ropivacaina b.b*20f 10ml 50mg ropivacaina b.braun milano spa

Che cosa è ropivacaina b.b 20f 10ml 50mg?

Ropivacaina b.b soluzione iniettabile prodotto da b.braun milano spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Ropivacaina b.b risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di anestetici, anestetici locali, amidi.
Contiene i principi attivi: ropivacaina cloridrato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: 1 ml di soluzione iniettabile contiene 5 mg di ropivacaina cloridrato(equivalente a ropivacaina cloridrato monoidrato).
Codice AIC: 040406035 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Somministrazione intratecale nell'anestesia chirurgica.

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Posologia

Ropivacaina cloridrato deve essere utilizzata soltanto da medici esperti in anestesia regionale o sotto la loro supervisione. Adulti e adolescenti sopra i 12 anni di eta'. Anestesia chirurgica. Somministrazione intratecale chirurgia: 5,0 mg/ml concentrazione di ropivacaina cloridrato, 3-5 ml volume; 15-25 mg di ropivacaina cloridrato, inizio attivita' 1-5 minuti per 2-6 ore. L'iniezione intratecale deve essere effettuata dopo che e' stato identificato lo spazio subaracnoideo e il liquido cerebrospinale fuorisce dall'ago o viene aspirato con la cannula spinale. Per evitare l'iniezione intravascolare si raccomanda una accurata aspirazione prima e durante l'iniezione. L'accidentale iniezione intravascolare puo' essere riconosciuta dal temporaneo aumento della frequenza cardiaca. Pazienti pediatrici (da 0 mesi fino a ed incluso i 12 anni di eta'): non sono state condotte sperimentazioni cliniche sulla somministrazione intratecale nei neonati, negli infanti e nei bambini. Per uso intratecale. Esclusivamente monouso. Smaltire le soluzioni non somministrate. Occorre esaminare visivamente il medicinale prima della somministrazione. La soluzione deve essere somministrata soltantose e' limpida, priva di particolato e se il contenitore e' intatto.

Effetti indesiderati

Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazione anafilattica. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea; comune: parestesia, capogiro, ipoestesia. Patologie cardiache. Molto comune: bradicardia. Patologie vascolari. Molto comune: ipotensione; comune: sincope. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea. Patologiegastrointestinali. Molto comune: nausea, vomito. Patologie della cutee del tessuto sottocutaneo. Raro: angioedema, orticaria. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: lombalgia, rigidita'. Patologie renali e urinarie. Molto comune: ritenzione urinaria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: ipotermia. Reazioni avverse correlate alla classedi appartenenza. Complicanze neurologiche: indipendentemente dall'anestetico locale utilizzato, sono state associate all'anestesia regionale neuropatie e alterazioni del midollo spinale, che in rari casi possono causare sequele permanenti. Si puo' verificare il blocco spinale totale quando si somministra una dose intratecale troppo elevata.

Indicazioni

Somministrazione intratecale nell'anestesia chirurgica.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' alla ropivacaina oppure ad altri anestetici locali di tipo amidico o a uno qualsiasi degli eccipienti. Bisogna tenere in considerazione le controindicazioni generali dell'anestesia regionale, indipendentemente dall'anestetico locale utilizzato. Anestesia endovenosa regionale. Anestesia paracervicale ostetrica. I blocchi dei nervi maggiori sono controindicati nei pazienti ipovolemici.

Composizione ed Eccipienti

Sodio cloruro, acido cloridrico 0,36% (per aggiustamento del pH), sodio idrossido 0,4% (per aggiustamento del pH), acqua per preparazioni iniettabili.

Avvertenze

Le procedure di anestesia regionale devono essere effettuate sempre in aree adeguatamente attrezzate e da personale qualificato. Devono essere a immediata disposizione gli strumenti e i farmaci necessari al monitoraggio e alla rianimazione di emergenza. I pazienti sottoposti a blocco maggiore devono essere in condizioni ottimali e avere un catetere endovenoso inserito prima della procedura di blocco. L'anestesista responsabile deve adottare le precauzioni adeguate per evitare un'iniezione intravascolare, deve avere esperienza e conoscenze adeguate relativamente a diagnosi e trattamento degli effetti indesiderati, alla tossicita' sistemica e ad altre complicanze. Considerata la bassa dose somministrata, non e' prevista tossicita' sistemica dopo somministrazione intratecale. La somministrazione di una dose eccessiva nello spazio subaracnoideo puo' aumentare il rischio di blocco spinale totale. I pazienti trattati con farmaci antiaritmici di classe III devono essere attentamente controllati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio ECG, perche' gli effetti cardiaci possono essere additivi. Deve essere tenuta in considerazione la possibilita' di ipersensibilita' crociata con altri anestetici di tipo amidico. I pazienti con ipovolemia, dovuta a qualsiasi causa, possono essere soggetti ad improvvisa e grave ipotensione durante l'anestesia intratecale. I pazienti in condizioni generali precarie, a causa dell'eta' avanzata o di altri fattoridi compromissione, quali blocco parziale o completo della conduzione cardiaca, patologie epatiche in stadio avanzato o gravi alterazioni della funzionalita' renale richiedono una speciale attenzione. La ropivacaina viene metabolizzata dal fegato e pertanto deve essere utilizzatacon cautela in pazienti con grave insufficienza epatica; la somministrazione di dosi ripetute deve essere ridotta a causa del ritardo nell'eliminazione. Quando la ropivacaina e' somministrata in dose singola oper trattamenti a breve termine nei pazienti con ridotta funzionalita' renale, normalmente non e' necessario modificarne la dose. L'acidosie la diminuita concentrazione delle proteine plasmatiche, frequentemente osservate in pazienti con insufficienza renale cronica, possono aumentare il rischio di tossicita' sistemica. La ropivacaina cloridrato soluzione iniettabile e' verosimilmente porfirinogenica e nei pazienticon porfiria acuta deve essere prescritta soltanto quando non sono disponibili alternative piu' sicure. Si devono adottare precauzioni idonee in caso di pazienti vulnerabili. Questa specialita' medicinale contiene massimo 3,1 mg di sodio per ml. Una somministrazione prolungata di ropivacaina deve essere evitata nei pazienti trattati contemporaneamente con forti inibitori di CYP1A2. Non sono state condotte sperimentazioni cliniche sulla somministrazione intratecale nei neonati, negli infanti e nei bambini.

Gravidanza e Allattamento

Fatta eccezione per la somministrazione epidurale in ostetricia, non sono disponibili dati sufficienti sull'utilizzo di ropivacaina nelle donne in gravidanza. Le sperimentazioni condotte sull'animale non indicano effetti dannosi diretti o indiretti riguardo la gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo post-natale. Non sono disponibili dati sull'escrezione di ropivacaina nel latte materno.

Interazioni con altri prodotti

La ropivacaina cloridrato deve essere somministrata con cautela nei pazienti in trattamento con altri anestetici locali o sostanze strutturalmente correlate agli anestetici locali di tipo amidico in quanto glieffetti tossici sistemici sono additivi. L'uso contemporaneo di ropivacaina cloridrato con anestetici generali oppure oppioidi potrebbe determinare un reciproco potenziamento dei rispettivi effetti (indesiderati). Non sono stati eseguiti studi di interazione specifici con ropivacaina e antiaritmici di classe III, ma si raccomanda cautela. Il citocromo P450 (CYP) 1A2 e' coinvolto nella formazione del metabolita principale della ropivacaina, 3-idrossi-ropivacaina. In vivo, la clearance plasmatica di ropivacaina viene ridotta fino al 77% durante la somministrazione contemporanea di fluvoxamina, un potente inibitore selettivodi CYP1A2. Di conseguenza, forti inibitori di CYP1A2 possono interagire con ropivacaina cloridrato se utilizzati in concomitanza a una sua somministrazione prolungata. La somministrazione prolunga di ropivacaina cloridrato deve essere evitata nei pazienti trattati contemporaneamente con forti inibitori di CYP1A2. In vivo, la clearance plasmatica di ropivacaina viene ridotta del 15% durante la somministrazione contemporanea di ketoconazolo, un potente inibitore selettivo di CYP3A4. Tuttavia, l'inibizione di questo isoenzima non sembra avere rilevanza clinica. In vitro, la ropivacaina e' un inibitore competitivo di CYP2D6, ma alle concentrazioni plasmatiche raggiunte in clinica non sembra inibire questo isoenzima.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Non congelare.