ranitidina ratio 20 compresse 150mg ratiopharm italia srl

Che cosa è ranitidina ratio 20cpr 150mg?

Ranitidina ratio compresse rivestite divisibili prodotto da ratiopharm italia srl
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Ranitidina ratio risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antagonista del recettore h2.
Contiene i principi attivi: ranitidina cloridrato
Codice AIC: 038186021 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento di patologie del tratto gastrointestinale superiore, quando associate ad una riduzione della secrezione acida gastrica. Ulcera duodenale, ulcera gastrica benigna, esofagite da reflusso e sindrome di Zollinger-Ellison. Compresse 150 mg: trattamento a lungo termine dell'ulcera duodenale e ulcera gastrica benigna per la prevenzione delle recidive in pazienti con una storia di ulcera recidivante.

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Posologia

Compresse 150 mg. Ulcera duodenale e ulcera gastrica benigna: due compresse rivestite con film di Ranitidina ratiopharm 150 mg dopo cena o la sera prima di coricarsi. In alternativa una compressa rivestita 150mg (= 150 mg di ranitidina) due volte al giorno, alla mattina e alla sera. Un periodo di trattamento di 4 settimane e' in grado di guarire la maggior parte delle ulcere. Nei casi sporadici, in cui l'ulcera nonsia completamente guarita dopo un trattamento di 4 settimane, e' necessario protrarre il trattamento per altre quattro settimane alla stessa dose. Nei pazienti che hanno risposto positivamente a questo trattamento a breve termine, e in particolare nei pazienti con precedenti di ulcera recidivante, puo' essere necessario continuare il trattamento fino a 12 mesi, con la somministrazione di 1 compressa rivestita 150 mgal giorno, prima di coricarsi per la profilassi delle recidive. I pazienti devono essere sottoposti a regolari esami endoscopici. Esofagiteda reflusso: due compresse rivestite 150 mg dopo cena o la sera prima di coricarsi, in alternativa una compressa rivestita 150 mg due volte al giorno, la mattina e la sera, per un periodo di 8 settimane (se necessario fino a 12 settimane). Pazienti con secrezione acida gastricaelevata per es. Sindrome di Zollinger-Ellison: una compressa rivestita 150 mg tre volte al giorno (= 450 mg di ranitidina/die). Se necessario, la dose giornaliera puo' essere aumentata fino a 4-6 compresse rivestite 150 mg (= 600-900 mg di ranitidina al giorno). Se i valori della secrezione gastrica lo rendono necessario, i pazienti possono esserestabilizzati con dosaggi piu' elevati. Sono stati somministrati dosaggi giornalieri fino a 6 g di ranitidina. Le dosi possono essere somministrate indipendentemente dai pasti. Compresse 300 mg. Ulcera duodenale e ulcera gastrica benigna: una compressa rivestita 300 mg dopo cena o la sera prima di coricarsi. Un periodo di trattamento di 4 settimanee' in grado di guarire la maggior parte delle ulcere. Nei casi sporadici in cui l'ulcera non sia completamente guarita dopo un trattamento di 4 settimane, e' necessario protrarre la terapia per altre quattro settimane alla stessa dose. Esofagite da reflusso: una compressa rivestita 300 mg dopo cena o la sera prima di coricarsi. La terapia puo' proseguire fino a 8 settimane o, se necessario, fino a 12 settimane. Pazienti con secrezione acida gastrica elevata per es. Sindrome di Zollinger-Ellison: una compressa rivestita 150 mg tre volte al giorno (= 450 mg di ranitidina/die). Se necessario, la dose giornaliera puo' essere aumentata a 2-3 compresse rivestite con film di Ranitidina ratiopharm 300 mg (= 600-900 mg di ranitidina al giorno). Se i valori della secrezione gastrica lo rendono necessario, i pazienti possono essere stabilizzati con dosaggi piu' elevati. Sono stati somministrati dosaggi giornalieri fino a 6 g di ranitidina. Le dosi possono essere somministrateindipendentemente dai pasti. Bambini oltre 12 anni di eta': il trattamento non e' raccomandato in questo gruppo di pazienti. La ranitidina deve essere somministrata solo nei casi di assoluta necessita' e solo per trattamenti a breve termine. La dose giornaliera e' di 2 mg di ranitidina/kg peso corporeo due volte al giorno, per un massimo di 300 mgdi ranitidina al giorno, in due singole dosi. Pazienti con compromissione della funzionalita' renale. Clearance della creatinina fino a 30:150 mg; clearance della creatinina oltre 30: 300 mg. La ranitidina viene eliminata tramite dialisi. L'emodialisi riduce i livelli di ranitidina nel sangue. Pertanto, i pazienti sottoposti a dialisi devono assumere le dosi sopra descritte di ranitidina al termine della dialisi. Le compresse rivestite con film devono essere deglutite intere con una quantita' sufficiente di liquido.

Effetti indesiderati

Non comune (>1/1000 1/10,000 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOI dati su un numero elevato di gravidanze esposte (> 1000) indicano assenza di effetti indesiderati della ranitidina sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Finora non sono disponibili altri dati epidemiologici di rilevo. E' necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza. La ranitidina e' escreta nel latte materno. Dal momento che non ci sono dati disponibili circa gli effetti dell'ingestione della ranitidina nel bambino e che pertanto non si puo' escludere la possibilita' di disturbi di secrezione degli acidi gastrici, l'allattamento deve essere evitato durante il trattamento.

Indicazioni

Trattamento di patologie del tratto gastrointestinale superiore, quando associate ad una riduzione della secrezione acida gastrica. Ulcera duodenale, ulcera gastrica benigna, esofagite da reflusso e sindrome di Zollinger-Ellison. Compresse 150 mg: trattamento a lungo termine dell'ulcera duodenale e ulcera gastrica benigna per la prevenzione delle recidive in pazienti con una storia di ulcera recidivante.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti con precedenti di porfiria acuta intermittente non devono essere sottoposti a trattamento con la ranitidina. Bambini con eta' inferiore ai 12 anni, per limitata esperienza in tali pazienti. Deve essere usata nei bambini dai 12 anni in su e con eta' inferiore ai 14 anni soltanto nei casi di assoluta necessita' e comunque per trattamenti a breve termine.

Avvertenze

Compresse 150 mg: in pazienti sottoposti ad una terapia di mantenimento a lungo termine con la ranitidina, si consiglia un controllo medicorigoroso. Compresse 150 e 300 mg: prima di iniziare la terapia con ranitidina nell'ulcera gastrica, deve essere esclusa la sua possibile natura maligna poiche' e' stato riscontrato che il trattamento con la ranitidina maschera i sintomi associati al carcinoma dello stomaco. In pazienti con ulcera duodenale o ulcera gastrica benigna deve essere determinata la presenza di Helicobacter pylori. Nei pazienti che risultano positivi all'Helicobacter pylori e' raccomandata, se possibile, l'eliminazione del batterio attraverso una terapia di eradicazione. Nel caso di una somministrazione concomitante di ranitidina e teofillina, siraccomanda di controllare le concentrazioni plasmatiche della teofillina e di aggiustare, se necessario, la dose della teofillina. Nel casodi un trattamento a lungo termine o a dosaggi elevati devono essere effettuati dei test di funzionalita' epatica ed ematici. Nei pazienti con una ridotta funzionalita' renale si raccomanda di ridurre il dosaggio giornaliero di ranitidina e di monitorare la funzionalita' renale prima della somministrazione di ranitidina, soprattutto nei pazienti anziani.

Gravidanza e Allattamento

I dati su un numero elevato di gravidanze esposte (> 1000) indicano assenza di effetti indesiderati della ranitidina sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Finora non sono disponibili altri dati epidemiologici di rilevo. E' necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza. La ranitidina e' escreta nel latte materno. Dal momento che non ci sono dati disponibili circa gli effetti dell'ingestione della ranitidina nel bambino e che pertanto non si puo' escludere la possibilita' di disturbi di secrezione degli acidi gastrici, l'allattamento deve essere evitato durante il trattamento.

Interazioni con altri prodotti

Con dosi elevate di ranitidina, si puo' verificare una riduzione dell'eliminazione della procainamide e della N-acetil-procainamide a causadell'inibizione della secrezione tubulare. Il trattamento concomitante di ranitidina e glipizide potrebbe causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di quest'ultima, con conseguente potenziamento dell'effetto ipoglicemizzante della glipizide. Dal momento che l'assorbimento della ranitidina, nel tratto gastrointestinale, puo' diminuire se viene somministrata contemporaneamente ad antiacidi o sucralfato, deveessere somministrata circa due ore prima di tali farmaci. Negli studiclinici condotti, non e' stata evidenziata una riduzione del metabolismo della teofillina e/o un innalzamento delle concentrazioni plasmatiche della teofillina dovuti alla ranitidina. Tuttavia, alcuni rapportihanno mostrato pazienti che presentavano, durante la terapia concomitante di ranitidina e teofillina, aumenti dei livelli plasmatici della teofillina e comparsa di segni e sintomi da sovradosaggio di teofillina. Di conseguenza, in caso di trattamento concomitante con ranitidina e teofillina, si raccomanda di controllare le concentrazioni plasmatiche della teofillina e di aggiustare, se necessario, la dose. Nel caso di uso concomitante di medicinali come il ketoconazolo, il cui assorbimento e' pHdipendente, deve essere tenuta in considerazione una possibile alterazione del loro assorbimento. L'assunzione di ranitidina puo'potenziare l'effetto dell'alcool.

Equivalenti in base alle liste di trasparenza

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Forme Farmacologiche


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