pantoprazolo tow*56cpr 20mg fl pantoprazolo towa pharmaceutical spa

Che cosa è pantoprazolo tow 56cpr 20mg fl?

Pantoprazolo mg compresse gastroresistenti prodotto da towa pharmaceutical spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Pantoprazolo mg risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di inibitori della pompa protonica.
Contiene i principi attivi: pantoprazolo sodico sesquidrato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: ogni compressa gastroresistente contiene 22,55 mg di pantoprazolo sodico sesquiidrato, equivalente a 20 mg di pantoprazolo.
Codice AIC: 038834077 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Per il trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo di gradolieve e sintomi associati (per es. pirosi, rigurgito acido, dolore alla deglutizione). Per il trattamento a lungo termine e la prevenzione delle recidive dell'esofagite da reflusso. Prevenzione di ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nonselettivi in pazienti a rischio con necessita' di trattamento continuo con FANS.

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Posologia

Modo di somministrazione: le compresse gastroresistenti non devono essere ne' masticate ne' frantumate, e devono essere inghiottite intere con un po' d'acqua prima di un pasto. Trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo lieve e sintomi associati (per es. pirosi, rigurgito acido, dolore alla deglutizione). La dose raccomandata e' una compressa gastroresistente da 20 mg al giorno. Il sollievo dai sintomi compare solitamente entro 2-4 settimane, ed e' solitamente necessario untrattamento di 4 settimane per curare l'esofagite associata. Qualora cio' non fosse sufficiente, la guarigione avviene solitamente con ulteriori 4 settimane di cura. Una volta ottenuto il sollievo dai sintomi,e' possibile controllarne la recidiva usando un regime al bisogno di una compressa da 20 mg una volta al giorno, quando si renda necessario. Nel caso in cui non sia possibile mantenere un controllo soddisfacente dei sintomi con il trattamento al bisogno, e' possibile prendere inconsiderazione il passaggio alla terapia a lungo termine. Trattamentoa lungo termine e prevenzione delle recidive dell'esofagite da reflusso. Per il trattamento a lungo termine si raccomanda una dose di mantenimento di una compressa gastroresistente da 20 mg al giorno. In caso di recidiva, la dose viene aumentata a 40 mg di pantoprazolo al giorno. Per questa evenienza sono disponibili le compresse gastroresistenti da 40 mg. Dopo la scomparsa della recidiva e' possibile ridurre nuovamente il dosaggio a pantoprazolo 20 mg. Prevenzione di ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi in pazienti a rischio con necessita' di trattamento continuo con FANS: una compressa gastroresistente da 20 mg al giorno. Anziani e pazienti con compromissione della funzione renale: in questo gruppo dipazienti non si deve superare la dose giornaliera di 40 mg di pantoprazolo. Pazienti con compromissione della funzione epatica: nei pazienti con compromissione grave della funzione epatica non si deve superarela dose giornaliera di 20 mg di pantoprazolo. In questi pazienti durante il trattamento si devono mantenere sotto controllo i livelli deglienzimi epatici. Qualora tali livelli si innalzassero il trattamento con pantoprazolo deve essere sospeso. Bambini: non sono disponibili informazioni sull'utilizzo di pantoprazolo nei bambini. Pertanto pantoprazolo compresse non deve essere utilizzato nei bambini.

Effetti indesiderati

Comune da >=1/100 a =1/1.000 a =1/10.000 a GRAVIDANZA E ALLATTAMENTONon vi sono dati adeguati riguardanti l'uso di pantoprazolo in donne in gravidanza. Negli studi sulla riproduzione animale sono stati osservati segni di leggera fetotossicita' con dosi superiori a 5 mg/kg. None' disponibile alcuna informazione sull'escrezione del pantoprazolo nel latte materno. Durante gravidanza e allattamento le compresse di pantoprazolo devono essere utilizzato solo quando il beneficio per la madre viene considerato maggiore del potenziale rischio per il feto/neonato.

Indicazioni

Per il trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo di gradolieve e sintomi associati (per es. pirosi, rigurgito acido, dolore alla deglutizione). Per il trattamento a lungo termine e la prevenzione delle recidive dell'esofagite da reflusso. Prevenzione di ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nonselettivi in pazienti a rischio con necessita' di trattamento continuo con FANS.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. Come altri inibitori della pompa protonica Pantoprazolo non deve essere somministrato con l'atazanavir.

Composizione ed Eccipienti

Cellulosa microcristallina: lattosio monoidrato, croscarmellosa sodica, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Rivestimento colorato (OPADRY II 85F32097 Giallo): alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido (E171), talco, ferro ossido giallo (E-172), giallo di chinolina (E104). Compressa gastroresistente: sodio laurilsolfato, polisorbato 80, copolimero acido metacrilico-etil acrilato, trietilcitrato, talco.

Avvertenze

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Durante il trattamento con pantoprazolo, nei pazienti con grave compromissione della funzione epatica si devono mantenere sotto regolare controllo i livelli degli enzimi epatici. In caso di innalzamento dei livelli enzimatici epatici il trattamento deve essere sospeso. Nei pazienti cirrotici, l'emivita del farmaco si allunga di 7-9 ore e l'AUC e' maggiore di 6-8 volte, ma le concentrazioni plasmatiche massime aumentano di quasi 1,5 volte rispetto a quelle dei pazienti sani. Pertanto il pantoprazolo deve esseresomministrato solamente ogni due giorni. L'utilizzo del farmaco per la prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi deve essere limitata ai pazienti che necessitano di un trattamento continuativo con FANS e presentano un aumento nel rischio di sviluppo di complicazioni gastrointestinali. L'aumento nel rischio deve essere valutato conformemente ai fattori di rischio individuali, per es. eta' superiore a 65 anni, anamnesi di ulcera gastrica o duodenale o sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore. La diminuzione dell'acidita' gastrica, dovuta a qualsiasi motivo, compresi gli inibitori della pompa protonica, aumenta la conta batterica dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con farmaci antiacidi puo' causare un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, come ad es. Salmonella e Campylobacter. Il pantoprazolo, come tutti i medicinali che bloccano la secrezione acida, puo' ridurre l'assorbimento di vitamina B12(cianocobalamina) a causa di ipo- o acloridria. E' necessario tenerneconto nei pazienti con riduzione delle riserve organiche o fattori dirischio per una riduzione nell'assorbimento di vitamina B12 sottoposti a trattamento a lungo termine. Nel trattamento a lungo termine, in particolar modo se il periodo di trattamento supera l'anno, i pazienti devono essere mantenuti sotto stretto controllo medico. Prima di avviare la terapia e' necessario escludere la presenza di tumori dell'esofago o dello stomaco, perche' il trattamento con pantoprazolo puo' alleviare i sintomi del tumore e quindi ritardare la diagnosi. I pazienti che non rispondono alla terapia dopo 4 settimane devono essere sottoposti a esami piu' approfonditi. Non sono disponibili informazioni sull'utilizzo di pantoprazolo nei bambini.

Gravidanza e Allattamento

Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso di pantoprazolo in donne in gravidanza. Negli studi sulla riproduzione animale sono stati osservati segni di leggera fetotossicita' con dosi superiori a 5 mg/kg. None' disponibile alcuna informazione sull'escrezione del pantoprazolo nel latte materno. Durante gravidanza e allattamento le compresse di pantoprazolo devono essere utilizzato solo quando il beneficio per la madre viene considerato maggiore del potenziale rischio per il feto/neonato.

Interazioni con altri prodotti

Il medicinale puo' ridurre l'assorbimento di farmaci la cui biodisponibilita' e' pH-dipendente. E' stato dimostrato che la somministrazioneconcomitante di atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg e omeprazolo (40 mg una volta al giorno) o atazanavir 400 mg e lansoprazolo (60 mg in dose singola) a volontari sani ha causato un'importante riduzione nella biodisponibilita' dell'atazanavir. Gli studi su altri inibitori della pompa protonica hanno mostrato una marcata riduzione della concentrazione dell'atazanavir durante un trattamento concomitante con un inibitore della pompa protonica. Durante il trattamento con atazanavir l'uso degli inibitori della pompa protonica e' controindicato. Sono stati effettuati studi di interazione farmacocinetica con claritromicina, metronidazolo e amoxicillina. Non e' stata rilevata alcuna interazione clinicamente rilevante. Non e' stata rilevata nemmeno alcuna interazione con gli antiacidi somministrati in associazione.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Flaconi in plastica: non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Blister AL/AL: non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.