kogenate bayer*ev 1000ui+sir fattore viii di bayer spa

Indicazioni

 Che cosa è kogenate bayer ev 1000ui+sir?

Kogenate bayer soluzione iniett polv solv prodotto da bayer spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica

E' utilizzato per la cura di fattore viii della coagulazione processo che permette di controllare la fuoriuscita del sangue da ferite.... leggi del sangue.
Contiene i principi attivi: octocog alfa (fattore viii di coagulazione, ricombinante)
Composizione Qualitativa e Quantitativa: fattore viii della coagulazione processo che permette di controllare la fuoriuscita del sangue da ferite.... leggi ricombinante, 1000 ui/flaconcino inn:octocog alfa. il fattore viii della coagulazione processo che permette di controllare la fuoriuscita del sangue da ferite.... leggi ricombinante viene prodotto con tecniche di ingegneria genetica da cellule renali di criceti neonati contenenti il gene del fattore viii Codice AIC: 034955094

E' utilizzato per fattore viii di coagulazione

Contiene principi attivi: Fattore VIII della coagulazione processo che permette di controllare la fuoriuscita del sangue da ferite.... Leggi ricombinante, 1000 UI/flaconcino INN:octocog alfa. Il fattore VIII della coagulazione processo che permette di controllare la fuoriuscita del sangue da ferite.... Leggi ricombinante viene prodotto con tecniche di ingegneria genetica da cellule renali di criceti neonati contenenti il gene del fattore VIII


Il prodotto kogenate bayer ev 1000ui+sir è una formulazione in confezione del farmaco kogenate bayer

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 Quanto Costa ?

 Kogenate bayer ev 1000ui+sir è detraibile in dichiarazione dei redditi ?

Kogenate bayer ev 1000ui+sir è un farmaco etico e perciò è detraibile in dichiarazione dei redditi

 Informazioni e Indicazioni, a cosa serve kogenate bayer ev 1000ui+sir?

Trattamento e profilassi dell'emorragia nei pazienti con emofilia A (carenza congenita di fattore VIII). Questa preparazione non contiene il fattore di von Willebrand e percio' non e’ indicata nella malattia di von Willebrand.

 Posologia e modo di somministrazione

Il dosaggio Indica la quantità, la frequenza e il numero delle dosi da assumere in un determinato periodo di tempo (per esempio, tre compresse da 100 mg per due ... Leggi necessario e' determinato utilizzando le seguenti formule: I. UI necessarie = peso corporeo (kg) x aumento desiderato di fattore VIII (% della norma) x 0,5 II. Aumento di fattore VIII atteso (% della norma) = 2 x UI somministrate/peso corporeo (kg). Il dosaggio Indica la quantità, la frequenza e il numero delle dosi da assumere in un determinato periodo di tempo (per esempio, tre compresse da 100 mg per due ... Leggi e la durata della terapia sostitutiva devono essere regolati in base alle necessita' individuali del paziente (peso, gravita’ dell'alterazione della funzione emostatica, localizzazione ed entita’ dell'emorragia, titolo degli inibitori e livello desiderato di fattore VIII). Nel caso degli eventi emorragici elencati di seguito l'attivita’ del fattore VIIInon dovrebbe scendere al di sotto del livello indicato (in% della norma) nel periodo corrispondente. Emorragia. Emartri o emorragie muscolari iniziali, o emorragie della cavità orale: 20-40 % (UI/dl), ripetereogni 12-24 ore per almeno 1 giorno, fino a quando si è risolto l'episodio emorragico come indicato dal dolore Il dolore è un allarme del nostro corpo finalizzato a richiamare l'attenzione nei confronti di qualche disfunzione o malattia allo scopo di protegger... Leggi o si è raggiunta la guarigione. Emartri o emorragie muscolari più estesi, o ematomi: 30-60 % (UI/dl), ripetere l'infusione ogni 12-24 ore per 3-4 giorni o più fino a scomparsa del dolore Il dolore è un allarme del nostro corpo finalizzato a richiamare l'attenzione nei confronti di qualche disfunzione o malattia allo scopo di protegger... Leggi e dell'invalidità. Emorragie pericolose per la vita come emorragie intracraniche, emorragie della gola, gravi emorragie addominali: 60-100 % (UI/dl), ripetere l'infusione ogni 8-24 ore fino a scomparsa del pericolo. Chirurgia. Minore inclusa l’estrazione dentaria: 30-60 % (UI/dl), ogni 24 ore, per almeno 1 giorno fino a raggiungimento della guarigione. Maggiore: 80-100 % (UI/dl) (pre- e post operatorio), con infusione in bolo ripetere l'infusione ogni 8-24 ore fino a quando non si ottenga un'adeguata cicatrizzazione della ferita; continuare poi la terapia per almeno altri 7 giorni allo scopo di mantenere un'attività di fattore VIII del 30- 60% o con infusione continua aumentare l'attività del Fattore VIII prima dell'intervento chirurgico conun'infusione iniziale in bolo e far seguire immediatamente un'infusione continua (in UI/Kg/h) per almeno 7 giorni, effettuando un aggiustamento della dose Quantità di medicamento da somministrare in una sola volta (rappresenta, cioè, un'unità posologica). Esistono, pertanto, forme farmaceutiche monodo... Leggi in base alla clearance Capacita del rene di depurare il Plasma Componente liquida del sangue.... Leggi (v) da una determinata sostanza.... Leggi giornaliera del paziente e dei livelli di Fattore VIII desiderati. La quantita’ da somministrare e lafrequenza di Somministrazione Introduzione di un farmaco nell'organismo.... Leggi devono sempre essere regolati in base all'efficacia clinica nel singolo caso. In determinate circostanze possono essere necessarie quantita' maggiori di quelle calcolate, in particolare per quanto riguarda la dose Quantità di medicamento da somministrare in una sola volta (rappresenta, cioè, un'unità posologica). Esistono, pertanto, forme farmaceutiche monodo... Leggi iniziale. Durante il trattamento, si consiglia un'adeguata determinazione dei livelli di fattore VIII in modo da stabilire la dose Quantità di medicamento da somministrare in una sola volta (rappresenta, cioè, un'unità posologica). Esistono, pertanto, forme farmaceutiche monodo... Leggi da somministrare e la frequenza alla quale ripetere le infusioni. In particolare, nel caso di interventi di chirurgia maggiore e' indispensabile l'attento controllo della terapia sostitutiva tramite l'analisi della coagulazione processo che permette di controllare la fuoriuscita del sangue da ferite.... Leggi (attivita' plasmatica del fattore VIII). La risposta al fattore VIII puo' variare nei singoli pazienti, raggiungendo valori differenti di recupero In vivo Espressione usata per indicare una sperimentazione condotta in un organismo vivente.... Leggi e dimostrando emivite diverse. In uno studio Clinico Relativo alla manifestazione di una malattia.... Leggi eseguito in pazienti adulti affetti da Emofilia A sottoposti ad interventi di chirurgia maggiore e' stato dimostrato che il farmaco puo' essere utilizzato in infusione continua in Fase Parte di un processo.... Leggi pre-operatoria, durante l'operazione e in Fase Parte di un processo.... Leggi post-operatoria. In questo studio e' stata impiegata l’eparina per prevenirele tromboflebiti nella sede dell'infusione com'e' di norma necessarioper qualsiasi altra forma di infusione endovenosa di lunga durata. Per il calcolo della velocita' d'infusione iniziale, l'eliminazione puo'essere calcolata costruendo una curva di decadimento prima dell'intervento oppure partendo da un valore medio della popolazione e poi effettuando il relativo aggiustamento. Per l'infusione continua la stabilita' clinica ed in vitro e' stata dimostrata usando pompe portatili con serbatoio in PVC. Il farmaco contiene un basso livello di polisorbato 80 come eccipiente, che notoriamente aumenta la velocita' di estrazione del di-(2-etilesil)ftalato (DEHP) da materiali di polivinil-cloruro (PVC). Per la profilassi programmata contro sanguinamenti in pazienti affetti da grave emofilia A, devono essere somministrate ad intervallidi 2-3 giorni dosi da 20 a 60 UI per kg di peso corporeo. In alcuni casi, specialmente nei pazienti piu' giovani, possono essere necessari intervalli di dosaggio Indica la quantità, la frequenza e il numero delle dosi da assumere in un determinato periodo di tempo (per esempio, tre compresse da 100 mg per due ... Leggi piu' brevi o dosi piu' elevate. Pazienti con inibitori: nei pazienti dev'essere controllato lo sviluppo degli inibitori del fattore VIII. Se sono presenti inibitori a livelli inferiori a 10 Unita' Bethesda (UB) per ml, una Somministrazione Introduzione di un farmaco nell'organismo.... Leggi aggiuntiva di fattore VIII della coagulazione processo che permette di controllare la fuoriuscita del sangue da ferite.... Leggi ricombinante puo' neutralizzare l'inibitore e permettere la continuazione di una terapia clinicamente efficace.Tuttavia, in presenza di inibitori, le dosi necessarie sono variabilie devono essere aggiustate in base alla risposta clinica e al controllo dell'attivita’ plasmatica del fattore VIII. Nei pazienti con titolidi inibitori superiori a 10 UB o con elevata risposta anamnestica, sideve considerare l'uso di un concentrato (attivato) del complesso della protrombina (PCC) o di preparazioni di fattore VII ricombinante attivato (rFVIIa). Il farmaco dev'essere iniettato per via endovenosa perparecchi minuti. La velocita' di Somministrazione Introduzione di un farmaco nell'organismo.... Leggi dev'essere determinata in base al grado di benessere del paziente (velocita' massima di iniezione: 2 ml/min). Il farmaco puo' essere infuso rimedio ottenuto ponendo le erbe in acqua bollente per alcuni minuti.... Leggi mediante infusione continua. La velocita' d'infusione dev'essere calcolata in base all'eliminazione (clearance) ed al livello desiderato di Fattore VIII. Esempio per un paziente di 75 kg. Clearance: 3 ml/h/kg. Livello plasmatico desiderato di FVIII 100% (1 UI/ml), velocità di infusione 3,0 UI/h/kg:velocità di infusione per paziente di 75 kg 2,25 ml/h per 100 UI/ml, 1,125 ml/h per 200 UI/ml, 0,56 ml/h per 400 UI/ml. Clearance: 3 ml/h/kg. Livello plasmatico desiderato di FVIII 60% (0.6 UI/ml), velocità diinfusione 1,8 UI/h/kg: velocità di infusione per paziente di 75 kg 1,35 ml/h per 100 UI/ml, 0,68 ml/h per 200 UI/ml, 0,34 ml/h per 400 UI/ml. Clearance: 3 ml/h/kg. Livello plasmatico desiderato di FVIII 40% (0.4 UI/ml), velocità di infusione 1,2 UI/h/kg: velocità di infusione per paziente di 75 kg 0,9 ml/h per 100 UI/ml, 0,45 ml/h per 200 UI/ml, 0,225 ml/h per 400 UI/ml. In condizioni di clearance Capacita del rene di depurare il Plasma Componente liquida del sangue.... Leggi (v) da una determinata sostanza.... Leggi accelerata, come durante emorragie imponenti o danno esteso dei tessuti durante gli interventi chirurgici, possono essere necessarie velocita' di infusione piu' elevate. Le successive velocita' di infusione devono essere calcolate in base ai livelli attuali di FVIII e la clearance Capacita del rene di depurare il Plasma Componente liquida del sangue.... Leggi (v) da una determinata sostanza.... Leggi dev'essere ricalcolata per ciascun giorno dopo l'intervento chirurgico in base all'equazione: clearance Capacita del rene di depurare il Plasma Componente liquida del sangue.... Leggi (v) da una determinata sostanza.... Leggi = velocita' di infusione/livello attuale di FVIII. Durante l'infusione continua, la sacca d'infusione deve essere cambiataogni 24 ore.

 Effetti indesiderati

Patologie del sistema emolinfatico. Comune: formazione di inibitore del fattore VIII ( riportato in studi clinici con PUP/MTP); non comune:formazione di inibitore del fattore VIII (riportato in studi con PTP e PMS). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: reazioni al sito d'infusione; raro: reazione febbrile cerrelata all'infusione (piressia). Disturbi del sistema immunitario. Comune: reazioni di ipersensibilità della cute (prurito, orticariaed Eruzione Comparsa simultanea di chiazze, pustole e bolle sulla pelle.... Leggi cutanea); raro: reazioni di ipersensibilità sistemica (compresa una reazione anafilattica, nausea,alterazione della Pressione Forza esercitata dal sangue sulle pareti di Arterie Vasi sanguigni che trasportano il sangue dal cuore ai vari distretti dell'organismo.... Leggi e vene.... Leggi arteriosa e capogiro). Lo sviluppo di anticorpi Sono molecole prodotte da alcune cellule del nostro sistema immunitario in risposta alla presenza di agenti ritenuti estranei o dannosi (come per esem... Leggi neutralizzanti nei confronti del fattore VIII (inibitori) e' una complicanza nota nel trattamento dei pazienti con emofilia A. In studi con preparazioni di FVIII ricombinante, lo sviluppo di inibitori e' stato prevalentemente osservato in emofilici precedentemente non trattati. I pazienti devono essereattentamente controllati per lo sviluppo di inibitori mediante idoneeosservazioni cliniche e indagini di laboratorio. Negli studi clinici,il farmaco e' stato utilizzato nel trattamento degli episodi di sanguinamento in 37 pazienti precedentemente non trattati (previously untreated patients , PUPs) e in 23 pazienti pediatrici minimamente trattati(minimally treated pediatric patients, MTPs, definiti come pazienti che sono stati trattati per 4 o meno giorni di esposizione). 5 dei 37 (14%) pazienti PUP e 4 dei 23 pazienti (17%) MTP, trattati con il medicinale, hanno sviluppato inibitori: in totale 6 su 60 (10%) con un titolo superiore a 10 UB e 3 su 60 (5%) con un titolo inferiore a 10 UB. In questi pazienti, la mediana dei giorni di trattamento al momento delriscontro degli inibitori era di 9 giorni (intervallo 3 - 18 giorni).La mediana dei giorni di esposizione negli studi clinici era di 114 (intervallo: 4-478). Quattro dei cinque pazienti che non avevano raggiunto 20 giorni di esposizione alla fine dello studio, hanno poi raggiunto piu' di 20 giorni di esposizione nel follow-up e uno di essi ha sviluppato un inibitore a basso titolo. Il quinto paziente non si e' presentato al follow-up. Negli studi clinici con 73 pazienti precedentemente trattati ( previously treated patients , PTP, definiti come pazienti che sono stati sottoposti a piu' di 100 giorni di esposizione), seguiti per 4 anni, nessun inibitore de novo e' stato osservato. Negli studi post-registrazione su larga scala, che hanno coinvolto piu' di 1000pazienti, e' stato osservato che: meno dello 0,2% di PTP ha sviluppato inibitori de novo. In un sottogruppo di pazienti con meno di 20 giorni di esposizione all'ingresso nello studio, meno dell'11% ha sviluppato inibitori de novo. Durante gli studi, nessun paziente ha sviluppatotitoli anticorpali clinicamente rilevanti nei confronti delle quantita' in tracce di proteine murine e proteine di criceto presenti nella preparazione. Sussiste tuttavia, in pazienti particolarmente predisposti, la possibilita' di reazioni allergiche ai componenti, ad es. alle quantita' in tracce di proteine murine e di criceto presenti nella preparazione.

 Forme Farmacologiche

Kogenate-bayer per poter essere somministrato deve essere trasformato in una forma farmaceutica (o forma di dosaggio o medicamento composto), ovvero deve assumere un aspetto tale che possa essere somministrato attraverso la via prescelta (es orale, endovena ecc.) e nel dosaggio desiderato.

Il farmaco kogenate-bayer è disponibile nelle seguenti formulazioni:


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 Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' nota al principio attivo, alle proteine di topo o dicriceto o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

 Avvertenze

Sono possibili reazioni di ipersensibilita' di tipo allergico, come per i prodotti a base di proteine da somministrarsi per via endovenosa.I pazienti devono essere informati che la potenziale comparsa di senso di oppressione toracica, senso di instabilita', ipotensione lieve e nausea durante l'infusione possono essere segni precoci di reazioni diipersensibilita' e anafilattiche. Devono essere istituiti un appropriato trattamento sintomatico e una terapia per l'ipersensibilita'. In caso si verifichino reazioni allergiche o anafilattiche l'iniezione/infusione dev'essere immediatamente sospesa ed il paziente deve contattare il proprio medico. In caso di shock, si devono osservare le attuali misure cliniche per il trattamento dello shock. La formazione di anticorpi Sono molecole prodotte da alcune cellule del nostro sistema immunitario in risposta alla presenza di agenti ritenuti estranei o dannosi (come per esem... Leggi neutralizzanti (inibitori) il fattore VIII e' una nota complicanza nel trattamento di soggetti con emofilia A. Questi inibitori sono, invariabilmente, immunoglobuline IgG dirette contro l'attivita' procoagulante del fattore VIII, che sono quantificate in Unita' Bethesda Modificate (UB) per ml di plasma. Il rischio di sviluppo di inibitori e' correlato all'esposizione al fattore VIII antiemofilico e, tra gli altri, a fattori genetici; questo rischio e' massimo nei primi 20 giorni di esposizione. Raramente gli inibitori possono svilupparsi dopo i primi 100 giorni di esposizione. Casi di ricorrenza di inibitori (a basso titolo) sono stati osservati dopo il Passaggio Canale.... Leggi da un prodotto con Fattore VIII ricombinante ad un altro, in pazienti precedentemente trattati, con piu' di 100 giorni di esposizione e con anamnesi storia personale del malato che riguarda i dati relativi alle malattie attuali e passate.... Leggi positiva per lo sviluppo di inibitori. I pazienti trattati con il fattore VIII dellacoagulazione ricombinante devono essere attentamente monitorati per lo sviluppo di inibitori attraverso appropriate osservazioni cliniche ed esami di laboratorio. In uno studio Clinico Relativo alla manifestazione di una malattia.... Leggi sull'uso dell'infusione continua in chirurgia, e' stata impiegata l'eparina per prevenire le tromboflebiti nella sede dell'infusione com'e' di norma necessario per qualsiasi altra forma di infusione endovenosa di lunga durata. Nell'interesse dei pazienti, ogni volta che si somministra il farmaco si raccomanda di registrare il nome ed il numero di lotto del prodotto. Questo medicinale contiene una quantita' inferiore a 1 mmol di sodio (23mg)per flaconcino ed e' da considerarsi essenzialmente "privo di sodio".

 Composizione ed Eccipienti

Polvere: glicina, sodio cloruro, calcio cloruro, istidina, polisorbato 80, saccarosio. Solvente: acqua per preparazioni iniettabili.

 Gravidanza e Allattamento

Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale. A causa della scarsa incidenza dell'emofilia A nelle donne, non sono disponibili informazioni sull'uso del farmaco durante la gravidanza e l'allattamento. Quindi durante la gravidanza e l'allattamento il farmaco dev'essere usato solo se chiaramente indicato.

 Interazioni con altri prodotti

Non sono note interazioni con altri medicinali.

 Come Conservare il prodotto

Conservare in frigorifero (2 gradi C-8 gradi C). Non congelare. Tenere il flaconcino e la siringa pre-riempita nell'imballaggio esterno pertenerli al riparo dalla luce. Il prodotto confezionato puo' essere mantenuto a temperatura ambiente (fino a 25 gradi C) per un periodo limitato di 3 mesi. In questo caso la validita' del prodotto termina alla fine del periodo di 3 mesi; la nuova data di scadenza La data di scadenza di un farmaco è indicata sulla confezione esterna, ma spesso anche sul contenitore primario del medicinale (bordo del blister che... Leggi dev'essere, quindi, annotata sulla confezione. Non refrigerare dopo ricostituzione. Dautilizzarsi una volta sola. La soluzione È una miscela omogenea, in genere in forma liquida, di due o più sostanze; la sostanza presente in quantità maggiore, è detta solvente, mentre que... Leggi non utilizzata dev'essere eliminata.

 Categoria terapeutica