cefazolina dorom*im fl 1g+f4ml cefazolina dorom srl

Che cosa è cefazolina dorom im fl 1g+f4ml?

Zolisint preparazione iniettabile prodotto da dorom srl
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Zolisint risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antibatterico per uso sistemico.
Contiene i principi attivi: cefazolina sodica
Codice AIC: 023827090 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

E' indicata nelle seguenti infezioni sostenute da germi sensibili quali: infezioni respiratorie, infezioni otorinolaringoiatriche, infezioni epatobiliari, infezioni genitourinarie, infezioni della pelle, dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni, infezioni ostetrico-ginecologiche, infezioni dell'occhio, peritoniti, setticemie, endocarditi batteriche.

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Posologia

La posologia puo' variare a seconda della gravita' dell'infezione ed e' molto flessibile. La posologia media per la somministrazione i.m. e' la seguente: ADULTI: da 0,5 a 1 g 2-3 volte al di' (una ogni 8-12 ore); BAMBINI di peso inferiore a 40 kg: da 30 a 50 mg/kg di peso, al giorno, divisi in 2-3 somministrazioni. Nel trattamento di infezioni molto gravi la posologia puo' essere aumentata a giudizio del medico. Il contenuto dei flaconi va sciolto estemporaneamente con l'apposito solvente. Per accelerare il tempo di soluzione e' opportuno agitare il flacone, dopo l'aggiunta del solvente, riscaldandolo nel palmo della mano. Il trattamento deve essere continuato almeno 72 ore dopo che i sintomi si sono attenuati e la temperatura e' tornata alla norma.

Effetti indesiderati

Le reazioni indesiderabili da cefalosporine, sono per lo piu' limitate a disturbi gastrointestinali e, occasionalmente, a fenomeni di ipersensibilita'. La frequenza della comparsa di questi ultimi e' maggiore negli individui nei quali, in precedenza, si siano verificate reazionidi ipersensibilita' verso farmaci e sostanze varie, ed in quelli con precedenti nell'anamnesi di allergia, asma, febbre da fieno, orticariaecc. Complessivamente, in corso o a seguito di trattamento con cefalosporine, sono state segnalate le seguenti reazioni secondarie: glossite, nausea, vomito, pirosi gastrica, dolori addominali, diarrea; piu' raramente eruzioni cutanee, prurito, orticaria, artralgia. Occasionalmente sono state riferite variazioni, di solito transitorie o reversibili, di alcuni parametri clinici e di laboratorio con eosinofilia, leucopenia, neutropenia, aumento delle transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, della bilirubinemia totale e dell'azotemia. Altre reazioni riferite sono state vertigini, senso di costrizione toracica, vaginite da Candida in rapporto, quest'ultima, con lo sviluppo di microrganismi non sensibili. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine.

Indicazioni

E' indicata nelle seguenti infezioni sostenute da germi sensibili quali: infezioni respiratorie, infezioni otorinolaringoiatriche, infezioni epatobiliari, infezioni genitourinarie, infezioni della pelle, dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni, infezioni ostetrico-ginecologiche, infezioni dell'occhio, peritoniti, setticemie, endocarditi batteriche.

Controindicazioni ed effetti secondari

Controindicato nei pazienti che abbiano manifestato in precedenza allergie alle altre cefalosporine. Nelle donne in gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita', sotto il diretto controllo del medico.

Interazioni con altri prodotti

Sia a livello clinico che di laboratorio e' stata accertata allergenicita' crociata parziale tra penicilline e cefalosporine e, per quanto rari, sono stati segnalati casi di pazienti che hanno presentato reazioni ad entrambi i farmaci, talora anche gravi, di tipo anafilattico, specie dopo somministrazione parenterale. L'eventuale uso contemporaneoo ravvicinato di altri farmaci nefrotossici aumenta la tossicita' renale e la funzione del rene va assiduamente controllata (kanamicina, streptomicina, colistina, viomicina, polimixina, neomicina, gentamicina,ecc). La somministrazione delle cefalosporine puo' interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio, causando pseudopositivita' della glicosuria con i metodi di Benedict e Fehling e "Clinitest", ma non con i metodi enzimatici. Sono state segnalate, in corso di trattamento con cefalosporine, positivita' dei tests di Coombs (talora false).

Forme Farmacologiche


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