quinapril sandoz*10cpr riv20mg quinapril sandoz spa

Che cosa è quinapril sandoz 10cpr riv20mg?

Quinapril sandoz compresse rivestite prodotto da sandoz spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Quinapril sandoz risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di ace inibitori.
Contiene i principi attivi: quinapril cloridrato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: una compressa rivestita con film contiene 20 mg di quinapril (in forma di quinapril cloridrato).
Codice AIC: 037404151 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Ipertensione essenziale: trattamento di tutti i gradi di ipertensioneessenziale. Il medicinale e' efficace sia come monoterapia sia in associazione con diuretici in pazienti affetti da ipertensione. Insufficienza cardiaca congestizia: trattamento dell'insufficienza cardiaca congestizia in associazione con diuretici e/o glicosidi cardiaci. Il trattamento dell'insufficienza cardiaca congestizia deve sempre essere iniziato sotto stretto controllo medico.

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Posologia

Per uso orale. Il medicinale e' disponibile in vari dosaggi, adatti ai diversi schemi terapeutici. Adulti. Ipertensione essenziale. Monoterapia: la dose iniziale raccomandata e' di 10 mg una volta al giorno. Aseconda della risposta clinica, il dosaggio del paziente puo' essere titolato (raddoppiando la dose in un periodo di 3-4 settimane per consentire l'aggiustamento del dosaggio) fino ad un dosaggio di mantenimento compreso tra i 20 ed i 40 mg/die somministrati in dose singola o suddivisi in 2 dosi. Nella maggior parte dei pazienti, il controllo a lungo termine e' mantenuto con una dose singola giornaliera. Di solito, la dose massima di mantenimento e' di 40 mg/die, comunque pazienti sono stati trattati con dosaggi fino a 80 mg/die. Trattamento contemporaneo con diuretici: all'inizio della terapia con quinapril, puo' manifestarsi ipotensione sintomatica. Tale evento e' piu' probabile in pazienti in trattamento con diuretici. Si raccomanda, pertanto, prudenza, per la possibilita' che in tali pazienti si manifesti una riduzione di volume e/o di sali. Se possibile, il diuretico deve essere sospeso 2-3 giorni prima dell'inizio della terapia con quinapril. Al fine di valutare la possibilita' che si verifichi un'ipotensione eccessiva, in pazienti in trattamento con diuretici la dose iniziale di quinapril raccomandata e' di 2,5 mg. Successivamente il dosaggio del farmaco deve essere titolato (in un lasso di tempo tale da consentire la regolazione del dosaggio) fino ad ottenere una risposta ottimale. Insufficienza cardiaca congestizia: al fine di controllare attentamente i pazienti per l'insorgenza di ipotensione sintomatica, si raccomanda una dose singolainiziale di 2.5 mg. Successivamente, il dosaggio deve essere titolato(in un periodo di 2-3 settimane necessarie per la regolazione del dosaggio) ad una dose efficace (fino a 40 mg/die) somministrata in 1 o 2 dosi, in associazione al diuretico e/o alla terapia con glicosidi cardiaci. La dose di mantenimento efficace e' solitamente di 10-20 mg/die somministrati in 1 o 2 dosi assieme alla terapia concomitante. La dosemassima di 40 mg/die non deve essere superata. I pazienti consideratia maggior rischio devono iniziare il trattamento in ambito di ricovero ospedaliero. Anziani: nei pazienti anziani, bisogna anche tener presente che la funzione renale tende a ridursi con l'eta'. Per l'ipertensione essenziale, una dose iniziale di 2,5 mg e' raccomandata, successivamente titolata fino a risposta ottimale. Compromissione renale: in pazienti con compromessa funzionalita' renale, la dose iniziale di quinapril deve essere ridotta, poiche' la concentrazione plasmatica di quinaprilato aumenta con il ridursi della clearance della creatinina. Sono raccomandate le seguenti dosi iniziali. Clcr >60 ml/min, massima dose giornaliera iniziale: 10 mg; clcr 30-60 ml/min, massima dose giornaliera iniziale: 5 mg; clcr 10-30 ml/min, massima dose giornaliera iniziale: 2,5 mg; clcr CONSERVAZIONENon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Conservare nella confezione originale.AVVERTENZEL'ipotensione sintomatica e' osservata raramente in pazienti con ipertensione non complicata. E' stata osservata ipotensione sintomatica inpazienti con insufficienza cardiaca. In pazienti ad alto rischio di ipotensione sintomatica, l'inizio della terapia e la regolazione della dose devono essere controllati con attenzione. Considerazioni simili valgono per pazienti con ischemia cardiaca o affezioni cerebrovascolari. In caso di ipotensione, porre il paziente in posizione supina e, se necessario, sottoposto ad infusione endovena di soluzione fisiologica.Una risposta ipotensiva transitoria non costituisce controindicazionead ulteriori dosi, che potranno essere somministrate senza difficolta' quando, dopo l'aumento di volume, la pressione del sangue si sara' alzata. I pazienti considerati ad alto rischio e per i quali il trattamento deve essere iniziato in ospedale, includono: i pazienti trattati con alte dosi di diuretici dell'ansa o con terapia diuretica multipla,i pazienti che soffrono di ipovolemia, iponatriemia o con pressione sistolica < 90 mmHg, pazienti in terapia con alte dosi di vasodilatatori, pazienti con creatininemia > 150 mcmol/l o di eta' uguale o superiore ai 70 anni. Somministrare quinapril con prudenza in pazienti con stenosi della valvola mitralica ed ostruzione del flusso ventricolare sinistro. Non somministrare quinapril in casi emodinamicamente rilevanti. In caso di compromissione renale il dosaggio iniziale deve essere regolato in base alla clearance della creatinina del paziente e quindi in funzione della risposta del paziente al trattamento. In alcuni pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale o in pazienti monorene con stenosi dell'arteria, trattati con ACE-inibitori, e' stato osservato un innalzamento dei livelli di azotemia e creatininemia, solitamente reversibile con l'interruzione della terapia. In presenza anche di ipertensione renovascolare, il rischio di ipotensione grave ed insufficienza renale e' maggiore. In tali pazienti, avviare il trattamento sotto stretto controllo medico con basse dosi ed attenta titolazione della dose. Poiche' il trattamento con diuretici puo' contribuire a quantosopra menzionato, essi devono essere interrotti e la funzione renale controllata nel corso delle prime settimane di terapia con quinapril. Alcuni pazienti ipertesi con affezioni renali pre-esistenti non evidenti hanno sviluppato un innalzamento dei livelli di azotemia e creatininemia, di norma lieve e transitorio. In pazienti con compromissione renale grave e pazienti in dialisi, il trattamento non e' raccomandato. Trapianto di rene: il trattamento con quinapril non e' raccomandato. Reazioni anafilattoidi. Pazienti in emodialisi: prendere in considerazione l'utilizzo di un tipo diverso di membrana da dialisi o una differente classe di agenti antiipertensivi. Reazioni anafilattoidi in corso di aferesi delle lipoproteine a bassa densita' (LDL): raramente, si sono manifestate reazioni anafilattoidi potenzialmente fatali; evitate sospendendo temporaneamente la terapia con ACE-inibitori prima di ciascuna seduta di aferesi. Alcuni pazienti in terapia con ACE-inibitori, durante trattamento di desensibilizzazione hanno manifestato reazioni anafilattoidi intense; evitate mediante sospensione temporanea degli ACE-inibitori, ma sono riapparse quando questi ultimi sono stati risomministrati inavvertitamente. Raramente e' stato riportato angioedema facciale, delle estremita', delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe. Sospendere immediatamente quinapril ed istituire un trattamento e un controllo adeguati, per garantire la scomparsa totale dei sintomi prima di dimettere il paziente. Anche nei casi in cui il gonfiore coinvolge soltanto la lingua e non esistono problemi respiratori, puo' essere necessaria un'osservazione prolungata dei pazienti. Molto raramente, sono stati riportati esiti letali dovuti ad angioedema associato ad edema laringeo o edema linguale. In pazienti con coinvolgimento della lingua, della glottide o della laringe, e' probabile che abbiano ostruzione delle viee aeree; instaurare immediatamente una terapia d'urgenza, che puo' comprendere la somministrazione di adrenalinae/o il mantenimento della pervieta' del tratto respiratorio. Il paziente deve rimanere sotto stretto controllo medico fino alla scomparsa totale ed accertata dei sintomi. Insufficienza epatica: di rado, gli ACE-inibitori sono stati associati ad una sindrome che si manifesta con ittero colestatico ed evolve in necrosi epatica fulminante e (talvolta) morte. I pazienti che manifestano ittero o aumenti significativi degli enzimi epatici in corso di trattamento con ACE-inibitori devono sospendere gli ACE-inibitori e ricevere follow up medico adeguato. Sono stati riferiti neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia ed anemia. La neutropenia e l'agranulocitosi scompaiono dopo interruzione del trattamento con ACE-inibitori. Somministrare quinapril con estrema cautelain pazienti affetti da malattie vascolari del collagene, trattamento con immunosoppressori, trattamento con allopurinolo o procainamide, o in caso di combinazione dei suddetti fattori di complicazione. In alcuni di questi pazienti si sono manifestate infezioni gravi, che in qualche caso non hanno risposto alla terapia antibiotica intensiva. Se quinapril viene somministrato a questi pazienti si consiglia un controlloperiodico della conta leucocitaria e va data istruzione ai pazienti di riferire qualsiasi segno di infezione. Quinapril puo' avere efficacia antiipertensiva minore nei pazienti di razza nera. E' stata riportata tosse. In pazienti sottoposti ad interventi chirurgici importanti o anestetizzati con agenti che determinano ipotensione, quinapril puo' bloccare la formazione di angiotensina II conseguente al rilascio compensatorio di renina. Se si sviluppa ipotensione ed e' considerata dovuta a tale meccanismo, puo' essere corretta mediante espansione della volemia. In alcuni pazienti e' stato osservato innalzamento dei livelli sierici di potassio. Qualora l'uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio o altri medicinali il cui uso ksi associa ad innalzamentodei livelli sierici di potassio sia ritenuto necessario, si raccomanda un controllo costante del potassio sierico. Nei pazienti diabetici gli ACE-inibitori possono accrescere la sensibilita' all'insulina e sono stati associati ad ipoglicemia nei pazienti trattati con antidiabetici orali o insulina. Nel corso del primo mese di trattamento con ACE-inibitori, si raccomanda un attento controllo della glicemia. Litio: dinorma, l'associazione di litio e quinapril non e' raccomandata. Non iniziare la terapia con ACE inibitori durante la gravidanza. In pazienti con iperaldosteronismo primario il trattamento con ACE-inibitori none' raccomandato. Il farmaco contiene lattosio.INTERAZIONITetraciclina ed altri medicinali che interagiscono con i sali di magnesio: a causa della presenza di sali di magnesio nella formulazione, il farmaco in volontari sani ha determinato una riduzione del 28-37% dell'assorbimento della tetraciclina qualora somministrata contemporaneamente. Si raccomanda di evitare la somministrazione concomitante di tetraciclina. Terapia diuretica concomitante: pazienti trattati con diuretici possono occasionalmente presentare un'eccessiva riduzione della pressione sanguigna dopo l'inizio della terapia con quinapril. Questo effetto ipotensivo puo' essere efficacemente minimizzato o interrompendo il diuretico, o aumentando l'assunzione di sale prima della dose iniziale di quinapril. Se l'interruzione del diuretico non e' possibile,il paziente deve essere mantenuto sotto supervisione medica fino a due ore dopo la somministrazione della dose iniziale. Agenti che aumentano il potassio sierico: quinapril e' un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina in grado di ridurre i livelli di aldosterone,il che puo' determinare un lieve aumento del potassio sierico. Trattamenti concomitanti con diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sali di potassio devono essere usati con cautela e predisponendo un adeguato controllo del potassio sierico, particolarmentein pazienti con funzionalita' renale compromessa, poiche' spesso, riducendo la produzione di aldosterone, quinapril determina un aumento del potassio sierico. Chirurgia/anestesia: benche' non siano disponibilidati che indichino un'interazione tra quinapril ed agenti anestetici che inducono ipotensione, si deve avere cautela quando i pazienti sonosottoposti ad interventi di alta chirurgia o ad anestesia poiche' e' stato dimostrato che gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina sono in grado di bloccare la formazione di angiotensina II conseguente al rilascio compensatorio di renina. Cio' puo' portare ad ipotensione che puo' essere corretta con espansione della volemia. Litio: aumenti dei livelli sierici del litio e sintomi di tossicita' da litio sono stati riportati in pazienti in trattamento concomitante con litio ed ACE-inibitori, a causa dell'effetto iponatremico di questi agenti. Questi medicinali devono essere co-somministrati con cautela e siraccomanda un frequente controllo dei livelli sierici del litio. Se viene usato anche un diuretico, questo puo' aumentare il rischio di tossicita' da litio. Medicinali anti-infiammatori non steroidei compreso acido acetilsalicilico > 3 g/die: in alcuni pazienti, la somministrazione di un agente anti-infiammatorio non steroideo puo' ridurre l'effetto anti-ipertensivo degli ACE-inibitori. E' stato descritto inoltre, che i FANS e gli ACE-inibitori esercitano un effetto additivo sull'aumento del potassio sierico, mentre la funzionalita' renale puo' diminuire. Questi effetti sono in teoria reversibili e compaiono specialmente in pazienti con funzione renale compromessa. Allopurinolo, agenti citostatici ed immunosoppressori, corticosteroidi sistemici o procainamide: la somministrazione concomitante di ACE-inibitori puo' comportare unmaggior rischio di leucopenia. Alcool, barbiturici o narcotici: puo' comparire potenziamento dell'ipotensione ortostatica. Altri farmaci anti-ipertensivi: beta-bloccanti, metildopa e diuretici possono potenziare l'effetto ipotensivo di quinapril e devono essere usati solo sotto stretto controllo. In uno studio condotto in dose singola, la somministrazione concomitante di propranololo non ha influenzato la farmacocinetica di quinapril. Simpaticomimetici: i simpaticomimetici possono ridurre l'effetto antiipertensivo degli ACE-inibitori. Antiacidi: possonoridurre la biodisponibilita' del farmaco. Medicinali antidiabetici (agenti ipoglicemizzanti orali ed insulina): la somministrazione concomitante di ACE-inibitori e medicinali antidiabetici (insulina, farmaci ipoglicemizzanti orali) puo' potenziare l'effetto di riduzione della glicemia con rischio di ipoglicemia. Tale evento puo' essere piu' probabile che si verifichi durante le prime settimane di trattamento concomitante ed in pazienti con compromissione renale. Puo' essere richiesto un aggiustamento del dosaggio dei medicinali antidiabetici.EFFETTI INDESIDERATII seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante il trattamento con quinapril ed altri ACE-inibitori con le seguenti frequenze:comune (>1/100), non comune (>1/1000, 1/10000, < 1/1000), molto raro (1,25 volte il limite piu' alto della norma) della creatininemia e dell'azotemia sono stati rispettivamente osservati nel 3% e nel 4% dei pazienti in monoterapia. Tali aumenti e' piu' probabile che si verifichino nei pazienti in trattamento concomitante con diuretici rispetto a quelli in monoterapia con il farmaco. Spesso questi aumenti osservati regrediranno nel prosieguo della terapia.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOL'uso di ACE-inibitori non e' raccomandato durante il primo trimestredi gravidanza. L'uso degli ACE-inibitori e' controindicato durante ilsecondo ed il terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicita' a seguito dell'esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. E' noto che nella donna l'esposizionead ACE inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione. Limitati dati di farmacocinetica dimostrano concentrazioni molto basse nel latte materno.Sebbene queste concentrazioni sembrano essere clinicamente irrilevanti, l'uso in allattamento non e' raccomandato per i neonati pretermine e nelle prime settimane dopo il parto, a causa del rischio ipotetico di effetti cardiovascolari e renali e perche' non vi e' abbastanza esperienza clinica. Nei neonati piu' grandi, se ritenuto necessario per lamadre, il medicinale puo' essere assunto durante l'allattamento, ma in questo caso il neonato deve essere seguito per la possibile comparsadi effetti avversi.

Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante il trattamento con quinapril ed altri ACE-inibitori con le seguenti frequenze:comune (>1/100), non comune (>1/1000, 1/10000, < 1/1000), molto raro (1,25 volte il limite piu' alto della norma) della creatininemia e dell'azotemia sono stati rispettivamente osservati nel 3% e nel 4% dei pazienti in monoterapia. Tali aumenti e' piu' probabile che si verifichino nei pazienti in trattamento concomitante con diuretici rispetto a quelli in monoterapia con il farmaco. Spesso questi aumenti osservati regrediranno nel prosieguo della terapia.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOL'uso di ACE-inibitori non e' raccomandato durante il primo trimestredi gravidanza. L'uso degli ACE-inibitori e' controindicato durante ilsecondo ed il terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicita' a seguito dell'esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. E' noto che nella donna l'esposizionead ACE inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione. Limitati dati di farmacocinetica dimostrano concentrazioni molto basse nel latte materno.Sebbene queste concentrazioni sembrano essere clinicamente irrilevanti, l'uso in allattamento non e' raccomandato per i neonati pretermine e nelle prime settimane dopo il parto, a causa del rischio ipotetico di effetti cardiovascolari e renali e perche' non vi e' abbastanza esperienza clinica. Nei neonati piu' grandi, se ritenuto necessario per lamadre, il medicinale puo' essere assunto durante l'allattamento, ma in questo caso il neonato deve essere seguito per la possibile comparsadi effetti avversi.

Indicazioni

Ipertensione essenziale: trattamento di tutti i gradi di ipertensioneessenziale. Il medicinale e' efficace sia come monoterapia sia in associazione con diuretici in pazienti affetti da ipertensione. Insufficienza cardiaca congestizia: trattamento dell'insufficienza cardiaca congestizia in associazione con diuretici e/o glicosidi cardiaci. Il trattamento dell'insufficienza cardiaca congestizia deve sempre essere iniziato sotto stretto controllo medico.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' a quinapril, ad uno qualsiasi degli eccipienti o a qualunque altro ACE-inibitore. Secondo e terzo trimestre di gravidanza.Controindicato in pazienti con anamnesi di angioedema correlato a trattamento precedente con ACE-inibitori. Controindicato in pazienti con edema angioneurotico ereditario/idiopatico.

Composizione ed Eccipienti

Nucleo delle compresse: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, magnesio ossido, crospovidone di Tipo A, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, polisorbato 80, ferro ossido giallo(E172), ferro ossido nero (E172), titanio diossido (E171).

Avvertenze

L'ipotensione sintomatica e' osservata raramente in pazienti con ipertensione non complicata. E' stata osservata ipotensione sintomatica inpazienti con insufficienza cardiaca. In pazienti ad alto rischio di ipotensione sintomatica, l'inizio della terapia e la regolazione della dose devono essere controllati con attenzione. Considerazioni simili valgono per pazienti con ischemia cardiaca o affezioni cerebrovascolari. In caso di ipotensione, porre il paziente in posizione supina e, se necessario, sottoposto ad infusione endovena di soluzione fisiologica.Una risposta ipotensiva transitoria non costituisce controindicazionead ulteriori dosi, che potranno essere somministrate senza difficolta' quando, dopo l'aumento di volume, la pressione del sangue si sara' alzata. I pazienti considerati ad alto rischio e per i quali il trattamento deve essere iniziato in ospedale, includono: i pazienti trattati con alte dosi di diuretici dell'ansa o con terapia diuretica multipla,i pazienti che soffrono di ipovolemia, iponatriemia o con pressione sistolica < 90 mmHg, pazienti in terapia con alte dosi di vasodilatatori, pazienti con creatininemia > 150 mcmol/l o di eta' uguale o superiore ai 70 anni. Somministrare quinapril con prudenza in pazienti con stenosi della valvola mitralica ed ostruzione del flusso ventricolare sinistro. Non somministrare quinapril in casi emodinamicamente rilevanti. In caso di compromissione renale il dosaggio iniziale deve essere regolato in base alla clearance della creatinina del paziente e quindi in funzione della risposta del paziente al trattamento. In alcuni pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale o in pazienti monorene con stenosi dell'arteria, trattati con ACE-inibitori, e' stato osservato un innalzamento dei livelli di azotemia e creatininemia, solitamente reversibile con l'interruzione della terapia. In presenza anche di ipertensione renovascolare, il rischio di ipotensione grave ed insufficienza renale e' maggiore. In tali pazienti, avviare il trattamento sotto stretto controllo medico con basse dosi ed attenta titolazione della dose. Poiche' il trattamento con diuretici puo' contribuire a quantosopra menzionato, essi devono essere interrotti e la funzione renale controllata nel corso delle prime settimane di terapia con quinapril. Alcuni pazienti ipertesi con affezioni renali pre-esistenti non evidenti hanno sviluppato un innalzamento dei livelli di azotemia e creatininemia, di norma lieve e transitorio. In pazienti con compromissione renale grave e pazienti in dialisi, il trattamento non e' raccomandato. Trapianto di rene: il trattamento con quinapril non e' raccomandato. Reazioni anafilattoidi. Pazienti in emodialisi: prendere in considerazione l'utilizzo di un tipo diverso di membrana da dialisi o una differente classe di agenti antiipertensivi. Reazioni anafilattoidi in corso di aferesi delle lipoproteine a bassa densita' (LDL): raramente, si sono manifestate reazioni anafilattoidi potenzialmente fatali; evitate sospendendo temporaneamente la terapia con ACE-inibitori prima di ciascuna seduta di aferesi. Alcuni pazienti in terapia con ACE-inibitori, durante trattamento di desensibilizzazione hanno manifestato reazioni anafilattoidi intense; evitate mediante sospensione temporanea degli ACE-inibitori, ma sono riapparse quando questi ultimi sono stati risomministrati inavvertitamente. Raramente e' stato riportato angioedema facciale, delle estremita', delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe. Sospendere immediatamente quinapril ed istituire un trattamento e un controllo adeguati, per garantire la scomparsa totale dei sintomi prima di dimettere il paziente. Anche nei casi in cui il gonfiore coinvolge soltanto la lingua e non esistono problemi respiratori, puo' essere necessaria un'osservazione prolungata dei pazienti. Molto raramente, sono stati riportati esiti letali dovuti ad angioedema associato ad edema laringeo o edema linguale. In pazienti con coinvolgimento della lingua, della glottide o della laringe, e' probabile che abbiano ostruzione delle viee aeree; instaurare immediatamente una terapia d'urgenza, che puo' comprendere la somministrazione di adrenalinae/o il mantenimento della pervieta' del tratto respiratorio. Il paziente deve rimanere sotto stretto controllo medico fino alla scomparsa totale ed accertata dei sintomi. Insufficienza epatica: di rado, gli ACE-inibitori sono stati associati ad una sindrome che si manifesta con ittero colestatico ed evolve in necrosi epatica fulminante e (talvolta) morte. I pazienti che manifestano ittero o aumenti significativi degli enzimi epatici in corso di trattamento con ACE-inibitori devono sospendere gli ACE-inibitori e ricevere follow up medico adeguato. Sono stati riferiti neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia ed anemia. La neutropenia e l'agranulocitosi scompaiono dopo interruzione del trattamento con ACE-inibitori. Somministrare quinapril con estrema cautelain pazienti affetti da malattie vascolari del collagene, trattamento con immunosoppressori, trattamento con allopurinolo o procainamide, o in caso di combinazione dei suddetti fattori di complicazione. In alcuni di questi pazienti si sono manifestate infezioni gravi, che in qualche caso non hanno risposto alla terapia antibiotica intensiva. Se quinapril viene somministrato a questi pazienti si consiglia un controlloperiodico della conta leucocitaria e va data istruzione ai pazienti di riferire qualsiasi segno di infezione. Quinapril puo' avere efficacia antiipertensiva minore nei pazienti di razza nera. E' stata riportata tosse. In pazienti sottoposti ad interventi chirurgici importanti o anestetizzati con agenti che determinano ipotensione, quinapril puo' bloccare la formazione di angiotensina II conseguente al rilascio compensatorio di renina. Se si sviluppa ipotensione ed e' considerata dovuta a tale meccanismo, puo' essere corretta mediante espansione della volemia. In alcuni pazienti e' stato osservato innalzamento dei livelli sierici di potassio. Qualora l'uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio o altri medicinali il cui uso ksi associa ad innalzamentodei livelli sierici di potassio sia ritenuto necessario, si raccomanda un controllo costante del potassio sierico. Nei pazienti diabetici gli ACE-inibitori possono accrescere la sensibilita' all'insulina e sono stati associati ad ipoglicemia nei pazienti trattati con antidiabetici orali o insulina. Nel corso del primo mese di trattamento con ACE-inibitori, si raccomanda un attento controllo della glicemia. Litio: dinorma, l'associazione di litio e quinapril non e' raccomandata. Non iniziare la terapia con ACE inibitori durante la gravidanza. In pazienti con iperaldosteronismo primario il trattamento con ACE-inibitori none' raccomandato. Il farmaco contiene lattosio.

Gravidanza e Allattamento

L'uso di ACE-inibitori non e' raccomandato durante il primo trimestredi gravidanza. L'uso degli ACE-inibitori e' controindicato durante ilsecondo ed il terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicita' a seguito dell'esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. E' noto che nella donna l'esposizionead ACE inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione. Limitati dati di farmacocinetica dimostrano concentrazioni molto basse nel latte materno.Sebbene queste concentrazioni sembrano essere clinicamente irrilevanti, l'uso in allattamento non e' raccomandato per i neonati pretermine e nelle prime settimane dopo il parto, a causa del rischio ipotetico di effetti cardiovascolari e renali e perche' non vi e' abbastanza esperienza clinica. Nei neonati piu' grandi, se ritenuto necessario per lamadre, il medicinale puo' essere assunto durante l'allattamento, ma in questo caso il neonato deve essere seguito per la possibile comparsadi effetti avversi.

Interazioni con altri prodotti

Tetraciclina ed altri medicinali che interagiscono con i sali di magnesio: a causa della presenza di sali di magnesio nella formulazione, il farmaco in volontari sani ha determinato una riduzione del 28-37% dell'assorbimento della tetraciclina qualora somministrata contemporaneamente. Si raccomanda di evitare la somministrazione concomitante di tetraciclina. Terapia diuretica concomitante: pazienti trattati con diuretici possono occasionalmente presentare un'eccessiva riduzione della pressione sanguigna dopo l'inizio della terapia con quinapril. Questo effetto ipotensivo puo' essere efficacemente minimizzato o interrompendo il diuretico, o aumentando l'assunzione di sale prima della dose iniziale di quinapril. Se l'interruzione del diuretico non e' possibile,il paziente deve essere mantenuto sotto supervisione medica fino a due ore dopo la somministrazione della dose iniziale. Agenti che aumentano il potassio sierico: quinapril e' un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina in grado di ridurre i livelli di aldosterone,il che puo' determinare un lieve aumento del potassio sierico. Trattamenti concomitanti con diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sali di potassio devono essere usati con cautela e predisponendo un adeguato controllo del potassio sierico, particolarmentein pazienti con funzionalita' renale compromessa, poiche' spesso, riducendo la produzione di aldosterone, quinapril determina un aumento del potassio sierico. Chirurgia/anestesia: benche' non siano disponibilidati che indichino un'interazione tra quinapril ed agenti anestetici che inducono ipotensione, si deve avere cautela quando i pazienti sonosottoposti ad interventi di alta chirurgia o ad anestesia poiche' e' stato dimostrato che gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina sono in grado di bloccare la formazione di angiotensina II conseguente al rilascio compensatorio di renina. Cio' puo' portare ad ipotensione che puo' essere corretta con espansione della volemia. Litio: aumenti dei livelli sierici del litio e sintomi di tossicita' da litio sono stati riportati in pazienti in trattamento concomitante con litio ed ACE-inibitori, a causa dell'effetto iponatremico di questi agenti. Questi medicinali devono essere co-somministrati con cautela e siraccomanda un frequente controllo dei livelli sierici del litio. Se viene usato anche un diuretico, questo puo' aumentare il rischio di tossicita' da litio. Medicinali anti-infiammatori non steroidei compreso acido acetilsalicilico > 3 g/die: in alcuni pazienti, la somministrazione di un agente anti-infiammatorio non steroideo puo' ridurre l'effetto anti-ipertensivo degli ACE-inibitori. E' stato descritto inoltre, che i FANS e gli ACE-inibitori esercitano un effetto additivo sull'aumento del potassio sierico, mentre la funzionalita' renale puo' diminuire. Questi effetti sono in teoria reversibili e compaiono specialmente in pazienti con funzione renale compromessa. Allopurinolo, agenti citostatici ed immunosoppressori, corticosteroidi sistemici o procainamide: la somministrazione concomitante di ACE-inibitori puo' comportare unmaggior rischio di leucopenia. Alcool, barbiturici o narcotici: puo' comparire potenziamento dell'ipotensione ortostatica. Altri farmaci anti-ipertensivi: beta-bloccanti, metildopa e diuretici possono potenziare l'effetto ipotensivo di quinapril e devono essere usati solo sotto stretto controllo. In uno studio condotto in dose singola, la somministrazione concomitante di propranololo non ha influenzato la farmacocinetica di quinapril. Simpaticomimetici: i simpaticomimetici possono ridurre l'effetto antiipertensivo degli ACE-inibitori. Antiacidi: possonoridurre la biodisponibilita' del farmaco. Medicinali antidiabetici (agenti ipoglicemizzanti orali ed insulina): la somministrazione concomitante di ACE-inibitori e medicinali antidiabetici (insulina, farmaci ipoglicemizzanti orali) puo' potenziare l'effetto di riduzione della glicemia con rischio di ipoglicemia. Tale evento puo' essere piu' probabile che si verifichi durante le prime settimane di trattamento concomitante ed in pazienti con compromissione renale. Puo' essere richiesto un aggiustamento del dosaggio dei medicinali antidiabetici.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

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