali il lupus eritematoso sistemico, il pemfigo, la sarcoidosi sintomatica, la posologia iniziale consigliata e' di 2-4,5 mg al giorno; in alcuni pazientisono necessarie dosi piu' elevate. Non appena ottenuto un sollievo adeguato, la posologia dovrebbe essere gradualmente ridotta alla dose minima sufficiente per determinare l'effetto terapeutico desiderato. In caso di malattie acute che mettano in pericolo la vita del paziente (per esempio endocardite reumatica acuta, attacchi acuti di lupus eritematoso sistemico, gravi reazioni allergiche, pemfigo, neoplasie), la posologia iniziale varia da 4 a 10 mg al giorno da suddividersi come minimo in quattro dosi; per ottenere un controllo costante, in alcuni pazienti puo' essere necessario aumentare la posologia. Non appena ottenuto il controllo, la posologia dovrebbe essere gradualmente ridotta alla dose minima sufficiente per mantenere costante il sollievo conseguito. Qualora fosse necessario un inizio d' azione estremamente rapido, le prime due o tre dosi potranno essere somministrate per via intravenosa. Nelle reazioni allergiche gravi il farmaco di prima scelta e' l'
adrenalinaormone secreto dalle ghiandole surrenali (situate sopra i reni) sotto lo stimolo di sforzi o emozioni.... Leggi. Il Decadron (compresse) e' utile come farmaco di associazione o per la terapia di appoggio. Nell'edema cerebrale il Decadron fosfato iniettabile viene generalmente somministrato all'inizio alla dose di 10 mg per via i.v. e successivamente alla dose di 4 mg per via i.m. ogni sei ore fino alla scomparsa dei sintomi dell'edema cerebrale. Siosserva in genere una risposta entro 12-24 ore; il trattamento puo' essere ridotto dopo 2-4 giorni e gradualmente eliminato nel corso di 5-7 giorni. Per il trattamento palliativo dei pazienti con tumori ricorrenti o inoperabili, la posologia di mantenimento deve essere adattata ai singoli casi impiegando il Decadron fosfato iniettabile o il Decadron compresse. Puo' essere adeguata una posologia di 2 mg due o tre volte al giorno. E' opportuno impiegare la posologia minima necessaria per il controllo dell'edema cerebrale. Si devono seguire le abituali precauzioni associate alla terapia corticosteroidea. Si deve prendere in considerazione l'eventuale opportunita' di prescrivere
antiacidiSostanze capaci di diminuire l'acidita dello stomaco e il dolore da essa causato.... Leggi,
anticolinergicifarmaci che curano i disturbi motori causati da anomalie del cervello.... Leggi e misure dietetiche per prevenire la comparsa di ulcere gastrointestinali o di emorragie. Nella sindrome adrenogenitale dosi giornaliere di 0,5-1,5 mg possono essere sufficienti per il controllo della malattia e per prevenire la ricomparsa di un'anormale secrezione dei 17-chetosteroidi. Per la terapia massiva di certe malattie quali la leucemia acuta, la sindrome nefrotica e il pemfigo, la posologia consigliata varia da 10 a 15 mg al giorno. I pazienti trattati con posologie cosi' elevate devono essere sottoposti a severi controlli, in modo da individuare tempestivamente la comparsa di reazioni gravi. Prova di soppressione con il desametasone 1. Prova per l'accertamento della sindrome di Cushing. Una compressa da 0,5 mg di Decadron ogni sei ore per48 ore. Determinare i 17-idrossicorticosteroidi in un campione di urina delle 24 ore. Per una maggiore accuratezza somministrare 1,0 mg di Decadron per via orale alle 11 di sera. Prelevare il sangue per la determinazione del cortisolo plasmatico alle 8 del mattino successivo. 2.Prova
diagnosticaquesto termine indica quella parte della medicina che si occupa di scoprire la presenza delle malattie.... Leggi per differenziare i tumori surrenalici dall'iperplasia surrenalica. 2 mg di Decadron per via orale ogni 6 ore per 48 ore.Raccogliere le urine delle 24 ore per la determinazione dell'escrezione dei 17-idrossicorticosteroidi.