olprezide 28 compresse rivestite 20mg+12,5 menarini internat. o.l.s.a

Che cosa è olprezide 28cpr riv 20mg+12,5?

Olprezide compresse rivestite prodotto da menarini internat. o.l.s.a
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Olprezide risulta in commercio nelle farmacie italiane

Contiene i principi attivi: olmesartan medoxomil/idroclorotiazide
Codice AIC: 037109028 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale. E' indicato in pazienti la cui pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata daolmesartan medoxomil da solo.

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Posologia

In pazienti in cui la pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata dalla monoterapia con olmesartan medoxomil alla dose di 20 mg enon deve essere impiegato come terapia iniziale. E' somministrato unavolta al giorno, a digiuno o a stomaco pieno. Quando clinicamente appropriato, puo' essere considerato il passaggio diretto dalla monoterapia con olmesartan medoxomil 20 mg all'associazione fissa, considerandoche l'effetto antiipertensivo di olmesartan medoxomil e' massimo in circa 8 settimane dall'inizio della terapia. Si raccomanda un aggiustamento della dose delle singole componenti. L'associazione di olmesartanmedoxomil 20 mg e idroclorotiazide 12,5 mg puo' essere somministrata in quei pazienti in cui la pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata dalla monoterapia ottimale con olmesartan medoxomil 20 mg, se non risulta sufficiente, somministrare l'associazione di olmesartanmedoxomil 20 mg e idroclorotiazide 25 mg. Nei pazienti anziani e' raccomandata la stessa posologia dell'associazione utilizzata negli adulti.Quando si somministra il prodotto in pazienti con compromissione renale lieve o moderata (clearance della creatinina compresa tra 30 e 60 ml/min) si suggerisce di controllare periodicamente la funzionalita' renale. Il farmaco e' controindicato in pazienti con compromissione della funzionalita' renale di grado severo (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min). L'uso del prodotto e' sconsigliato in pazienti con compromissione della funzionalita' epatica, a causa della limitata esperienza clinica di olmesartan medoxomil in questo gruppo di pazienti. Poiche' la tollerabilita' e l'efficacia di del farmaco non sono state determinate nei bambini, il trattamento di bambini eadolescenti di eta' inferiore a 18 anni e' sconsigliato.

Effetti indesiderati

In studi clinici in cui 1155 pazienti hanno ricevuto l'associazione olmesartan medoxomil/idroclorotiazide(gruppo A) a dosaggi di 20/12,5 mgo 20/25 mg e 466 pazienti che hanno ricevuto placebo per periodi finoa 21 mesi, la frequenza complessiva di eventi avversi e di interruzioni del trattamento e' stata simile e non e' sembrata essere correlata all'eta' ( o = 65 anni), al sesso o al gruppo etnico, benche' la frequenza di capogiri sia stata lievemente superiore nei pazienti di eta' superiore a 75 anni. L'evento avverso piu' frequente nel gruppo A, e' stato il capogiro (2,6% nei gruppo A e 1,3% nel gruppo placebo). Gli eventi avversi di potenziale rilevanza clinica sono elencati di seguito, le frequenze sono definite come: comune (> o = 1/100, o = 1/1.000, o = 1/10.000, o = 1/10); comune (> o =1/100, o = 1/1.000, o = 1/10.000,

Indicazioni

Trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale. E' indicato in pazienti la cui pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata daolmesartan medoxomil da solo.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altre sostanze sulfonamido-derivate (poiche' idroclorotiazide e' un farmaco sulfonamido-derivato). Compromissione della funzionalita' renale di grado severo (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min). Ipopotassiemia refrattaria, ipercalcemia, iponatremia e iperuricemia sintomatica. Compromissione epatica di grado severo, colestasi epatologie biliari ostruttive. Secondo e terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. A scopo precauzionale, il farmaco non deve essere impiegato durante il primo trimestre di gravidanza. Prima di pianificare una gravidanza si deve provvedere ad istituire un altro trattamento appropriato. Se uno stato di gravidanza viene accertato durante il trattamento, il prodotto deve essere sospeso quanto prima. L'impiego, pertanto, e' controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza. Non vi e' esperienza sull'uso in corso di gravidanza. Studi nell'animale sull'associazione olmesartan medoxomil/idroclorotiazide nonhanno indicato effetti teratogeni; tuttavia, hanno evidenziato fetotossicita'. Durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza, i farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina possono causare danni (ipotensione, compromissione della funzionalita' renale, oliguria e/o anuria, oligoidramnios, ipoplasia cranica, rallentamento dello sviluppo intrauterino) e morte del feto e del neonato. Sono stati anche riportati casi di ipoplasia polmonare, anomalie facciali e contrattura degli arti. Studi sull'animale con olmesartan medoxomil hanno inoltre mostrato che puo' comparire un danno renale nella fase fetale avanzata e in quella neonatale. Il meccanismo e' probabilmente il risultato di azioni farmacologiche sul sistema renina-angiotensina-aldosterone. L'idroclorotiazide puo' ridurre sia il volume plasmatico sia il flusso ematico uteroplacentare. Le tiazidi attraversano la barriera placentare e si ritrovano nel sangue del cordone. Esse possono causare nel feto squilibri elettrolitici e anche altre reazioni osservate nell'adulto. Dopo trattamento delle madri con tiazidi, sono stati descritti casi di trombocitopenia in neonati e ittero fetale o neonatale. Il cranio e lafunzionalita' renale fetali devono essere controllati ecograficamentenel caso si verificasse l'esposizione ad Olprezide dal secondo trimestre di gravidanza in poi. Olmesartan e' escreto nel latte materno dei ratti. Tuttavia, non e' noto se lo stesso avvenga nel latte umano. Le tiazidi passano nel latte umano e possono inibire la lattazione. L'impiego di Olprezide durante l'allattamento e', pertanto, controindicato.In funzione dell'importanza del trattamento farmacologico per la madre, si deve decidere se sospendere il farmaco o l'allattamento.

Interazioni con altri prodotti

Aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche di litio e della sua tossicita' sono stati riportati durante la somministrazione concomitante con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina e, raramente, con antagonisti dell'angiotensina II. Inoltre, la clearance renale e' ridotta dalle tiazidi e, di conseguenza, il rischio di tossicita' da litio puo' essere aumentato. Baclofene, puo' verificarsi potenziamento dell'effetto antiipertensivo. I FANS, ad esempio l'acido acetilsalicilico (>3 g/die), i COX-2 inibitori e i FANS non selettivi, possono ridurre l'effetto antiipertensivo dei diuretici tiazidici e degli antagonisti dell'angiotensina II. In pazienti con compromissione dellafunzionalita' renale la somministrazione concomitante di antagonisti dell'angiotensina II e di inibitori della cicloossigenasi puo' determinare ulteriore peggioramento. Amifostina, puo' verificarsi potenziamento dell'effetto antiipertensivo. L'effetto ipotensivo causato dal farmaco puo' essere aumentato dall'impiego concomitante di altri farmaci antiipertensivi. Alcool, barbiturici, stupefacenti o antidepressivi, puo' verificarsi potenziamento dell'ipotensione ortostatica. L'impiego concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, di integratori di potassio, di sostituti del sale contenenti potassio o di altri farmaciin grado di determinare un aumento dei livelli del potassio sierico (ad esempio eparina, ACE inibitori) puo' causare un aumento del potassio sierico. Dopo il trattamento con antiacidi (alluminio magnesio idrossido) puo' verificarsi riduzione della biodisponibilita' del prodotto.Non ha effetti significativi sulla farmacocinetica o sulla farmacodinamica del warfarin o sulla farmacocinetica della digossina. La somministrazione concomitante di pravastatina non determina effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocinetica delle due sostanze in soggetti sani. Il prodotto non possiede effetti inibitori clinicamente rilevanti sugli enzimi del citocromo P450 umano 1A1/2, 2A6, 2C8/9, 2C19, 2D6, 2E1e 3A4 in vitro, mentre gli effetti di induzione sul citocromo P450 del ratto sono minimi o assenti, nessuna interazioni clinicamente rilevante con farmaci metabolizzati dai succitati enzimi del citocromo P450.Uso concomitante con idroclorotiazide non raccomandato. L'effetto di deplezione potassica dell'idroclorotiazide puo' essere potenziato dalla somministrazione concomitante di altri medicinali associati a perdita di potassio e ipopotassiemia (ad esempio altri diuretici che determinano potassiuria, lassativi, corticosteroidi, ACTH, amfotericina, carbenoxolone, penicillina G sodica o derivati dell'acido salicilico). I diuretici tiazidici possono aumentare i livelli sierici di calcio per diminuzione della loro. I diuretici tiazidici possono aumentare i livelli sierici di calcio per no essere prescritti supplementi di calcio, ilivelli sierici di calcio devono essere controllati e la posologia aggiustata di conseguenza. Colestiramina e resine di colestipolo: l'assorbimento di idroclorotiazide viene compromesso in presenza di resine ascambio anionico. L'ipopotassiemia o l'ipomagnesemia indotta da tiazidici possono favorire la comparsa di aritmie cardiache indotte da digitale, effettuare il controllo periodico del potassio sierico e dell'ECG quando il prodotto viene somministrato in concomitanza con farmaci ch risentono delle alterazioni della potassiemia (ad esempio glicosidi della digitale e antiaritmici), o con i seguenti farmaci (inclusi alcuni antiaritmici) che possono indurre torsioni di punta (tachicardia ventricolare), in quanto l'ipopotassiemia e' un fattore predisponente per le torsioni di punta (tachicardia ventricolare): antiaritmici di classe Ia (ad esempio chinidina,idrochinidina,disopiramide), antiaritmicidi classe III (ad esempio amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), alcuni antipsicotici (ad esempio tioridazina, clorpromazina, levomepromazina, trifluoperazina, ciamemazina, sulpiride, sultopride, amisulpride, tiapride, pimozide, aloperidolo, droperidolo), altri (ad esempio bepridile, cisapride, difemanile, eritromicina ev, alofantrina, mizolastina, pentamidina, sparfloxacina, terfenadina, vincamina ev). L'effetto dei miorilassanti (ad esempio tubocurarina) non depolarizzanti puo' essere potenziato dall'idroclorotiazide. Farmaci anticolinergici (ad esempio atropina, biperiden): aumento della biodisponibilita' dei diuretici tiazidici dovuto a riduzione della motilita' gastrointestinalee del tempo di svuotamento gastrico. Il trattamento con un diuretico tiazidico puo' influenzare la tolleranza al glucosio, possono essere richiesti aggiustamenti posologici dei farmaci antidiabetici. La metformina dovrebbe essere impiegata con cautela a causa del rischio di acidosi lattica indotta dalla possibile insufficienza renale funzionale legata ad idroclorotiazide. L'effetto iperglicemizzante dei beta bloccanti e del diazossido puo' essere aumentato dalle tiazidi. Amine pressorie (noradrenalina), il loro effetto puo' essere ridotto. Probenecid, sulfinpirazon e allopurinolo, puo' essere necessario un aggiustamento posologico dei farmaci uricosurici, poiche' idroclorotiazide puo' aumentare il livello sierico dell'acido urico. La somministrazione concomitante di un diuretico tiazidico puo' aumentare l'incidenza di reazioni da ipersensibilita' ad allopurinolo. Le tiazidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse da amantadina. Le tiazidi possono ridurre l'escrezione renale di farmaci citotossici (ad esempio ciclofosfamide, metotressato) e potenziare i loro effetti mielosoppressivi. In caso disomministrazione di alte dosi di salicilati, idroclorotiazide puo' aumentare l'effetto tossico dei salicilati sul sistema nervoso centrale.Sono stati segnalati casi isolati di anemia emolitica dopo uso concomitante di idroclorotiazide e metildopa. Il trattamento concomitante con con ciclosporina puo' aumentare il rischio di iperuricemia e complicanze simil-gottose. La somministrazione concomitante di tetracicline etiazidici incrementa il rischio di aumento dei livelli di urea indotto da tetracicline. Questa interazione probabilmente non si verifica con doxiciclina.

Forme Farmacologiche


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