gentalyn iniet 1f 1ml 40mg/1ml gentamicina

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Che cosa è gentalyn iniet 1f 1ml 40mg/1ml?

Gentalyn iniet 1f 1ml 40mg/1ml prodotto da MSD ITALIA Srl è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica .

Contiene i principi attivi: gentamicina solfato, vedi altri prodotti con gentamicina solfato .

Codice AIC: 020891040

Il prodotto gentalyn iniet 1f 1ml 40mg/1ml è una formulazione in confezione del farmaco gentalyn. Consulta la pagina dedicata al farmaco

Quanto Costa?

Il prezzo di listino al pubblico è di circa 1,70 €

Informazioni Regolatorie AIFA

Dati e stampati ufficiali dalla banca dati pubblica AIFA (scheda completa).

  • Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
  • Principi attivi: GENTAMICINA SOLFATO, GENTAMICINA
  • Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
  • Classificazione ATC: GENTAMICINA (J01GB03)
  • Titolare AIC: ORGANON ITALIA S.R.L.

Foglio Illustrativo (AIFA) Riassunto Caratteristiche del Prodotto (AIFA)

Gentalyn iniet 1f 1ml 40mg/1ml è detraibile in dichiarazione dei redditi?

Gentalyn iniet 1f 1ml 40mg/1ml è un farmaco etico e perciò è detraibile in dichiarazione dei redditi

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve gentalyn iniet 1f 1ml 40mg/1ml?

>>Infezioni da germi sensibili alla gentamicina. Forme pleuro-polmonari: bronchiti, broncopolmoniti, polmoniteÈ un'infiammazione dei polmoni causata da batteri o da virus, ma anche da funghi e altri microrganismi. L'infezione provoca la produzione, da parte de... Leggi franca lobare, pleuriti, empiemi. Infezioni urinarie acute e croniche: cistiti, pieliti, cistopieliti, pielonefriti, calcolosi infette (del bacinetto, dell'uretere, della vescica), uretriti, prostatiti, vescicoliti. Stati settici: batteriemie, setticemie, setticopiemie, sepsi neonatali. Infezioni del sistema nervosoProtagonista principale del dolore è il nostro sistema nervoso, un estesissimo apparato di comunicazione simile a una rete telefonica, con il cervello... Leggi: meningiti, meningoencefaliti, ecc. Infezioni chirurgiche: ascessi, flemmoni, osteomieliti, infezioni traumatiche. Infezioni otorinolaringoiatriche: otiti medie purulente, sinusiti, mastoiditi, tonsilliti, faringotonsilliti. Infezioni ostetrico-ginecologiche: aborto settico, metriti, parametriti, salpingiti, salpingo-ovariti, pelvi-peritoniti, mastiti, ecc. Ustioni: infezioni insorte nelle gravi ustioni e nei trapianti cutanei, eventualmente in associazione alla forma topica.Nelle infezioni da germi gram-negativi sospette o documentate, il farmaco puo' essere considerato come farmaco di scelta. Nelle infezioni gravi che mettono in pericolo la vita del paziente il medicinale puo' essere somministrato in associazione ad un antibiotico beta-lattamico (carbenicillina o similari nelle infezioni da Pseudomonas aeruginosa e un antibiotico di tipo penicillinico nelle endocarditi da Streptococchi del gruppo D). Occorre prendere in considerazione le linee guida ufficiali locali sull'uso appropriato degli antibioticiSono farmaci in grado di rallentare o arrestare la moltiplicazione dei batteri. Hanno un'elevata specificità; questo significa che un singolo antibiot... Leggi.

Posologia e modo di somministrazione

Il farmaco puo' essere somministrato per via intramuscolare o endovenosa. La posologia e' identica. La via endovenosa e' consigliabile nei casi in cui la somministrazioneIntroduzione di un farmaco nell'organismo.... Leggi intramuscolare non e' attuabile (pazienti in stato di shock, con manifestazioni emorragiche, disordini ematologici, gravi ustioni o ridotta massa muscolare, portatori di forme mieloproliferative). La somministrazione endovenosa sara' effettuata preferibilmente mediante perfusione in 1-2 ore, alle stesse dosi previsteper la via intramuscolare. Ogni singola doseQuantità di medicamento da somministrare in una sola volta (rappresenta, cioè, un'unità posologica). Esistono, pertanto, forme farmaceutiche monodose,... Leggi dovra' essere diluita in100-200 ml di soluzioneÈ una miscela omogenea, in genere in forma liquida, di due o più sostanze; la sostanza presente in quantità maggiore, è detta solvente, mentre quella ... Leggi fisiologica o di destrosio al 5%; nei bambiniil volume del diluente sara' ridotto. In ogni caso la concentrazioneQuantita di sostanza in un miscuglio.... Leggi del farmaco non dovrebbe superare 1 mg/ml (0,1%). Il medicinale e' stato anche iniettato per via endovenosa senza diluizioneè il sistema con cui si prepara un rimedio omeopatico partendo da una sostanza base e un solvente.... Leggi (la metodologiae' peraltro da limitarsi a casi eccezionali). Altre vie di somministrazione: esistono esperienze cliniche sull'impiego del farmaco per via endorachidea ed intraventricolare (adulti 4-8 mg/die, bambini 1-2 mg/die). Pazienti con funzionalita' renale normale: la dose giornaliera raccomandata nei bambini, negli adolescenti e negli adulti con normale funzionalita' renale, e' di 3-6 mg/kg di peso corporeo al giorno in dose singola (preferita) o 2 dosi singole. La dose giornaliera nei lattanti dopo il primo mese di vita e' di 4,5-7,5 mg/kg di peso corporeo al giorno in dose singola (preferita) o 2 dosi singole. La dose giornaliera nei neonati e' di 4-7 mg/kg di peso corporeo al giorno. A causa dell'emivitaTempo medio necessario per osservare la riduzione del 50% delle concentrazioni di un farmaco nel sangue. Rappresenta quindi un indice della permanenza... Leggi piu' lunga, nei neonati la dose giornaliera richiesta viene somministrata in 1 dose singola. L'adeguamento del dosaggioIndica la quantità, la frequenza e il numero delle dosi da assumere in un determinato periodo di tempo (per esempio, tre compresse da 100 mg per due v... Leggi deve essere fatto in funzione dell'eta' del paziente, del tipo e della gravita' dell'infezione. Nei pazienti obesi il dosaggio deve essere calcolato in base al loro peso corporeo teorico. La durata del trattamento e' in genere di 7-10 giorni. Nelle infezioni gravi o complicate puo' rendersi necessario un trattamento piu' prolungato. In tali casi puo' aumentare il rischio di effetti secondari per cui si dovra' rivolgere particolare attenzione al controllo della funzionalita' renale, uditiva e vestibolare. E' comunque consigliabile continuare la terapia per almeno 48 ore dopo lo sfebbramento. Pazienti con funzionalita' renale alterata: in pazienti con compromissione della funzionalita' renale, la dose giornaliera raccomandata deve essere ridotta e adattata alla funzione renale. Come per tutti i farmaci che vengono elettivamente eliminati per via renale, la frequenza della somministrazione verra' stabilita in base alla funzionalita' renale. >>Test di funzionalita' renale. Adulti1-1,17mg/kg. Clcr >70 ml/min; creatininaesame del sangue che serve a valutare la funzionalità dei reni.... Leggi sierica < 1,4 mg%; azotemia < 18 mg%: ogni 8 ore. Clcr 35 -70 ml/min; creatinina sierica 1,4 - 1,9mg%; azotemia 18 -29 mg%: ogni 12 ore. Bambini 2 - 2,5 mg/kg. Clcr 24-34 ml/min; creatinina sierica 2,0 - 2,8 mg%; azotemia 30 -39 mg%: ogni 18 ore. Clcr 16 -23 ml/min; creatinina sierica 2,9 - 3,7 mg%; azotemia 40 -49 mg%: ogni 24 ore. Clcr 10 -15 ml/min; creatinina sierica 3,8 - 5,3 mg%; azotemia 50 -74 mg%: ogni 36 ore. Clcr 5 - 9 ml/min; creatinina sierica 5,4 -7,2 mg%; azotemia 75 -100 mg%: ogni 48 ore. La frequenza delle somministrazioni puo' essere approssimativamente calcolata moltiplicando la creatinina sierica per 8, secondo il seguente schema: creatininemia (mg/100 ml) x 8 = intervallo tra due successive somministrazioni (in ore). Emodialisi: nei pazienti adulti con insufficienza renalecondizione per cui i reni non svolgono più correttamente la loro funzione.... Leggi sottoposti a emodialisi, la quantita' del medicinale rimossa dal plasmaComponente liquida del sangue.... Leggi puo' variare in funzione di alcuni fattori, tra i quali il metodo di dialisimetodo di depurazione del sangue che si esegue nei casi più seri di insufficienza renale. Consiste nel far passare il flusso sanguigno attraverso memb... Leggi impiegato. Una emodialisi di 6 ore puo' ridurre i livelli plasmatici del farmaco di circa il 50%. Le dosi consigliate allafine di ogni dialisi sono comprese tra 1-1,7 mg/kg in base al grado di severita' dell'infezione. Nel bambino possono essere somministrate dosi di 2-2,5 mg/kg. Gli antibiotici aminoglicosidici vengono rimossi dal sangue in seguito a dialisi peritoneale, ma in quantita' minore rispetto all'emodialisi. Monitoraggioil monitoraggio cardiotocografico è la registrazione del battito cardiaco del feto, eseguita con un apparecchio particolare.... Leggi consigliato: il monitoraggio della concentrazione sierica di gentamicina e' raccomandato, soprattutto negli anziani, nei neonati e nei pazienti con funzionalita' renale compromessa. I campioni sono stati prelevati alla fine dell'intervallo delledosi (livello di valle). I livelli di valle non devono superare i 2 mcg/ml di gentamicina somministrata due volte al giorno e 1 mcg/ml per una dose una volta al giorno.

Effetti indesiderati

Nefrotossicita': sono stati segnalati effetti collaterali di tipo renale, come dimostrato dalla presenza nelle urine di filamenti, cellule o proteine, o dall'aumento nel sangue dell'azoto ureico e dell'azoto non proteico, della creatinina sierica e dall'oliguria. Anziani e bambini possono essere particolarmente a rischio, occorre quindi una stretta sorveglianza clinica. E' consigliabile effettuare una valutazione basale e periodica della funzionalita' renale e degli elettroliti sierici per i pazienti che ricevono una terapia prolungata (maggiore di 7-10giorni) con il farmaco o che possono essere trattati con dosi piu' elevate di quelle consigliate per l'eta', il peso o la presunta funzionalita' renale. Gli effetti indesiderati renali sono stati riferiti piu'frequentemente in soggetti con ridotta funzionalita' renale o trattati per periodi piu' lunghi o con dosi piu' elevate di quelle consigliate. Neurotossicita': sono stati segnalati effetti indesiderati a caricodei rami vestibolare e uditivo dell'ottavo paio di nervi cranici, prevalentemente in pazienti con insufficienza renale e in pazienti sottoposti a trattamenti protratti e/o con dosi elevate. I sintomi riscontrati includono ronzii, capogiri, vertigini, tinnito e riduzione della sensibilita' uditiva. La riduzione della sensibilita' uditiva si manifesta inizialmente con la diminuzione dell'acuita' dei toni alti e puo' essere di tipo irreversibileProcesso che puo effettuarsi in un solo verso o in un solo senso.... Leggi. Le alterazioni vestibolari possono essereirreversibili. Altri fattori che possono aumentare il rischio di ototossicita' includono: disidratazione, somministrazione concomitante di diureticifarmaci che, favorendo la perdita di liquidi attraverso le urine, controllano la pressione alta.... Leggi quali acido etacrinico e furosemide o somministrazione pregressa di altre sostanze ototossiche. Sono stati altresi' osservati: torpore, parestesie, fascicolazioni, convulsioniPossono comparire come reazione alla febbre, specie all'inizio di una malattia infettiva, in bambini di età inferiore ai 6 anni e con sistema nervoso ... Leggi e sindromeinsieme di tutti i sintomi che caratterizzano una malattia.... Leggi tipo miasteniaEccessiva debolezza e affaticabilita dei muscoli.... Leggi gravis. Il rischio di reazioni tossiche e' basso in pazienti con funzionalita' renale normale che non ricevono il medicinale iniettabile adosi piu' elevate o per un periodo di tempo piu' lungo di quanto raccomandato. Altre reazioni secondarie descritte raramente e riferite in termini solo possibilistici all'uso del farmaco sono: depressioneDisturbo dell'umore dalle manifestazioni multiformi. Caratteristiche comuni a tutte le forme di depressione sono l'abbassamento del tono dell'umore e ... Leggi respiratoria, letargia, confusione, depressione, disturbi della visione, anoressia, perdita di peso, variazioni della pressioneForza esercitata dal sangue sulle pareti di arterie e vene.... Leggi arteriosa, eruzioni cutanee di vario tipo su base allergica o idiosincrasica, edemaÈ la presenza eccesiva di liquidi nei tessuti, con caratteristica comparsa di gonfiore, o nelle cavità dell'organismo. Tale accumulo di liquidi è dovu... Leggi laringeo, manifestazioni anafilattiche, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisiSeparazione o esfoliazione di strati di pelle o di mucose.... Leggi tossica epidermica, febbreÈ l'innalzamento della temperatura corporea al di sopra dei livelli normali. È causata dall'alterazione dei nostri meccanismi di regolazione termica c... Leggi, cefaleatermine medico che indica il mal di testa.... Leggi, nausea, vomito, scialorrea, stomatiteinfiammazione che coinvolge la mucosa della bocca.... Leggi, porpora, pseudotumor cerebri, sindrome cerebrale organica acuta, fibrosi polmonare, alopecia, doloreIl dolore è un allarme del nostro corpo finalizzato a richiamare l'attenzione nei confronti di qualche disfunzione o malattia allo scopo di proteggerc... Leggi alle articolazioni, stati transitori di epatomegalia e splenomegalia, colitepseudomembranosa. Alterazioni dei parametri di laboratorio correlate alla somministrazione del farmaco includono: aumento delle transaminasi sieriche (AST, ALT), della latticodeidrogenasi (LDH), della fosfatasi alcalina e della bilirubina; riduzione dei livelli sierici di calcio, magnesio, potassio e sodio. Sono stati osservati casi di anemiamalattia caratterizzata dalla diminuzione della massa dei globuli rossi (eritrociti) al di sotto dei valori considerati normali.... Leggi, leucopenia, granulocitopeniaScarsita di granulociti (v) nel sangue.... Leggi, agranulocitosi transitoria, eosinofilia, aumento o riduzione dei reticolociti, trombocitopenia, sindrome simil Fanconi con aminoaciduria e acidosiAumento relativo delle sostanze acide nell'organismo.... Leggi metabolica. Le anormalita' nei valori dei test clinici di laboratorio possono essere talvolta associati aduna correlata sintomatologia clinica. La tollerabilita' localeChe interessa una determinata e limitata parte del corpo umano.... Leggi a livello del sito di iniezioneImmissione di farmaci nei tessuti (v) o nel sangue mediante una siringa.... Leggi e' generalmente buona. Occasionalmente e' stato segnalato dolore nel sito di iniezione e raramente atrofiaDiminuzione di volume di un organo (v) o tessuto (v).... Leggi sottocutanea o segni di irritazione locale. Somministrazione intratecale: la tollerabilita' locale per l'iniezione intratecale del farmaco e' statabuona. Sono stati riferiti casi rari di aracnoidite o di bruciore nelsito di iniezione. Poiche' il dosaggio raccomandato per l'iniezione intratecale del medicinale e' basso, il rischio potenziale di effetti avversi sistemici e' minimo. L'iniezione intratecale del prodotto e' raccomandata come terapia addizionaleChe viene aggiunto.... Leggi con altri antibiotici, quali gentamicina parenterale, che deve essere somministrata a dose terapeutica piena. Evidenza di disfunzioni dell'ottavo paio di nervi, modifiche nella funzionalita' renale, crampi alle gambe, eruzioni cutanee, febbre, convulsioni e aumento delle proteine del liquido cerebro spinale sono stati riferiti in pazienti che sono stati trattati contemporaneamente con il farmaco intratecale e preparati parenterali di gentamicina. E' stato riferito che la somministrazione intratecale di dosi eccessive (da 40 a 160 mg) di preparazioni parenterali di gentamicina (contenentiun conservante) ha prodotto in genere disturbi neuromuscolari transitori, quali atassia, paresi e incontinenza.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivoIn un farmaco, è la sostanza attiva, ovvero quella che svolge l'azione terapeutica, e si differenzia dagli altri componenti del farmaco, chiamati ecci... Leggi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; una anamnesistoria personale del malato che riguarda i dati relativi alle malattie attuali e passate.... Leggi di ipersensibilita' o di reazioni tossiche agli aminoglicosidi controindica l'uso dell'antibiotico; controindicato in gravidanza.

Avvertenze

I pazienti in trattamento con aminoglicosidi devono rimanere sotto stretto controllo clinicoRelativo alla manifestazione di una malattia.... Leggi a causa della potenziale tossicita' associata con il loro utilizzo. Poiche' i pazienti anziani e i bambini possono essere particolarmente a rischio, e' consigliabile mantenerli sotto stretto controllo clinico. Occorre effettuare una valutazione periodica della funzionalita' renale e degli elettroliti sierici nei pazienti adulti e bambini che ricevono il farmaco per piu' di 7 -10 giorni per il trattamento di infezioni gravi o che possono essere trattati con dosi piu' elevate di quelle consigliate per l'eta', il peso o la presunta funzionalita' renale. Per evitare le reazioni avverse, deve essere continuamente monitorata (prima, durante e dopo) la funzionalita' renale (creatinina sierica, clearanceCapacita del rene di depurare il plasma (v) da una determinata sostanza.... Leggi della creatinina), e' raccomandato il controllo della funzione del vestibolo e della coclea e dei parametri epatici di laboratorio. Il farmaco soluzione iniettabile e' potenzialmente nefrotossica. Il rischio di nefrotossicita' aumenta nei pazienti con disturbi della funzionalita' renale e in quelli che ricevono dosi elevate o una terapia prolungata. Inoltre, si puo' verificare ototossicita', sia di tipo vestibolare che uditivo, nei pazienti trattati con ilfarmaco soluzione iniettabile, soprattutto in quelli con danno renalepreesistente e in pazienti con funzionalita' renale normale trattati con dosaggi piu' elevati e per periodi superiori a quelli raccomandati. L'urina deve essere esaminata per l'eventuale riduzione del peso specifico, l'aumento dell'escrezione proteica, e per la presenza di cellule o di precipitati a calco. Occorre determinare periodicamente l'azoto ureico e l'azoto non proteico nel sangue, la creatinina sierica o laclearance della creatinaSostanza presente nel muscolo, sangue e urine.... Leggi. Se fattibile, si raccomanda di effettuare audiogrammi seriali, in particolare nei pazienti ad alto rischio. In caso di manifesta ototossicita' o nefrotossicita' occorre modificare la posologia o interrompere il farmaco. Al pari degli altri aminoglicosidi, in rari casi modifiche della funzionalita' renale o dell'ottavo paio dei nervi cranici possono manifestarsi solo dopo il completamento della terapia. Se possibile, le concentrazioni sieriche degli aminoglicosidi devono essere monitorate al fine di assicurare adeguati livelli ed evitare livelli potenzialmente tossici. Quando le concentrazioni di picco della gentamicina vengono monitorate, occorre aggiustare le dosiin modo da evitare livelli prolungati al di sopra di 12 mcg/ml. Quando vengono monitorate le concentrazioni della gentamicina, occorre modificare le dosi in modo da evitare livelli sopra i 2 mcg/ml. Picchi eccessivi e/o concentrazioni sieriche di aminoglicosidi troppo elevate possono aumentare il rischio di tossicita' renale o dell'ottavo nervo cranico. In pazienti con ustioni estese, l'alterata farmacocineticaLo studio del percorso che i farmaci compiono nell'organismo correlato al tempo.... Leggi puo'comportare una ridotta concentrazione sierica di aminoglicosidi. In tali pazienti trattati con gentamicina, si raccomanda il dosaggio dellaconcentrazione sierica come base per modificare il dosaggio. Si deve evitare la contemporanea e/o sequenziale somministrazione sistemica o topica di altri farmaci nefrotossici e/o neurotossici. L'uso contemporaneo e/o sequenziale, sistemicoIl termine sistemico viene utilizzato, in medicina, come contrario di "locale": la circolazione sistemica si riferisce a tutto il circolo sanguigno (v... Leggi o topico, di altri farmaci potenzialmente neurotossici e/o nefrotossici deve essere evitata. Se l'utilizzo di queste associazioni e' necessario, occorre sorvegliare strettamente le funzioni renali con test di laboratorio appropriati. L'eta' avanzata e la deidratazione sono altri fattori che possono aumentare il rischio di tossicita' per i pazienti. Blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria sono stati riportati nel gatto trattato con dosi elevate (40 mg/kg) di gentamicina. La possibilita' che tali fenomeni accadano nell'uomo va tenuta in considerazione se la gentamicina e' somministrata per qualsiasi via a pazienti in trattamento con farmaci bloccanti neuromuscolari, quali succinilcolina, tubocurarina o decametonio, anestetici o trasfusioni massive di sangue contenente citrato come anticoagulante. In caso si manifesti blocco neuromuscolare, l'utilizzo di sali di calcio puo' rendere reversibile tale fenomeno. Gli aminoglicosidi si devono utilizzare con cautela in pazienti con disturbi neuromuscolari, quali miastenia grave, parkinsonismo o botulismo infantile, poiche' tali farmaci possono in via teorica aggravare la debolezza muscolare a causa del loro potenziale effetto curaro-simile sulle sinapsi neuromuscolari. Pazienti anziani possono avere una riduzione della funzione renale, che puo' non risultare evidente con i test di laboratorio routinari, quali l'azotemia o la creatinina sierica. L'esame della clearance creatininica puo' risultare piu' utile. E' particolarmente importante in tali pazienti il monitoraggio delle funzioni renali durante il trattamento con gentamicina. In alcuni adulti e bambini trattati con gentamicina e' stata riferita una sindrome Fanconi-simile con aminoaciduriae acidosi metabolica. E' dimostrata una allergenicita' crociata fra aminoglicosidi. Durante il trattamento i pazienti devono essere ben idratati. Il trattamento con gentamicina puo' comportare la crescita eccessiva di microorganismi insensibili al farmaco. Se questo accade, e' indicata una terapia appropriata. Quando si utilizza unitamente alla terapia sistemica, si deve tener conto della possibilita' di un aumento dei livelli sierici specialmente se si somministra direttamente per via endotracheale. Il medicinale contiene sodio bisolfito. Molto raramente, a seguito dell'uso di aminoglicosidi, compresa gentamicina, sono stati riportati sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Diarrea e colite pseudomembranosa sono state osservate quando la gentamicina e' associata con altri antibiotici. Queste diagnosi devonoessere considerate in ogni paziente che sviluppa diarrea durante o subito dopo il trattamento. Interrompere il farmaco se una diarrea gravee/o diarrea sanguinosa si presenta durante il trattamento e iniziare la terapia appropriata. Somministrazione intratecale: i soggetti candidati al trattamento con il farmaco per via intratecale sono solitamente trattati contemporaneamente con gentamicina per via sistemica. Occorre osservare tutte le avvertenze e le precauzioni per questo o per altri prodotti co-somministrati e considerare la possibilita' di effetti additivi. Inoltre, il rischio della somministrazione diretta di un farmaco potenzialmente neurotossico negli spazi del fluido cerebrospinaledel sistema nervoso centralesistema di cui fa parte il cervello e che è la sede della formazione dei pensieri, delle funzioni vitali (respiro, frequenza del cuore), dei movimenti... Leggi, deve essere valutato contro il potenziale beneficio derivante da tale via di somministrazione. Non sono statestabilite la sicurezza e l'efficaciaRiferita a un farmaco: raggiungimento dell'azione curativa voluta.... Leggi nei bambini di eta' inferiore aitre mesi. Non e' stata definita la sicurezza dell'iniezione intratecale durante la gravidanza. La soluzione iniettabile contiene sodio metabisolfito.

Composizione ed Eccipienti

Metile para-idrossibenzoato, propile para-idrossibenzoato, sodio metabisolfito, sodio edetato, acqua per preparazioni iniettabili.

Gravidanza e Allattamento

Gli antibiotici aminoglicosidici attraversano la placentaorgano ricco di vasi sanguigni, che avvolge il feto durante la gestazione e che provvede alla sua nutrizione; viene espulso dopo il parto.... Leggi e possono causare danni fetali qualora somministrati a donne in gravidanza. Sono stati riportati casi di sordita' congenita bilaterale irreversibile inbambini le cui madri avevano ricevuto aminoglicosidi, incluso il farmaco, durante la gravidanza. Se il medicinale viene somministrato durante la gravidanza o se la paziente si accorge di avere iniziato una gravidanza mentre assume il farmaco, la paziente stessa deve essere avvertita del potenziale rischio per il feto. In donne che allattano, il prodotto e' escreto nel latte materno in piccole quantita'. A causa delle potenziali reazioni avverse gravi correlabili agli aminoglicosidi, occorre decidere se interrompere l'allattamento o sospendere il trattamento, tenendo in considerazione l'importanza del farmaco per la madre.

Interazioni con altri prodotti

E' stata dimostrata una allergenicita' crociata fra aminoglicosidi. E' stato riferito un aumento della nefrotossicita' potenziale della gentamicina a seguito della somministrazione susseguente o contemporanea - che dovrebbe essere evitata - di altre sostanze potenzialmente nefrotossiche, quali: cisplatino, polimixina B, colistina, streptomicina, vancomicina, kanamicina, amicacina, neomicina, paramomicina, tobramicina, organoplatini, metotrexate ad alte dosi, ifosfamide, pentamidina, foscarnet, alcuni farmaci antiviraliSono farmaci utilizzati per combattere le infezioni da virus. Come gli antibiotici, anche gli antivirali hanno un'elevata specificità; questo signific... Leggi (aciclovir, ganciclovir, adefovir,cidofovir, tenovir), amfotericina B, immunosoppressori quali ciclosporina, o tacrolimo e mezzi di contrasto iodati, altri aminoglicosidi e alcune cefalosporine, o di diuretici potenti quali l'acido etacrinico e la furosemide. Un aumento della nefrotossicita' e' stata riportata aseguito della somministrazione contemporanea di antibiotici aminoglicosidici ed alcune cefalosporine. L'uso contemporaneo di gentamicina e diuretici potenti quali acido etacrinico o furosemide deve essere vietato, considerato che tali diuretici posseggono una propria ototossicita'. Inoltre, quando vengono somministrati per via endovenosa, i diuretici possono aumentare la tossicita' degli aminoglicosidi alterandone la concentrazione nel sieroParte liquida del sangue.... Leggi e nei tessuti. Antibiotici neurotossici e nefrotossici possono essere assorbiti in quantita' significative dalla superficie corporea dopo applicazione o irrigazione locale. La potenziale tossicita' di antibiotici somministrati in tal modo deve essere presa in considerazione. Prove in vitro hanno evidenziato che la misceladi un aminoglicoside con antibiotici beta-lattamici (penicilline o cefalosporine) puo' comportare un'attivazione reciproca. In pazienti condisturbi della funzionalita' renale ed in alcuni pazienti con funzione renale nella norma e' stata riportata una riduzione dell'emivita o dei livelli sierici dell'aminoglicoside, anche quando un aminoglicosideed un farmaco penicillino-simile sono somministrati separatamente pervie diverse. Una riduzione dell'emivita sierica della gentamicina e' stata osservata in pazienti con grave insufficienza renale trattati contemporaneamente con carbenicillina e gentamicina. Abitualmente, tale inattivazione dell'aminoglicoside e' clinicamente significativa solo in pazienti con grave insufficienza renale. Sebbene il blocco neuromuscolare non sia stato riferito in clinica ne' con gentamicina ne' con altri aminoglicosidi, questa reazione e' potenzialmente verificabile soprattutto se il farmaco viene somministrato con succinilcolina o tubocurarina o durante trasfusioni massive di sangue citrato; qualora si verificasse, il blocco puo' essere rimosso con la somministrazione di sali di calcio. La contemporanea somministrazione anche topica, specie seintracavitaria, di altri antibiotici potenzialmente nefrotossici ed ototossici puo' accrescere il rischio di tali effetti. Il prodotto non va mescolato nella stessa siringa con altri farmaci. In vitro l'associazione di un aminoglicoside con un antibiotico beta-lattamico (penicilline o cefalosporine) puo' causare una reciproca e significativa inattivazione. Anche quando un antibiotico aminoglicosidico e uno penicillino simile sono stati somministrati attraverso due vie differenti, si e' verificata una riduzione dell'emivita o dei livelli plasmatici dell'aminoglicoside in pazienti con insufficienza renale e in alcuni pazienti con funzionalita' renale normale. E' stata osservata una riduzione dell'emivita plasmatica del medicinale in pazienti con grave insufficienza renale trattati concomitantemente con carbenicillina.

Come Conservare il prodotto

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione.

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