A seconda della
doseQuantità di medicamento da somministrare in una sola volta (rappresenta, cioè, un'unità posologica). Esistono, pertanto, forme farmaceutiche monodose,... Leggi somministrata potrebbero insorgere diversi gradidi mielosoppressione, compredenti leucocitopenia, trombocitopenia e
anemiamalattia caratterizzata dalla diminuzione della massa dei globuli rossi (eritrociti) al di sotto dei valori considerati normali.... Leggi. Comunemente potrebbe presentarsi leucocitopenia, accompagnata omeno da
febbreÈ l'innalzamento della temperatura corporea al di sopra dei livelli normali. È causata dall'alterazione dei nostri meccanismi di regolazione termica c... Leggi e dal rischio di infezioni secondarie (talvolta in grado di mettere a rischio la vita del paziente) e trombocitopenia associata ad un maggiore rischio di emorragie. La conta minore di leucociti e trombociti si ha normalmente a una-due settimane dall'inizio del trattamento ed il recupero avviene entro 3-4 settimane. L'anemia generalmente non insorge se non dopo diversi cicli di trattamento. Una mielosoppressione piu' severa potrebbe presentarsi in pazienti pretrattati con
chemioterapiacomplesso di cure a base di farmaci che ha lo scopo di bloccare la proliferazione delle cellule tumorali.... Leggi e/o
radioterapiauso delle radiazioni nella cura di malattie.... Leggi e nei pazienti con funzione renale compromessa. Una terapia combinata con altri agenti mielosoppressori puo' richiedere in alcune circostanze una correzione del dosaggio. Fare riferimento alle tabelle relative alla correzione delle dosi di farmacicitotossici in rapporto alla conta ematica all'inizio del ciclo e al dosaggio nadir-corretto degli agenti citostatici. Gli effetti collaterali gastrointestinali, ad esempio nausea e vomito, sono reazioni avverse dipendenti dal dosaggio. Nel 50% circa dei pazienti si presentano in forme da moderate a severe. Piu' raramente si riscontrano anoressia,diarrea,
costipazioneStitichezza.... Leggi e condizioni infiammatorie della mucosa (mucosite), da
stomatiteinfiammazione che coinvolge la mucosa della bocca.... Leggi ad ulcerazioni. Sono state riscontrate coliti emorragiche in casi isolati. Dopo l'eliminazione nell'urina, i metaboliti della ciclofosfamide provocano trasformazioni nel tratto urinario efferente e soprattutto nella vescica. Cistiti emorragiche, microematuria e macroematuria rappresentano i piu' comuni effetti collaterali associati al dosaggio di una terapia con Endoxan Baxter e richiedono l'interruzione del trattamento. La cistite e' inizialmente sterile, ma puo' verificarsi una invasione microbica secondaria. In casi isolati e' stata riscontrata una cistite emorragica con susseguente decesso. Sono statiosservati anche
edemaÈ la presenza eccesiva di liquidi nei tessuti, con caratteristica comparsa di gonfiore, o nelle cavità dell'organismo. Tale accumulo di liquidi è dovu... Leggi della parete della vescica, emorragie suburoteliali, infiammazioni interstiziali con fibrosi e potenziale sclerosi della parete della vescica. Le lesioni renali (in particolare con un'
anamnesistoria personale del malato che riguarda i dati relativi alle malattie attuali e passate.... Leggi di funzioni renali alterate) rappresentano un raro
effetto collateraleAzione spesso dannosa di un farmaco prodotta insieme a quella curativa voluta.... Leggi a seguito di dosi elevate. Nota: il trattamento con Uromitexan (Mesna) o una forte idratazione possono ridurre notevolmente la frequenza e la gravita' di tali effetti collaterali urotossici. In virtu' del suo modo d'azione alchilante, la ciclofosfamide puo' provocare disturbi parzialmente irreversibili della
spermatogenesiProcesso di formazione e maturazione degli spermatozoi (v).... Leggi, con risultante azoospermia oppure
oligospermiadiminuzione del numero degli spermatozoi presenti nel liquido seminale.... Leggi persistente. Piu' raramente si verificano disturbi dell'ovulazione, con esito talvolta
irreversibileProcesso che puo effettuarsi in un solo verso o in un solo senso.... Leggi, con risultante amenorrea e riduzione dei livelli di
ormonisostanze prodotte dalla ghiandole endocrine che agiscono su diversi tessuti e sono trasportate attraverso il sangue.... Leggi sessuali femminili.In rari casi e' stata riscontrata una funzione epatica alterata identificata da un aumento dei relativi parametri di laboratorio (SGOT, SGPT, gamma GT, fosfatasi alcalina, bilirubina). Una patologia veno-occlusiva (VOD) si osserva in circa il 15-50% dei pazienti trattati con elevate dosi di ciclofosfamide in combinazione con busulfano o irradiazione integrale durante il trapianto allogenico del
midollo osseosostanza contenuta nelle ossa che ha il compito di formare nuove cellule sanguigne in sostituzione di quelle che si distruggono.... Leggi. Per contro, la VOD viene osservata raramente nei pazienti con anemia aplastica trattati soltanto con elevate dosi di ciclofosfamide. La
sindromeinsieme di tutti i sintomi che caratterizzano una malattia.... Leggi si sviluppa tipicamente 1-3 settimane dopo il trapianto ed e' caratterizzata da un rapido incremento ponderale, epatomegalia, asciti e iperbilirubinemia. Potrebbe anche svilupparsi
encefalopatiaMalattia del cervello.... Leggi epatica. I fattori di rischio noti che predispongono un paziente allo sviluppo di VOD comprendono disturbi preesistenti della funzione epatica, terapia con farmaci epatotossici in concomitanza con chemioterapia ad alto dosaggio ed in particolare quando l'agente alchilante busulfano e' un elemento della terapia di condizionamento. Sistema cardiovascolare e polmonare: in casi isolati potrebbero svilupparsi
polmoniteÈ un'infiammazione dei polmoni causata da batteri o da virus, ma anche da funghi e altri microrganismi. L'infezione provoca la produzione, da parte de... Leggi, polmonite interstiziale degenerante in fibrosi polmonare interstiziale cronica. E' stata riportata una cardiomiopatia secondaria indotta da agenti citotossici e manifestatasi sotto forma di
aritmiaalterazione del normale ritmo dei battiti del cuore.... Leggi, alterazioni all'elettrocardiogramma e LVEF (ad esempio infarto miocardico), in particolare dopo lasomministrazione di dosi elevate di ciclofosfamide (120-240 mg/kg di peso corporeo). Inoltre, vi sono segni che indicano una maggiore cardiotossicita' della ciclofosfamide in pazienti previamente sottoposti a radioterapia nella regione cardiaca e concomitante trattamento con antraciclina o pentostatina. In questo contesto si raccomandano regolari controlli elettrolitici e particolare attenzione nei pazienti con
cardiopatietermine che definisce in via generale le malattie che riguardano il cuore.... Leggi preesistenti. Come per la terapia citostatica in generale, anche il trattamento con ciclofosfamide comporta il rischio di tumori secondari e dei relativi precursori quali conseguenze tardive. Aumenta ilrischio di sviluppo di carcinoma del tratto urinario nonche' di alterazioni mielodisplastiche che in parte progrediscono verso leucemie acute. Studi sui ratti hanno dimostrato che il rischio di carcinoma dellavescica puo' essere notevolmente ridotto mediante una adeguata somministrazione di Uromitexan. L'alopecia, un effetto collaterale frequente, e' generalmente reversibile. Sono stati anche riscontrati casi di trasformazione della
pigmentazioneColorazione.... Leggi delle palme, dita e unghie e delle piante dei piedi. Inoltre sono stati osservati i seguenti effetti collaterali: SIADH (sindrome di secrezione insufficiente di ADH, sindrome diSchwarz-Bartter) con iponatremia e ritenzione idrica; infiammazioni della cute e delle mucose; reazioni dovute ad ipersensibilita', accompagnate da febbre, che in casi isolati possono degenerare in shock; offuscamenti temporanei della vista e capogiri; casi isolati di pancreatite acuta. In rari casi estremamente limitati (< 0,01%) si sono registrate reazioni avverse gravi, quali ad esempio la sindrome di Stevens Johnson e
necrolisiSeparazione o esfoliazione di strati di pelle o di mucose.... Leggi epidermica tossica. Alcune complicanze, come tromboembolia, DIC (
coagulazioneprocesso che permette di controllare la fuoriuscita del sangue da ferite.... Leggi intravascolare disseminata) o sindrome uremica emolitica (HUS), che possono anche essere indotte da una patologia sottostante, potrebbero verificarsi con maggiore frequenza in concomitanza con una chemioterapia comprendente Endoxan Baxter. Assicurare una tempestiva somministrazione di antiemetici ed una accurata igiene orale. Durante la terapia effettuare la conta ematica a regolari intervalli: intervalli di 5-7 giorni nella terapia iniziale, intervalli di 2 giorni, possibilmente ogni giorno, nel caso in cui la conta dei leucociti scendesse a < 3000 per mmcubi. Nella terapia a lungo termine sono generalmente sufficienti controlli a distanza di 14 giorni. Il sedimentourinario dovra' essere controllato regolarmente per verificare l'eventuale presenza di eritrociti.