praxis*30cpr riv 50mg bicalutamide lisapharma spa

Che cosa è praxis 30cpr riv 50mg?

Praxis compresse rivestite prodotto da lisapharma spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Praxis risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antagonisti ormonali e sostanze correlate.
Contiene i principi attivi: bicalutamide
Composizione Qualitativa e Quantitativa: bicalutamide.
Codice AIC: 038505020 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento del tumore della prostata avanzato in associazione con laterapia con analogo dell'ormone che rilascia l'ormone luteinizzante (LHRH) oppure con la castrazione chirurgica.

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Posologia

Adulti maschi compresi gli anziani: una compressa una volta al giornoalla stessa ora (di solito al mattino o alla sera) con o senza l'assunzione di cibo. Il trattamento con bicalutamide deve essere iniziato almeno 3 giorni prima della somministrazione di un analogo del LHRH oppure contemporaneamente alla castrazione chirurgica. Bambini ed adolescenti: non esiste alcuna indicazione pertinente per l'impiego di bicalutamide nei bambini e negli adolescenti. Insufficienza renale: non e' necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con insufficienza renale. Non esiste alcuna esperienza nell'impiego di bicalutamide inpazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina CONSERVAZIONEIl prodotto medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.AVVERTENZEL'inizio del trattamento deve avvenire sotto il diretto controllo di uno specialista. La bicalutamide viene metabolizzata largamente nel fegato. I dati indicano che la sua eliminazione puo' essere rallentata nei soggetti con grave insufficienza epatica e cio' potrebbe determinare un aumento dell'accumulo di bicalutamide . Pertanto la bicalutamide deve essere impiegata con cautela nei pazienti con insufficienza epatica da moderata a grave. Un controllo periodico della funzionalita' epatica deve essere preso in considerazione a causa della possibilita' dialterazioni epatiche. Si prevede che la maggior parte dei casi si verifichi entro i primi 6 mesi di terapia con bicalutamide. Raramente conla bicalutamide sono state osservate gravi alterazioni epatiche e sono stati segnalati esiti mortali. La terapia con bicalutamide deve essere sospesa se le alterazioni sono gravi. Nei pazienti maschi che ricevevano agonisti di LHRH si e' osservata una riduzione della tolleranza del glucosio che si puo' manifestare come diabete o nella perdita di controllo della glicemia nei pazienti con diabete preesistente. Pertanto nei pazienti che ricevono contestualmente la bicalutamide ed agonisti di LHRH occorre ricordare di monitorare il glucosio ematico. Poiche'non esiste alcuna esperienza nell'impiego di bicalutamide in pazienticon grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 30 ml/min), la bicalutamide deve essere impiegata con cautela in questi pazienti. E' stato dimostrato che la bicalutamide inibisce il citocromo P450(CYP 3A4) e si deve prestare cautela nel caso in cui il medicinale venga somministrato contemporaneamente a farmaci metabolizzati principalmente dal CYP 3A4. Il prodotto contiene lattosio monoidrato.INTERAZIONINon esiste alcuna evidenza di eventuali interazioni farmacodinamiche o farmacocinetiche tra bicalutamide e analoghi di LHRH. Studi in vitrohanno dimostrato che R-bicalutamide e' un inibitore del CYP 3A4 con minori effetti inibitori sull'attivita' di CYP 2C9, 2C19 e 2D6. Sebbenestudi clinici in cui l'antipirina e' stata utilizzata come marcatore del citocromo P450 (CYP) non abbiano prodotto alcuna prova di potenziale interazione farmacologica con la bicalutamide, l'esposizione media al midazolam (AUC) aumentava dell'80% dopo co- somministrazione di bicalutamide per 28 giorni. Per i farmaci con uno stretto indice terapeutico tale aumento potrebbe essere rilevante. Pertanto e' controindicatol'impiego concomitante di terfenadina, astemizolo e cisapride e si deve prestare cautela nella somministrazione contemporanea di bicalutamide con composti quali la ciclosporina e i calcio- antagonisti. Per questi farmaci puo' essere necessaria una riduzione della dose, specialmente quando vi e' l'evidenza di un aumento dell'effetto del farmaco o di un effetto avverso del farmaco. Per la ciclosporina si consiglia di controllare attentamente le concentrazioni plasmatiche e la condizioneclinica dopo l'inizio o la cessazione della terapia con bicalutamide.Si deve prestare cautela quando la bicalutamide viene prescritta con altri farmaci che possono inibire l'ossidazione del farmaco, per es. cimetidina e ketoconazolo. In teoria cio' potrebbe determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di bicalutamide che teoricamente potrebbe portare ad un aumento degli effetti indesiderati. Studi in vitro hanno dimostrato che la bicalutamide puo' spostare l'anticoagulantecumarinico, warfarin, dai siti di legame alle proteine. Pertanto si raccomanda di controllare accuratamente il tempo di protrombina, se si inizia ad impiegare bicalutamide in pazienti che gia' ricevono anticoagulanti cumarinici.EFFETTI INDESIDERATIIn questa sezione gli eventi avversi vengono definiti come segue: molto comuni (>=1/10); comuni (>=1/100, =1/1.000, =1/10.000, > Bicalutamide 50mg (+ analogo di LHRH). Disturbi del sangue e del sistema linfatico. Comune: anemia. Disturbi del sistema immunitario. Noncomune: reazioni di ipersensibilita' (compreso edema angioneurotico eorticaria). Disturbi del metabolismo e dell'alimentazione. Comune: anoressia. Disturbi psichiatrici. Comune: calo della libido, depressione. Disturbi del sistema nervoso. Molto comune: capogiro; comune: sonnolenza. Disturbi vascolari. Molto comune: vampate di calore. Disturbi respiratori, toracici e mediastinici. Non comune: malattia polmonare interstiziale. Sono stati segnalati esiti fatali. Disturbi gastrointestinali. Molto comune: dolore addominale, stitichezza, nausea; comune: dispepsia, flatulenza. Disturbi epatobiliari. Comune: alterazioni epatiche (inclusi livelli elevati delle transaminasi, colestasi, ittero)/disturbi epatobiliari (le alterazioni epatiche sono raramente gravi e sonostate frequentemente di tipo transitorio, in quanto si risolvevano o miglioravano con il procedere della terapia o dopo la sua sospensione); raro: insufficienza epatica; sono stati segnalati esiti fatali. Disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo. Comune: alopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, pelle secca, prurito, rash. Disturbi renalie urinari. Molto comune: ematuria. Disturbi del sistema riproduttivo e mammario. Molto comune: ginecomastia e dolenzia mammaria; comune: impotenza. Disturbi generali e disturbi nel sito di somministrazione. Molto comune: astenia, edema; comune: dolore toracico. Indagini. Comune:aumento ponderale. Inoltre in studi clinici e' stata segnalata insufficienza cardiaca (come possibile reazione avversa al farmaco nell'opinione dei medici ricercatori, con una frequenza di >1%) durante il trattamento con bicalutamide in associazione con un analogo di LHRH. Non ci sono prove di un nesso causale con il trattamento farmacologico.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOLa bicalutamide e' controindicata nelle donne: pertanto non deve essere somministrato a donne incinte o a madri che allattano. In studi animali e' stata osservata una riduzione reversibile della fertilita' maschile. Si deve quindi presumere un periodo di ipofertilita' o infertilita' nell'uomo.

Effetti indesiderati

In questa sezione gli eventi avversi vengono definiti come segue: molto comuni (>=1/10); comuni (>=1/100, =1/1.000, =1/10.000, > Bicalutamide 50mg (+ analogo di LHRH). Disturbi del sangue e del sistema linfatico. Comune: anemia. Disturbi del sistema immunitario. Noncomune: reazioni di ipersensibilita' (compreso edema angioneurotico eorticaria). Disturbi del metabolismo e dell'alimentazione. Comune: anoressia. Disturbi psichiatrici. Comune: calo della libido, depressione. Disturbi del sistema nervoso. Molto comune: capogiro; comune: sonnolenza. Disturbi vascolari. Molto comune: vampate di calore. Disturbi respiratori, toracici e mediastinici. Non comune: malattia polmonare interstiziale. Sono stati segnalati esiti fatali. Disturbi gastrointestinali. Molto comune: dolore addominale, stitichezza, nausea; comune: dispepsia, flatulenza. Disturbi epatobiliari. Comune: alterazioni epatiche (inclusi livelli elevati delle transaminasi, colestasi, ittero)/disturbi epatobiliari (le alterazioni epatiche sono raramente gravi e sonostate frequentemente di tipo transitorio, in quanto si risolvevano o miglioravano con il procedere della terapia o dopo la sua sospensione); raro: insufficienza epatica; sono stati segnalati esiti fatali. Disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo. Comune: alopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, pelle secca, prurito, rash. Disturbi renalie urinari. Molto comune: ematuria. Disturbi del sistema riproduttivo e mammario. Molto comune: ginecomastia e dolenzia mammaria; comune: impotenza. Disturbi generali e disturbi nel sito di somministrazione. Molto comune: astenia, edema; comune: dolore toracico. Indagini. Comune:aumento ponderale. Inoltre in studi clinici e' stata segnalata insufficienza cardiaca (come possibile reazione avversa al farmaco nell'opinione dei medici ricercatori, con una frequenza di >1%) durante il trattamento con bicalutamide in associazione con un analogo di LHRH. Non ci sono prove di un nesso causale con il trattamento farmacologico.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOLa bicalutamide e' controindicata nelle donne: pertanto non deve essere somministrato a donne incinte o a madri che allattano. In studi animali e' stata osservata una riduzione reversibile della fertilita' maschile. Si deve quindi presumere un periodo di ipofertilita' o infertilita' nell'uomo.

Indicazioni

Trattamento del tumore della prostata avanzato in associazione con laterapia con analogo dell'ormone che rilascia l'ormone luteinizzante (LHRH) oppure con la castrazione chirurgica.

Controindicazioni ed effetti secondari

La bicalutamide e' controindicata per le donne e i bambini; nei pazienti ipersensibili al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; e' controindicata la somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo o cisapride con bicalutamide.

Composizione ed Eccipienti

Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, sodio, amidoglicolato ditipo A, povidone, crospovidone di tipo B, magnesio stearato. Rivestimento di pellicola: ipromellosa, macrogol 300, titanio diossido (E-171).

Avvertenze

L'inizio del trattamento deve avvenire sotto il diretto controllo di uno specialista. La bicalutamide viene metabolizzata largamente nel fegato. I dati indicano che la sua eliminazione puo' essere rallentata nei soggetti con grave insufficienza epatica e cio' potrebbe determinare un aumento dell'accumulo di bicalutamide . Pertanto la bicalutamide deve essere impiegata con cautela nei pazienti con insufficienza epatica da moderata a grave. Un controllo periodico della funzionalita' epatica deve essere preso in considerazione a causa della possibilita' dialterazioni epatiche. Si prevede che la maggior parte dei casi si verifichi entro i primi 6 mesi di terapia con bicalutamide. Raramente conla bicalutamide sono state osservate gravi alterazioni epatiche e sono stati segnalati esiti mortali. La terapia con bicalutamide deve essere sospesa se le alterazioni sono gravi. Nei pazienti maschi che ricevevano agonisti di LHRH si e' osservata una riduzione della tolleranza del glucosio che si puo' manifestare come diabete o nella perdita di controllo della glicemia nei pazienti con diabete preesistente. Pertanto nei pazienti che ricevono contestualmente la bicalutamide ed agonisti di LHRH occorre ricordare di monitorare il glucosio ematico. Poiche'non esiste alcuna esperienza nell'impiego di bicalutamide in pazienticon grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 30 ml/min), la bicalutamide deve essere impiegata con cautela in questi pazienti. E' stato dimostrato che la bicalutamide inibisce il citocromo P450(CYP 3A4) e si deve prestare cautela nel caso in cui il medicinale venga somministrato contemporaneamente a farmaci metabolizzati principalmente dal CYP 3A4. Il prodotto contiene lattosio monoidrato.

Gravidanza e Allattamento

La bicalutamide e' controindicata nelle donne: pertanto non deve essere somministrato a donne incinte o a madri che allattano. In studi animali e' stata osservata una riduzione reversibile della fertilita' maschile. Si deve quindi presumere un periodo di ipofertilita' o infertilita' nell'uomo.

Interazioni con altri prodotti

Non esiste alcuna evidenza di eventuali interazioni farmacodinamiche o farmacocinetiche tra bicalutamide e analoghi di LHRH. Studi in vitrohanno dimostrato che R-bicalutamide e' un inibitore del CYP 3A4 con minori effetti inibitori sull'attivita' di CYP 2C9, 2C19 e 2D6. Sebbenestudi clinici in cui l'antipirina e' stata utilizzata come marcatore del citocromo P450 (CYP) non abbiano prodotto alcuna prova di potenziale interazione farmacologica con la bicalutamide, l'esposizione media al midazolam (AUC) aumentava dell'80% dopo co- somministrazione di bicalutamide per 28 giorni. Per i farmaci con uno stretto indice terapeutico tale aumento potrebbe essere rilevante. Pertanto e' controindicatol'impiego concomitante di terfenadina, astemizolo e cisapride e si deve prestare cautela nella somministrazione contemporanea di bicalutamide con composti quali la ciclosporina e i calcio- antagonisti. Per questi farmaci puo' essere necessaria una riduzione della dose, specialmente quando vi e' l'evidenza di un aumento dell'effetto del farmaco o di un effetto avverso del farmaco. Per la ciclosporina si consiglia di controllare attentamente le concentrazioni plasmatiche e la condizioneclinica dopo l'inizio o la cessazione della terapia con bicalutamide.Si deve prestare cautela quando la bicalutamide viene prescritta con altri farmaci che possono inibire l'ossidazione del farmaco, per es. cimetidina e ketoconazolo. In teoria cio' potrebbe determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di bicalutamide che teoricamente potrebbe portare ad un aumento degli effetti indesiderati. Studi in vitro hanno dimostrato che la bicalutamide puo' spostare l'anticoagulantecumarinico, warfarin, dai siti di legame alle proteine. Pertanto si raccomanda di controllare accuratamente il tempo di protrombina, se si inizia ad impiegare bicalutamide in pazienti che gia' ricevono anticoagulanti cumarinici.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Il prodotto medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.