ranidex*10cpr riv 300mg ranitidina off (off.farm.fiorentina) srl

Che cosa è ranidex 10cpr riv 300mg?

Ranidex compresse rivestite prodotto da off (off.farm.fiorentina) srl
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Ranidex risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di farmaco per il trattamento dell'ulcera peptica e della malattia da reflusso gastroesofageo . antagonisti dei recettori h2.
Contiene i principi attivi: ranitidina cloridrato
Codice AIC: 028525018 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Ulcera duodenale, ulcera gastrica benigna, incluse quelle associate al trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei, ulcera recidivante, ulcera postoperatoria, esofagite da reflusso, sindrome di Zollinger-Ellison. La ranitidina e' anche indicata in quelle condizioni come la gastrite o la duodenite quando associate a ipersecrezione acida.

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Posologia

La dose giornaliera raccomandata e' di 300 mg. Nei pazienti con ulcera gastrica o duodenale possono essere somministrati 300 mg in un'unicasomministrazione alla sera prima di coricarsi, inoltre nelle seguentisituazioni: pazienti portatori di ulcere di grandi dimensioni e/o forti fumatori nell'esofagite peptica severa, puo' essere utile aumentare la posologia fino a 500 mg al giorno, ritornando appena possibile allo schema posologico standard e sotto diretto controllo del medico. Nella profilassi dell'emorragia da ulcera da stress in pazienti gravi o nell'emorragia ricorrente in pazienti affetti da ulcera peptica sanguinante, i pazienti in corso di terapia con ranitidina per via parenterale considerati ancora a rischio, non appena riprende l'alimentazione per bocca, possono essere trattati con Ranidex 300 mg. Ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcera recidivante, ulcera post-operatoria. La dosegiornaliera raccomandata di 300 mg per un periodo di 4 settimane e' in grado di guarire la maggior parte delle ulcere. Se necessario il trattamento puo' essere prolungato fino a 6-8 settimane in caso di ulcereconseguenti a trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e/o nel caso fosse necessaria la prosecuzione della terapia con tali farmaci il dosaggio raccomandato e' di 300 mg per 6 settimane. Puo' essere necessario protrarre il trattamento fino a 12 settimane proseguendo successivamente con la dose standard. In caso di pazienti portatori di ulcere di grandi dimensioni e/o forti fumatori puo' essere maggiormente utile la somministrazione di 300 mg due volte al giorno. Nei pazienti in cui, dopo la risposta positiva alla terapia a breve termine, e' desiderabile mantenere l'effetto sulla secrezione gastrica, particolarmente in quelli con tendenza a recidive degli episodi ulcerosi, puo' essere adottata una terapia di mantenimento di mezza compressa alla sera. Nei pazienti gia' in trattamento con 600 mg al giorno, puo'essere utile iniziare la terapia di mantenimento con una posologia di300 mg alla sera per un periodo di 6-12 settimane. Il fumo e' associato ad una piu' elevata incidenza della recidiva dell'ulcera. Pertanto si deve consigliare ai pazienti fumatori di abbandonare tale abitudine; qualora cio' non avvenga la dose di mantenimento e' di 300 mg/die. La terapia di mantenimento (300 mg alla sera per via orale) deve essereprescritta dal medico ed eseguita sotto il suo controllo. Esofagite da reflusso: La dose giornaliera raccomandata nella malattia da reflusso esofageo e' di 300 mg per un periodo di 80 settimane. Nell'esofagitepeptica moderata - severa, la posologia puo' essere aumentata a 600 mg/die suddivisa in due-quattro somministrazioni, fino a 12 settimane, sotto il diretto controllo del medico, ritornando appena possibile alla posologia standard di 300 mg. Sindrome di Zollinger-Ellison: La dosegiornaliera iniziale e' di 450 mg (non attuale con la confezione da 30 mg),a umentabile se necessario a 600-900 mg al giorno. Emorragie deltratto gastro-intestinale superiore: Il trattamento orale e' di 300 mg al giorno. Ulcera da stress: Nella prevenzione e trattamento delle ulcere da stress, in pazienti gravi, la dose giornaliera e' di 300 mg.

Effetti indesiderati

Per la classificazione della frequenza degli effetti indesiderati, e'stata adottata la seguente convenzione; molto comuni (>1/10), comuni (>1/100), non comuni (>1/1.000 < 1/100), rari (>1/10.000 < 1/1.000), molto rari (>1/10.000). Le frequenze degli eventi avversi sono state stimate in base ai dati di segnalazione spontanea successivamente all'immissione in commercio. Disturbi ematologico e del sistema linfatico: Molto rari: modifiche, in genere reversbili, nella conta delle cellule emetiche (leucopenia, trombocitopenia). Agranulocitosi e pancitopenia talvolta accompagnata da ipoplasia e aplasia midollare. Disturbi del sistema immunitario: Rari: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, dermatite bollosa, eczemi, edema angioneurotico, febbre, broncospasmo, ipotensione, dolore toracico e eosinofilia). Molto raro shock anafilattico. I suddetti eventi sono stati riportati successivamente alla somministrazione di una singola dose. Disturbi psichiatrici: Molto rari confusione mentale reversibile, depressione, allucinazioni ed agitazione. I suddetti eventi sono stati riportati soprattutto in pazienti con affezioni gravi, in pazienti anziani e nei neuropatici. In tali evenienzeoccorre sospendere la somministrazione. Disturbi del sistema nervoso:Molto rari: cefalea (a volte grave), vertigini, sonnolenza, insonnia e movimenti involontari reversibili. Disturbi oculari: Molto rari: offuscamento reversibile della vista. Sono stati riportati alcuni casi dioffuscamento della vista attribuibile ad alterazione dell'accomodazione. Disturbi cardiaci. Molto rari: come per altri H2 antagonisti vi sono stati rari casi di bradicardia, tachicardia, palpitazioni, extrasistoli, blocco atrio-ventricolare e stato di shock. Disturbi vascolari: Molto rari: vasculite. Disturbi gastrointestinali: Molto rari: pancreatine acuta, diarrea, costipazione, nausea, vomito e dolori addominali.Disturbi epato biliari: Rari: modifiche transitorie e reversibili deitest di funzionalita' epatica. Molto rari: epatite in genere reversibile (epatocellulare, col estatica o mista) con o senza ittero. Disturbi della cute e del sottocutaneo: Rari: rash cutaneo. Molto rari: eritema multiforme, alopecia. Disturbi muscolo-scheletrici e del tessuto connettivo: Molto rari: sintomatologia a carico dell'apparato muscolo-scheletrico, quali atralgia e mialgia. Disturbi renali ed urinari: Moltorari: nefrite interstiziale acuta. Modifiche transitorie della creatinina plasmatica. Disturbi del sistema riproduttivo e mammari. Molto rari: impotenza reversibile ed alterazione della libido. Sintomatologia mammaria nel maschio.

Indicazioni

Ulcera duodenale, ulcera gastrica benigna, incluse quelle associate al trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei, ulcera recidivante, ulcera postoperatoria, esofagite da reflusso, sindrome di Zollinger-Ellison. La ranitidina e' anche indicata in quelle condizioni come la gastrite o la duodenite quando associate a ipersecrezione acida.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' individuale al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Interazioni con altri prodotti

Gli H2-antagonisti si fissano sul citocromo P450 e riducono il flussosanguigno epatico: tuttavia non sono state evidenziate interazioni negative tra la ranitidina ed altri farmaci; in particolare la ranitidina non potenzia l'azione di warfarin, indometacina, diazepam, lidocaina, fenitoina, prepranololo, teofillina. L'assorbimento della ranitidinapuo' risultare diminuito se vengono somministrate contemporaneamente alte dosi (2 g) di sucralfato, idrossido di magnesio o di alluminio. Questo effetto non si verifica se tali sostanze vengono somministrare dopo un intervallo di 2 ore.

Forme Farmacologiche


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