methergin intramuscolo ev 6f 1ml 0,2mg/m essential pharma (m) ltd

Che cosa è methergin im ev 6f 1ml0,2mg/ml?

Methergin soluzione iniettabile prodotto da essential pharma (m) ltd
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Methergin risulta in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di oxitocici, alcaloidi della segale cornuta.
Contiene i principi attivi: metilergometrina maleato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: soluzione iniettabile: metilergometrina maleato acido 0,20 mg/ml. compresse rivestite: metilergometrina maleato acido 0,125 mg.
Codice AIC: 004225025 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento attivo del terzo stadio del parto (secondamento) per promuovere il distacco della placenta e ridurre l'emorragia. Trattamento dell'atonia uterina e dell'emorragia durante e dopo il secondamento, incaso di taglio cesareo o in seguito ad aborto. Trattamento della subinvoluzione uterina, lochiometria, emorragie tardive del puerperio.

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Posologia

>>Trattamento attivo del secondamento: l'iniezione intramuscolare (i.m.) e' la via di somministrazione raccomandata. Quando somministrata per via endovenosa (e.v.), la dose deve essere iniettata lentamente in un periodo non inferiore ai 60 secondi. Il dosaggio raccomandato e': 1ml (0,2 mg) i.m. oppure da 0,5 a 1 ml (da 0,1 a 0,2 mg) iniettati lentamente per via endovenosa dopo l'avvenuto disimpegno della spalla anteriore o, al piu' tardi, immediatamente dopo la fuoriuscita del feto. L'espulsione della placenta, che di solito si stacca alla prima contrazione violenta indotta da Methergin, dovrebbe essere facilitata manualmente mediante pressione esercitata sul fondo dell'utero. In caso di parto sotto anestesia generale la dose raccomandata e' di 1 ml (0,2 mg)con un'iniezione endovenosa lenta. >>Trattamento dell'atonia/emorragia uterina: l'iniezione intramuscolare (i.m.) e' la via di somministrazione raccomandata. Quando somministrata per via endovenosa (e.v.), la dose deve essere iniettata lentamente in un periodo non inferiore ai 60 secondi. Il dosaggio raccomandato e': 1 ml (0,2 mg) i.m. oppure da 0,5 a 1 ml (da 0,1 a 0,2 mg) iniettati lentamente per via endovenosa. Se necessario, la somministrazione puo' essere ripetuta ogni 2-4 ore fino ad un massimo di 5 dosi entro le 24 ore. >>Trattamento della subinvoluzione uterina, lochiometria, emorragie tardive del puerperio: il dosaggio raccomandato di Methergin e': per via orale, 1 o 2 compresse (da 0,125 a 0,25 mg) oppure da 0,5 a 1 ml (da 0,1 a 0,2 mg) i.m. fino a 3 volte al giorno e solitamente fino a 5 giorni. In presenza di insufficienza della funzione epatica o renale, bisogna porre cautela.

Effetti indesiderati

Nell'ambito di ogni classe sistema-organo, le reazioni avverse sono classificate secondo frequenza, le reazioni piu' frequenti per prime. Nell'ambito di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono rappresentate in ordine decrescente di gravita'. Convenzione frequenze (CIOMS III): comune (>=1/100, =1/1000, =1/10.000, >Reazioni avverse da segnalazioni spontanee post-marketing e casi di letteratura (frequenza non nota). Patologie del sistema nervoso: accidenti cerebrovascolari, parestesia. Patologie cardiache: fibrillazione ventricolare, tachicardia ventricolare, angina pectoris, blocco atrioventricolare.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOL'uso durante la gravidanza e' controindicato a causa della sua potente attivita' uterotonica. E' stato riportato che metilergometrina riduce la secrezione lattea e che e' escreto nel latte materno. Sono statisegnalati casi isolati di intossicazione in neonati allattati al senole cui madri avevano assunto il farmaco per diversi giorni. Si sono osservati (e sono scomparsi poi con l'interruzione del trattamento) unoo piu' dei seguenti sintomi: aumento della pressione arteriosa, bradicardia o tachicardia, vomito, diarrea, agitazione, convulsioni. In vista di possibili effetti indesiderati per il bambino e della riduzione della produzione di latte, si sconsiglia l'uso del medicinale durante l'allattamento. Le donne non devono allattare al seno durante il trattamentoe per almeno 12 ore dopo la somministrazione dell'ultima dose. Il latte secreto durante questo periodo deve essere eliminato. Non sonodisponibili dati sulla fertilita' anche alla luce delle indicazioni correnti del prodotto.

Indicazioni

Trattamento attivo del terzo stadio del parto (secondamento) per promuovere il distacco della placenta e ridurre l'emorragia. Trattamento dell'atonia uterina e dell'emorragia durante e dopo il secondamento, incaso di taglio cesareo o in seguito ad aborto. Trattamento della subinvoluzione uterina, lochiometria, emorragie tardive del puerperio.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo, agli altri alcaloidi dell'ergot, o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza. Fase di dilatazionedel parto; secondo stadio del parto, prima dell'avvenuto disimpegno della spalla anteriore (Methergin non deve essere utilizzato per indurre e accelerare il travaglio). Ipertensione grave. Pre-eclampsia ed eclampsia. Malattia da obliterazione dei vasi (ischemia cardiaca inclusa). Sepsi.

Composizione ed Eccipienti

Soluzione iniettabile: acido maleico, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili. Compresse rivestite: acido maleico, gelatina, acido stearico, talco, amido di mais, lattosio monoidrato, ferro ossido rosso, silice colloidale anidra, gomma arabica, saccarosio.

Avvertenze

Non deve essere somministrato prima della completa fuoriuscita del feto e nei parti plurimi non prima della fuoriuscita dell'ultimo feto. Il trattamento attivo del terzo stadio del parto richiede una supervisione ostetrica. L'iniezione intramuscolare e' la via di somministrazione raccomandata. Le iniezioni endovenose devono essere fatte lentamentein un tempo non inferiore ai 60 secondi, con un attento monitoraggio della pressione arteriosa. Si devono evitare iniezioni intra- o peri-arteriose. Durante l'allattamento al seno sono possibili effetti indesiderati per il bambino e la riduzione della secrezione lattea. Le donnenon devono allattare al seno durante il trattamento ed almeno 12 ore dopo la somministrazione dell'ultima dose. Il latte secreto durante questo periodo deve essere eliminato. Da usare con cautela in presenza di ipertensione lieve o moderata (l'ipertensione grave e' una controindicazione) o nei soggetti con insufficienza epatica o renale. Le pazienti con arteriopatia coronarica o con fattori di rischio per arteriopatia coronarica (es. fumo, obesita', diabete, ipercolesterolemia) possono essere piu' suscettibili allo sviluppo di ischemia miocardica ed infarto associati a vasospasmo indotto da metilergometrina. Errori terapeutici: e' stata riportata la somministrazione accidentale a neonati. In questi casi di sovradosaggio accidentale nel neonato sono stati riportati sintomi come insufficienza respiratoria, convulsioni, cianosi, oliguria. Il trattamento deve essere sintomatico; in casi gravi e' stato necessario un supporto respiratorio e cardiovascolare. In assenza diun trattamento adeguato sono stati riportati casi fatali. Interazioni: gli alcaloidi dell'ergot sono substrati del citocromo CYP3A4. L'uso concomitante con potenti inibitori del CYP3A4, come gli antibiotici macrolidi (es. troleandomicina, eritromicina, claritromicina), gli inibitori delle proteasi o della transcrittasi inversa dell'HIV (es. ritonavir, indinavir, nelfinavir, delavirdina), o gli antimicotici azolinici(es. ketoconazolo, itraconazolo, voriconazolo), deve essere evitato, poiche' cio' puo' causare un'esposizione elevata a metilergometrina e quindi tossicita' da ergot (vasospasmo ed ischemia delle estremita' e di altri tessuti). E' sconsigliato l'uso concomitante con bromocriptina durante puerperio e con le prostaglandine. E' richiesta cautela nell'uso concomitante con gli inibitori meno potenti del CYP3A4 (es. cimetidina, delavirdina, succo di pompelmo, quinupristina, dalfopristina) ocon farmaci con effetti vasocostrittori/vasopressori come i triptani (agonisti del recettore 5HT1B/1D), i simpaticomimetici, o altri alcaloidi dell'ergot o i betabloccanti. Le compresse riveste contengono lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza algalattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio/galattosio non devono assumere questo medicinale. Le compresse rivestite contegono, inoltre, saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosiogalattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

Gravidanza e Allattamento

L'uso durante la gravidanza e' controindicato a causa della sua potente attivita' uterotonica. E' stato riportato che metilergometrina riduce la secrezione lattea e che e' escreto nel latte materno. Sono statisegnalati casi isolati di intossicazione in neonati allattati al senole cui madri avevano assunto il farmaco per diversi giorni. Si sono osservati (e sono scomparsi poi con l'interruzione del trattamento) unoo piu' dei seguenti sintomi: aumento della pressione arteriosa, bradicardia o tachicardia, vomito, diarrea, agitazione, convulsioni. In vista di possibili effetti indesiderati per il bambino e della riduzione della produzione di latte, si sconsiglia l'uso del medicinale durante l'allattamento. Le donne non devono allattare al seno durante il trattamentoe per almeno 12 ore dopo la somministrazione dell'ultima dose. Il latte secreto durante questo periodo deve essere eliminato. Non sonodisponibili dati sulla fertilita' anche alla luce delle indicazioni correnti del prodotto.

Interazioni con altri prodotti

Gli alcaloidi dell'ergot sono substrati del citocromo CYP3A4. Inibitori del CYP3A4: l'uso concomitante con potenti inibitori del CYP3A4, come gli antibiotici macrolidi (es. troleandomicina, eritromicina, claritromicina), gli inibitori dell'HIV proteasi o della transcriptasi inversa (es. ritonavir, indinavir, nelfinavir, delavirdina), o gli antimicotici azolinici (es. ketoconazolo, itraconazolo, voriconazolo), dovrebbe essere evitato, poiche' puo' causare un'esposizione elevata a metilergometrina e quindi tossicita' da ergot (vasospasmi ed ischemia delleestremita' e di altri tessuti). Bromocriptina: l'uso concomitante nelperiodo del puerperio non e' raccomandato poiche' la metilergometrinapuo' aumentare l'effetto vasocostrittore degli altri alcaloidi dell'ergot. Prostaglandine: queste facilitano la contrazione del miometrio, quindi il medicinale puo' potenziare l'azione sull'utero delle prostaglandine e viceversa. Inibitori meno potenti del CYP3A4: e' richiesta cautela nell'uso concomitante con gli inibitori meno potenti del CYP3A4(es. cimetidina, delavirdina, succo di pompelmo, quinupristina, dalfopristina), poiche' puo' produrre un'esposizione elevata alla metilergometrina. Vasocostrittori, triptani, simpaticomimetici ed altri alcaloidi dell'ergot: e' richiesta cautela quando il farmaco viene utilizzatocontemporaneamente ad altri vasocostrittori o ad altri alcaloidi dell'ergot. Metilergometrina puo' aumentare gli effetti vasocostrittori/vasopressori di altri farmaci come i triptani (agonisti del recettore 5HT1B/1D), simpaticomimetici (compresi quelli presenti negli anestetici locali) o altri alcaloidi dell'ergot. Betabloccanti: e' richiesta cautela quando il medicinale viene utilizzato contemporaneamente ai betabloccanti. La somministrazione concomitante di betabloccanti puo' potenziare l'azione vasocostrittiva degli alcaloidi dell'ergot. Anestetici: possono ridurre la potenza ossitocica del medicinale. Induttori del CYP3A4: e' probabile che i farmaci induttori potenti del CYP3A4 (es. nevirapina, rifampicina) riducano l'azione farmacologica del prodotto. Gliceriltrinitrato ed altri farmaci antianginosi: la metilergometrina produce vasocostrizione e puo' presumibilmente ridurre l'effetto del gliceriltrinitrato e di altri farmaci antianginosi.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Soluzione iniettabile: conservare tra 2 gradi C e 8 gradi C; non congelare; tenere le fiale nell'imballaggio esterno per proteggerle dalla luce; possono essere conservate per 2 settimane fuori dal frigorifero,ma a temperature non superiori a 25 gradi C. Compresse rivestite: nonrichiede alcuna condizione particolare di conservazione.