tizanidina teva*30cpr 4mg tizanidina teva italia srl

Che cosa è tizanidina teva 30cpr 4mg?

Tizanidina teva compresse prodotto da teva italia srl
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Tizanidina teva risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di miorilassanti ad azione centrale.
Contiene i principi attivi: tizanidina cloridrato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: tizanidina (sotto forma di cloridrato).
Codice AIC: 038447090 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento di spasticita' associate a sclerosi multipla o lesioni e patologie alla spina dorsale.

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Posologia

Per uso orale. L'effetto della tizanidina sulla spasticita' raggiungeil livello massimo entro 2-3 ore dalla somministrazione e ha una durata d'azione relativamente breve. I tempi e la frequenza della dose devono pertanto essere valutati in funzione del paziente. La tizanidina deve essere somministrata a dosi divise, fino a 3-4 volte al giorno, a seconda delle esigenze del paziente. Vi e' una variazione considerevole nella risposta dei pazienti, pertanto occorre effettuare una titolazione attenta. Occorre prestare cautela a non superare la dose che produce l'effetto terapeutico desiderato. E' abituale iniziare con una dose singola di 2 mg e aumentarla di 2 mg alla volta a intervalli non inferiori alla mezza settimana. La risposta terapeutica ottimale viene generalmente raggiunta con una dose giornaliera fra i 12 e i 24 mg somministrata in 3 o 4 dosi alla stessa distanza. Le dosi singole non devono superare i 12 mg. La dose giornaliera totale non deve superare i 36 mg. A dosi terapeutiche possono verificarsi eventi avversi, tuttavia questi possono essere ridotti al minimo attraverso una lenta titolazione, in modo che non costituiscano un fattore limitante nella maggior parte dei pazienti. Interruzione della terapia: se occorre interrompere la terapia, in particolare nei pazienti sottoposti a dosaggi elevati per periodi prolungati, la dose deve essere ridotta lentamente. Anziani: l'esperienza negli anziani e' limitata, pertanto l'uso della tizanidina e' sconsigliato a meno che il beneficio della terapia non risulti palesemente superiore ai rischi. I dati farmacocinetici indicano che la clearance renale negli anziani puo' essere ridotta fino a tre volte.Bambini e adolescenti: l'esperienza con la tizanidina nei pazienti dieta' inferiore ai 18 anni e' limitata. La somministrazione della tizanidina in questa popolazione e' sconsigliata. Pazienti con insufficienza renale: nei pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina < 25 ml/min), la terapia deve essere iniziata con 2 mg una volta al giorno con una lenta titolazione per raggiungere la dose efficace. L'aumento della dose deve essere effettuato in incrementi di non piu' di 2 mg in funzione della tollerabilita' e dell'efficacia. Si consiglia di aumentare lentamente la singola dose da assumersi una volta al giorno prima di incrementare la frequenza della somministrazione. In questi pazienti occorre monitorare adeguatamente la funzione renale. Pazienti con compromissione epatica: la tizanidina e' controindicata neipazienti con funzione epatica notevolmente compromessa.

Effetti indesiderati

Gli effetti avversi sono classificati qui sotto per classe sistemica organica secondo la seguente convenzione: Molto comune (>= 1/10), Comune(>= 1/100, < 1/10), Non comune (>= 1/1000, < 1/100), Raro (>= 1/10.000 , < 1/1000), Molto raro (< 1/10.000), Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie cardiache. Comuni: bradicardia, tachicardia; Frequenza non conosciuta: nella sorveglianza post-commercializzazione sono stati riferiti casi di prolungamento dell'intervallo QT. Patologie del sistema nervoso. Comuni: sonnolenza, affaticamento, capogiri; Rare: disturbi del sonno, insonnia; Frequenza non conosciuta: cefalea, atassia. Patologie dell'occhio. Frequenza non conosciuta: disturbi di accomodamento. Patologie gastrointestinali. Comuni: secchezza delle fauci, nausea, disturbi gastrointestinali. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Rare: reazioni allergiche (p.es. prurito e rash). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Rare: debolezza muscolare. Patologievascolari. Comuni: riduzione della pressione arteriosa, ipertensione da rimbalzo. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione; Frequenza non conosciuta: inappetenza. Patologie epatobiliari. Rare: aumento delle transaminasi sieriche epatiche; Molto rari: epatite, insufficienza epatica. Disturbi psichiatrici. Rare: allucinazioni; Frequenza non conosciuta: ansia. Le allucinazioni sono autolimitanti, senza sintomi di psicosi e si sono verificate indifferentemente in pazienti che assumevano in concomitanza sostanze potenzialmenteallucinogene, p.es. antidepressivi.

Indicazioni

Trattamento di spasticita' associate a sclerosi multipla o lesioni e patologie alla spina dorsale.

Controindicazioni ed effetti secondari

L'uso di tizanidina nei pazienti con funzione epatica notevolmente compromessa e' controindicato, perche' la tizanidina e' ampiamente metabolizzata dal fegato. L'uso concomitante di tizanidina con forti inibitori del CYP1A2 come la fluvoxamina o la ciprofloxacina e' controindicato. Ipersensibilita' alla tizanidina o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Composizione ed Eccipienti

Lattosio anidro, Cellulosa microcristallina, Silice colloidale anidra, Acido stearico.

Avvertenze

>>Inibitori del citocromo P 450 (CYP). Si sconsiglia l'uso concomitante della tizanidina con inibitori del CYP1A2. >>Ipotensione. Durante la terapia a base di tizanidina ed anche a causa di interazioni con inibitori del CYP1A2 e/o agenti ipertensivi puo' manifestarsi ipotensione. Sono state osservate manifestazioni gravi di ipotensione come perdita di conoscenza e collasso circolatorio. Sindrome da astinenza In seguito all'improvvisa interruzione dell'assunzione di tizanidina sono state osservate ipertensione e tachicardia da rimbalzo, quando questa erautilizzata cronicamente e/o ad elevati dosaggi giornalieri, e/o in concomitanza con farmaci antipertensivi. In casi estremi l'ipertensione da rimbalzo puo' determinare un accidente cerebrovascolare. L'assunzione della tizanidina non deve essere interrotta in modo improvviso, ma ridotta gradualmente. >>Impiego in caso di compromissione renale: i pazienti con compromissione renale potrebbero richiedere dosi inferiori e quindi occorre usare cautela nella somministrazione della tizanidinain questi pazienti. >>Disturbi cardiovascolari, epatici o renali: occorre usare cautela nei pazienti con disturbi cardiovascolari, coronaropatie o disturbi renali o epatici. Si raccomandano di eseguire regolarmente esami di laboratorio e ECG durante la terapia con la tizanidina.>>Disfunzione epatica: in associazione alla tizanidina e' stata riferita disfunzione epatica. Prima di iniziare la terapia si raccomanda dieseguire test della funzione epatica su tutti i pazienti in modo da stabilire un valore basale di riferimento ed escludere patologie epatiche preesistenti o una funzione epatica notevolmente compromessa. I test della funzione epatica devono essere ripetuti ogni mese per i primi quattro mesi di terapia in tutti i pazienti e in quelli che manifestano sintomi riconducibili a disfunzione epatica come nausea, anoressia ostanchezza senza motivo. Se i livelli serici di SGPT (transaminasi glutammico piruvica) e/o SGOT (transaminasi glutammico transalacetica) sono costantemente superiori di 3 volte al limite massimo del range normale, la terapia a base di tizanidina deve essere interrotta. Interrompere la somministrazione della tizanidina nei pazienti con sintomi compatibili con epatite o che manifestano ittero. Questo farmaco contienelattosio anidro. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere il farmaco.

Gravidanza e Allattamento

Gravidanza Gli studi sugli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni sugli animali. Dal momento che non sono stati condotti studi controllati su donne in gravidanza, pero', e' necessario evitare l'uso del farmaco durante la gravidanza a meno che i benefici non risultino decisamente superiori ai rischi. Allattamento Sebbene nel latte animalesiano escrete solo quantita' minime di tizanidina, essa non deve essere assunta dalle donne che stanno allattando

Interazioni con altri prodotti

Inibitori del CYP La somministrazione concomitante di agenti notoriamente in grado di inibire l'attivita' del CYP1A2 puo' incrementare i livelli plasmatici della tizanidina. L'uso concomitante della tizanidinacon la fluvoxamina o la ciprofloxacina, entrambi inibitori del CYP1A2nell'uomo, e' controindicato in quanto e' stato dimostrato provocare un aumento di 33 volte e di 10 volte rispettivamente dell'AUC della tizanidina. L'ipotensione prolungata e clinicamente significativa puo' provocare oltre a sonnolenza anche capogiri e ridotte prestazioni psicomotorie. E' sconsigliata la somministrazione concomitante della tizanidina con altri inibitori del CYP1A2 come alcuni antiaritmici (amiodarone, mexiletina, propafenone), la cimetidina, alcuni fluorochinoloni (enoxacina, pefloxacina, norfloxacina), il rofecoxib, i contraccettivi orali e la ticlopidina. Occorre usare cautela nella prescrizione della tizanidina in concomitanza con sostanze che aumentano notoriamente l'intervallo QT. Puo' essere consigliabile effettuare un monitoraggio elettrocardiografico. Antipertensivi Dal momento che la tizanidina puo' provocare ipotensione, essa potrebbe potenziare l'effetto di farmaci antipertensivi inclusi i diuretici, pertanto occorre usare cautela nei pazienti che assumono farmaci che riducono la pressione arteriosa. Occorre usare cautela anche nell'uso della tizanidina in concomitanza con gli agenti bloccanti i b-adrenocettori o la digossina in quanto la combinazione puo' potenziare l'ipotensione o la bradicardia. In alcuni pazienti sono stati osservati ipertensione e tachicardia da rimbalzo in caso di improvvisa interruzione dell'assunzione di tizanidina se assunta in concomitanza con altri farmaci antipertensivi. In casi estremi l'ipertensione da rimbalzo puo' determinare un accidente cerebrovascolare. I dati farmacocinetici in seguito a dosi singole e multiple di tizanidina indicano che la clearance della tizanidina era ridotta di circa il 50% nelle donne che assumevano in concomitanza contraccettivi orali. Sebbene non siano stati condotti studi farmacocinetici specifici volti ad individuare una potenziale interazione fra i contraccettivi orali e la tizanidina, la possibilita' di una risposta clinica e/o di effetti avversi a dosi inferiori di tizanidina deve essere tenuta in considerazione quando si prescrive la tizanidina a una paziente che assume la pillola contraccettiva. Negli studi non state riferite interazioni clinicamente significative. L'alcool o i principi ad azione centralepossono potenziare l'azione sedativa della tizanidina.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Non conservare a temperature superiori a 30 gradi C.