tottizim infus 1 flaconi 2g polvere so.se.pharm srl

Che cosa è tottizim infus 1fl 2g polv?

Tottizim soluzione per infusione polv prodotto da so.se.pharm srl
è un farmaco osped. esitabile della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia H che comprende i farmaci di esclusivo uso ospedaliero, non vendibili ai cittadini presso le farmacie aperte al pubblico, ma utilizzabili o distribuibili solo nell'ambito delle strutture sanitarie pubbliche .
Tottizim risulta disponibile solo nelle farmaice ospedaliere o specialistico

E' utilizzato per la cura di antibatterici beta-lattamici - cefalosporine.
Contiene i principi attivi: ceftazidima pentaidrato
Codice AIC: 036501043 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da Gramnegativi "difficili" o da flora mista con presenza di Gram-negativi resistenti ai piu' comuni antibiotici. In particolare il prodotto trova indicazione, nelle suddette infezioni, in pazienti defedati e/o immunodepressi. Profilassi chirurgica: la somministrazione risulta in grado di ridurre l'incidenza di infezioni post-chirurgiche in pazienti sottoposti ad interventi contaminati o potenzialmente tali.

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Posologia

Va somministrato per via parenterale (endovenosa o intramuscolare profonda). Dosaggio: varia in rapporto alla gravita' del singolo caso, sensibilita', sito e tipo di infezione, eta', funzionalita' renale e secondo il giudizio del medico. Via intramuscolare: Adulti: 1-3 g/die in 2-3 somministrazioni. Nella terapia della riacutizzazione batterica della bronchite cronica, 1-3 g/die in 1-3 somministrazioni. Bambini: 30-100 mg/kg/die in 2-3 somministrazioni. Il dosaggio abituale e' di 50 mg/kg/die in 2 somministrazioni. Quando si richiedano dosaggi piu' elevati, si puo' ricorrere alla via endovenosa. Via endovenosa: Adulti: 1-6 g/die. Bambini: 30-100 mg/kg/die. Nei casi di particolare gravita' (soggetti immunodepressi, con fibrosi cistica o con meningite) tale posologia puo' essere ulteriormente aumentata fino a 150 mg/kg/die (6 g/die) in 3 somministrazioni. Anziani: Nei pazienti anziani gravi, in considerazione della ridotta clearence della Ceftazidima, il dosaggio massimo giornaliero non dovrebbe di norma superare i 3 g, soprattutto in quelli di eta' superiore agli 80 anni. Pazienti con compromissione renale: la ceftazidima e' escreta immodificata dai reni. Pertanto deve essere ridotta la posologia nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale. Si dovrebbe somministrare una dose iniziale di 1 g. Per il mantenimento e' necessario far riferimento al GFR: Dose di mantenimento della ceftazidima raccomandata nell'insufficienza renale. Clearance della creatinina (ml/min) >50 - creatinina sierica approssimativamcgmol/l(mg/dl) 500 (>5,6) - Dose unitaria raccomandata 0,5 g - intervallo tra le somministrazioni 48 ore. Nelle infezioni gravi si potra' aumentare del 50% la dose unitaria (riportata in tabella)oppure aumentare la frequenza di somministrazione: in questi casi andranno controllati i livelli sierici di Ceftazidima, i cui valori minimi non dovrebbero superare 40 mg/l. Nei bambini la clearence della creatinina andra' adattata tenendo conto della superficie corporea o del peso corporeo privato dei grassi. Profilassi chirurgica: per la prevenzione delle infezioni post-operatorie verranno somministrati, in relazione a tipo, durata e rischio di contaminazione dell'intervento 1 g i.m. o 1-2 g e.v. in dose singola (profilassi "ultra short term") o in dosi ripetute (profilassi "short term"). Emodialisi: l'emivita sierica durante l'emodialisi varia da 3 a 5 ore. Ai pazienti in dialisi e' opportuno ripetere alla fine di ogni trattamento le dosi indicate in tabella di cui sopra. Dialisi peritoneale: la Ceftazidima puo' essere impiegata sia nella dialisi peritoneale che nella dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD). La Ceftazidima puo' essere aggiunta alle soluzioni per dialisi peritoneale (di solito 125-250 mg ogni 2 litri di liquido per dialisi). Nei pazienti con insufficienza renale in terapia intensiva sottoposti ad emodialisi o ad emofiltrazione ad alto flusso somministrare 1 g al giorno in dose singola o in dosi suddivise. Nel caso di emofiltrazione a basso flusso seguire il dosaggio raccomandato in caso di funzionalita' renale ridotta. Nei pazienti in emofiltrazione venovenosa ed emodialisi venovenosa seguire le raccomandazioni posologiche riportate nelle seguenti tabelle: Dosaggio consigliato di ceftazidima nell'emofiltrazione continua venovenosa: Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min): 0 - tasso di ultrafiltrazione (ml/min) 5 - dose di mantenimento 250 mg; 0 - 16.7 - 250; 0 - 33.3 - 500; 0 - 50 - 500; 5 - 5 - 250; 5 - 16.7 - 250; 5 - 33.3 - 500; 5 - 50 - 500; 10 - 5 - 250; 10 - 16.7 - 500; 10 - 33.3 - 500; 10 - 50 - 750; 15- 5 - 250; 15 - 16.7 - 500; 15 - 33.3 - 500; 15 - 50 - 750; 20 - 5 - 500; 20 - 16.7 - 500; 20 - 33.3 - 500; 20 - 50 - 750. LA dose di mantenimento deve essere somministrata ogni 12 ore. Dosaggio consigliato diceftazidima nell'emodialisi continua venovenosa: Funzionalita' renaleresidua (clearance creatinina ml/min) 0 - tasso di flusso dializzato di 1.0 l/ora - tasso di ultrafiltrazione 0.5 l/ora - dosaggio di mantenimento 500 mg; 0 ml/min - 1.0 l/ora - 1.0 l/ora - 500 mg; 0 ml/min - 1.0 l/ora - 2.0 l/ora - 500 mg; 5 ml/min - 1.0 l/ora - 0.5 l/ora - 500mg; 5 ml/min - 1.0 l/ora - 1.0 l/ora - 500 mg; 5 ml/min - 1.0 l/ora -2.0 l/ora - 750 mg; 10 ml/min - 1.0 l/ora - 0.5 l/ora - 500 mg; 10 ml/min - 1.0 l/ora - 1.0 l/ora - 500 mg; 10 ml/min - 1.0 l/ora - 2.0 l/ora - 750 mg; 15 ml/min - 1.0 l/ora - 0.5 l/ora - 500 mg; 15 ml/min - 1.0 l/ora - 1.0 l/ora - 750 mg; 15 ml/min - 1.0 l/ora - 2.0 l/ora - 750mg; 20 ml/min - 1.0 l/ora - 0.5 l/ora - 750 mg; 20 mg/min - 1.0 l/ora- 1.0 l/ora - 750 mg; 20 mg/min - 1.0 l/ora - 2.0 l/ora - 1000 mg. Ladose di mantenimento deve essere somministrata ogni 12 ore.

Effetti indesiderati

REAZIONI LOCALI: flebite o tromboflebite conseguenti a somministrazione endovenosa; dolore e/o infiammazione dopo somministrazione intramuscolare; REAZIONI DI IPERSENSIBILITA': Rash urticarioidi o maculopapulari, febbre, prurito e, molto raramente, angioedema e reazioni anafilattiche (inclusi broncospasmo e/o ipotensione). Come con altre cefalosporine vi sono state segnalazioni di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica; REAZIONI GASTROINTESTINALI: Diarrea, nausea, vomito, dolore addominale e, molto raramente, candidiasi del cavo orale o colite; come per altre cefalosporine la colitepuo' essere associata alla presenza del Clostridium difficile e presentarsi sotto forma di colite pseudomembranosa. REAZIONI GENITO-URINARIE: Candidiosi, vaginite; Reazioni a livello del tratto epatobiliare e del pancreas. Molto raramente ittero. REAZIONI NEUROLOGICHE: Cefalea, vertigini, parestesie e sensazioni di sapore sgradevole. Vi sono statesegnalazioni di sequele neurologiche come tremori, mioclonie, convulsioni, encefalopatia e coma verificatesi in pazienti con insufficienza renale nei quali il dosaggio della Ceftazidima non era stato opportunamente ridotto; MODIFICAZIONI DEI PARAMETRI DI LABORATORIO: Sono state riferite in corso di terapia con Ceftazidima variazioni transitorie dialcuni parametri clinici e di laboratorio: eosinofilia, positivita' al test di Coombs e molto raramente anemia emolitica, trombocitosi, alterazioni in uno o piu' parametri di funzionalita' epatica quali ALT ( SGPT), AST ( SGOT), LDH, GGT e fosfatasi alcalina. Come per altre cefalosporine sono stati segnalati occasionalmente incrementi transitori di azotemia, ammoniemia e/o creatinina sierica. Molto raramente sono state osservate leucopenia, neutropenia, agranulocitosi, trombocitopeniae linfocitosi. In circa il 5% dei pazienti sono state segnalate, in corso di trattamento con cefalosporine, positivita' talora false dei test di Coombs. Cio' puo' interferire con i test di compatibilita' ematica.

Indicazioni

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da Gramnegativi "difficili" o da flora mista con presenza di Gram-negativi resistenti ai piu' comuni antibiotici. In particolare il prodotto trova indicazione, nelle suddette infezioni, in pazienti defedati e/o immunodepressi. Profilassi chirurgica: la somministrazione risulta in grado di ridurre l'incidenza di infezioni post-chirurgiche in pazienti sottoposti ad interventi contaminati o potenzialmente tali.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' nota agli antibiotici della classe delle cefalosporine. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento.

Interazioni con altri prodotti

L'uso concomitante di alti dosaggi con medicinali nefrotossici puo' avere effetti negativi sulla funzionalita' renale. Il cloramfenicolo e'un antagonista in vitro della ceftazidima e delle altre cefalosporine. La rilevanza clinica di tale osservazione non e' conosciuta, ma qualora Tottizim e cloramfenicolo siano somministrati in concomitanza bisogna considerare la possibilita' che si manifesti antagonismo tra i dueantibiotici. La somministrazione delle cefalosporine puo' interferirecon i risultati di alcune prove di laboratorio, causando pseudopositivita' della glicosuria con i metodi di Benedict, Fehling e "Clinitest", basati sulla riduzione del rame, ma non con i metodi enzimatici. La Ceftazidima non interferisce con la determinazione della creatinina nel saggio con Picrato alcalino.

Forme Farmacologiche


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