Nel trattamento dei sintomi della postmenopausa, la terapia ormonale sostitutiva dovrebbe essere iniziata solo per i sintomi che compromettono la qualita' della vita. Prima di iniziare o riprendere una TOS, devono essere raccolte da parte del medico un'
anamnesistoria personale del malato che riguarda i dati relativi alle malattie attuali e passate.... Leggi familiare e personale complete. Indagini cliniche, compreso il ricorso ad appropriati strumenti diagnostici per immagini, come la mammografia, devono essere eseguite in linea con i protocolli clinici correntemente accettati e le necessita' cliniche del singolo caso. E' necessario escludere una gravidanza in atto. Nel caso una delle seguenti condizioni sia presente,o sia stata presente in passato, la paziente deve essere seguita strettamente: leiomioma o endometriosi; fattori di rischio per malattie tromboemboliche; fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti;
ipertensioneaumento permanente della pressione sanguigna al di sopra dei valori normali.... Leggi; epatopatie; diabete mellito con o senza coinvolgimento vascolare; colelitiasi; emicrania o cefalea;
lupusmalattia autoimmune che coinvolge più organi e apparati... Leggi eritematoso
sistemicoIl termine sistemico viene utilizzato, in medicina, come contrario di "locale": la circolazione sistemica si riferisce a tutto il circolo sanguigno (v... Leggi; anamnesi di iperplasia endometriale; epilessia;
asmadisturbo caratterizzato da una diminuzione del calibro dei bronchi che, restringendosi, provocano serie difficoltà a respirare.... Leggi bronchiale; otosclerosi; sclerosi multipla; tetania; corea minor. Il trattamento deve essere immediatamente sospeso nel caso venga evidenziata l'esistenza diuna
controindicazioneCircostanza che sconsiglia l'uso di un medicamento o un trattamento, altrimenti innocuo.... Leggi e nei seguenti casi: ittero o deterioramento della funzione epatica; aumento significativo della
pressioneForza esercitata dal sangue sulle pareti di arterie e vene.... Leggi arteriosa;cefalea di tipo emicranico di nuova insorgenza; gravidanza: durante il trattamento non deve instaurarsi una gravidanza. Pertanto, nelle pazienti ancora mestruate, e' opportuno mettere in atto misure contraccettive non ormonali. Nel caso avvenga una gravidanza il trattamento dovra' essere sospeso finche' la diagnosi differenziale non abbia chiaritola situazione. Nelle donne con utero intatto il rischio di iperplasiae di carcinoma endometriale e' aumentato in seguito alla
somministrazioneIntroduzione di un farmaco nell'organismo.... Leggi di estrogeni da soli per lunghi periodi. Il rischio di carcinoma endometriale fra le utilizzatrici di soli estrogeni aumenta da 2 a 12 volte, in funzione della durata del trattamento e della
doseQuantità di medicamento da somministrare in una sola volta (rappresenta, cioè, un'unità posologica). Esistono, pertanto, forme farmaceutiche monodose,... Leggi di estrogeni. Alla cessazione del trattamento il rischio puo' rimanere elevato per almeno 10 anni. Sanguinamenti da rottura e spotting possono verificarsi durante i primi mesi di trattamento. L'evidenza complessiva suggerisce un aumento del rischio di tumore mammario nelle donne che assumono TOS estro-progestiniche, e forse anche a base di soli estrogeni, che dipende dalla durata di assunzione della TOS. La maggior parte degli studi osservazionali ha riportato un modesto incremento del rischio di avere diagnosticato un tumore mammario, che e' sostanzialmente inferiore a quello riscontrato nelle utilizzatrici di associazioni estro-progestiniche. L'aumento del rischio si manifesta dopo alcuni anni di trattamento, ma ritorna alla situazione di base entro qualche anno dopola sospensione del trattamento. Le stime del rischio relativo complessivo di diagnosi di carcinoma mammario e' tra 1 e 2. Il rischio relativo aumenta con la durata del trattamento e puo' essere piu' basso o indifferente con prodotti a base di soli estrogeni. La terapia ormonale sostitutiva, specialmente le associazioni estro-progestiniche, aumentano la densita' delle immagini mammografiche, il che puo' rendere piu' difficile l'individuazione radiologica di un eventuale tumore mammario. La TOS e' associata ad un rischio da 1,3 a 3 volte superiore di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV). Il verificarsi di tali eventi e' piu' probabile nel primo anno di trattamento che negli anni successivi. Le pazienti con stati trombofilici accertati hanno un maggior rischio di TEV e la TOS puo' aumentare questo rischio. Devono essere prese in considerazione le misure profilattiche per prevenire gli episodi di tromboembolismo venoso postoperatorio. Quando si prevede un'immobilizzazione prolungata a seguito di interventi di chirurgia elettiva, si raccomanda la sospensione temporanea della TOS 4-6 settimane prima dell'intervento. La TOS non deve riprendere se non dopo la completa ripresadella mobilita'. In assenza di un'anamnesi personale di VTE, alle donne con un parente di primo grado con storia di trombosi in giovane eta' si puo' proporre di sottoporsi a
screeningserie di test diagnostici.... Leggi. Le donne gia' in trattamento
cronicosi dice di una malattia che dura a lungo, ha un decorso lento e lievi variazioni.... Leggi con anticoagulanti richiedono un accertamento accurato del rapporto beneficio-rischio della TOS. Se si sviluppa TEV dopo l'inizio della terapia il farmaco deve essere sospeso. Gli studi randomizzati controllati non evidenziano alcuna protezione nei confronti dell'infarto del miocardio nelle donne con o senza
coronaropatiatermine che designa in generale le malattie che colpiscono le coronarie.... Leggi che abbiano ricevuto TOS estro-progestinica o a base di soli estrogeni. Poiche' il rischio assoluto di base e' in gran parte dipendente dall'eta', il numero di casi aggiuntivi di coronaropatia dovuti all'uso di estro-progestinici e' molto piccolo nelle donne sane da poco in menopausa, ma aumenta in eta' piu' avanzata. Gli studi randomizzati controllati non hanno evidenziato un aumento del rischio di coronaropatia nelle donne isterectomizzate che fanno uso di terapia a base di soli estrogeni. Le terapie estro-progestiniche o a base di soli estrogeni sono associate ad un aumento del rischio di ictus ischemico. Il rischio complessivo di ictus nelle donne che fanno uso di TOS aumentera' con l'avanzare dell'eta'. Il carcinoma
ovaricoRelativo alle ovaie.... Leggi e' molto piu' raro di quello mammario. Una TOS di lunga durata con soli estrogeni e' stata associata ad un rischioleggermente aumentato di carcinoma ovarico. Dopo l'uso di sostanze ormonali come quelle contenute nei prodotti per la TOS sono stati riportati raramente tumori epatici benigni e tumori epatici maligni. In casiisolati, questi tumori provocano emorragia intraddominale pericolosa per la vita. Se una donna che assume una terapia ormonale sostitutiva presenta forte
doloreIl dolore è un allarme del nostro corpo finalizzato a richiamare l'attenzione nei confronti di qualche disfunzione o malattia allo scopo di proteggerc... Leggi nella parte alta dell'addome, ingrossamento epatico o segni di emorragia intraddominale, deve essere preso in considerazione un tumore epatico nella diagnosi differenziale. E' noto che gliestrogeni aumentano la litogenicita' della
bilesostanza prodotta dal fegato, inviata al duodeno tramite le vie biliari e di cui la colecisti costituisce un serbatoio intermedio.... Leggi. Durante la terapia estrogenica alcune donne sono predisposte alla colecistopatia. E' improbabile che un eventuale aumento della peluria sul viso o sulle gambe ocambiamenti della voce siano causati dal trattamento, poiche' l'esperienza indica che questi segni di virilizzazione possono comparire spontaneamente durante il climaterio. Il trattamento ormonale associato dovrebbe essere sospeso alla prima comparsa di segni di virilizzazione. Gli estrogeni possono causare ritenzione idrica e pertanto le pazienticon disfunzione renale o cardiaca devono essere accuratamente controllate. Tuttavia, se in singoli casi si sviluppa ipertensione clinicamente significativa durante l'uso della TOS, si deve considerare l'interruzione della terapia. Il prodotto deve essere iniettato per via intramuscolare.