gardenale gardenale 50 mg compresse- 30

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Che cosa è gardenale gardenale 50 mg compresse- 30 compresse?

Gardenale gardenale 50 mg compresse- 30 compresse prodotto da ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV è un 1 della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica .

Contiene i principi attivi: fenobarbitale, vedi altri prodotti con fenobarbitale .

Codice AIC: 004556027

Il prodotto gardenale gardenale 50 mg compresse- 30 compresse è una formulazione in confezione del farmaco gardenale. Consulta la pagina dedicata al farmaco

Quanto Costa?

Il prezzo di listino al pubblico è di circa 1,50 €

Informazioni Regolatorie AIFA

Dati e stampati ufficiali dalla banca dati pubblica AIFA (scheda completa).

  • Forma farmaceutica: Compressa
  • Principi attivi: FENOBARBITALE
  • Via di somministrazione: ORALE
  • Classificazione ATC: FENOBARBITALE (N03AA02)
  • Titolare AIC: ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV

AIC
004556027
Data autorizzazione
21/09/1979
Classe di rimborsabilità
A
A totale carico del ssn.
Regime di Fornitura
RNR
Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare

CARENZA IN CORSO

Foglio Illustrativo (AIFA) Riassunto Caratteristiche del Prodotto (AIFA)

Gardenale gardenale 50 mg compresse- 30 compresse è detraibile in dichiarazione dei redditi?

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Informazioni e Indicazioni, a cosa serve gardenale gardenale 50 mg compresse- 30 compresse?

Indicato principalmente come sedativo generale, con particolare riguardo all'epilessia e a tutte le condizioni che richiedono una sedazionedi lunga durata; utile nelle convulsioniPossono comparire come reazione alla febbre, specie all'inizio di una malattia infettiva, in bambini di età inferiore ai 6 anni e con sistema nervoso ... Leggi tonico-cloniche del grande maleCrisi epilettica con manifestazioni molto evidenti.... Leggi e nelle convulsioni corticali focali; puo' essere usato come ipnotico e nella detossificazione dal barbiturismo cronicosi dice di una malattia che dura a lungo, ha un decorso lento e lievi variazioni.... Leggi.

Posologia e modo di somministrazione

Come sedativo da 50 a 100 mg al di'. Come anticonvulsivante, negli adulti da 100 a 300 mg al di' in 2-3 somministrazioni. Nei bambini da 20a 100 mg secondo l'eta' e il peso. Nell'insonnia grave da 50 a 200 mgla sera un'ora prima di coricarsi. Le compresse possono essere disgregate in un po' d'acqua o eventualmente aggiunte ai cibi. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilitae occorre valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.

Effetti indesiderati

Sedazione, atassia, nistagmo e confusione mentale possono insorgere, soprattutto negli anziani, a seguito della somministrazioneIntroduzione di un farmaco nell'organismo.... Leggi di dosaggielevati. Rare manifestazioni allergiche cutanee. Ipoprotrombinemia sensibile alla terapia con vitamina K puo' insorgere in neonati di madritrattate con fenobarbitale. Nel corso di trattamenti cronici possono insorgere anemiamalattia caratterizzata dalla diminuzione della massa dei globuli rossi (eritrociti) al di sotto dei valori considerati normali.... Leggi megaloblastica sensibile al trattamento con folati e osteomalaciaCondizione di rammolimento delle ossa.... Leggi che risponde al trattamento con vitamina D. Molto raramente sono stati riportati casi di contrattura di Dupuytren. Cutanei: gravi reazioni avverse cutanee (SCARs) come la sindromeinsieme di tutti i sintomi che caratterizzano una malattia.... Leggi di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisiSeparazione o esfoliazione di strati di pelle o di mucose.... Leggi epidermica tossica (TEN) sono state segnalate. Frequenza molto rara: eritema multiforme. Epato-biliari: casi rari di epatiteinfezione del fegato che può essere causata da diversi virus e che quindi si presenta sotto varie forme.... Leggi tossica. Ematologici: rari casi di leucopenia, agranulocitosi,trombocitopenia e porpora. Sistema nervoso centralesistema di cui fa parte il cervello e che è la sede della formazione dei pensieri, delle funzioni vitali (respiro, frequenza del cuore), dei movimenti... Leggi: eccitazione, agitazione e deliriopercezione erronea della realtà verso la quale la persona aderisce in modo irremovibile; può essere di persecuzione, di grandezza, di gelosia.... Leggi. Nei pazienti pediatrici possono verificarsi manifestazioni di iperattivita'. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: diminuzione della densita'minerale ossea, osteopenia, osteoporosimalattia che causa una perdita di calcio dalle ossa, rendendolo molto fragili.... Leggi e fratture in pazienti in terapia a lungo termine con il medicinale. Il meccanismo mediante il quale il farmaco influenzail metabolismo osseo non e' stato identificato.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivoIn un farmaco, è la sostanza attiva, ovvero quella che svolge l'azione terapeutica, e si differenzia dagli altri componenti del farmaco, chiamati ecci... Leggi, ad altri barbiturici o ad uno qualsiasi degli eccipienti, porfiria, insufficienza renalecondizione per cui i reni non svolgono più correttamente la loro funzione.... Leggi ed epatica, cardiopatietermine che definisce in via generale le malattie che riguardano il cuore.... Leggi gravi, intossicazioni acute da alcool, da analgesiciSono i farmaci che riducono o eliminano il dolore (detti anche antalgici o antidolorifici). Sono suddivisi in due grandi classi: gli analgesici oppiac... Leggi, da ipnotici.

Avvertenze

Casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati nei pazienti in trattamento con farmaci antiepilettici nelle loro diverse indicazioni. Una meta-analisi di trials clinici randomizzati verso placebo ha, inoltre, evidenziato la presenza di un modesto incremento delrischio di ideazione e comportamento suicidario. Il meccanismo di tale rischio non e' stato stabilito e i dati disponibili non escludono lapossibilita' di un incremento di rischio con il farmaco. Pertanto, i pazienti dovrebbero essere monitorati per eventuali segni di ideazionee comportamento suicidari ed in tal caso dovrebbe essere preso in considerazione un appropriato trattamento. Con l'uso del medicinale sono state segnalate le seguenti reazioni cutanee potenzialmente letali: sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN). I pazienti devono essere informati riguardo i segni e i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Il piu' alto rischio di insorgenza di SJS e TEN si ha nelle prime settimane di trattamento. Se si verificano i sintomi o i segni di SJS o TEN (per esempio rash cutaneoDella pelle.... Leggi progressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa) il trattamento deve essere sospeso. I migliori risultati nella gestione della SJSe della TEN si ottengono con una diagnosi precoce e l'immediata interruzione della terapia con qualsiasi farmaco sospetto. Una precoce sospensione e' associata ad una migliore prognosi. Se il paziente ha sviluppato SJS o TEN con l'uso del medicinale, esso non deve essere piu' riutilizzato in questo paziente. Ridurre la posologia in caso di insufficienza renale, di insufficienza epatica (per il rischio di encefalopatiaMalattia del cervello.... Leggi epatica, istituire un controllo biologico), nel soggetto anziano e in caso di etilismo. A causa del potenziamento reciproco, si sconsiglia l'assunzione di bevande alcooliche durante il trattamento. Nel bambino in trattamento a lungo termine con fenobarbitale si deve considerare l'associazione con un trattamento profilattico del rachitismoDisturbi ossei in seguito a mancanza di vitamina D.... Leggi: vitamina D2 o 25 OH-vitamina D3. Il fenobarbitale puo' dare assuefazioneProcesso con cui certe abitudini diventano irrinunciabili.... Leggi. La terapia continuata induce la produzione di enzimi epatici che accelerano il metabolismo di alcuni farmaci, ad esempio degli anticoagulanti, di alcuni antibioticiSono farmaci in grado di rallentare o arrestare la moltiplicazione dei batteri. Hanno un'elevata specificità; questo significa che un singolo antibiot... Leggi, degli steroidi surrenalici, ecc. L'associazione con altri psicofarmaciFarmaci che curano i disturbi della mente.... Leggi e antistaminiciSono indicati soprattutto in caso di riniti allergiche nelle quali eliminano anche il prurito caratteristico di queste forme.... Leggi richiede particolare cautelae vigilanza da parte del medico per evitare inattesi effetti indesiderati da interazione. Preparazioni a base di Hypericum perforatum non dovrebbero essere assunte in contemporanea con medicinali contenenti fenobarbitale a causa del rischio di un decremento dei livelli plasmatici e di diminuzione dell'efficaciaRiferita a un farmaco: raggiungimento dell'azione curativa voluta.... Leggi terapeutica di fenobarbitale. Una brusca sospensione del trattamento in pazienti epilettici puo' indurre uno stato di male epilettico.

Composizione ed Eccipienti

Amido di mais, magnesio stearato, amido di mais pregelatinizzato.

Gravidanza e Allattamento

Alle pazienti che potrebbero iniziare una gravidanza o che siano in eta' fertile deve essere fornita una consulenza specialistica. La necessita' del trattamento antiepiletticoFarmaco capace di controllare gli attacchi epilettici.... Leggi deve essere rivalutata quando la paziente pianifica una gravidanza. Il rischio di difetti congenitimalformazioni presenti in un organo fin dalla nascita.... Leggi e' aumentato di un fattore da 2 a 3 volte nella prole di madri trattate con un antiepilettico, quelli piu' frequentemente riportati sono labbroleporino, malformazioni cardiovascolari e difetti del tubo neurale. La politerapia con farmaci antiepilettici puo' essere associata con un rischio piu' alto di malformazioni congenite della monoterapia. Percio' e' importante che si pratichi la monoterapia ogni volta che sia possibile. Non si deve praticare una brusca interruzione della terapia antiepilettica per il pericolo di una ripresa di attacchi epilettici che potrebbe avere gravi conseguenze sia per la madre che per il bambino. In neonati di madri trattate con fenobarbitale puo' insorgere una sindrome emorragica che puo' essere prevenuta da un trattamento della madre con vitamina K il mese precedente il parto. L'uso di fenobarbitale durante l'allattamento e' sconsigliato perche' il fenobarbitale attraversa la barriera placentare e si ritrova escreto nel latte materno.

Interazioni con altri prodotti

>>Associazioni sconsigliate. Estroprogestinicifarmaci a base di estrogeni e progesterone (due ormoni femminili) utilizzati prevalentemente in menopausa.... Leggi e progestinici (utilizzati quali anticoncezionali): diminuzione dell'efficacia contraccettiva per aumentato catabolismo epatico. Utilizzare di preferenza un diverso metodo contraccettivo, in particolare di tipo meccanico. Alcool: potenzia l'effetto sedativo del fenobarbitale. Hypericum perforatum: l'efficacia del fenobarbitale puo' essere ridotta dalla co-somministrazione di preparazioni a base di Hypericum perforatum. Cio' a seguito dell'induzione degli enzimi responsabili del metabolismo dei farmaci da parte di preparazioni a base di Hypericum perforatum che, pertanto, non dovrebbero essere co-somministrate con fenobarbitale. L'effetto di induzione puo' persistere per almeno due settimane dopo l'interruzione del trattamento con prodotti a base di Hypericum perforatum. Se un paziente sta co-assumendo prodotti a base di Hypericum perforatum i livelliematici di fenobarbitale devono essere controllati e la terapia con prodotti a base di Hypericum perforatum deve essere interrotta. I livelli ematici di fenobarbitale potrebbero aumentare con l'interruzione dell'assunzione di Hypericum perforatum. Il dosaggioIndica la quantità, la frequenza e il numero delle dosi da assumere in un determinato periodo di tempo (per esempio, tre compresse da 100 mg per due v... Leggi di fenobarbitale potrebbe necessitare di un aggiustamento. >>Associazioni che richiedono particolari precauzioni. Ciclosporina: possibile riduzione dei tassi circolanti con diminuzione dell'attivita' durante l'associazione (accelerazione del catabolismo). Inversamente, si ha aumento dei livelli plasmatici dopo la sospensione dell'induttore. Aumentare le dosi della ciclosporina tenendo sotto controllo i livelli plasmatici. Ridurre la posologia dopo la sospensione dell'induttore. Corticoidi (gluco-, mineralo-, per via generale): diminuzione di efficacia dei corticoidi (aumento del loro catabolismo). Le conseguenze sono particolarmente importanti in caso di addisoniani e di trapianto. Controllo clinicoRelativo alla manifestazione di una malattia.... Leggi e biologico: adattamento della posologia dei corticoidi durante l'associazione edopo la sospensione dell'induttore. Doxiciclina: diminuzione della concentrazioneQuantita di sostanza in un miscuglio.... Leggi plasmatica della doxiciclina secondario probabilmente alla diminuzione dell'emivitaTempo medio necessario per osservare la riduzione del 50% delle concentrazioni di un farmaco nel sangue. Rappresenta quindi un indice della permanenza... Leggi plasmatica della doxiciclina e conseguente aumento del suo metabolismo epatico. Controllo clinico ed eventuale adattamento dello schema terapeutico (aumentare la posologia giornalierao dividere la doseQuantità di medicamento da somministrare in una sola volta (rappresenta, cioè, un'unità posologica). Esistono, pertanto, forme farmaceutiche monodose,... Leggi in due somministrazioni al giorno). Idrochinidina,chinidina: diminuzione dei livelli plasmatici di chinidina e dell'efficacia antiaritmica (aumento del suo metabolismo epatico). Controllo clinico, ECG ed eventualmente della chinidinemia; se necessario, adattare la posologia della chinidina durante il trattamento con l'induttoree dopo la sua sospensione (rischio di sovradosaggio della chinidina).Levotiroxina: effetti descritti per fenitoina, rifampicina, carbamazepina. Rischio di ipotiroidia clinica nei pazienti ipotiroidei per aumento del catabolismo delle T3 e T4Triiodotironina e tetraiodotironina: sono i due ormoni prodotti e liberati dalla tiroide.... Leggi . Controllare i livelli sierici di T3 e T4 e adattare secondo la necessita' la posologia della levotiroxina durante il trattamento con l'induttore e dopo la sua sospensione. Teofillina (e per estrapolazione, derivati della teofillina): diminuzione dei tassi plasmatici e dell'attivita' della teofillina (aumento del suo metabolismo per induzione enzimatica). Controllo clinico e, se necessario, della teofillinemia. Adattare, se del caso, la posologia della teofillina durante il trattamento con l'induttore e dopo la sua sospensione. Acido folico: in caso di somministrazione di acido folico, riduzione dei livelli plasmatici di fenobarbitale che puo' portare ad una diminuzione di attivita' (ritorno alla norma di un metabolismo precedentemente diminuito per carenza folica). Controllo clinico, eventualmente dei livelli plasmatici e adattamento, se necessario, della posologia del fenobarbitale durante la somministrazione di acido folico e dopo la sua sospensione. Acido valproico: aumento delle concentrazioni plasmatiche di fenobarbitale con comparsa di sedazione (inibizione del catabolismo epatico), piu' frequente nei bambini. Controllo clinico nei primi 15 giorni della terapia in associazione e riduzione delle dosidi fenobarbitale alla comparsa di segni di sedazione; controllare eventualmente i livelli plasmatici di fenobarbitale. Anticoagulanti orali: diminuzione dell'effetto degli anticoagulanti orali (aumento del loro catabolismo epatico). Controllo piu' frequente dei livelli di protrombina e adattamento della posologia degli anticoagulanti orali duranteil trattamento con fenobarbitale e negli 8 giorni dopo la sospensione. Antidepressivi imipraminici: favoriscono la comparsa di crisi convulsive generalizzate. Controllo clinico e aumento eventuale del dosaggiodegli antiepilettici. Digitossina: diminuzione dell'effetto della digitossina (aumento del suo catabolismo epatico). Controllo clinico, ECG, ed eventualmente della digitossinemia. Se necessario, adattamento della posologia della digitossina durante l'associazione e dopo sospensione del fenobarbitale; e' preferibile usare la digossina, meno metabolizzata dal fegato. Progabide: possibile aumento dei tassi plasmatici di fenobarbitale. Verosimile diminuzione dei livelli plasmatici di progabide (non verificati). Controllo clinico ed eventualmente dei livelliplasmatici di fenobarbitale. Adattamento eventuale delle posologie. Carbamazepina: diminuzione progressiva dei livelli plasmatici di carbamazepina senza che questo influisca sfavorevolmente sull'attivita' antiepilettica. Da tenere presente in particolare nell'interpretazione deilivelli plasmatici. Disopiramide: diminuzione dell'efficacia antiaritmica per diminuzione dei tassi plasmatici di disopiramide. Altri farmaci depressivi del SNC: antidepressivi (esclusi gli IMAO A-selettivi), la maggior parte degli antistaminici anti-H 1 , benzodiazepine, clonidina e clonidino-simili, ipnotici, derivati della morfinaSostanza utilizzata in medicina per combattere il dolore, ma che in dosi eccessive può portare anche alla morte.... Leggi (analgesici eantitosse), neurolettici, tranquillanti diversi dalle benzodiazepine.Aumento della depressioneDisturbo dell'umore dalle manifestazioni multiformi. Caratteristiche comuni a tutte le forme di depressione sono l'abbassamento del tono dell'umore e ... Leggi centrale che puo' avere conseguenze gravi, soprattutto in caso di guida o di uso di macchine. Fenitoina: in caso di associazione con fenobarbitale si possono verificare variazioni imprevedibili: i tassi plasmatici della fenitoina sono piu' spesso diminuiti (aumento del metabolismo) senza che cio' abbia effetti sfavorevolisull'attivita' anticonvulsivante. Alla sospensione del fenobarbitale possono comparire effetti tossici della fenitoina. A volte i livelli plasmatici della fenitoina aumentano (inibizione del metabolismo per competizione). Da tenere in considerazione nell'interpretazione dei livelli plasmatici. Alprenololo, metoprololo, propranololo (beta-bloccanti): diminuzione dei livelli plasmatici di questi beta -bloccanti con riduzione dei loro effetti clinici (aumento del loro metabolismo epatico). Da tenere presente per quei beta-bloccanti eliminati principalmenteper biotrasformazione epatica.

Come Conservare il prodotto

Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.

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