pantoprazolo zent 14 compresse 20mg zentiva italia srl

Che cosa è pantoprazolo zent 14cpr 20mg?

Pantoprazolo zent compresse gastroresistenti prodotto da zentiva italia srl
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Pantoprazolo zent risulta in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di inibitori della pompa protonica.
Contiene i principi attivi: pantoprazolo sodico sesquidrato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: pantoprazolo 20 mg (equivalente a 22,6 mg di pantoprazolo sodico sesquidrato).
Codice AIC: 038439028 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento della malattia da reflusso di grado lieve e dei sintomi correlati (ad es. pirosi, rigurgito acido, dolore nel deglutire). Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive delle esofagiti dareflusso. Prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da farmaciantiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi in pazienti a rischio, che necessitino di un trattamento continuativo con FANS.

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Posologia

>>Adulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni. Malattia da reflusso di grado lieve e sintomi associati (per esempio pirosi, rigurgitoacido, dolore nel deglutire): la posologia consigliata e' una compressa al giorno, per via orale. Il sollievo dei sintomi si ottiene, generalmente, in 2-4 settimane; la guarigione dell'esofagite associata richiede generalmente un periodo di trattamento di 4 settimane. Se tale periodo non e' sufficiente, la guarigione si otterra', normalmente, prolungando il trattamento per ulteriori 4 settimane. Una volta ottenuto il sollievo dei sintomi, si puo' controllare il ripresentarsi dei sintomi utilizzando, quando necessario, un trattamento al bisogno con 20 mgdi pantoprazolo una volta al giorno. Se non puo' essere mantenuto un controllo soddisfacente dei sintomi con la somministrazione al bisogno, andrebbe considerato il passaggio a una terapia continuativa. Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive delle esofagiti da reflusso: per il trattamento a lungo termine, si consiglia una dose dimantenimento di una compressa al giorno, aumentando a 40 mg di pantoprazolo al giorno in caso di recidiva. Per questi casi sono disponibilile compresse 40 mg gastroresistenti. Dopo guarigione dalla recidiva la posologia puo' essere ridotta nuovamente a 20 mg di pantoprazolo. Nel trattamento a lungo termine, la durata del trattamento deve proseguire per oltre un anno solo se e' stata eseguita una attenta analisi delrapporto rischio/beneficio, in quanto la sicurezza del medicinale su diversi anni non e' sufficientemente dimostrata. >>Adulti. La prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi in pazienti a rischio, che necessitino di un trattamento continuativo con FANS. La dose raccomandata e' una compressa gastroresistente al giorno, per via orale. >>Pazienti con funzione epatica compromessa: non si deve superare la dose giornalieradi 20 mg di pantoprazolo in pazienti con funzione epatica gravemente compromessa. >>Pazienti con funzione renale compromessa: non e' necessario nessun aggiustamento della dose in pazienti con funzione renale compromessa. >>Pazienti anziani: non e' necessario nessun aggiustamentodella dose nei pazienti anziani. >>Bambini al di sotto di 12 anni di eta': l'uso non e' raccomandato nei bambini al di sotto di 12 anni di eta' a causa dei dati limitati in questa classe di eta'. Istruzioni generali: le compresse gastroresistenti non devono essere masticate o frantumate, ma deglutite intere con un po' d'acqua.

Effetti indesiderati

La seguente convenzione di frequenza e' usata nella valutazione deglieffetti indesiderati. Comune (>= 1/100, = 1/1.000, = 1/10.000, 1/1.000); Molto raro (>Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: leucopenia, trombocitopenia. >>Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: reazioni anafilattiche incluso lo shock anafilattico. >>Disturbi psichiatrici. Raro: depressione, allucinazioni, disorientamento e confusione, specialmente inpazienti predisposti cosi' come l'aggravamento di questi sintomi in caso di preesistenza. >>Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea.Non comune: capogiri, disturbi della vista (visione offuscata). >>Patologie gastrointestinali. Comune: dolori all'addome superiore, diarrea, stipsi, flatulenza; Non comune: nausea, vomito; Raro: secchezza delle fauci. >>Patologie epatobiliari. Molto raro: grave danno epatocellulare che conduce ad itterizia con o senza insufficienza epatica. >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: reazioni allergiche come prurito ed eruzione cutanea; Molto raro: orticaria, angioedema, gravi reazioni della cute per es. Sindrome di Stevens Johnson, eritema multiforme, Sindrome di Lyell, reazione di fotosensibilita'. >>Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro: atralgia; Molto raro: mialgia. >>Patologie renali e urinarie. Moltoraro: nefrite interstiziale. >>Patologie dell'apparato riproduttivo edella mammella. Molto raro: ginecomastia. >>Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somminnistrazione. Molto raro: edema periferico. >>Esami diagnostici. Molto raro: aumento degli enzimi epatici (transaminasi, gamma GT); trigliceridi elevati; aumento della temperatura corporea; ipernatriemia negli anziani.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOL'esperienza clinica in donne in gravidanza e' limitata. In studi di riproduzione nell'animale, si sono osservati segni di lieve tossicita'fetale. Prestare cautela nella prescrizione a donne in gravidanza. Allattamento: non sono disponibili dati sull'escrezione di pantoprazolo nel latte materno. Durante l'allattamento le compresse devono essere somministrate solo quando il beneficio per la madre sia considerato maggiore del rischio potenziale per il feto o il lattante.

Indicazioni

Trattamento della malattia da reflusso di grado lieve e dei sintomi correlati (ad es. pirosi, rigurgito acido, dolore nel deglutire). Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive delle esofagiti dareflusso. Prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da farmaciantiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi in pazienti a rischio, che necessitino di un trattamento continuativo con FANS.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. Come altri PPI, non deve essere assunto in somministrazione concomitante con atazanavi.

Composizione ed Eccipienti

Nucleo: maltitolo (E 965), crospovidone tipo B, carmellosa sodica, sodio carbonato, anidro (E 500), calcio stearato. Rivestimento: polivinil alcool, talco (E 553b), titanio diossido (E 171), macrogol 3350, lecitina di soia (E 322), ferro ossido giallo (E 172), sodio carbonato anidro (E 500), acido metacrilico/ etilacrilato copolimero (1:1), trietilcitrato (E 1505).

Avvertenze

In pazienti con grave compromissione epatica, gli enzimi epatici devono essere controllati regolarmente durante il trattamento, specialmente durante il trattamento a lungo termine. In caso di aumento di questienzimi, Pantoprazolo Winthrop Pharmaceuticals Italia 20 mg deve essere sospeso. L'uso nella prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi deve essere limitato a quei pazienti che richiedono un trattamento continuativo con FANS e che presentano un aumentato rischio di sviluppare complicazioni gastrointestinali. L'aumentato rischio deve essere determinato sulla base di fattori di rischio individuali, per esempio eta' avanzata (>65 anni), anamnesi di ulcere gastroduodenali o sanguinamenti gastrointestinali superiori. Il pantoprazolo, come tutti i farmaci inibitori della secrezione acida, puo' causare malassorbimento di vitamina B12 (cianocobalamina) come conseguenza di ipo o acloridria. Cio' deve essere considerato in particolar modo durante il trattamento a lungo termine in pazienti con ridotte riserve di vitamina B12 o con particolari fattori di rischio per il malassorbimento di vitamina B12. In presenza di qualsiasi sintomo di allarme (per esempio significativa perditadi peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi, anemia o melena) e quando l'ulcera gastrica e' sospetta o presente, si deve escludere l'eventuale natura maligna, dato che il trattamento con pantoprazolo puo', alleviandone la sintomatologia, ritardare la diagnosi. Deve essere preso in considerazione un ulteriore accertamento clinico se i sintomi persistono dopo 4 settimane di adeguato trattamento. La diminuzione dell'acidita' gastrica dovuta a qualsiasi causa, inclusigli inibitori della pompa protonica, aumenta la conta gastrica dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con farmaci che riducono gli acidi puo' condurre a un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, come la Salmonella e il Campylobacter. Durante il trattamento a lungo termine, specialmente quando il periodo di trattamento eccede 1 anno, i pazienti devono esseretenuti sotto regolare sorveglianza. I pazienti che non rispondono dopo 4 settimane di trattamento devono essere riesaminati. Non sono disponibili al momento esperienze cliniche sull'uso di pantoprazolo nei bambini di eta' inferiore a 12 anni. Questo medicinale contiene maltitolo. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.

Gravidanza e Allattamento

L'esperienza clinica in donne in gravidanza e' limitata. In studi di riproduzione nell'animale, si sono osservati segni di lieve tossicita'fetale. Prestare cautela nella prescrizione a donne in gravidanza. Allattamento: non sono disponibili dati sull'escrezione di pantoprazolo nel latte materno. Durante l'allattamento le compresse devono essere somministrate solo quando il beneficio per la madre sia considerato maggiore del rischio potenziale per il feto o il lattante.

Interazioni con altri prodotti

Il farmaco puo' ridurre l'assorbimento di farmaci la cui biodisponibilita' e' pH-dipendente (ad esempio ketoconazolo o itraconazolo). E' stato osservato che la somministrazione concomitante di atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg con omeprazolo (40 mg una volta al giorno) o atazanavir 400 mg con lansoprazolo (60 mg in singola dose) a volontari sani causa una sostanziale riduzione della biodisponibilita' di atazanavir.L'assorbimento di atazanavir e' pH-dipendente. Pertanto, i PPI, incluso il pantoprazolo, non devono essere somministrati in concomitanza con atazanavir. Il principio attivo e' metabolizzato nel fegato medianteil sistema enzimatico del citocromo P450. Non puo' essere esclusa un'interazione con altri farmaci o composti metabolizzati attraverso lo stesso sistema enzimatico. Tuttavia, in test specifici, non si sono osservate interazioni clinicamente significative con alcuni di questi farmaci. I test sono stati eseguiti su carbamazepina, caffeina, diazepam,diclofenac, diossina, etanolo, glibenclamide, metoprololo, naprossene, nifedipina, fenitoina, piroxicam, teofillina e un contraccettivo orale. Anche se non sono state osservate interazioni negli studi clinici di farmacocinetica durante la somministrazione concomitante di fenprocumone o warfarin, sono stati segnalati alcuni casi isolati di cambiamenti del tempo di protrombina/INR durante il trattamento concomitante nel periodo post-marketing. Di conseguenza, in pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici, si raccomanda il controllo del tempo di protrombina/INR quando si inizia il trattamento con pantoprazolo, quando losi interrompe o quando il medicinale viene somministrato in maniera discontinua. Similmente, si sono evidenziate interazioni con antiacidi somministrati contemporaneamente.

Equivalenti in base alle liste di trasparenza

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Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.