pantoprazolo tecnig*50cpr 20mg pantoprazolo tecnigen srl

Che cosa è pantoprazolo tecnig 50cpr 20mg?

Pantoprazolo tecnig compresse gastroresistenti prodotto da tecnigen srl
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Pantoprazolo tecnig risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di inibitori della pompa protonica.
Contiene i principi attivi: pantoprazolo sodico sesquidrato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: pantoprazolo (come pantoprazolo sodico sesquidrato).
Codice AIC: 039275060 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento della malattia da reflusso di grado lieve e dei sintomi associati (ad es. pirosi, rigurgiti acidi, dolore alla deglutizione). Trattamento a lungo termine e la prevenzione delle recidive dell'esofagite da reflusso. Prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da antinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi, in pazienti a rischio che necessitano un trattamento continuo con FANS.

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Posologia

Assumere 1 ora prima del pasto. Le compresse devono essere ingerite intere, con sufficiente liquido (ad es. un bicchiere d'acqua) e non devono essere masticate o frantumate. >>Adulti ed adolescenti di 12 anni ed oltre. Trattamento della malattia da reflusso di grado lieve e dei sintomi associati (ad es. pirosi, rigurgiti acidi, dolore alla deglutizione): 20 mg al giorno. Il sollievo dei sintomi si ottiene generalmente entro 2-4 settimane, ed e' di solito richiesto un periodo di trattamento di 4 settimane per la guarigione dell'esofagite associata. Se questo non e' sufficiente, la guarigione si otterra' normalmente con ulteriori 4 settimane di cura. Una volta ottenuto il sollievo dai sintomi, e' possibile controllarne la recidiva usando un regime, al bisogno, di 20 mg una volta al giorno, quando necessario. Nel caso in cui non sia possibile mantenere un controllo soddisfacente dei sintomi con il trattamento al bisogno, si puo' prendere in considerazione un passaggioalla terapia continua. Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive dell'esofagite da reflusso: 20 mg/die. In caso di recidiva,la dose va aumentata a 40 mg/die di pantoprazolo. In questo caso e' disponibile Pantoprazolo Dr. Reddy's 40 mg compresse gastroresistenti. Dopo la guarigione della recidiva, la dose puo' essere ridotta nuovamente a 20 mg di pantoprazolo. >>Adulti. Prevenzione di ulcere gastroduodenali indotte da antinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi in pazienti a rischio che necessitano un trattamento continuo con FANS:20 mg al giorno. >>Anziani e pazienti con compromissione renale. In questi gruppi di pazienti non si deve superare una dose giornaliera di 40 mg di pantoprazolo. >>Compromissione epatica. Nei pazienti con grave compromissione epatica non si deve superare la dose giornaliera di 20 mg di pantoprazolo. In questi pazienti il livello degli enzimi epatici deve essere monitorato durante il trattamento. Se il livello degli enzimi epatici diventa elevato, il trattamento con pantoprazolo deve essere sospeso. >>Bambini di eta' inferiore a 12 anni. Non e' raccomandato a causa dei dati limitati disponibili in questo gruppo di eta'.

Effetti indesiderati

>>Studi clinici ed esperienza post-marketing. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro (=1/1000 =1/10.000 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOL'esperienza clinica in donne in gravidanza e' limitata. Negli studi di riproduzione animale, si sono osservati segni di lieve fetotossicita' a dosi maggiori di 5 mg/kg. Non sono disponibili dati sull'escrezione del pantoprazolo nel latte materno. Durante la gravidanza e l'allattamento, le compresse di pantoprazolo devono essere somministrate soloquando il beneficio per la madre sia considerato maggiore del rischiopotenziale per il feto o il lattante.

Indicazioni

Trattamento della malattia da reflusso di grado lieve e dei sintomi associati (ad es. pirosi, rigurgiti acidi, dolore alla deglutizione). Trattamento a lungo termine e la prevenzione delle recidive dell'esofagite da reflusso. Prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da antinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi, in pazienti a rischio che necessitano un trattamento continuo con FANS.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al pantoprazolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.Somministrazione con atazanavir.

Composizione ed Eccipienti

>>Nucleo: mannitolo (E421), sodio carbonato anidro (E500), crospovidone, idrossipropilcellulosa, talco (E553b), calcio stearato. >>Rivestimento di barriera: zein F4000 (contiene fenilalanina), acido metacrilico-etilacrilato copolimero (1:1). >>Rivestimento enterico: acido metacrilico-etilacrilato copolimero (1:1), trietil citrato (E1505), titanio diossido (E171), talco (E553b). Film di rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol 400, ferro ossido giallo (E172). Inchiostro da stampa: shellac (E904), ferro ossido nero (E172), alcool N-butilico, acqua purificata, glicole propilenico (E1520), alcool denaturato, alcool isopropilico.

Avvertenze

Nei pazienti con grave compromissione epatica gli enzimi epatici devono essere monitorati regolarmente durante il trattamento, particolarmente durante l'uso a lungo termine. In caso di un aumento degli enzimi epatici, il trattamento deve essere sospeso. L'uso nella prevenzione di ulcere gastroduodenali indotte da antinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi deve essere ristretto a pazienti che richiedono un trattamento continuativo con FANS e che presentano un aumentato rischio di sviluppare complicazioni gastrointestinali. L'aumento del rischio deve essere valutato in base ai fattori di rischio individuali, ad es. eta' avanzata (> 65 anni), precedenti di ulcera gastrica o duodenale osanguinamento del tratto gastrointestinale superiore. La diminuzione dell'acidita' gastrica di qualsiasi origine, inclusi gli inibitori della pompa protonica, aumenta la conta gastrica dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con farmaci che riducono l'acidita' puo' portare ad un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, come quelle da Salmonella e Campylobacter. Puo' ridurre l'assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipo- o acloridria. Cio' deve essere considerato nei pazienti conridotto accumulo nell'organismo o con fattori di rischio per un ridotto assorbimento della vitamina B12 sottoposti a trattamento a lungo termine. Nel trattamento a lungo termine, specialmente quando il trattamento supera il periodo di un anno, i pazienti devono essere tenuti sotto regolare sorveglianza. Prima del trattamento deve essere esclusa lapresenza di tumori dell'esofago o dello stomaco, perche' il trattamento con pantoprazolo puo' alleviare i sintomi del tumore e puo' cosi' ritardarne la diagnosi. I pazienti che non rispondono dopo 4 settimane devono essere sottoposti ad esami piu' approfonditi. Questo medicinalecontiene fenilalanina. Puo' essere pericoloso nei pazienti con fenilchetonuria.

Gravidanza e Allattamento

L'esperienza clinica in donne in gravidanza e' limitata. Negli studi di riproduzione animale, si sono osservati segni di lieve fetotossicita' a dosi maggiori di 5 mg/kg. Non sono disponibili dati sull'escrezione del pantoprazolo nel latte materno. Durante la gravidanza e l'allattamento, le compresse di pantoprazolo devono essere somministrate soloquando il beneficio per la madre sia considerato maggiore del rischiopotenziale per il feto o il lattante.

Interazioni con altri prodotti

Puo' ridurre l'assorbimento di farmaci la cui biodisponibilita' e' pH-dipendente (ad es. ketoconazolo, itraconazolo, atazanavir). E' stato dimostrato che la somministrazione contemporanea di atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg con omeprazolo (40 mg una volta al giorno) o atazanavir 400 mg con lansoprazolo (60 mg in dose singola) a volontari sani haportato ad una riduzione sostanziale della biodisponibilita' dell'atazanavir. L'assorbimento dell'atazanavir e' pH dipendente. Percio' gli inibitori della pompa protonica, incluso il pantoprazolo, non devono essere somministrati contemporaneamente all'atazanavir. Il pantoprazoloviene metabolizzato nel fegato dal sistema enzimatico del citocromo P450. Non puo' essere esclusa un'interazione con altri farmaci (o composti) metabolizzati attraverso lo stesso sistema enzimatico. Tuttavia, non si sono osservate interazioni clinicamente significative con alcuni di questi farmaci (o composti), precisamente carbamazepina, caffeina, diazepam, diclofenac, digossina, etanolo, glibenclamide, metoprololo, naprossene, nifedipina, fenitoina, piroxicam, teofillina e contraccettivi orali. Anche se non sono state osservate interazioni negli studiclinici di farmacocinetica durante la somministrazione concomitante di fenprocumone o warfarin, sono stati segnalati alcuni casi isolati dialterazioni dell'INR (Indice di rapporto internazionale normalizzato)durante il trattamento concomitante con questi farmaci nel periodo post-marketing. Nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici, si raccomanda il controllo del tempo di protrombina/INR quando si inizia il trattamento con pantoprazolo, quando si interrompe o quando viene somministrato in maniera discontinua. Non ci sono interazioni sull'uso concomitante con antiacidi.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.