esidrex 25 mg compresse 20 compresse

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Che cosa è esidrex "25 mg compresse" 20 compresse?

Esidrex "25 mg compresse" 20 compresse è un 1 della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica .

Contiene i principi attivi: idroclorotiazide, vedi altri prodotti con idroclorotiazide .

Codice AIC: 015094016

Quanto Costa?

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Farmaci equivalenti

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IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO AUROBINDO PHARMA ITALIA S.R.L. "25 MG COMPRESSE" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC-AL 1,32 € 1,32 € 0,00 €
ESIDREX questo prodotto LABORATOIRES JUVISE' PHARMACEUTICALS "25 MG COMPRESSE" 20 COMPRESSE 1,75 € 1,32 € 0,43 €

Informazioni Regolatorie AIFA

Dati e stampati ufficiali dalla banca dati pubblica AIFA (scheda completa).

  • Forma farmaceutica: Compressa
  • Principi attivi: IDROCLOROTIAZIDE
  • Via di somministrazione: ORALE
  • Classificazione ATC: IDROCLOROTIAZIDE (C03AA03)
  • Titolare AIC: LABORATOIRES JUVISE PHARMACEUTICALS

AIC
015094016
Data autorizzazione
12/04/1959
Classe di rimborsabilità
A
A totale carico del ssn.

IN COMMERCIO

Foglio Illustrativo (AIFA) Riassunto Caratteristiche del Prodotto (AIFA)

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Informazioni e Indicazioni, a cosa serve esidrex "25 mg compresse" 20 compresse?

Edemipresenza nei tessuti di quantità di liquidi superiori alla norma. Ciò comporta un rigonfiamento degli organi e delle regioni interessate.... Leggi di origine cardiaca, renale o epatica. Ipertensioneaumento permanente della pressione sanguigna al di sopra dei valori normali.... Leggi: in monoterapia o in associazione con altri farmaci antipertensiviinsieme di farmaci che sono utilizzati nella cura della pressione alta.... Leggi (p.es. beta-bloccanti, vasodilatatori, calcio antagonistiClasse di farmaci che agiscono sul cuore e la circolazione.... Leggi, ACE inibitori).

Posologia e modo di somministrazione

Come con tutti i diureticifarmaci che, favorendo la perdita di liquidi attraverso le urine, controllano la pressione alta.... Leggi, la terapia dovrebbe essere iniziata con la doseQuantità di medicamento da somministrare in una sola volta (rappresenta, cioè, un'unità posologica). Esistono, pertanto, forme farmaceutiche monodose,... Leggi piu' bassa possibile. Il dosaggioIndica la quantità, la frequenza e il numero delle dosi da assumere in un determinato periodo di tempo (per esempio, tre compresse da 100 mg per due v... Leggi deve essere stabilito individualmente, in base al quadro clinicoRelativo alla manifestazione di una malattia.... Leggi ed alla risposta del paziente, in modo da ottenere il massimo beneficio terapeutico ed il minor impatto in termini di effetti indesiderati. Nel caso si preveda un'unica assunzione quotidiana, essa dovrebbe avvenire preferibilmente al mattino con la colazione. Negli edemi il farmaco si somministra alla dose quotidiana di 25-75 mg e solo in casi eccezionali di 100 mg. La somministrazioneIntroduzione di un farmaco nell'organismo.... Leggi puo' essere effettuata ogni giorno; tuttavia molte volte e' possibile ottenere un effetto soddisfacente anche impiegando il farmaco ad intervalli di tempo, per esempio ogni 2, 3 o 4 giorni. La dose quotidiana puo' essere somministrata in una o due volte e, in quest'ultimo caso, la seconda dose viene data nelle ore pomeridiane, in considerazione del riposo notturno. In corso di trattamenti prolungati dovrebbe essere impiegata la dose minima sufficiente per mantenere un effetto ottimale, particolarmente in pazienti anziani. Negli adulti in genere si inizia il trattamento con 25-50 mg/die, al mattino o suddivisi in 2 somministrazioni. In caso di trattamenti prolungati spesso possono esseresufficienti 12,5-25 mg al mattino. Nel trattamento dell'ipertensione sono per lo piu' sufficienti dosi di 25-50 mg pro die, da suddividere in una o due somministrazioni, particolarmente quando vengono associati altri ipotensivi, in quanto se la riduzione dei valori pressori non e' adeguata, e' consigliabile associare al farmaco un altro preparato antipertensivo (per es. un beta-bloccante, vasodilatatore, calcio antagonista, inibitore dell'ACE); frequentemente cio' permette di mantenere il dosaggio dei singoli farmaci a livelli minori.

Effetti indesiderati

Alle dosi raccomandate il farmaco e' generalemnte ben tollarato. In seguito alla somministrazione di dosaggi elevati si possono comunque verificare le seguenti reazioni secondarie a carico di vari organi e apparati. >>Disturbi del metabolismo e del bilancio elettrolitico. Frequente: soprattutto a dosi elevate, ipopotassiemia e aumento dei lipidi nel sangue. Occasionale: iposodiemia, ipomagnesiemia e iperuricemia. Raro: ipercalcemiaEccesso di calcio nel sangue.... Leggi, iperglicemiaaumento del tasso di glucosio (zuccheri) nel sangue.... Leggi, glicosuria e peggioramento dello statometabolico diabetico. Casi isolati: alcalosiEccesso nel sangue di sostanze contenenti il gruppo OH: ossigeno e idrogeno.... Leggi ipocloremica. >>Cute. Occasionale: orticariainfiammazione della pelle caratterizzata dalla comparsa diffusa o circoscritta di pomfi pruriginosi, fugaci e di varie forme e dimensioni.... Leggi e altre forme di rash cutaneoDella pelle.... Leggi. Raro: fotosensibilizzazione. Casi isolati: vascolite necrotizzante e necrolisiSeparazione o esfoliazione di strati di pelle o di mucose.... Leggi epidermica tossica, reazioni cutanee di tipo lupusmalattia autoimmune che coinvolge più organi e apparati... Leggi eritematoso, riattivazione di lupus eritematoso cutaneo, sindromeinsieme di tutti i sintomi che caratterizzano una malattia.... Leggi di Stevens-Johnson. Possono aversi alterazioni dermatologiche da ipersensibilita' quali esantema. >>Apparato gastrointestinale. Occasionale: perdita dell'appetito, leggera nausea e vomito. Raro: doloreIl dolore è un allarme del nostro corpo finalizzato a richiamare l'attenzione nei confronti di qualche disfunzione o malattia allo scopo di proteggerc... Leggi addominale, gastrospasmo, disturbi gastrointestinali, diarrea e stitichezza. Casi isolati: pancreatite. >>Fegato. Raramente: colostasi intraepatica o ittero. >>Apparato cardiovascolare. Occasionale: ipotensione ortostatica, che puo' essere potenziatada alcool, anestetici o sedativi. Rari: aritmie cardiache. >>Sistema nervoso centralesistema di cui fa parte il cervello e che è la sede della formazione dei pensieri, delle funzioni vitali (respiro, frequenza del cuore), dei movimenti... Leggi. Raro: cefaleatermine medico che indica il mal di testa.... Leggi, sensazione di ottundimentoÈ una riduzione progressiva della reattività generale, con abbassamento e rallentamento delle risposte intellettive e sensoriali.... Leggi, vertigini, disturbi del sonno, insonnia, depressioneDisturbo dell'umore dalle manifestazioni multiformi. Caratteristiche comuni a tutte le forme di depressione sono l'abbassamento del tono dell'umore e ... Leggi e parestesia, xantopsia. >>Orgabi di senso: disturbi visivi, specialmente nelle prime settimane di terapia. >>Sangue. Raro: trombocitopenia, a volte con porpora. Casiisolati: leucopenia, agranulocitosi, anemiamalattia caratterizzata dalla diminuzione della massa dei globuli rossi (eritrociti) al di sotto dei valori considerati normali.... Leggi emolitica, inibizione dell'attivita' del midollo osseosostanza contenuta nelle ossa che ha il compito di formare nuove cellule sanguigne in sostituzione di quelle che si distruggono.... Leggi. >>Varie. Occasionale: impotenza. Casi isolati: reazioni di ipersensibilita', ambascia respiratoria, comprendente polmoniteÈ un'infiammazione dei polmoni causata da batteri o da virus, ma anche da funghi e altri microrganismi. L'infezione provoca la produzione, da parte de... Leggi e edemaÈ la presenza eccesiva di liquidi nei tessuti, con caratteristica comparsa di gonfiore, o nelle cavità dell'organismo. Tale accumulo di liquidi è dovu... Leggi polmonare, crampi muscolari, asteniaIndica uno stato di grande debolezza generale, dovuto alla riduzione della forza muscolare e della capacità di concentrarsi (astenia psico-fisica). L'... Leggi e raramenteasma e reazioni anafilattoidi. Nei casi di gravi effetti collaterali la terapia dovra' essere interrotta. Il farmaco deve essere usato solosotto cnontrollo medico.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' nota all'idroclorotiazide o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipersensibilita' ad altri derivati solfonamidici. Anuria, grave insufficienza renalecondizione per cui i reni non svolgono più correttamente la loro funzione.... Leggi ed epatica. Ipopotassiemia ed iposodiemia refrattarie; ipercalcemia. Iperuricemia sintomatica (storia di gotta o di calcoli di acido uricocomposto poco solubile presente nelle urine, che facilmente precipita in cristalli.... Leggi). Ipertensione gravidica. ClearanceCapacita del rene di depurare il plasma (v) da una determinata sostanza.... Leggi della creatininaesame del sangue che serve a valutare la funzionalità dei reni.... Leggi inferiore a 30 ml/min. Condizioni patologiche che comportino un'aumentata perdita di potassio, come per esempio nefropatie con perdita di elettroliti e insufficienza renale cardiogenica.

Avvertenze

Il farmaco deve essere usato con cautela in pazienti con malattia renale o con compromissione della funzionalita' epatica. Il farmaco in compresse contiene lattosioTipo di zucchero.... Leggi; i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosiozucchero presente nel sangue.... Leggi-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Come per tutti i diuretici tiazidici, l'eliminazione di potassio indotta dal farmaco e' dose dipendente. Dopo 6 mesi circa di trattamento con la dose di 12,5 mg/die, le concentrazioni di potassio serico sono diminuite mediamente di 0,36 mmoli/l. Nel trattamento cronicosi dice di una malattia che dura a lungo, ha un decorso lento e lievi variazioni.... Leggi, le concentrazioni di potassio siericoRelativo al siero (v).... Leggi devono essere controllate all'inizio della terapia e dopo 3-4 settimane circa. In seguito, se il bilancio del potassio non e' influenzato da ulteriori fattori, la potassiemia puo' essere verificata ogni 4-6 mesi. Nei pazienti che ricevono digitale, nei pazienti che mostrano segni di malattia coronarica (a meno che non ricevano anche un ACE inibitore), nei pazienti che ricevono alte dosi di un agonistaSostanza che compete con un composto dell'organismo imitandone l'effetto.... Leggi b-adrenergico e in tutti i casi in cui le concentrazioniplasmatiche di potassio sono < 3,0 mmoli/l puo' essere presa in considerazione la somministrazione contemporanea con un sale di potassio per via orale (ad esempio KCl). Se le preparazioni orali a base di potassio non sono tollerate, il farmaco puo' essere associato ad un diuretico risparmiatore di potassio. In tutti i casi di terapia associata, ilmantenimento e la normalizzazione del bilancio del potassio devono essere attentamente controllati. Se l'ipopotassiemia e' accompagnata da segnali clinici (per es. debolezza muscolare, paresi o alterazioni dell'elettrocardiogramma), il trattamento con il farmaco deve essere interrotto. Nei pazienti che ricevono anche ACE inibitori deve essere evitato il trattamento associato di Esidrex con un sale potassico o con undiuretico risparmiatore di potassio. In casi isolati e' stata osservata iponatriemia, accompagnata da sintomi neurologici (nausea, debilitazione, disorientamento progressivo, apatia). Usare con cautela in pazienti con alterata funzione epatica poiche' anche minime alterazioni del bilancio dei fluidi e degli elettroliti possono portare al coma epatico. Il monitoraggio degli elettroliti sierici e' particolarmente indicato negli anziani, nei pazienti con ascite dovuta a cirrosi epatica enei pazienti con edema dovuto a sindrome nefrosica. In quest'ultimo caso il farmaco deve essere usato solo sotto stretto controllo in pazienti con potassiemia normale che non mostrano segni di deplezione dellavolemia o grave ipoalbuminemia. Come osservato per altri diuretici, il farmaco puo' provocare un rialzo dell'uricemia, anche se raramente sono stati osservati attacchi acuti di gotta nel corso del trattamento cronico. Come osservato per tutti i diuretici tiazidici, la tolleranzaal glucosio puo' risultare alterata durante la terapia cronica, con un effetto minore in caso di terapia a bassi dosaggi. Il diabete mellito conclamato indotto da tiazidici si osserva peraltro raramente, specialmente in pazienti esenti da fattori concomitanti predisponenti. Nei pazienti in trattamento a lungo termine con diuretici tiazidici e simil-tiazidici sono stati riportati aumenti lievi e parzialmente reversibili delle concentrazioni plasmatiche di colesterolo totale, trigliceridi o colesterolo LDL. Il farmaco non deve essere utilizzato come trattamento a lungo termine di prima linea in pazienti con diabete mellito conclamato o in coloro che sono in trattamento per l'ipercolesterolemia (dieta o terapia combinata con farmaci). Le tiazidi diminuiscono l'escrezione di calcio. In alcuni pazienti in terapia prolungata con diuretici tiazidici sono state osservate modificazioni patologiche delle ghiandole paratiroidi con conseguente ipercalcemia e ipofosfatemia. In caso di ipercalcemia e' necessario procedere con ulteriori accertamenti diagnostici. Non sono state osservate le comuni complicanze dell'iperparatiroidismo, quali litiasi renale, riassorbimento osseo ed ulcera peptica. Nei pazienti con funzionalita' renale compromessa si raccomanda di dimezzare le dosi. Quando i valori di clearance della creatininasono < 30 ml/min (o valori di creatinina sierica > 2,5 mg/100 ml = > 221 mol/l) il farmaco e i diuretici tiazidici non esercitano piu' un adeguato effetto diureticoSostanza che fa produrre urina.... Leggi. In tali casi sono indicati i diuretici dell'ansa. Altre precauzioni L'effetto antiipertensivo degli ACE inibitorie' potenziato dagli agenti che aumentano l'attivita' della renina plasmatica (diuretici). Va pertanto adattato il dosaggio del diuretico quando venga aggiunta una terapia con un ACE inibitore. Con diuretici tiazidici e' stata riportata la possibilita' di una attivazione del lupus eritematoso sistemicoIl termine sistemico viene utilizzato, in medicina, come contrario di "locale": la circolazione sistemica si riferisce a tutto il circolo sanguigno (v... Leggi.

Composizione ed Eccipienti

Lattosio monoidrato, silice colloidale anidra, magnesio stearato, talco, amido di frumento.

Gravidanza e Allattamento

C'e' limitata esperienza con l'idroclorotiazide durante la gravidanza, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti. L'Idroclorotiazide attraversa la placentaorgano ricco di vasi sanguigni, che avvolge il feto durante la gestazione e che provvede alla sua nutrizione; viene espulso dopo il parto.... Leggi. In base alsuo meccanismo d'azione l'uso di idroclorotiazide durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza puo' compromettere la perfusione feto placentare e puo' causare effetti fetali e neonatali come ittero, alterazioni del bilancio elettrolitico e trombicitopenia. L'idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell'edema gestazionale, l'ipertensione gestazionale o la preeclampsia a causa del rischio di riduzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare senza un effetto benefico sul decorso della malattia. L'idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell'ipertensione in donne in gravidanza eccetto che in rare situazioni dove nessun altro trattamento potrebbe essere usato. L'idroclorotiazide passa nel latte materno e puo' sopprimere la lattazioneUscita del latte dalla mammella dopo il parto.... Leggi. Si deve evitarne l'uso durante l'allattamento.

Interazioni con altri prodotti

Poiche' i diuretici aumentano i livelli ematici di litio, questi devono essere attentamente controllati nei pazienti in terapia con litio ed idroclorotiazide. In caso di poliuria indotta dal litio i diuretici possono esercitare un effetto antidiuretico paradosso. I diuretici tiazidici potenziano gli effetti dei derivati del curaro e di altri farmaci antipertensivi. Il farmaco puo' diminuire la risposta arteriosa alla noradrenalina. In caso di chirurgia d'urgenza e' opportuno ridurre il dosaggio dei preanestetici e degli anestetici. L'effetto ipopotassiemico dei diuretici puo' essere aumentato da corticosteroidifarmaci utilizzati per contrastare malattie infiammatorie e allergiche.... Leggi, ACTH, amfotericina e carbenoxolone. Puo' essere inoltrenecessario modificare ildosaggio di insulinaOrmone la cui azione principale e quella di ridurre il tasso di zucchero nel sangue.... Leggi e antidiabetici orali. L'ipopotassiemia o l'ipomagnesiemia eventualmente insorte come effetto secondario dei tiazidici, possono favorire il verificarsi di aritmie cardiache indotte da digitale. La somministrazione contemporanea di alcuni antiinfiammatori nonsteroidei puo' ridurre l'attivita' diuretica ed antipertensiva dei diuretici tiazidici; sono stati segnalati casi isolati di deterioramentodella funzionalita' renale in pazienti particolarmente predisposti. Allopurinolo: la somministrazione contemporanea di diuretici tiazidici puo' aumentare l'incidenza di reazioni di ipersensibilita' all'allopurinolo. Amantadina: la somministrazione contemporanea di diuretici tiazidici (compresa l'idroclorotiazide) puo' aumentare il rischio di reazioni indesiderate causate dall'amantadina. Medicinali antineoplastici (per es. ciclofosfamide, metotressato): l'uso concomitante di diureticitiazidici puo' ridurre l'escrezione renale degli agenti citotossici epotenziare i loro effetti mielosoppressori. Anticolinergicifarmaci che curano i disturbi motori causati da anomalie del cervello.... Leggi (per es. atropina, biperiden): la biodisponibilita' dei diuretici di tipo tiazidico puo' essere aumentata dai farmaci anticolinergici, apparentementea causa di una diminuzione della motilita' gastrointestinale e della velocita' di svuotamento gastrico. Colestiramina: l'assorbimento dei diuretici tiazidici e' rallentato dalla colestiramina. E' probabile unadiminuzione dell'effetto farmacologico della colestiramina. Vitamina D: l'uso contemporaneo dei diuretici tiazidici puo' diminuire l'escrezione urinaria di calcio e la contemporanea somministrazione di vitamina D puo' potenziare l'aumento del calcio sierico. Ciclosporina: la somministrazione contemporanea con i diuretici puo' aumentare il rischio di iperuricemia e complicazioni di tipo gottoso. Sali di calcio: l'usoconcomitante di diuretici di tipo tiazidico puo' causare ipercalcemiaa seguito dell'aumentato assorbimento tubulare del calcio. Diazossido: i diuretici tiazidici possono aumentare l'effetto iperglicemizzanteSostanza/medicamento che provoca un aumento di zucchero nel sangue.... Leggi del diazossido. Metildopa: sono stati riportati in letteratura casi dianemia emolitica in pazienti in terapia contemporanea con metildopa eidroclorotiazide. Carbamazepina: i pazienti che ricevono contemporaneamente carbamazepina e idroclorotiazide possono sviluppare iponatriemia. Tali pazienti devono pertanto essere informati sulla possibilita' di reazioni iponatriemiche ed essere di conseguenza controllati in tal senso.

Come Conservare il prodotto

Conservare le compresse nella confezione originale per proteggerle dall'umidita' e dalla luce.

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