tradonal*sr 60cps 50mg rp tramadolo viatris healthcare limited

Che cosa è tradonal sr 60cps 50mg rp?

Tradonal capsule rigide rp prodotto da viatris healthcare limited
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Tradonal risulta non in commercio nelle farmacie italiane

Contiene i principi attivi: tramadolo cloridrato
Codice AIC: 034233054 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento del dolore da moderato a grave.

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Posologia

Lo schema posologico previsto e' di due capsule al giorno, assunte intere con acqua, indipendentemente dagli orari dei pasti. Come per qualsiasi analgesico, la dose deve essere adattata in base all'intensita' del dolore ed alla risposta clinica del singolo paziente. La dose da assumere dovrebbe corrispondere alla dose minima che consente un sollievo dal dolore. Adulti: la dose iniziale di solito e' di 50 100 mg duevolte al giorno, mattino e sera. La dose puo' essere aumentata fino a150 200 mg due volte al giorno in base all'intensita' del dolore. Seper la natura e la gravita' della malattia si rende necessario un trattamento a lungo termine del dolore, deve essere attuato un monitoraggio attento e regolare (se necessario con interruzioni del trattamento)per stabilire se e a che dose e' necessario un ulteriore trattamento.Non e' opportuno eccedere la dose totale giornaliera di 400 mg assunta per via orale salvo in circostanze cliniche particolari. Pazienti anziani: la dose consigliata e' analoga a quella per gli adulti; tuttavia e' opportuno considerare che nei pazienti di eta' superiore ai 75 anni esiste una tendenza all'aumento dellla biodisponibilita' assoluta del 17% e un prolungamento dell'emivita terminale del tramadolo. Puo' rendersi necessario un aggiustamento del dosaggio o dell'intervallo trale somministrazioni. Pazienti affetti da insufficienza renale o epatica poiche' l'eliminazione del tramadolo puo' rivelarsi prolungata nei pazienti con gravi alterazioni della funzionalita' epatica o renale l'uso del farmaco non e' raccomandato. Nei casi meno gravi puo' rendersinecessario un aggiustamento dell'intervallo tra le somministrazioni. Pazienti con difficolta' a deglutire le capsule del prodotto possono essere aperte con cautela, depositando i granuli su un cucchiaio e quindi direttamente in bocca deglutendoli poi completamente aiutandosi consorsi d'acqua per ripulire la bocca da tutti i granuli. I granuli nondevono essere masticati o schiacciati. Bambini di eta' superiore a 12anni: dose per adulti; di eta' inferiore a 12 anni: il farmaco non e'stato studiato nei bambini. Percio' non essendo state accertate la sicurezza e l'efficacia il prodotto non deve essere somministrato ai bambini.

Effetti indesiderati

Frequentemente (piu' del 10% dei casi) sono stati riportati nausea e vertigine. Occasionalmente (tra l'1 e il 10% dei casi) possono insorgere cefalea, stipsi, vomito, sudorazione, secchezza della mucosa orale e sonnolenza. In rari casi (meno dell'1%) possono insorgere effetti sul sistema di regolazione cardiovascolare (palpitazioni, tachicardia, ipotensione posturale o collasso cardiovascolare). Questi effetti avversi possono verificarsi soprattutto a seguito di somministrazione endovenosa quando il paziente e' in posizione eretta (es. seduto o in piedi) ed in pazienti fisicamente stressati. Possono verificarsi conati di vomito, irritazione gastrointestinale (sensazione di peso allo stomaco, sensazione di sazieta') e reazioni cutanee (prurito, rash, orticaria).In casi molto rari (meno dello 0,1%) sono stati osservati debolezza motoria, alterazioni dell'appetito, visione sfocata e disordini della minzione (difficolta' nella minzione e ritenzione urinaria). In casi molto rari dopo somministrazione del prodotto possono insorgere vari effetti collaterali a livello psichico, che variano individualmente per intensita' e natura (a seconda della personalita' o della durata del trattamento). Questi effetti comprendono alterazioni dell'umore (di solito euforia, occasionalmente disforia), delle attivita' (di solito soppressione, occasionalmente aumento) e delle capacita' cognitive e sensoriali (es. disordini nelle capacita' decisionali e percettive). In casi molto rari sono state riportate anche reazioni allergiche (es. dispnea, broncospasmo, asma, edema angioneurotico) ed anafilassi. Molto raramente sono state riportate convulsioni epilettiche. Queste ultime sisono manifestate specialmente dopo somministrazione di alte dosi di tramadolo o dopo somministrazione concomitante di farmaci che possono abbassare la soglia convulsivogena o che possono essi stessi indurre convulsioni cerebrali (es. anti-depressivi o anti-psicotici).In casi molto rari sono stati riportati aumento della pressione sanguigna e bradicardia. E' stato anche riportato un peggioramento dell'asma, anche se non e' stata stabilita una relazione causale. E' stata riportata depressione respiratoria. La depressione respiratoria puo' verificarsi se le dosi raccomandate sono considerevolmente superate e altri farmaci depressivi a livello centrale vengono somministrati contemporaneamente.La prolungata somministrazione del farmaco puo' portare alla dipendenza. I sintomi della sospensione possono comprendere: agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremore e sintomi gastrointestinali. Contemporaneamente all'uso terapeutico del tramadolo, in pochi casi isolati, sono stati riportati aumenti dei valori degli enzimi epatici.Il tramadolo ha un basso potenziale di dipendenza. In caso di tolleranza dovuta a un uso a lungo termine, puo' riscontrarsi dipendenza psichica e fisica. Nei pazienti con tendenza all'abuso di farmaci o alla dipendenza sono consigliabili trattamenti di breve durata sotto strettaosservazione medica.In rari casi, con somministrazione di dosi terapeutiche, il tramadolo puo' potenzialmente causare sintomi da astinenza.Il faramaco non costituisce una sostituzione idonea per i pazienti con dipendenza da oppioidi. Il prodotto non sopprime i sintomi derivantidall'astinenza dalla morfina, malgrado si tratti di un oppioide agonista. Sono stati segnalati casi di convulsioni dopo la somministrazionedi dosi terapeutiche e tale rischio puo' aumentare in caso di assunzione di dosi superiori al limite giornaliero massimo. I pazienti con precedenti di epilessia o soggetti a crisi epilettiche dovrebbero esseretrattati con tramadolo solo in casi di assoluta necessita'. Il rischio di convulsioni puo' infatti aumentare nei pazienti che assumono contemporaneamente tramadolo e preparati che riducono la soglia di suscettibilita' alle crisi epilettiche. Il farmaco deve essere utilizzato conprudenza in pazienti che hanno gia' manifestato segni di ipersensibilita' nei confronti degli oppioidi, grave insufficienza renale o epatica, lesioni del capo, ridotto livello di coscienza, elevata pressione intracranica o in pazienti in stato di shock o con convulsioni. E' improbabile che la somministrazione del prodotto alle dosi terapeutiche raccomandate produca depressione respiratoria clinicamente rilevante. comunque opportuno somministrare il farmaco con cautela a pazienti affetti da depressione respiratoria o eccessiva secrezione bronchiale e nei pazienti che

Indicazioni

Trattamento del dolore da moderato a grave.

Controindicazioni ed effetti secondari

Il prodotto non deve essere somministrato a pazienti con precedenti manifestazioni di ipersensibilita' nei confronti del principio attivo tramadolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il prodotto non deve essere somministrato a pazienti affetti da intossicazione acuta da ipnotici, analgesici attivi a livello del sistema nervoso centrale, oppioidi, farmaci psicotropi o alcool. Il tramadolo non deve essere somministrato a pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminoossidasi o prima di due settimane dalla sospensione di tale trattamento. Tramadolo non deve essere impiegato per il trattamento della sospensione di narcotici. Il prodotto non dovrebbe essere utilizzato durante la gravidanza in quanto non sono disponibili dati sufficienti per convalidare l'innocuita' della somministrazione del tramadolo in questa situazione. Tramadolo somministrato prima o durante il parto non modifica la contrattilita' uterina. Nei neonati puo' indurre modifiche del ritmo respiratorio che di solito non sono clinicamente rilevanti. Allattamento: ilfarmaco non dovrebbe essere utilizzato durante l'allattamento al senoin quanto il tramadolo ed i suoi metaboliti sono stati rilevati nel latte materno. Una percentuale pari a 0,1% della dose somministrata alla madre puo' essere escreta nel latte.

Interazioni con altri prodotti

La vita di pazienti trattati con inibitori delle monoaminossidasi, entro i 14 giorni precedenti la somministrazione dell'oppioide petidina,e' stata messa in pericolo a causa di interazioni a livello del sistema nervoso centrale cosi' come dei centri che regolano la respirazionee la circolazione. La possibilita' che si verifichino interazioni similari tra inibitori delle monoaminossidasi e tramadolo non puo' essereesclusa. Il tramadolo puo' potenziare gli effetti depressivi sul sistema nervoso centrale prodotti da altre sostanze che agiscono a livellocentrale, fra cui l'alcol, se somministrate contemporaneamente. Il tramadolo puo' aumentare il potenziale convulsivogeno degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIS), degli antidepressivi triciclici (TCAs), degli antipsicotici e di altri farmaci riducenti il livello della soglia convulsivogena. La somministrazione di Tradonal SR in associazione a carbamazepina da' luogo ad un marcato incremento delle concentrazioni sieriche del tramadolo, con conseguente possibile riduzione dell'effetto analgesico e minor durata dell'effetto.Nonsono state segnalate interazioni alimentari.

Forme Farmacologiche


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