zolonib*28cpr 20mg pantoprazolo epifarma srl

Che cosa è zolonib 28cpr 20mg?

Pantoprazolo fidia compresse gastroresistenti prodotto da epifarma srl
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Pantoprazolo fidia risulta in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di inibitori della pompa protonica.
Contiene i principi attivi: pantoprazolo sodico sesquidrato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: pantoprazolo 20 mg (equivalente a 22,56 mg di pantoprazolo sodico sesquiidrato).
Codice AIC: 039114020 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento sintomatico del reflusso gastroesofageo di grado moderatoe sintomi a esso associati (es. pirosi, rigurgito acido, dolore alla deglutizione). Gestione a lungo termine e prevenzione delle recidive dell'esofagite da reflusso. Prevenzione di ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antinfiammatori non steroidei non selettivi (FANS) in pazienti a rischio con necessita' di trattamento continuo con FANS.

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Posologia

>>Adulti e adolescenti di eta' superiore o uguale a 12 anni. Trattamento sintomatico del reflusso gastroesofageo di grado moderato e sintomi associati (es. pirosi, rigurgito acido, dolore alla deglutizione): una compressa gastroresistente da 20 mg al giorno. Il sollievo dai sintomi compare solitamente entro 2-4 settimane, ed e' solitamente necessario un trattamento di 4 settimane per la guarigione dell'esofagite associata. Qualora cio' non fosse sufficiente, la guarigione avviene solitamente con ulteriori 4 settimane di cura. Una volta ottenuto il sollievo dai sintomi, e' possibile controllarne la recidiva usando un regime al bisogno di una compressa da 20 mg una volta al giorno, quando si renda necessario. Nel caso in cui non sia possibile mantenere un controllo soddisfacente dei sintomi con il trattamento al bisogno, e' possibile prendere in considerazione il passaggio alla terapia a lungo termine. Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive dell'esofagite da reflusso: per il trattamento a lungo termine si raccomanda una dose di mantenimento di una compressa gastroresistente da 20 mg al giorno, aumentando a 40 mg al giorno in caso di recidive. In questo caso e' disponibile il dosaggio da 40 mg. Dopo la scomparsa della recidiva e' possibile ridurre nuovamente la dose a 20 mg di pantoprazolo. >>Adulti. Prevenzione di ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi in pazienti a rischio con necessita' di trattamento continuo con FANS: una compressa gastroresistente da 20 mg al giorno. >>Bambini di eta' inferiore a 12 anni: non e' raccomandato. Nei pazienti con compromissione grave della funzione epatica non si deve superare la dose giornaliera di 20 mg di pantoprazolo. Nel caso di pazienti anziani o con insufficienza renale non e' necessario un adattamento della dose. Le compresse non devono essere masticate o frantumate, e devono essere inghiottite intere con un po' d'acqua prima di un pasto.

Effetti indesiderati

Esami diagnostici. Molto raro (=1/100 =1/1.000 =1/10.000 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOL'esperienza clinica nelle donne in stato di gravidanza e' limitata. In studi di riproduzione nell'animale, sono stati osservati segni di lieve tossicita' in corrispondenza di dosi superiori a 5 mg/kg. Non e' noto se il pantoprazolo venga escreto nel latte materno. Durante gravidanza e allattamento le compresse di pantoprazolo devono essere utilizzate unicamente quando il beneficio per la madre viene considerato maggiore del potenziale rischio per il feto/neonato.

Indicazioni

Trattamento sintomatico del reflusso gastroesofageo di grado moderatoe sintomi a esso associati (es. pirosi, rigurgito acido, dolore alla deglutizione). Gestione a lungo termine e prevenzione delle recidive dell'esofagite da reflusso. Prevenzione di ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antinfiammatori non steroidei non selettivi (FANS) in pazienti a rischio con necessita' di trattamento continuo con FANS.

Controindicazioni ed effetti secondari

Il pantoprazolo, come gli altri PPI, non devono essere somministrati contemporaneamente a atazanavir. Ipersensibilita' al pantoprazolo o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Composizione ed Eccipienti

Nucleo: mannitolo, cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato (mais), sodio amido glicolato (tipo A), sodio carbonato anidro, calcio stearato. Rivestimento isolante: ipromellosa, propilenglicole, titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E172). Rivestimento enterico: copolimero acido metacrilico-etil acrilato, polisorbato 80, sodio laurilsolfato, trietilcitrato.

Avvertenze

La somministrazione concomitante dell'atazanavir con inibitori della pompa protonica non e' raccomandata. Se l'associazione dell'atazanavircon un inibitore della pompa protonica non puo' essere evitata, e' raccomandato un rigoroso monitoraggio clinico in combinazione con un aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; non devono essere superate dosi di inibitori della pompa protonica equivalenti a 20 mg di omeprazolo. Durante il trattamento con pantoprazolo, in particolar modo nel trattamento a lungo termine, nei pazienti con grave compromissione della funzione epatica si devono mantenere sotto regolare controllo i livelli degli enzimi epatici. In caso di innalzamentodei livelli enzimatici epatici il trattamento deve essere sospeso. Nei pazienti cirrotici, l'emivita del farmaco si allunga di 7-9 ore e l'AUC e' maggiore di 6-8 volte, ma le concentrazioni plasmatiche massimeaumentano quasi 1,5 volte rispetto a quelle dei pazienti sani. Pertanto il pantoprazolo deve essere somministrato solamente ogni due giorni. L'utilizzo del medicinale per la prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi deve essere limitata ai pazienti che necessitano di un trattamento continuativo con FANS e presentano un aumento nel rischio di sviluppo di complicazioni gastrointestinali. L'aumento nel rischio deve essere valutato conformemente ai fattori di rischio individuali (es. eta'superiore a 65 anni), storia di ulcera gastrica o duodenale o sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore. Il pantoprazolo, come tutti i medicinali che bloccano la secrezione acida, puo' ridurre l'assorbimento di vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipo- o acloridria. E' necessario tenerne conto nei pazienti con riduzione delle riserve organiche o fattori di rischio per una riduzione nell'assorbimento di vitamina B12 sottoposti a terapia a lungo termine. Nel trattamento a lungo termine, in particolar modo se il periodo di trattamento supera l'anno, i pazienti devono essere mantenuti sotto stretto controllo medico. La diminuzione dell'acidita' gastrica, dovuta a qualsiasi motivo, compresi gli inibitori della pompa protonica, aumenta la conta batterica dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con farmaci antiacidi puo' causare un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, come quelle da Salmonella e Campylobacter. Prima di avviare la terapia e' necessario escludere la presenza di tumori dell'esofago o dello stomaco, perche' il trattamento con pantoprazolo puo' alleviare i sintomi del tumore e quindi ritardare la diagnosi. I pazienti che non rispondono alla terapia dopo 4 settimane devono essere sottoposti a esami piu' approfonditi.

Gravidanza e Allattamento

L'esperienza clinica nelle donne in stato di gravidanza e' limitata. In studi di riproduzione nell'animale, sono stati osservati segni di lieve tossicita' in corrispondenza di dosi superiori a 5 mg/kg. Non e' noto se il pantoprazolo venga escreto nel latte materno. Durante gravidanza e allattamento le compresse di pantoprazolo devono essere utilizzate unicamente quando il beneficio per la madre viene considerato maggiore del potenziale rischio per il feto/neonato.

Interazioni con altri prodotti

Puo' ridurre notevolmente l'assorbimento di farmaci la cui biodisponibilita' e' pH-dipendente (es. ketoconazolo, itraconazolo, atazanavir).E' stato dimostrato che la somministrazione concomitante di atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg e omeprazolo (40 mg una volta al giorno) o atazanavir 400 mg e lansoprazolo (60 mg in dose singola) a volontari sani ha causato un'importante riduzione nella biodisponibilita' dell'atazanavir. L'assorbimento dell'atazanavir e' pH dipendente. Gli studi sualtri inibitori della pompa protonica hanno mostrato una marcata riduzione della concentrazione di atazanavir durante la somministrazione concomitante di un trattamento con un inibitore della pompa protonica. Quindi, i PPI compreso il pantoprazolo non devono essere somministraticontemporaneamente all'atazanavir. Il pantoprazolo viene metabolizzato a livello epatico attraverso il sistema enzimatico del citocromo P450. Non puo' essere esclusa un'interazione del pantoprazolo con altri medicinali o composti che vengono metabolizzati dal medesimo sistema enzimatico. Tuttavia, non sono state osservate interazioni clinicamente significative nell'ambito dei test specifici con un determinato numerodi detti farmaci o composti, tra i quali carbamazepina, caffeina, diazepam, diclofenac, diossina, etanolo, glibenclamide, metoprololo, naprossene, nifedipina, fenitoina, piroxicam, teofillina e un contraccettivo orale. Sebbene negli studi clinici di farmacocinetica non sia stataosservata alcuna interazione durante la somministrazione concomitantedi pantoprazolo e fenprocumone o warfarin, dopo la commercializzazione sono stati segnalati alcuni casi isolati di modificazione dell'INR (International Normalized Ratio) durante il trattamento concomitante. Di conseguenza, nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici, iltempo di protrombina/INR deve essere determinato prima di iniziare, al termine o durante un uso irregolare di pantoprazolo. Non e' stata rilevata alcuna interazione con gli antiacidi somministrati in associazione.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.