rinazina doppia azione spray nasale haleon italy srl

Che cosa è rinazina doppia az 10ml5mg+6mg?

Otriduo spray nasale soluzione prodotto da haleon italy srl
è un farmaco da banco della categoria specialita' medicinali da banco o di automedicazione che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Otriduo risulta in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di decongestionanti nasali ed altre preparazioni per uso topico.
Contiene i principi attivi: xilometazolina cloridrato/ipratropio bromuro
Composizione Qualitativa e Quantitativa: xilometazolina cloridrato e ipratropio bromuro.
Codice AIC: 039064011 Codice EAN: 390640114

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento sintomatico della congestione nasale e della rinorrea associate ai comuni raffreddori.

"0,5 MG/ML + 0,6 MG/ML SPRAY NASALE, SOLUZIONE"10 ML FLACONE MULTIDOSE IN HDPE
CON NEBULIZZATORE"

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Posologia

Adulti: 1 nebulizzazione in ogni narice fino a 3 volte al giorno. Devono trascorrere almeno 6 ore tra due dosi. Prima dell'applicazione iniziale, premere la pompa azionandola 4 volte. Una volta premuta, la pompa rimarra' normalmente carica per tutto il periodo di trattamento giornaliero continuo. Qualora premendo completamente il beccuccio lo spray non dovesse fuoriuscire, la pompa avra' bisogno di essere ricaricatacon lo stesso numero di pressioni eseguite all'inizio. La durata del trattamento non deve superare i 7 giorni, in quanto un trattamento prolungato con xilometazolina cloridrato puo' causare edema della mucosa nasale ed ipersecrezione a causa dell'aumentata sensibilita' cellulare, "effetto rebound " (rinite medicamentosa). Si raccomanda di interrompere il trattamento, quando i sintomi sono diminuiti, anche prima della durata massima del trattamento di 7 giorni, al fine di minimizzare il rischio di reazioni avverse. Bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di eta': l'uso del farmaco non e' raccomandato per mancanza di sufficiente documentazione. Anziani: esiste solo una limitata esperienza d'uso in pazienti con un'eta' superiore ai 70 anni.

Effetti indesiderati

Molti degli eventi avversi riportati sono anche sintomi del comune raffreddore. Le seguenti reazioni avverse sono state riportate in due studi clinici randomizzati e in uno studio non interventistico con il prodotto dopo l'immissione in commercio. Le frequenze sono definitive come: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, < 1/10 ; non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000, < 1/1.000); non nota. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia. Patologie del sistema nervoso. Comune: disgeusia, mal di testa; non comune: parosmia, vertigini, tremore. Patologie dell'occhio. Non comune: irritazione oculare, secchezza oculare; non nota: disturbi dell'accomodazione, peggioramento del glaucoma ad angolo chiuso, dolore oculare, fotopsia. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni, tachicardia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: epistassi, secchezza nasale; comune: disagio nasale, congestione nasale, fauci secche ed irritate, rinalgia; non comune: ulcera nasale, starnuto, dolore faringolaringeale, tosse, disfonia; raro: rinorrea; non nota: disagio ai seni paranasali. Patologie gastrointestinali. Comune: bocca secca; non comune: dispepsia, nausea; non nota: disfagia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: prurito. Patologie renali e urinarie. Non nota: ritenzioneurinaria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: disagio, fatica; non nota: disagio al torace, sete, reazioni allergiche sistemiche.

Indicazioni

Trattamento sintomatico della congestione nasale e della rinorrea associate ai comuni raffreddori.

Controindicazioni ed effetti secondari

Il medicinale non deve essere somministrato a bambini al di sotto dei18 anni di eta' a causa della mancanza di sufficiente documentazione;ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ipersensibilita' nota all'atropina o a sostanze similari, quali adesempio iosciamina e scopolamina. Dopo interventi chirurgici in cui la dura madre possa essere stata esposta: ipofisectomia transfenoidale o altri interventi per via transnasale; in pazienti con glaucoma; in pazienti con rinite secca.

Composizione ed Eccipienti

Disodio edetato; glicerolo (85%); acido cloridrico (per la correzionedel pH); sodio idrossido (per la correzione del pH); acqua depurata.

Avvertenze

Il prodotto medicinale deve essere somministrato con cautela nei pazienti predisposti al glaucoma ad angolo chiuso o in pazienti con ipertrofia prostatica e stenosi ureterale. I pazienti devono essere istruitinell'evitare di spruzzare il medicinale attorno o negli occhi. Se il farmaco entra in contatto con gli occhi, si possono verificare le seguenti eventualita': visione sfuocata temporanea, irritazione, dolore, occhi arrossati. Puo' presentarsi un aggravamento del glaucoma ad angolo chiuso. Il paziente deve essere istruito a lavare i suoi occhi con acqua fredda se il prodotto viene a diretto contatto con gli occhi e a rivolgersi a un medico se sente dolore agli occhi o ha una visione sfuocata. Si raccomanda di fare attenzione nei pazienti predisposti ad epistassi (es.: anziani), ileo paralitico o fibrosi cistica. Il prodottomedicinale deve essere usato con cautela in pazienti che sono sensibili agli agenti adrenergici, che possono dare sintomi quali disturbi del sonno, vertigini, tremore, aritmie cardiache o ipertensione. Particolare cautela va adottata in pazienti con ipertiroidismo, diabete mellito, ipertensione, malattie del sistema cardiovascolare o feocromocitoma.

Gravidanza e Allattamento

Non ci sono evidenze sufficienti circa l'uso del medicinale in donne gravide. Gli studi nell'animale non sono sufficienti riguardo agli effetti in gravidanza, allo sviluppo embrio/fetale, al parto e allo sviluppo postnatale. Il rischio potenziale nell'uomo e' sconosciuto. Il farmaco non deve essere usato in gravidanza se non sussiste una chiara necessita'. Non e' noto se l'ipratropio bromuro e la xilometazolina cloridrato sono escreti nel latte materno. L'esposizione sistemica all'ipratropio bromuro e alla xilometazolina cloridrato e' bassa. Gli effettisul neonato allattato al seno sono pertanto improbabili. Il bisogno del trattamento con il medicinale per la madre e i vantaggi dell'allattamento devono essere soppesati rispetto ai rischi potenziali per il neonato.

Interazioni con altri prodotti

Gli Inibitori della Monoaminossidasi (Inibitori MAO): l'uso concomitante o l'uso nelle ultime 2 settimane di preparazioni a base di simpaticomimetici puo' indurre ipertensione severa e pertanto non e' raccomandato. Preparazioni a base di simpaticomimetici rilasciano catecolamine, e cio' porta ad un maggiore rilascio di noradrenalina che viceversa ha un effetto vasocostrittore portando ad un innalzamento della pressione ematica. In casi severi di ipertensione, il trattamento con il medicinale deve essere sospeso e si deve trattare l'ipertensione. Gli antidepressivi tri- e tetra-ciclici: l'uso concomitante o l'uso nelle ultime 2 settimane di antidepressivi triciclici e di preparati a base di simpaticomimetici puo' portare ad un aumento dell'effetto simpaticomimetico della xilometazolina e pertanto non e' raccomandato. La somministrazione concomitante di altri medicinali anticolinergici puo' aumentare l'effetto anticolinergico. Le interazioni menzionate sopra sono state studiate individualmente per entrambi i principi attivi del medicinale, non in combinazione. Non sono stati condotti studi formali di interazione con altre sostanze.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Non refrigerare.