simvastatina ratio*20cpr 20mg simvastatina ratiopharm italia srl

Che cosa è simvastatina ratio 20cpr 20mg?

Simvastatina ratio compresse rivestite divisibili prodotto da ratiopharm italia srl
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Simvastatina ratio risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di inibitori della hmg-coa reduttasi.
Contiene i principi attivi: simvastatina
Composizione Qualitativa e Quantitativa: simvastatina.
Codice AIC: 037451313 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento dell'ipercolesterolemia primaria o della dislipidemia mista, in associazione alla dieta, quando la risposta alla dieta e ad altri trattamenti non farmacologici e' inadeguata. Trattamento dell'ipercolesterolemia familiare omozigote in associazione alla dieta e di altri trattamenti ipolipemizzanti o se tali trattamenti non sono appropriati. Riduzione della mortalita' e della morbilita' cardiovascolare in pazienti con malattia aterosclerotica cardiovascolare manifesta o diabete mellito, con livelli di colesterolo normali o aumentati, come coadiuvante per la correzione di altri fattori di rischio e di altre terapie cardioprotettive.

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Posologia

Il dosaggio e' di 5-80 mg/die per via orale in dose singola alla sera. Eventuali aggiustamenti del dosaggio, se richiesti, devono essere fatti a intervalli di non meno di 4 settimane, sino ad un massimo di 80 mg/die somministrati in dose singola alla sera. La dose di 80 mg e' raccomandata solo nei pazienti con ipercolesterolemia grave e ad alto rischio di complicazioni cardiovascolari. Ipercolesterolemia: il paziente deve essere posto in regime di dieta standard ipocolesterolemica e deve continuare questa dieta durante il trattamento con il farmaco. La dose iniziale abituale e' di 10-20 mg/die in dose singola alla sera. Ipazienti che richiedono un'ampia riduzione del C-LDL (> 45%) possono iniziare il trattamento con dosi di 20-40 mg/die in dose singola alla sera. Gli eventuali aggiustamenti del dosaggio, se richiesti, devono essere eseguiti come indicato sopra. Ipercolesterolemia familiare omozigote: sulla base dei risultati di uno studio clinico controllato, il dosaggio raccomandato e' 40 mg/die alla sera o 80 mg/die in 3 dosi divise di 20 mg, 20 mg, e una dose alla sera di 40 mg. In questi pazienti il medicinale deve essere usato in aggiunta ad altri trattamenti ipolipemizzanti (per es. LDL aferesi) o se questi trattamenti non sono disponibili. Prevenzione cardiovascolare: la dose abituale e' di 20-40 mg/die in dose singola alla sera, in pazienti ad alto rischio di cardiopatia coronarica (CHD, con o senza iperlipidemia). La terapia farmacologica puo' essere iniziata simultaneamente alla dieta e all'esercizio fisico. Gli aggiustamenti del dosaggio, se necessari, devono essere eseguiti come indicato sopra. Terapia concomitante: il medicinale e' efficace da solo o in associazione ai sequestranti degli acidi biliari. La somministrazione deve avvenire > 2 ore prima o > 4 ore dopo la somministrazione di un sequestrante degli acidi biliari. In pazienti che assumono ciclosporina, danazolo, gemfibrozil, altri fibrati (eccetto il fenofibrato) o niacina a dosaggi ipolipemizzanti (> 1 g/die) in concomitanza con il prodotto, la dose non deve superare 10 mg/die. In pazientiche assumono amiodarone o verapamil in concomitanza con il farmaco, la dose del medicinale non deve superare 20 mg/die. Dosaggio nell'insufficienza renale: non e' necessario alcun aggiustamento del dosaggio incaso di insufficienza renale moderata. In pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min), dosaggi superiori a 10 mg/die devono essere attentamente valutati e, se ritenuti necessari, implementati con cautela. Uso negli anziani Non sono necessari aggiustamenti del dosaggio. Uso nei bambini e negli adolescenti (10-17anni di eta'): nei bambini e negli adolescenti (i maschi nello Stadiodi Tanner II e superiore e le femmine in post-menarca da almeno un anno, eta' compresa tra 10 e 17 anni) con ipercolesterolemia familiare eterozigote, la dose abituale iniziale raccomandata e' di 10 mg una volta al giorno alla sera. I bambini e gli adolescenti devono essere posti in regime di dieta standard ipocolesterolemica prima di iniziare il trattamento con simvastatina; questa dieta deve essere proseguita durante la terapia con simvastatina. L'intervallo di dosaggio raccomandatoe' di 10 -40 mg/die; la dose massima raccomandata e' di 40 mg/die. Ledosi devono essere personalizzate in base agli obiettivi terapeutici raccomandati, seguendo le raccomandazioni per il trattamento pediatrico. Gli aggiustamenti posologici devono essere eseguiti ad intervalli di 4 settimane o piu'. L'esperienza con l'uso di Simvastatina nei bambini in eta' pre-puberale e' limitata.

Effetti indesiderati

Per quanto riguarda lo studio HPS, sono stati riportati solo eventi avversi seri come mialgia, aumento delle transaminasi sieriche e CK. Per quel che concerne lo studio 4S, sono stati riportati tutti gli eventi avversi sotto elencati. Nello studio HPS, i profili di sicurezza si sono dimostrati comparabili tra pazienti trattati con simvastatina 40 mg e pazienti trattati con placebo per i 5 anni in media dello studio.L'incidenza di miopatia e' stata < 0,1% nei pazienti trattati con simvastatina 40 mg. Alti livelli di transaminasi si sono osservati in 0,21% (n = 21) dei pazienti trattati con simvastatina 40 mg e 0,09% (n = 9) dei pazienti trattati con placebo. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro (> 1/10.000, < 1/1.000): anemia. Disturbi psichiatrici. Non noto: depressione. Patologie del sistema nervoso. Raro: cefalea, parestesia, vertigini, neuropatia periferica, polineuropatia periferica;non noto : disturbi del sonno, inclusi insonnia e incubi, perdita di memoria Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non noto: malattia polmonare interstiziale. Patologie gastrointestinali. Raro: stipsi, dolore addominale, flatulenza, dispepsia, diarrea, nausea, vomito, pancreatite. Patologie epatobiliari. Raro: epatite/ittero; molto raro (< 1/10.000): insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: eruzione cutanea, prurito, alopecia. Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa.Raro: miopatia (inclusa miosite), rabdomiolisi, che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta secondaria a mioglobinuria, mialgia, crampi muscolari, miosite, polimiosite. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non noto: disfunzioni sessuali. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: astenia. Raramente e' stata segnalata un'apparente sindrome di ipersensibilita', che comprendeva i seguenti eventi avversi: angioedema, sindrome lupus-simile, polimialgia reumatica, dermatomiosite, vasculite,trombocitopenia, eosinofilia, aumento della VES, artrite e artralgia,orticaria, fotosensibilita', febbre, vampate di calore, dispnea e malessere. Studi. Raro: aumenti delle transaminasi sieriche, fosfatasi alcalina elevata, aumento dei livelli della CK sierica. In uno studio clinico della durata di 48 settimane che ha coinvolto bambini e adolescenti di eta' compresa tra 10 e 17 anni affetti da ipercolesterolemia familiare eterozigote, il profilo di sicurezza e tollerabilita' del gruppo trattato con Simvastatina e' risultato generalmente simile a quelloosservato nel gruppo trattato con placebo. Gli effetti a lungo termine sulla maturazione fisica, intellettuale e sessuale non sono noti. Non sono attualmente disponibili dati sufficienti per trattamenti di durata superiore ad un anno.

Indicazioni

Trattamento dell'ipercolesterolemia primaria o della dislipidemia mista, in associazione alla dieta, quando la risposta alla dieta e ad altri trattamenti non farmacologici e' inadeguata. Trattamento dell'ipercolesterolemia familiare omozigote in associazione alla dieta e di altri trattamenti ipolipemizzanti o se tali trattamenti non sono appropriati. Riduzione della mortalita' e della morbilita' cardiovascolare in pazienti con malattia aterosclerotica cardiovascolare manifesta o diabete mellito, con livelli di colesterolo normali o aumentati, come coadiuvante per la correzione di altri fattori di rischio e di altre terapie cardioprotettive.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' alla simvastatina o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Epatopatia in fase attiva o innalzamenti inspiegabili e persistentidelle transaminasi sieriche. Gravidanza e allattamento. Somministrazione concomitante di potenti inibitori del CYP3A4.

Composizione ed Eccipienti

Nucleo della compressa: lattosio anidro, cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, butilidrossianisolo, magnesio stearato, talco. Rivestimento con film: idrossipropilcellulosa, ipromellosa, titanio diossido.

Avvertenze

Miopatia/Rabdomiolisi: simvastatina puo' causare occasionalmente miopatia. La miopatia talvolta appare in forma di rabdomiolisi con o senzainsufficienza renale acuta secondaria a mioglobinuria, e solo raramente sono stati riportati casi con esiti fatali. Il rischio di miopatia e' aumentato da alti livelli di attivita' inibitoria della HMG-CoA reduttasi nel plasma. Misurazione della creatinchinasi: non misurare la creatinchinasi (CK) dopo uno strenuo esercizio fisico o in presenza di altre cause alternative plausibili di aumento di CK, poiche' cio' renderebbe difficile l'interpretazione dei valori. Se i livelli basali di CK sono significativamente elevati (> 5 x ULN), devono essere rimisurati 5 o 7 giorni piu' tardi, per confermare i risultati. Prima del trattamento: avvertire i pazienti del rischio di miopatia e della necessita' di riferire prontamente qualunque dolore, sensibilita' o debolezza muscolare inspiegabile. E' necessaria cautela in pazienti con fattori predisponenti per la rabdomiolisi. Nel caso in cui il paziente abbia precedentemente sofferto di malattie muscolari a seguito dell'uso di fibrati o statine, l'eventuale trattamento con un altro farmaco della stessa categoria deve essere iniziato con cautela. Se i valori basali diCK sono significativamente elevati (> 5 x ULN), non iniziare il trattamento. Uso nei bambini e negli adolescenti (10-17 anni di eta'): i pazienti trattati con simvastatina hanno mostrato un profilo di eventi avversi generalmente simile a quello osservato nei pazienti trattati con placebo. Le ragazze adolescenti devono essere consigliate sull'uso di appropriati metodi contraccettivi durante la terapia con simvastatina. L'uso di simvastatina non e' stato studiato in pazienti di eta' inferiore ai 10 anni, ne' in bambini in eta' pre-puberale e bambine in eta' pre-menarca. Se il dolore, la debolezza o i crampi muscolari compaiono mentre il paziente e' in trattamento con una statina, e' necessario misurare i livelli di CK. Se questi, in assenza di strenuo eserciziofisico, appaiono significativamente elevati (> 5 x ULN), interrompereil trattamento. Se i sintomi muscolari sono gravi e causano disturbi quotidiani bisogna considerare l'interruzione del trattamento. Se si sospetta miopatia, interrompere il trattamento. Se i sintomi si risolvono e i valori di CK rientrano nella norma, considerare la reintroduzione della statina precedentemente usata o l'introduzione di una statinaalternativa alla precedente, usando il dosaggio piu' basso e attuandouno stretto monitoraggio. Interrompere temporaneamente la terapia qualche giorno prima di eventuali interventi di alta chirurgia e in caso di sopravvenienza di altre condizioni mediche o chirurgiche ad alto rischio. Il rischio di miopatia e rabdomiolisi aumenta significativamente con l'uso concomitante di simvastatina e potenti inibitori del CYP3A4, come pure di gemfibrozil, ciclosporina e danazolo. Il rischio di miopatia, compresa la rabdomiolisi, e' aumentato anche dall'uso concomitante di altri fibrati, niacina a dosaggi ipolipemizzanti (> 1 g/die) oamiodarone o verapamil con dosi superiori di simvastatina. Un leggeroaumento del rischio compare anche in caso di uso concomitante di diltiazem e simvastatina 80 mg. Il rischio di miopatia puo' essere incrementato dall'uso concomitante di acido fusidico con le statine. L'uso concomitante di simvastatina e itraconazolo, ketoconazolo, fluconazolo, posaconazolo, inibitori della proteasi dell'HIV, eritromicina, claritromicina, telitromicina e nefazodone e' controindicato. Se il trattamento con itraconazolo, ketoconazolo, fluconazolo, posaconazolo, eritromicina, claritromicina o telitromicina e' inevitabile, sospendere la terapia con simvastatina durante il corso di tali trattamenti. Inoltre, e' richiesta cautela nella combinazione di simvastatina con alcuni inibitori del CYP3A4 meno potenti: ciclosporina, verapamil, diltiazem. Evitare la co- somministrazione di succo di pompelmo deve essere evitata.La dose non deve superare 10 mg al giorno in pazienti in terapia concomitante con danazolo, ciclosporina, gemfibrozil, o niacina a dosi ipolipemizzanti (> 1 g/die). L'uso combinato di simvastatina e gemfibrozil deve essere evitato, a meno che i probabili benefici siano superioriai possibili rischi di questa combinazione. I benefici dell'uso combinato di simvastatina 10 mg al giorno con altri fibrati (eccetto il fenofibrato), niacina, ciclosporina o danazolo devono essere attentamentevalutati rispetto ai potenziali rischi di queste combinazioni. Cautela e' richiesta nella prescrizione di fenofibrato o niacina (> 1 g/die)con simvastatina, poiche' entrambi possono causare miopatia quando somministrati da soli. L'uso combinato di simvastatina a dosi superiori a 20 mg al giorno con amiodarone o verapamil deve essere evitato, a meno che i benefici clinici superino il rischio di miopatia. Se l'uso combinato si rivela necessario, i pazienti che usano acido fusidico e simvastatina devono essere attentamente monitorati. Deve essere presa inconsiderazione la sospensione temporanea del trattamento con la simvastatina. Sono stati riportati persistenti incrementi delle transaminasi sieriche in alcuni pazienti adulti che assumevano simvastatina. Allasospensione o interruzione del trattamento con simvastatina, i livelli di transaminasi di questi pazienti si assestavano lentamente sui valori di pre- trattamento. Si raccomanda di eseguire test di funzionalita' epatica prima di iniziare il trattamento e anche successivamente, qualora sia clinicamente indicato. I pazienti assegnati alla dose di 80mg devono eseguire un test addizionale prima dell'assegnazione, 3 mesi dopo l'assegnazione alla dose di 80 mg e periodicamente successivamente per il primo anno di trattamento. Una speciale attenzione e' richiesta per quei pazienti che sviluppano elevati livelli di transaminasi sieriche, per i quali le misurazioni devono essere ripetute prontamente ed eseguite con maggior frequenza. Se i livelli di transaminasi mostrano un percorso di progressione, ed in particolare se superano la soglia di 3 x ULN ed assumono carattere di persistenza, il trattamento deve essere interrotto. Il prodotto deve essere usato con cautela in pazienti che consumano notevoli quantita' di alcol. Come per altri agentiipolipemizzanti, a seguito della terapia con simvastatina sono stati riportati moderati (< 3 x ULN) incrementi delle transaminasi sieriche.Queste modificazioni erano spesso di natura transitoria, e non hanno richiesto l'interruzione del trattamento. Sono stati riportati casi eccezionali di malattia interstiziale polmonare. La sintomatologia puo' includere dispnea, tosse non produttiva e deterioramento dello stato di salute generale. Se si sospetta che un paziente abbia sviluppato unamalattia interstiziale polmonare, la terapia con simvastatina deve essere interrotta. Contiene lattosio.

Gravidanza e Allattamento

Controindicato in gravidanza. Non e' stata stabilita la sicurezza di impiego del farmaco in donne in stato di gravidanza. Non sono stati eseguiti studi clinici con simvastatina in donne gravide. Sono state ricevute rare segnalazioni di anomalie congenite a seguito di esposizioneintrauterina a inibitori della HMG-CoA redattasi. Comunque, in un'analisi di circa 200 gravidanze seguite prospetticamente ed esposte durante il primo trimestre al medicinale o ad un altro inibitore della HMG-CoA reduttasi strettamente correlato, l'incidenza di anomalie congenite risultava comparabile a quella osservata nella popolazione generale.Questo numero di gravidanze e' stato statisticamente sufficiente per escludere un aumento di 2,5 volte o piu' delle anomalie congenite dell'incidenza di base. Sebbene non vi sia alcuna evidenza che l'incidenzadi anomalie congenite nella prole di pazienti che assumono il farmacoo un altro inibitore della HMG-CoA reduttasi strettamente correlato sia diversa da quella osservata nella popolazione generale, il trattamento materno con il prodotto puo' ridurre i livelli fetali di mevalonato, un precursore della biosintesi di colesterolo. L'aterosclerosi e' un processo cronico, e l'interruzione consueta dell'assunzione di farmaci ipocolesterolemici durante la gravidanza dovrebbe avere un basso impatto sul rischio a lungo termine associato all'ipercolesterolemia primaria. Per queste ragioni, il medicinale non deve essere usato in donne gravide o che cercano o sospettano una gravidanza. Il trattamento con il prodotto deve essere sospeso per la durata della gravidanza o fino al momento dell'accertamento del mancato stato di gravidanza. Non e'noto se la simvastatina o i suoi metaboliti siano escreti nel latte umano. Considerando pero' che molti farmaci vengono escreti nel latte materno e i potenziali rischi di reazioni avverse, le donne che assumono il prodotto devono sospendere l'allattamento.

Interazioni con altri prodotti

Interazioni farmacodinamiche. Interazioni con farmaci ipolipemizzantiche possono causare miopatia quando somministrati da soli: il rischiodi miopatia, inclusa la rabdomiolisi, aumenta con somministrazione concomitante di fibrati e niacina (acido nicotinico) (> 1 g/die). Vi e' inoltre un'interazione farmacocinetica con il gemfibrozil che genera aumento dei livelli plasmatici di simvastatina. Nella somministrazione concomitante di simvastatina e fenofibrato non vi e' evidenza che il rischio di miopatia sia superiore alla somma dei rischi individuali connessi a ciascuno dei due farmaci. Per gli altri fibrati non sono disponibili dati adeguati di farmacovigilanza e farmacocinetica. Interazioni farmacocinetiche: le raccomandazioni per la prescrizione di agenti con possibili effetti di interazione sono riassunte nella tabella qui di seguito riportata. Interazioni tra farmaci associate a incremento del rischio di miopatia/rabdomiolisi. Potenti inibitori di CYP3A4. itraconazolo, ketoconazolo, fluconazolo, posaconazolo, eritromicina, inibitori della proteasi dell'HIV (es. nelfinavir), nefazodone: controindicati con Simvastatina. Gemfibrozil: evitare, ma, se necessario, non superare 10 mg di simvastatina al giorno. Ciclosporina, danazolo, altri fibrati (eccetto il fenofibrato), niacina (>= 1 g/die): non superare 10 mg di simvastatina al giorno). Amiodarone, verapamil: non superare 20 mg di simvastatina al giorno. Diltiazem: non superare 40 mg di simvastatina al giorno. Acido fusidico: i pazienti devono essere monitorati attentamente. Deve essere presa in considerazione la sospensione temporanea di simvastatina. Succo di pompelmo: evitare l'assunzione di succodi pompelmo durante l'uso della simvastatina. Colchicina: e' stata segnalata miopatia con la co-somministrazione di colchicina e simvastatina, tuttavia i dati sono limitati. Rifampicina: poiche' rifampicina e'un induttore del P450 3A4, i pazienti sottoposti a terapia a lungo termine con rifampicina in co-somministrazione con simvastatina, occorrecontrollare i livelli plasmatici di colesterolo. Per assicurare una riduzione accettabile dei livelli lipidici, deve essere garantito un aggiustamento appropriato della dose di simvastatina. In uno studio di farmacocinetica su volontari sani, l'area sotto la curva di concentrazione plasmatica (AUC) per la simvastatina acida era diminuita del 93% con co- somministrazione di rifampicina. Anticoagulanti orali: in due studi clinici, uno in volontari normali e l'altro in pazienti ipercolesterolemici, la simvastatina 20-40 mg/die ha indotto un modesto effettodi potenziamento degli anticoagulanti cumarinici: il tempo di protrombina, riportato come International Normalized Ratio (INR), e' aumentato da un basale di 1,7 a 1,8 e da un basale di 2,6 a 3,4 nei volontari e nei pazienti in studio, rispettivamente. Sono stati segnalati rari casi di INR elevato. Nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici, il tempo di protrombina deve essere determinato prima di iniziare il trattamento con simvastatina e con frequenza sufficiente nel corso delle prime fasi della terapia, in modo da assicurare che non si verifichi alcuna alterazione significativa del tempo di protrombina. Una volta documentato un tempo di protrombina stabile, i tempi di protrombinapossono essere monitorati agli intervalli raccomandati abitualmente per i pazienti in terapia con anticoagulanti cumarinici. Se la dose di simvastatina viene modificata o sospesa, si deve ripetere la medesima procedura. La terapia con simvastatina non e' stata associata a sanguinamento o ad alterazioni del tempo di protrombina in pazienti non in terapia con anticoagulanti. Effetti della simvastatina sulla farmacocinetica di altri medicinali: la simvastatina non ha un effetto inibitorio sul citocromo P450 3A4. Non e' pertanto attesa un'azione della simvastatina sulle concentrazioni plasmatiche delle sostanze metabolizzate attraverso il citocromo P450 3A4.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.