igroton 25 mg compresse 30 compresse

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Che cosa è igroton "25 mg compresse" 30 compresse?

Igroton "25 mg compresse" 30 compresse prodotto da AMDIPHARM LTD è un 1 della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica .

Contiene i principi attivi: clortalidone, vedi altri prodotti con clortalidone .

Codice AIC: 016861015

Quanto Costa?

Il prezzo di listino al pubblico è di circa 2,54 €

Informazioni Regolatorie AIFA

Dati e stampati ufficiali dalla banca dati pubblica AIFA (scheda completa).

  • Forma farmaceutica: Compressa
  • Principi attivi: CLORTALIDONE
  • Via di somministrazione: ORALE
  • Classificazione ATC: CLORTALIDONE (C03BA04)
  • Titolare AIC: AMDIPHARM LTD

AIC
016861015
Data autorizzazione
31/08/1981
Classe di rimborsabilità
A
A totale carico del ssn.

IN COMMERCIO

Foglio Illustrativo (AIFA) Riassunto Caratteristiche del Prodotto (AIFA)

Igroton "25 mg compresse" 30 compresse è detraibile in dichiarazione dei redditi?

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Informazioni e Indicazioni, a cosa serve igroton "25 mg compresse" 30 compresse?

Ipertensione arteriosaaumento della pressione delle arterie a livelli costantemente superiori alla media.... Leggi: come monoterapia o in associazione con altri farmaci antipertensiviinsieme di farmaci che sono utilizzati nella cura della pressione alta.... Leggi. EdemaÈ la presenza eccesiva di liquidi nei tessuti, con caratteristica comparsa di gonfiore, o nelle cavità dell'organismo. Tale accumulo di liquidi è dovu... Leggi conseguente a insufficienza cardiacamalattia per cui il cuore non è più in grado di pompare sangue in maniera adeguata.... Leggi, insufficienza renalecondizione per cui i reni non svolgono più correttamente la loro funzione.... Leggi o epatica lieve o moderata; edema premestruale e forme idiopatiche.

Posologia e modo di somministrazione

La terapia deve essere iniziata con la doseQuantità di medicamento da somministrare in una sola volta (rappresenta, cioè, un'unità posologica). Esistono, pertanto, forme farmaceutiche monodose,... Leggi piu' bassa possibile. Individualizzare il dosaggioIndica la quantità, la frequenza e il numero delle dosi da assumere in un determinato periodo di tempo (per esempio, tre compresse da 100 mg per due v... Leggi sulla base del quadro clinicoRelativo alla manifestazione di una malattia.... Leggi e della risposta del singolo paziente. Quando viene prescritta una dose unica sia giornaliera sia a giorni alterni, questa dovrebbe essere preferibilmenteassunta al mattino, durante la colazione. Ipertensioneaumento permanente della pressione sanguigna al di sopra dei valori normali.... Leggi: l'intervallo della dose clinicamente utile e' 12.5-50 mg/giorno. Le dosi iniziali raccomandate sono 12.5 o 25 mg/giorno, quest'ultima e' sufficiente a produrre nella maggior parte dei pazienti l'effetto ipotensivofarmaco che serve ad abbassare la pressione sanguigna.... Leggi massimo. Per una data dose, l'effetto completo viene raggiunto dopo 3-4 settimane. Se la diminuzione della pressioneForza esercitata dal sangue sulle pareti di arterie e vene.... Leggi arteriosa e' inadeguata con 25 o50 mg/giorno, si raccomanda un trattamento di associazione con altri farmaci antipertensivi (per esempio betabloccanti, ACE inibitori, reserpina). Edema di origine specifica: il dosaggio efficace piu' basso deve essere individualizzato e somministrato solo per periodi limitati. Non superare i 50 mg/giorno. Pazienti anziani e con funzionalita' renale alterata: la dose standard efficace piu' bassa del farmaco. Nei pazienti anziani l'elimimazione del clortalidone avviene piu' lentamente rispetto a quanto succede nei giovani adulti sani, sebbene l'assorbimento sia lo stesso: in trattamento con clortalidone vanno strettamente monitorati. Igroton e i diureticifarmaci che, favorendo la perdita di liquidi attraverso le urine, controllano la pressione alta.... Leggi tiazidici perdono il loro effetto diureticoSostanza che fa produrre urina.... Leggi se la clearanceCapacita del rene di depurare il plasma (v) da una determinata sostanza.... Leggi della creatininaesame del sangue che serve a valutare la funzionalità dei reni.... Leggi e' CONSERVAZIONENessuna particolare precauzione per la conservazione.AVVERTENZEUsare il farmaco con cautela in pazienti con alterata funzionalita' epatica o malattia epatica progressiva poiche' modifiche minori nei liquidi e nel bilancio elettrolitico dovute ai diuretici tiazidici possono precipitare il coma epatico, specialmente in pazienti con cirrosi epaticaMalattia del fegato con formazione di nodi duri.... Leggi. Usare il farmaco con cautela in pazienti con grave malattia renale. In tali pazienti i diuretici tiazidici possono far precipitare l'azotemia e gli effetti sulla somministrazioneIntroduzione di un farmaco nell'organismo.... Leggi ripetuta possono essere cumulativi. Il trattamento con diuretici tiazidici e' stato associato a disturbi degli elettroliti come ipopotassiemia, ipomagnesiemia, ipercalcemiaEccesso di calcio nel sangue.... Leggi e iponatremia. L'ipopotassiemia puo' sensibilizzare il cuore o aumentare enormemente la sua risposta agli effetti tossici della digitale. L'escrezione del potassio indotta dal farmaco e' dose dipendente e varia di entita' da un soggetto all'altro. Con 25-50 mg/giorno la diminuzione delle concentrazioni sieriche di potassio e' in media paria 0.5 mmol/l. In caso di trattamento cronicosi dice di una malattia che dura a lungo, ha un decorso lento e lievi variazioni.... Leggi, monitorare le concentrazioni sieriche di potassio all'inizio della terapia e poi dopo 3-4 settimane. In seguito i controlli devono essere effettuati ogni 4-6 mesi se il bilancio elettrolitico del potassio non e' influenzato da fattori addizionali (es. vomito, diarrea, modifica della funzione renale, etc). Se necessario il farmaco puo' essere associato a una terapia oraledi supplementazione potassica o a un diuretico risparmiatore di potassio (es. triamterene). In caso di associazioni i livelli sierici di potassio devono essere monitorati. Nel caso in cui l'ipopotassiemia sia accompagnata da segni clinici (es. debolezza muscolare, paresi, ed alterazioni dell'ECG), sospendere il farmaco. In pazienti gia' in terapiacon ACE inibitori l'associazione tra il farmaco e sali di potassio o diuretici risparmiatori di potassio deve essere evitata. Il monitoraggioil monitoraggio cardiotocografico è la registrazione del battito cardiaco del feto, eseguita con un apparecchio particolare.... Leggi degli elettroliti sierici e' particolarmente indicato nei pazienti anziani, nei pazienti con asciteLiquido libero nella pancia.... Leggi causata da cirrosi epatica e nei pazienti con edema dovuto a sindromeinsieme di tutti i sintomi che caratterizzano una malattia.... Leggi nefrotica. Nel caso si verifichi quest'ultima condizione il farmaco deve essere utilizzato solo sotto stretto monitoraggio in pazienti normokaliemici senza segni di deplezione del volume. Effetti metabolici il farmaco puo' aumentare i livelli sierici di acido uricocomposto poco solubile presente nelle urine, che facilmente precipita in cristalli.... Leggi, tuttavia attacchi di gotta si verificano raramentedurante il trattamento cronico. Sebbene la tolleranzaNecessita di aumentare progressivamente la dose di un farmaco o altra sostanza per arrivare ad avere lo stesso effetto che all'inizio si otteneva con ... Leggi al glucosiozucchero presente nel sangue.... Leggi possa essere influenzata negativamente, il diabete mellito si verifica molto raramente durante il trattamento. In pazienti in trattamento a lungo termine con diuretici tiazidici o simil-tiazidici sono stati segnalati piccoli aumenti e parzialmente reversibili delle concentrazioni plasmatiche del colesterolo totale, dei trigliceriditipo di grassi che se presenti in quantità eccessiva sono dannosi per la salute.... Leggi, o delle lipoproteine a bassa densita'. La rilevanza clinica di questi risultati e' oggetto di discussione. Il farmaco non deve essere utilizzato come farmaco di prima scelta nel trattamento a lungo termine di pazienti con diabete mellito manifestoEvidente.... Leggi o in soggetti in trattamento per l'ipercolesterolemia (dieta o terapia combinata). Altri effetti. L'effetto antipertensivo degli ACE inibitori e' potenziato da agenti che aumentano l'attivita' della renina circolante (diuretici). Si raccomanda di ridurre il dosaggio del diuretico o di sospenderlo per 2-3 giorni e/o di iniziare la terapia con ACE inibitori con una dose bassa iniziale.INTERAZIONIPoiche' i diuretici aumentano i livelli ematici di litio, questi devono essere controllati nei pazienti in terapia con litio e clortalidone. Dove il litio ha indotto poliuria, i diuretici possono esplicare un effetto antidiuretico paradosso. I diuretici potenziano l'azione dei derivati del curaro e dei farmaci antipertensivi (per esempio guanetidina, metildopa, betabloccanti, vasodilatatori, calcio antagonistiClasse di farmaci che agiscono sul cuore e la circolazione.... Leggi, inibitori dell'ACE). L'effetto ipopotassiemico dei diuretici puo' essere aumentato da corticosteroidifarmaci utilizzati per contrastare malattie infiammatorie e allergiche.... Leggi, ACTH, beta 2 agonisti (94), amfotericina e carbenoxolone. Puo' essere necessario riadattare il dosaggio di insulinaOrmone la cui azione principale e quella di ridurre il tasso di zucchero nel sangue.... Leggi e degli antidiabetici orali. L'ipopotassiemia o l'ipomagnesiemia dovute ai diuretici tiazidici possono favorire la comparsa di aritmie cardiache indotte da digitale. La co-somministrazione di alcuni antinfiammatoriSono farmaci in grado di inibire o risolvere l'infiammazione. Molto spesso hanno anche un'attività antipiretica e analgesica. Esistono, fondamentalmen... Leggi non steroidei (per esempio indometacina) puo' ridurre l'attivita' diuretica e antipertensiva dei diuretici; si sono verificati casi isolati di deterioramento della funzione renale in pazienti predisposti. La co-somministrazione di diuretici tiazidici puo' aumentare l'incidenza di reazioni di ipersensibilita' all'allopurinolo, aumentare ilrischio che si verifichino eventi avversi causati da amantadina, accrescere l'effetto iperglicemizzanteSostanza/medicamento che provoca un aumento di zucchero nel sangue.... Leggi del diazossido e ridurre l'escrezione renale di agenti citotossici (es. ciclofosfamide, metotressato) e potenziare i loro effetti mielosoppressivi. La biodisponibilita' di diuretici tipo tiazidici puo' essere aumentata da agenti anticolinergicifarmaci che curano i disturbi motori causati da anomalie del cervello.... Leggi (es. atropina, biperidene), apparentemente a causa di una diminuzione della motilita' gastrointestinale e della velocita' di svuotamento dello stomaco. L'assorbimento dei diuretici tiazidici puo' essere compromesso in presenza di resine a scambio anionico come la colestiramina. Puo' essere attesa una diminuzione dell'effetto farmacologico. La somministrazione di diuretici tiazidici con Vitamina D o con sali di calciopuo' potenziare l'aumento dei livelli di calcio nel sieroParte liquida del sangue.... Leggi. Il trattamento concomitante con ciclosporina puo' aumentare il rischio di iperuricemia e complicanze tipo gotta.EFFETTI INDESIDERATIValutazione della frequenza: molto raro <0.01%; raro da >=0.01% a < 0.1%; non comune da >=0.1% a <1%; comune da >=1% a <10%; molto comune >=10%. Disordini elettrolitici e metabolici. Molto comuni: soprattuto adosi piu' elevate, ipopotassiemia, iperuricemia ed aumento dei lipidiplasmatici; comuni: iponatremia, ipomagnesiemia e iperglicemiaaumento del tasso di glucosio (zuccheri) nel sangue.... Leggi; rari:ipercalcemia, glicosuria, aggravamento del diabete metabolicoRelativo al metabolismo (v).... Leggi e gotta; molto rari: alcalosiEccesso nel sangue di sostanze contenenti il gruppo OH: ossigeno e idrogeno.... Leggi ipocloremica. Cute. Comuni: orticariainfiammazione della pelle caratterizzata dalla comparsa diffusa o circoscritta di pomfi pruriginosi, fugaci e di varie forme e dimensioni.... Leggi e altre forme di eritema cutaneoDella pelle.... Leggi; rari: fotosensibilizzazione. Fegato. Rari: colostasi intraepatica, ittero. Sistema cardiovascolare. Comuni: ipotensione ortostatica, che puo' essere aggravata da alcool, anestetici o sedativi; rari: aritmie cardiache. Sistema nervoso centralesistema di cui fa parte il cervello e che è la sede della formazione dei pensieri, delle funzioni vitali (respiro, frequenza del cuore), dei movimenti... Leggi. Comuni: vertigini; rari: parestesie, mal di testa. Tratto gastro-intestinale. Comuni: anoressia e piccole sofferenza a livello gastrointestinale; rari:nausea lieve e vomito, doloreIl dolore è un allarme del nostro corpo finalizzato a richiamare l'attenzione nei confronti di qualche disfunzione o malattia allo scopo di proteggerc... Leggi gastrico, diarrea, costipazioneStitichezza.... Leggi; molto rari: pancreatite. Sangue. Rari: trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi ed eosinofilia. Altri. Comuni: impotenza; rari: disturbi della vista; molro rari: edema polmonare idiosincratico (disordini respiratori). Nefrite intestinale allergica e vasculite.GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOIl farmaco puo' ridurre l'irrorazione sanguigna della placentaorgano ricco di vasi sanguigni, che avvolge il feto durante la gestazione e che provvede alla sua nutrizione; viene espulso dopo il parto.... Leggi. I diuretici tiazidici e ad essi correlati entrano nella circolazione fetalee possono causare disturbi del quadro elettrolitico plasmatico. In seguito a somministrazione di diuretici tiazidici e diuretici ad essi correlati sono stati riportati casi di trombocitopenia neonatale: non usare il farmaco in gravidanza a meno che non ci siano in alternativa terapie piu' sicure. Poiche' il clortalidone passa nel latte materno, durante l'allattamento si deve evitare la terapia.

Effetti indesiderati

Valutazione della frequenza: molto raro <0.01%; raro da >=0.01% a < 0.1%; non comune da >=0.1% a <1%; comune da >=1% a <10%; molto comune >=10%. Disordini elettrolitici e metabolici. Molto comuni: soprattuto adosi piu' elevate, ipopotassiemia, iperuricemia ed aumento dei lipidiplasmatici; comuni: iponatremia, ipomagnesiemia e iperglicemia; rari:ipercalcemia, glicosuria, aggravamento del diabete metabolico e gotta; molto rari: alcalosi ipocloremica. Cute. Comuni: orticaria e altre forme di eritema cutaneo; rari: fotosensibilizzazione. Fegato. Rari: colostasi intraepatica, ittero. Sistema cardiovascolare. Comuni: ipotensione ortostatica, che puo' essere aggravata da alcool, anestetici o sedativi; rari: aritmie cardiache. Sistema nervoso centrale. Comuni: vertigini; rari: parestesie, mal di testa. Tratto gastro-intestinale. Comuni: anoressia e piccole sofferenza a livello gastrointestinale; rari:nausea lieve e vomito, dolore gastrico, diarrea, costipazione; molto rari: pancreatite. Sangue. Rari: trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi ed eosinofilia. Altri. Comuni: impotenza; rari: disturbi della vista; molro rari: edema polmonare idiosincratico (disordini respiratori). Nefrite intestinale allergica e vasculite.

Controindicazioni ed effetti secondari

Anuria; grave insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 30 mL/min) e grave insufficienza epatica; ipersensibilita' individuale al clortalidone e agli altri derivati sulfonamidici o a qualsiasi altro eccipienteQualsiasi sostanza innocua e priva di qualunque azione farmacologica che viene utilizzata nella preparazione dei farmaci. Gli eccipienti hanno molte f... Leggi. Ipopotassiemia refrattaria o condizioni che comportano un'aumentata perdita di potassio, iponatremia ed ipercalcemia. Iperuricemia sintomatica (anamnesistoria personale del malato che riguarda i dati relativi alle malattie attuali e passate.... Leggi di gotta o calcoli da acido urico). Controindicato in gravidanza.

Avvertenze

Usare il farmaco con cautela in pazienti con alterata funzionalita' epatica o malattia epatica progressiva poiche' modifiche minori nei liquidi e nel bilancio elettrolitico dovute ai diuretici tiazidici possono precipitare il coma epatico, specialmente in pazienti con cirrosi epatica. Usare il farmaco con cautela in pazienti con grave malattia renale. In tali pazienti i diuretici tiazidici possono far precipitare l'azotemia e gli effetti sulla somministrazione ripetuta possono essere cumulativi. Il trattamento con diuretici tiazidici e' stato associato a disturbi degli elettroliti come ipopotassiemia, ipomagnesiemia, ipercalcemia e iponatremia. L'ipopotassiemia puo' sensibilizzare il cuore o aumentare enormemente la sua risposta agli effetti tossici della digitale. L'escrezione del potassio indotta dal farmaco e' dose dipendente e varia di entita' da un soggetto all'altro. Con 25-50 mg/giorno la diminuzione delle concentrazioni sieriche di potassio e' in media paria 0.5 mmol/l. In caso di trattamento cronico, monitorare le concentrazioni sieriche di potassio all'inizio della terapia e poi dopo 3-4 settimane. In seguito i controlli devono essere effettuati ogni 4-6 mesi se il bilancio elettrolitico del potassio non e' influenzato da fattori addizionali (es. vomito, diarrea, modifica della funzione renale, etc). Se necessario il farmaco puo' essere associato a una terapia oraledi supplementazione potassica o a un diuretico risparmiatore di potassio (es. triamterene). In caso di associazioni i livelli sierici di potassio devono essere monitorati. Nel caso in cui l'ipopotassiemia sia accompagnata da segni clinici (es. debolezza muscolare, paresi, ed alterazioni dell'ECG), sospendere il farmaco. In pazienti gia' in terapiacon ACE inibitori l'associazione tra il farmaco e sali di potassio o diuretici risparmiatori di potassio deve essere evitata. Il monitoraggio degli elettroliti sierici e' particolarmente indicato nei pazienti anziani, nei pazienti con ascite causata da cirrosi epatica e nei pazienti con edema dovuto a sindrome nefrotica. Nel caso si verifichi quest'ultima condizione il farmaco deve essere utilizzato solo sotto stretto monitoraggio in pazienti normokaliemici senza segni di deplezione del volume. Effetti metabolici il farmaco puo' aumentare i livelli sierici di acido urico, tuttavia attacchi di gotta si verificano raramentedurante il trattamento cronico. Sebbene la tolleranza al glucosio possa essere influenzata negativamente, il diabete mellito si verifica molto raramente durante il trattamento. In pazienti in trattamento a lungo termine con diuretici tiazidici o simil-tiazidici sono stati segnalati piccoli aumenti e parzialmente reversibili delle concentrazioni plasmatiche del colesterolo totale, dei trigliceridi, o delle lipoproteine a bassa densita'. La rilevanza clinica di questi risultati e' oggetto di discussione. Il farmaco non deve essere utilizzato come farmaco di prima scelta nel trattamento a lungo termine di pazienti con diabete mellito manifesto o in soggetti in trattamento per l'ipercolesterolemia (dieta o terapia combinata). Altri effetti. L'effetto antipertensivo degli ACE inibitori e' potenziato da agenti che aumentano l'attivita' della renina circolante (diuretici). Si raccomanda di ridurre il dosaggio del diuretico o di sospenderlo per 2-3 giorni e/o di iniziare la terapia con ACE inibitori con una dose bassa iniziale.

Composizione ed Eccipienti

Cellulosa microcristallina; magnesio stearato; silice colloidale anidra; carmellosa sodica; ferro ossido rosso; ferro ossido giallo.

Gravidanza e Allattamento

Il farmaco puo' ridurre l'irrorazione sanguigna della placenta. I diuretici tiazidici e ad essi correlati entrano nella circolazione fetalee possono causare disturbi del quadro elettrolitico plasmatico. In seguito a somministrazione di diuretici tiazidici e diuretici ad essi correlati sono stati riportati casi di trombocitopenia neonatale: non usare il farmaco in gravidanza a meno che non ci siano in alternativa terapie piu' sicure. Poiche' il clortalidone passa nel latte materno, durante l'allattamento si deve evitare la terapia.

Interazioni con altri prodotti

Poiche' i diuretici aumentano i livelli ematici di litio, questi devono essere controllati nei pazienti in terapia con litio e clortalidone. Dove il litio ha indotto poliuria, i diuretici possono esplicare un effetto antidiuretico paradosso. I diuretici potenziano l'azione dei derivati del curaro e dei farmaci antipertensivi (per esempio guanetidina, metildopa, betabloccanti, vasodilatatori, calcio antagonisti, inibitori dell'ACE). L'effetto ipopotassiemico dei diuretici puo' essere aumentato da corticosteroidi, ACTH, beta 2 agonisti (94), amfotericina e carbenoxolone. Puo' essere necessario riadattare il dosaggio di insulina e degli antidiabetici orali. L'ipopotassiemia o l'ipomagnesiemia dovute ai diuretici tiazidici possono favorire la comparsa di aritmie cardiache indotte da digitale. La co-somministrazione di alcuni antinfiammatori non steroidei (per esempio indometacina) puo' ridurre l'attivita' diuretica e antipertensiva dei diuretici; si sono verificati casi isolati di deterioramento della funzione renale in pazienti predisposti. La co-somministrazione di diuretici tiazidici puo' aumentare l'incidenza di reazioni di ipersensibilita' all'allopurinolo, aumentare ilrischio che si verifichino eventi avversi causati da amantadina, accrescere l'effetto iperglicemizzante del diazossido e ridurre l'escrezione renale di agenti citotossici (es. ciclofosfamide, metotressato) e potenziare i loro effetti mielosoppressivi. La biodisponibilita' di diuretici tipo tiazidici puo' essere aumentata da agenti anticolinergici (es. atropina, biperidene), apparentemente a causa di una diminuzione della motilita' gastrointestinale e della velocita' di svuotamento dello stomaco. L'assorbimento dei diuretici tiazidici puo' essere compromesso in presenza di resine a scambio anionico come la colestiramina. Puo' essere attesa una diminuzione dell'effetto farmacologico. La somministrazione di diuretici tiazidici con Vitamina D o con sali di calciopuo' potenziare l'aumento dei livelli di calcio nel siero. Il trattamento concomitante con ciclosporina puo' aumentare il rischio di iperuricemia e complicanze tipo gotta.

Come Conservare il prodotto

Nessuna particolare precauzione per la conservazione.

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