muciclar 20 capsule 75mg compresse a piam farmaceutici spa

Che cosa è muciclar 20cps 75mg rp?

Muciclar capsule rp prodotto da piam farmaceutici spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali senza obbligo di prescrizione medica s.o.p. che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Muciclar risulta in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di espettoranti, escluse le associazioni con sedativi della tosse; mucolitici.
Contiene i principi attivi: ambroxolo cloridrato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: ambroxolo cloridrato.
Codice AIC: 025009059 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Turbe della secrezione nelle affezioni broncopolmonari acute e croniche.

"75 MG CAPSULE A RILASCIO PROLUNGATO"20 CAPSULE"

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Posologia

>>Per inalazione. Soluzione da nebulizzare: adulti 2-3 contenitori monodose al giorno, bambini 1-2 contenitori monodose al giorno. Per l'uso inalatorio il contenuto di un contenitore monodose puo' essere mescolato nell'apparecchio erogatore con acqua distillata nel rapporto 1:1,ottenendo cosi' un'umidificazione ottimale dell'aria da respirare. >>Per os. Sciroppo: adulti 5-10 ml di sciroppo 3 volte al di', bambini 5ml di sciroppo 2 o 3 volte al di'. Capsule a rilascio prolungato: si consigliano 2 capsule in unica somministrazione dopo la colazione del mattino per 8 giorni (terapia d'attacco). Successivamente la posologiapotra' essere ridotta ad una sola capsula sino alla fine del trattamento. Granulato per soluzione orale: adulti, una bustina 2-3 volte al giorno.

Effetti indesiderati

Comunemente sono stati osservati episodi di diarrea. Non comunemente sono stati riportati nausea, vomito, altri lievi disturbi gastrointestinali, reazioni allergiche. In rari casi sono stati riscontrati cefalea, pirosi, dispepsia, rash cutaneo, orticaria, angioedema. Sono stati riportati casi estremamente rari di reazioni anafilattiche (incluso shock anafilattico).

Indicazioni

Turbe della secrezione nelle affezioni broncopolmonari acute e croniche.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' all'ambroxolo cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravi alterazioni epatiche e renali. L'assunzione del farmaco e' controindicata in caso di rare patologie ereditarie che possono essere incompatibili con uno degli eccipienti.

Composizione ed Eccipienti

Soluzione da nebulizzare: sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili. Sciroppo: sorbitolo soluzione, glicerina, metile p-idrossibenzoato, propile p-idrossibeanzoato, idrossietilcellulosa, alcool, saccarina, lampone essenza, acqua depurata. Capsule: saccarosio, amido, resine naturali ed artificiali, talco, polivinilpirrolidone. Granulato: saccarosio, aroma arancio, aroma ananas.

Avvertenze

L'ambroxolo deve essere somministrato con cautela nei pazienti portatori di ulcera peptica. Molto raramente, contemporaneamente alla somministrazione di sostanze mucolitiche quali ambroxolo, sono state osservate gravi lesioni della cute quali la sindrome di Stevens-Johnson e la sindrome di Lyell. La maggior parte di queste potrebbe essere spiegatadalla gravita' di malattie sottostanti o da altri farmaci concomitanti. Se si verificano nuove lesioni della cute o delle mucose consultareil medico immediatamente ed interrompere precauzionalmente il trattamento con ambroxolo. Durante la somministrazione della soluzione da nebulizzare, poiche' nell'inspirazione troppo profonda degli aerosol puo'insorgere tosse da irritazione, si deve cercare durante l'inalazione di inspirare ed espirare normalmente. Nei pazienti particolarmente sensibili si puo' consigliare un preriscaldamento dell'inalato alla temperatura corporea. Per i pazienti affetti da asma bronchiale e' opportuno ricorrere ad uno spasmolitico bronchiale prima dell'inalazione. Lo sciroppo contiene para-idrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate); sorbitolo; glicerolo: pericoloso ad alte dosi. Puo' causare emicrania, disturbi gastrici e diarrea. Lo sciroppo contiene inoltre 3 vol % di etanolo (alcool), ad es. fino a 300 mg per dose (dose massima), equivalenti a 6 ml di birra, 2,5 ml di vino per dose. Puo' essere dannoso per gli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio come le persone affette da patologie epatiche o epilessia. Le capsule e il granulato per soluzione orale contengono saccarosio, quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

Gravidanza e Allattamento

L'ambroxolo attraversa la barriera placentare. Studi sugli animali non hanno evidenziato effetti direttamente o indirettamente dannosi per la gravidanza, lo sviluppo embrio/fetale, il parto o lo sviluppo post-natale. Nonostante gli studi preclinici e la vasta esperienza clinica non abbiano evidenziato alcun effetto dannoso per il feto dopo la ventottesima settimana di gestazione, si consiglia di adottare le normali precauzioni sull'assunzione di farmaci in gravidanza. Specialmente durante il primo trimestre non e' consigliata l'assunzione di ambroxolo. Il farmaco viene escreto nel latte materno, pertanto l'impiego di ambroxolo non e' consigliato durante l'allattamento. Tuttavia, non e' ipotizzabile alcun effetto negativo sul lattante. In gravidanza e durante l'allattamento, il farmaco andra' somministrato solo in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.

Interazioni con altri prodotti

A seguito della somministrazione di ambroxolo le concentrazioni di antibiotici (amoxicillina, cefuroxima, eritromicina) nelle secrezioni broncopolmonari e nella saliva risultano incrementate. Non sono state riportate interazioni con altri medicinali.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Sciroppo, capsule, granulato per soluzione orale: conservare a temperatura non superore a 25 gradi C. Soluzione da nebulizzare Nessuna particolare precauzione per la conservazione. Dopo l'apertura della busta di alluminio che contiene i contenitori monodose di soluzione da nebulizzare, il medicinale deve essere utilizzato entro tre mesi; trascorsotale periodo, il medicinale non utilizzato deve essere eliminato. Quando si usa mezza dose del contenitore monodose, il contenitore richiuso deve essere conservato a 2-8 gradi C (in frigorifero) al massimo per12 ore; trascorso tale periodo il medicinale residuo deve essere eliminato.