sinesticmite*18inal 120d 80/4, formoterolo e astrazeneca spa

Che cosa è sinesticmite 18inal 120d 80/4,?

Sinesticmite polvere per inalazione prodotto da astrazeneca spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Sinesticmite risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di adrenergici ed altri farmaci per le sindromi ostruttive delle vie respiratorie.
Contiene i principi attivi: budesonide/formoterolo fumarato diidrato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: budesonide e formoterolo fumarato diidrato.
Codice AIC: 035713104 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

E' indicato nel regolare trattamento dell'asma quando l'uso di una terapia di associazione (corticosteroide per via inalatoria e beta 2 -agonista a lunga durata d'azione) e' appropriato in: pazienti che non sono adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e con beta 2 agonisti a breve durata d'azione usati al bisogno. Pazientiche sono gia' adeguatamente controllati sia con corticosteroidi per via inalatoria che con beta 2 agonisti a lunga durata d'azione. 80/4,5 mcg /inalazione non e' appropriato per il trattamento dell'asma grave.

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Posologia

Via di somministrazione: per uso inalatorio. Non e' destinato alla gestione iniziale dell'asma. La dose dei componenti e' individuale e deve essere adattata alla gravita' della malattia.Cio' deve essere tenutoin considerazione non solo quando si inizia un trattamento con prodotti in associazione ma anche quando il dosaggio di mantenimento viene modificato. Se un singolo paziente necessita di un dosaggio diverso da quello disponibile in associazione nell'inalatore, si devono prescrivere dosi appropriate di beta 2 -agonisti e/o di corticosteroidi con inalatori separati. La dose deve essere regolata al livello piu' basso per il quale il controllo effettivo dei sintomi e' mantenuto. I pazientidevono essere rivalutati regolarmente dal medico in modo che la dose di Sinestic rimanga ottimale. Quando il controllo dei sintomi viene raggiunto con il dosaggio piu' basso raccomandato, il passo successivo puo' prevedere, a titolo di prova, la somministrazione del solo corticosteroide inalatorio. Ci sono due modalita' di trattamento. >>Terapia di mantenimento con Sinestic: il farmaco e' assunto come trattamento dimantenimento regolare con un altro broncodilatatore a rapida azione da utilizzarsi al bisogno. >>Terapia di mantenimento e al bisogno con Sinestic: il farmaco e' assunto sia quale trattamento di mantenimento regolare sia al bisogno in risposta ai sintomi. Terapia di mantenimentocon Sinestic: ai pazienti si deve consigliare di avere sempre a disposizione l'altro broncodilatatore a rapida azione per l' uso al bisogno. Dosi raccomandate. Adulti (dai 18 anni in su): 1-2 inalazioni due volte al giorno. Alcuni pazienti possono necessitare fino a un massimo di 4 inalazioni 2 volte al giorno. Adolescenti (12-17 anni): 1-2 inalazioni due volte al giorno. Bambini (dai 6 anni in su): 2 inalazioni duevolte al giorno. Nella pratica corrente, quando viene raggiunto il controllo dei sintomi con il regime posologico di due volte al giorno, l'aggiustamento del dosaggio al livello piu' basso terapeuticamente efficace potrebbe includere la somministrazione una volta al giorno nel caso in cui, nell'opinione del medico, sia richiesto l'uso di un broncodilatatore a lunga durata d'azione in terapia di mantenimento. Un ricorso crescente ad altri broncodilatatori a rapida azione indica un peggioramento delle condizioni di base e richiede una rivalutazione della terapia per l'asma. Bambini (di eta' inferiore a 6 anni): non e' raccomandato per i bambini al di sotto dei 6 anni di eta'. Terapia di mantenimento e al bisogno con Sinestic: i pazienti assumono una dose giornaliera di mantenimento di Sinestic e inoltre assumono Sinestic al bisogno in risposta ai sintomi. Ai pazienti si deve consigliare di avere sempre il medicinale disponibile per l'uso al bisogno. La terapia di mantenimento e al bisogno con Sinestic deve essere considerata specialmente per i pazienti con: controllo dell'asma inadeguato e in presenza diun uso frequente di farmaco al bisogno; esacerbazioni dell'asma che hanno richiesto, in passato, un intervento medico. Nei pazienti che assumono frequentemente un alto numero di inalazioni al bisogno di Sinestic e' necessario uno stretto monitoraggio degli eventi avversi correlati alla dose. Dosaggi raccomandati: Adulti (dai 18 anni in su): la dose di mantenimento raccomandata e' di 2 inalazioni al giorno, assunte sia come una inalazione al mattino ed alla sera o come 2 inalazioni o al mattino o alla sera. I pazienti possono assumere un'ulteriore inalazione al bisogno in risposta ai sintomi. Se i sintomi persistono dopo alcuni minuti, puo' essere assunta un'ulteriore inalazione. Non devono essere assunte piu' di 6 inalazioni in una singola occasione. Di normanon e' necessaria una dose giornaliera di piu' di 8 inalazioni; tuttavia possono essere assunte per un periodo limitato dosi giornaliere totali fino a 12 inalazioni. Ai pazienti che assumono piu' di 8 inalazioni al giorno deve essere fortemente raccomandato di richiedere un parere medico. Essi devono essere rivalutati e la loro terapia di mantenimento deve essere riconsiderata. Bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni: la terapia di mantenimento e al bisogno con Sinestic non e' raccomandata nei bambini e negli adolescenti. Speciali gruppi di pazienti: non ci sono requisiti particolari riguardo il dosaggio nei pazienti anziani. Non vi sono dati disponibili sull'uso nei pazienti con danno epatico o renale. Essendo budesonide e formoterolo eliminati principalmente tramite metabolismo epatico, ci si puo' aspettare un'aumentataesposizione al farmaco nei pazienti affetti da grave cirrosi epatica.Istruzioni per il corretto uso del Turbohaler: il Turbohaler e' azionato dal flusso inspiratorio; cio' significa che quando un paziente inala attraverso il boccaglio, la sostanza entra nelle vie aeree con l'aria inspirata. Inspirare con forza e profondamente attraverso il boccaglio per assicurare che la dose ottimale giunga ai polmoni; non espirare mai attraverso il boccaglio; sciacquare la bocca dopo aver inalato la dose di mantenimento per minimizzare il rischio di candidosi a livello orofaringeo. Se si verifica candidosi orofaringea, i pazienti devono anche sciacquare la bocca dopo le inalazioni al bisogno. Il pazientepuo' non avvertire alcun sapore o alcuna sensazione di medicinale durante l'uso del Turbohaler a causa della piccola quantita' di farmaco che viene somministrata.

Effetti indesiderati

Poiche' contiene sia budesonide che formoterolo, si puo' verificare lo stesso quadro di effetti indesiderati osservato relativamente a queste sostanze. Non e' stato osservato alcun aumento di incidenza di reazioni avverse in seguito alla somministrazione concomitante dei due composti. Le reazioni avverse piu' comuni correlate al farmaco sono gli effetti collaterali farmacologicamente prevedibili della terapia con beta 2 -agonisti, come tremori e palpitazioni. Questi effetti tendono a essere di grado lieve e solitamente scompaiono entro pochi giorni dall'inizio del trattamento. Le reazioni avverse associate a budesonide o formoterolo sono indicate di seguito ed elencate per classe organo-sistema e frequenza. La frequenza e' definita come: molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100 e < 1/10), non comune (>= 1/1000 e < 1/100), raro (>= 1/10000 e < 1/1000) e molto raro (< 1/10000). >>Patologie cardiache. Comune: palpitazioni; Non comune: tachicardia; Raro: fibrillazione atriale, tachicardia sopraventricolare, extrasistoli; Molto raro: angina pectoris. >>Patologie endocrine. Molto raro: segni o sintomi degli effetti sistemici dei glucocorticosteroidi (compresa ipofunzionalita' della ghiandola surrenale). >>Patologie gastrointestinali. Non comune:nausea. >>Disturbi del sistema immunitario. Raro: esantema, orticaria, prurito, dermatite, angioedema. >>Infezioni ed infestazioni. Comune:infezioni da candida del tratto orofaringeo. >>Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: ipokaliemia; Molto raro: iperglicemia. >>Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: crampi muscolari. >>Patologie del sistema nervoso. Comune: mal di testa e tremore; Non comune: vertigine; Molto raro: disturbi delgusto. >>Disturbi psichiatrici. Non comune: agitazione, irrequietezza, nervosismo, disturbi del sonno; Molto raro: depressione, disturbi del comportamento (soprattutto nei bambini). >>Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: lieve irritazione della gola, tosse e raucedine; Raro: broncospasmo. >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: ecchimosi. >>Patologie vascolari. Molto raro: variazione della pressione arteriosa. Come con altre terapie inalatorie, in casi molto rari si puo' verificare broncospasmo paradosso. Effetti sistemici dei corticosteroidi per via inalatoria si possono verificare soprattutto a dosi alte prescritte per periodi prolungati. Questi possono includere soppressione della funzione surrenale, ritardo nella crescita in bambini ed adolescenti, riduzione della densita' minerale ossea, cataratta e glaucoma. Il trattamento con beta- 2 agonisti puo' risultare in un aumento dei livelli ematici di insulina, degli acidi grassi liberi, di glicerolo e corpi chetonici.

Indicazioni

E' indicato nel regolare trattamento dell'asma quando l'uso di una terapia di associazione (corticosteroide per via inalatoria e beta 2 -agonista a lunga durata d'azione) e' appropriato in: pazienti che non sono adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e con beta 2 agonisti a breve durata d'azione usati al bisogno. Pazientiche sono gia' adeguatamente controllati sia con corticosteroidi per via inalatoria che con beta 2 agonisti a lunga durata d'azione. 80/4,5 mcg /inalazione non e' appropriato per il trattamento dell'asma grave.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' (allergia) a budesonide, formoterolo o lattosio (checontiene piccole quantita' di proteine del latte).

Composizione ed Eccipienti

Lattosio monoidrato (contenente proteine del latte).

Avvertenze

Si raccomanda una diminuzione graduale del dosaggio quando si pone fine al trattamento, che non deve essere interrotto bruscamente. Se i pazienti rilevano inefficacia del trattamento o se superano le piu' altedosi raccomandate, si deve richiedere un parere medico. Peggioramentiimprovvisi e progressivi nel controllo dell'asma rappresentano un potenziale pericolo di vita e il paziente deve essere sottoposto a una visita medica d'urgenza. In tale situazione si deve considerare la necessita' di aumentare la terapia con corticosteroidi per esempio con un ciclo di corticosteroidi per via orale o di intraprendere un trattamento antibiotico in caso di infezione. Ai pazienti si deve consigliare diavere a disposizione in ogni momento il proprio inalatore per il sollievo dai sintomi o il farmaco (per i pazienti che assumono Sinestic quale terapia di mantenimento e al bisogno) o un separato broncodilatatore a rapida azione (per i pazienti che assumono Sinestic solo come terapia di mantenimento.) Si deve ricordare ai pazienti di assumere la propria dose di mantenimento come prescritto, anche in assenza di sintomi. L'uso profilattico di Sinestic, per esempio prima di un esercizio fisico, non e' stato studiato. Le inalazioni al bisogno devono essere assunte in risposta ai sintomi dell'asma ma non sono da intendersi per uso profilattico regolare per esempio prima di un esercizio fisico. Per tale uso deve essere considerato un altro broncodilatatore a rapida azione. La terapia non deve essere iniziata durante una riacutizzazione. Come con altre terapie inalatorie, si puo' osservare broncospasmo paradosso, con un incremento immediato del respiro sibilante dopo l'assunzione. In tale situazione il farmaco deve essere sospeso, si deve rivalutare la terapia impostata e, se necessario, istituire una terapia alternativa. Effetti sistemici si possono verificare con qualsiasi corticosteroide inalato, soprattutto a dosi alte e prescritte per lunghi periodi. La comparsa di questi effetti e' molto meno probabile con il trattamento per via inalatoria che con i corticosteroidi per via orale. I possibili effetti sistemici includono soppressione surrenale, ritardo nella crescita di bambini e adolescenti, diminuzione della densita' minerale ossea, cataratta e glaucoma. Si raccomanda di controllare periodicamente la statura dei bambini in trattamento prolungato con corticosteroidi inalatori. Se la crescita e' rallentata si deve rivalutare la terapia in atto per ridurre la dose del corticosteroide inalatorio. Si devono valutare con attenzione i benefici della terapia corticosteroidea rispetto ai possibili rischi di soppressione della crescita. Si deve inoltre considerare l'opportunita' di una visita specialisticada parte di un pneumologo pediatra. Dati limitati emersi in studi a lungo termine suggeriscono che la maggior parte dei bambini e degli adolescenti trattati con budesonide per via inalatoria raggiunge un'adeguata statura da adulto. Tuttavia e' stata osservata una piccola riduzione iniziale, ma transitoria, nell'accrescimento (circa 1 cm), generalmente durante il primo anno di trattamento. Studi a lungo termine con budesonide per via inalatoria in bambini a dosi medie giornaliere di 400 mcg (dose erogata) o in adulti a dosi giornaliere di 800 mcg (dose erogata) non hanno mostrato effetti significativi sulla densita' minerale ossea. Non sono disponibili informazioni sull'effetto di Sinestic adosi piu' elevate. Se sussistono ragioni per supporre una compromissione della funzione surrenale causata da una precedente terapia sistemica con steroidi, si deve porre attenzione quando si avvia la terapia. I benefici della terapia con budesonide per via inalatoria dovrebbero normalmente ridurre al minimo la necessita' di steroidi per via orale.Nei pazienti che gia' provengono da una terapia con steroidi per via orale puo' permanere il rischio di compromissione surrenale per un lungo periodo di tempo. Possono essere a rischio anche i pazienti che in passato hanno richiesto terapia di emergenza con dosi elevate di corticosteroidi o trattamento prolungato con dosi elevate di corticosteroidi per via inalatoria, particolarmente piu' alte delle dosi raccomandate. In periodi di stress o in caso di interventi chirurgici di elezionedeve essere presa in considerazione una copertura supplementare con corticosteroide per via sistemica. Per ridurre al minimo il rischio di infezione da Candida a livello orofaringeo si deve istruire il paziente a sciacquare la bocca dopo l'inalazione della dose di mantenimento. Se si verifica candidosi orofaringea i pazienti devono anche sciacquare la bocca dopo le inalazioni al bisogno. Il trattamento concomitante con itraconazolo e ritonavir o con altri potenti inibitori del CYP3A4 deve essere evitato. Se cio' non fosse possibile, l'intervallo di tempo tra la somministrazione dei farmaci che interagiscono tra loro deve essere il piu' lungo possibile. Nei pazienti che utilizzano potenti inibitori del CYP 3A4, non e' raccomandata la terapia di mantenimento e al bisogno con Sinestic. Somministrare con cautela nei pazienti con tireotossicosi, feocromocitoma, diabete mellito, ipopotassiemia non trattata, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, stenosi aortica subvalvolare idiopatica, ipertensione severa, aneurisma o altri severi disordini cardiovascolari quali ischemia cardiaca, tachiaritmia o insufficienza cardiaca severa. Deve essere osservata cautela nel trattamento di pazienti con prolungamento dell' intervallo QTc poiche' il formoterolo puo' indurne un prolungamento. Devono essere rivalutate la necessita' ela dose di corticosteroidi inalatori in pazienti con tubercolosi polmonare attiva o quiescente, infezioni micotiche e virali delle vie aeree. Una ipopotassiemia potenzialmente grave puo' essere causata da dosaggi elevati di beta 2 -agonisti. L'effetto di un trattamento concomitante con beta 2 -agonisti e farmaci che possono indurre ipopotassiemia o potenziare un effetto ipopotassiemico, quali derivati xantinici, steroidi e diuretici, puo' sommarsi ad un possibile effetto ipopotassiemico dei beta 2 -agonisti. Si raccomanda particolare cautela nell'asma instabile (che necessita di un uso variabile di broncodilatatori di emergenza), nell'asma severo acuto (poiche' il rischio di ipopotassiemia puo' essere aumentato dall'ipossia) e in altre condizioni in cui la probabilita' di insorgenza di effetti collaterali da ipopotassiemia e' aumentata. In tali circostanze si raccomanda di controllare i livelli di potassio sierico. Come per tutti i beta 2 -agonisti, si devono eseguire controlli supplementari del livello di glicemia nei pazienti diabetici. Contiene lattosio (INTERAZIONIInterazioni farmacocinetiche. Il processo metabolico della budesonidee' bloccato da sostanze metabolizzate dal CYP P450 3A4 (per esempio itraconazolo, ritonavir). La somministrazione concomitante di questi potenti inibitori del CYP P450 3A4 puo' incrementare i livelli plasmatici di budesonide. Il concomitante uso di queste sostanze deve essere evitato a meno che il beneficio sia superiore all'aumentato rischio di comparsa di effetti collaterali sistemici. Nei pazienti che utilizzano potenti inibitori del CYP 3A4, non e' raccomandata la terapia di mantenimento e al bisogno con Sinestic. Interazioni farmacodinamiche. I beta-bloccanti possono indebolire o inibire l'effetto del formoterolo. Pertanto, il farmaco non deve essere somministrato contemporaneamente aibeta-bloccanti (compresi i colliri) a meno che cio' non sia indispensabile. Il trattamento concomitante con chinidina, disopiramide, procainamide, fenotiazina, antistaminici (terfenadina), inibitori delle monoamino ossidasi e antidepressivi triciclici possono prolungare l'intervallo QTc e aumentare il rischio di aritmie ventricolari. Inoltre, L-dopa, L-tirossina, ossitocina e alcool possono indebolire la tolleranza cardiaca nei confronti dei beta 2-simpaticomimetici. Il trattamento concomitante con inibitori delle monoamino ossidasi compresi farmaci conproprieta' simili quali, furazolidone e procarbazina, possono scatenare crisi ipertensive. Esiste un rischio elevato di aritmie in pazientisottoposti contemporaneamente ad anestesia con idrocarburi alogenati.L'uso concomitante di altri farmaci beta-adrenergici puo' avere un potenziale effetto additivo. L'ipopotassiemia puo' accrescere la tendenza alle aritmie nei pazienti trattati con glicosidi di digitale. Non sono state osservate interazioni di budesonide con altri farmaci utilizzati nel trattamento dell'asma.EFFETTI INDESIDERATIPoiche' contiene sia budesonide che formoterolo, si puo' verificare lo stesso quadro di effetti indesiderati osservato relativamente a queste sostanze. Non e' stato osservato alcun aumento di incidenza di reazioni avverse in seguito alla somministrazione concomitante dei due composti. Le reazioni avverse piu' comuni correlate al farmaco sono gli effetti collaterali farmacologicamente prevedibili della terapia con beta 2 -agonisti, come tremori e palpitazioni. Questi effetti tendono a essere di grado lieve e solitamente scompaiono entro pochi giorni dall'inizio del trattamento. Le reazioni avverse associate a budesonide o formoterolo sono indicate di seguito ed elencate per classe organo-sistema e frequenza. La frequenza e' definita come: molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100 e < 1/10), non comune (>= 1/1000 e < 1/100), raro (>= 1/10000 e < 1/1000) e molto raro (< 1/10000). >>Patologie cardiache. Comune: palpitazioni; Non comune: tachicardia; Raro: fibrillazione atriale, tachicardia sopraventricolare, extrasistoli; Molto raro: angina pectoris. >>Patologie endocrine. Molto raro: segni o sintomi degli effetti sistemici dei glucocorticosteroidi (compresa ipofunzionalita' della ghiandola surrenale). >>Patologie gastrointestinali. Non comune:nausea. >>Disturbi del sistema immunitario. Raro: esantema, orticaria, prurito, dermatite, angioedema. >>Infezioni ed infestazioni. Comune:infezioni da candida del tratto orofaringeo. >>Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: ipokaliemia; Molto raro: iperglicemia. >>Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: crampi muscolari. >>Patologie del sistema nervoso. Comune: mal di testa e tremore; Non comune: vertigine; Molto raro: disturbi delgusto. >>Disturbi psichiatrici. Non comune: agitazione, irrequietezza, nervosismo, disturbi del sonno; Molto raro: depressione, disturbi del comportamento (soprattutto nei bambini). >>Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: lieve irritazione della gola, tosse e raucedine; Raro: broncospasmo. >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: ecchimosi. >>Patologie vascolari. Molto raro: variazione della pressione arteriosa. Come con altre terapie inalatorie, in casi molto rari si puo' verificare broncospasmo paradosso. Effetti sistemici dei corticosteroidi per via inalatoria si possono verificare soprattutto a dosi alte prescritte per periodi prolungati. Questi possono includere soppressione della funzione surrenale, ritardo nella crescita in bambini ed adolescenti, riduzione della densita' minerale ossea, cataratta e glaucoma. Il trattamento con beta- 2 agonisti puo' risultare in un aumento dei livelli ematici di insulina, degli acidi grassi liberi, di glicerolo e corpi chetonici.GRAVIDANZA E ALLATTAMENTONon sono disponibili dati clinici sulla somministrazione del farmaco o di formoterolo e budesonide somministrati contemporaneamente a donnein gravidanza. Non sono stati condotti studi di tossicita' riproduttiva nell'animale inerenti la somministrazione della associazione. Non sono disponibili dati adeguati sull'uso di formoterolo in donne in gravidanza. In studi di riproduzione nell'animale formoterolo, a livelli di esposizione sistemica molto elevati, ha causato effetti avversi. I dati su circa 2.000 gravidanze di pazienti esposte all'uso di budesonide per via inalatoria indicano che non vi e' un aumento di rischio di teratogenicita' associato all'uso del farmaco. In studi condotti nell'animale i glucocorticosteroidi hanno indotto malformazioni. Cio' non sembra rilevante nel caso delle dosi raccomandate per l'uomo. Studi nell'animale, ad esposizioni inferiori alle dosi teratogeniche, hanno anche identificato che un eccesso di glucocorticoidi in eta' prenatale e' coinvolto nell'aumentato rischio di: crescita intrauterina ritardata, disturbi cardiovascolari nell'animale adulto, modifiche permanenti di densita' dei recettori glucocorticoidi, del turnover e funzionalita' dei neurotrasmettitori. Durante la gravidanza deve essere somministratosolo se i benefici sono superiori ai potenziali rischi. La budesonidedeve essere somministrata alla dose piu' bassa terapeuticamente efficace necessaria per il mantenimento del controllo adeguato dell'asma. Non e' noto se formoterolo o budesonide passino nel latte materno umano. Nel ratto, piccole quantita' di formoterolo sono state riscontrate nel latte materno. La somministrazione a donne durante l'allattamento deve essere presa in considerazione solo se i benefici attesi per la madre sono maggiori di ogni possibile rischio per il bambino.

Gravidanza e Allattamento

Non sono disponibili dati clinici sulla somministrazione del farmaco o di formoterolo e budesonide somministrati contemporaneamente a donnein gravidanza. Non sono stati condotti studi di tossicita' riproduttiva nell'animale inerenti la somministrazione della associazione. Non sono disponibili dati adeguati sull'uso di formoterolo in donne in gravidanza. In studi di riproduzione nell'animale formoterolo, a livelli di esposizione sistemica molto elevati, ha causato effetti avversi. I dati su circa 2.000 gravidanze di pazienti esposte all'uso di budesonide per via inalatoria indicano che non vi e' un aumento di rischio di teratogenicita' associato all'uso del farmaco. In studi condotti nell'animale i glucocorticosteroidi hanno indotto malformazioni. Cio' non sembra rilevante nel caso delle dosi raccomandate per l'uomo. Studi nell'animale, ad esposizioni inferiori alle dosi teratogeniche, hanno anche identificato che un eccesso di glucocorticoidi in eta' prenatale e' coinvolto nell'aumentato rischio di: crescita intrauterina ritardata, disturbi cardiovascolari nell'animale adulto, modifiche permanenti di densita' dei recettori glucocorticoidi, del turnover e funzionalita' dei neurotrasmettitori. Durante la gravidanza deve essere somministratosolo se i benefici sono superiori ai potenziali rischi. La budesonidedeve essere somministrata alla dose piu' bassa terapeuticamente efficace necessaria per il mantenimento del controllo adeguato dell'asma. Non e' noto se formoterolo o budesonide passino nel latte materno umano. Nel ratto, piccole quantita' di formoterolo sono state riscontrate nel latte materno. La somministrazione a donne durante l'allattamento deve essere presa in considerazione solo se i benefici attesi per la madre sono maggiori di ogni possibile rischio per il bambino.

Interazioni con altri prodotti

Interazioni farmacocinetiche. Il processo metabolico della budesonidee' bloccato da sostanze metabolizzate dal CYP P450 3A4 (per esempio itraconazolo, ritonavir). La somministrazione concomitante di questi potenti inibitori del CYP P450 3A4 puo' incrementare i livelli plasmatici di budesonide. Il concomitante uso di queste sostanze deve essere evitato a meno che il beneficio sia superiore all'aumentato rischio di comparsa di effetti collaterali sistemici. Nei pazienti che utilizzano potenti inibitori del CYP 3A4, non e' raccomandata la terapia di mantenimento e al bisogno con Sinestic. Interazioni farmacodinamiche. I beta-bloccanti possono indebolire o inibire l'effetto del formoterolo. Pertanto, il farmaco non deve essere somministrato contemporaneamente aibeta-bloccanti (compresi i colliri) a meno che cio' non sia indispensabile. Il trattamento concomitante con chinidina, disopiramide, procainamide, fenotiazina, antistaminici (terfenadina), inibitori delle monoamino ossidasi e antidepressivi triciclici possono prolungare l'intervallo QTc e aumentare il rischio di aritmie ventricolari. Inoltre, L-dopa, L-tirossina, ossitocina e alcool possono indebolire la tolleranza cardiaca nei confronti dei beta 2-simpaticomimetici. Il trattamento concomitante con inibitori delle monoamino ossidasi compresi farmaci conproprieta' simili quali, furazolidone e procarbazina, possono scatenare crisi ipertensive. Esiste un rischio elevato di aritmie in pazientisottoposti contemporaneamente ad anestesia con idrocarburi alogenati.L'uso concomitante di altri farmaci beta-adrenergici puo' avere un potenziale effetto additivo. L'ipopotassiemia puo' accrescere la tendenza alle aritmie nei pazienti trattati con glicosidi di digitale. Non sono state osservate interazioni di budesonide con altri farmaci utilizzati nel trattamento dell'asma.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Tenere il contenitore ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidita'.