olanzapina eg*30cpr oro 5mg olanzapina eg spa

Che cosa è olanzapina eg 30cpr oro 5mg?

Olanzapina eur compresse orodispersibili prodotto da eg spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Olanzapina eur risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di diazepine, ossazepine, tiazepine e ossepine.
Contiene i principi attivi: olanzapina
Composizione Qualitativa e Quantitativa: ogni compressa orodispersibile contiene olanzapina.
Codice AIC: 040771040 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Adulti: trattamento della schizofrenia. Olanzapina e' efficace nel mantenimento dei progressi clinici nella terapia a lungo termine in pazienti che hanno mostrato una risposta al trattamento iniziale. Trattamento di episodi di mania da moderati a gravi. Nei pazienti per i quali l'episodio di mania ha risposto al trattamento con olanzapina, l'olanzapina e' indicata per la prevenzione della recidiva nei pazienti con disturbo bipolare.

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Posologia

Adulti Schizofrenia: 10 mg/die. Episodio di mania: 15 mg in unica soluzione giornaliera in monoterapia oppure 10 mg al giorno in terapia combinata. Prevenzione della recidiva nel disturbo bipolare: 10 mg al giorno. Nei pazienti che abbiano preso olanzapina nel trattamento dell'episodio di mania, la terapia per la prevenzione della recidiva deve essere proseguita alla stessa dose. Se sopravviene un nuovo episodio di mania, misto o depressivo, il trattamento con olanzapina deve essere proseguito in abbinamento ad una terapia supplementare per il trattamento dei sintomi dell'umore. Durante il trattamento della schizofrenia, dell'episodio di mania e per la prevenzione di recidiva nel disturbo bipolare il dosaggio giornaliero puo' venire aggiustato nell'ambito di 5-20 mg/die. Un incremento ad una dose maggiore di quella iniziale raccomandata viene consigliata solo dopo adeguata rivalutazione clinica ed avvenire in genere ad intervalli non inferiori alle 24 ore. Olanzapina puo' venire somministrata indipendentemente dai pasti. Si tenga conto di una dismissione graduale della dose nel caso di interruzione di olanzapina. La compressa orodispersibile deve essere posta in bocca, dove si disperdera' rapidamente nella saliva cosi' da poter essere deglutita facilmente. In alternativa la compressa puo' anche essere dissolta agitandola in un bicchiere pieno d'acqua immediatamente prima dellasomministrazione. La compressa orodispersibile e' bioequivalente allecompresse rivestite, con una velocita' e grado di assorbimento simili. Olanzapina compressa orodispersibile puo' essere assunta in alternativa ad olanzapina in compresse rivestite. Non si raccomanda l'impiego di olanzapina in bambini ed adolescenti con meno di 18 anni. In studi a breve termine su pazienti adolescenti sono stati ravvisati un maggior numero di aumento di peso e di alterazioni dei lipidi e della prolattina rispetto a studi su pazienti adulti. Una dose iniziale inferiore (5 mg/die) non e' indicata di regola, ma deve essere presa in considerazione per i pazienti di 65 anni ed oltre. Una dose iniziale piu' bassa (5 mg) deve essere presa in considerazione nei pazienti con Compromissione della funzione renale e/o epatica. Nei casi di moderata insufficienza epatica la dose iniziale deve essere di 5 mg ed essere aumentata solo con prudenza. La dose iniziale e l'estensione della dose di regola non ha bisogno di essere modificata nel sesso femminile rispetto aquello maschile. La dose iniziale e l'estensione della dose di regolanon ha bisogno di essere modificata nei non fumatori rispetto ai fumatori. Quando piu' di un fattore sia presente atto a procurare un metabolismo rallentato, la diminuzione della dose iniziale deve essere presa in considerazione. L'incremento posologico in questi pazienti deve essere conservativo. Nelle situazioni in cui risultano necessari incrementi di dosaggio di 2,5 mg, deve essere usata olanzapina nella formulazione in compresse rivestite con film.

Effetti indesiderati

>>Adulti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune da >= 1% a <10%: eosinofilia; non comune da >= 0,1% a < 1%: leucopenia, neutropenia; non nota: trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazione allergica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune >= 10%: aumento ponderale; comune: aumenti dei livelli dicolesterolo, aumento dei livelli di glucosio, aumento dei trigliceridi, glicosuria, aumento dell'appetito; non nota: sviluppo oppure esacerbazione di diabete occasionalmente associato a chetoacitosi o coma, incluso qualche caso fatale, ipotermia. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: sonnolenza; comune: capogiri, acatisia, parkinsonismo, discinesia; non nota: crisi epilettiche, sindrome neurolettica maligna, distonia, discinesia tardiva, sintomi da sospensione. Patologie cardiache. Non comune: bradicardia, prolungamento dell'intervallo QTc; non nota: tachicardia ventricolare/fibrillazione, morte improvvisa. Patologie vascolari. Comune: ipotensione ortostatica; non nota: tromboemboliavenosa. Patologie gastrointestinali. Comune: lievi effetti anticolinergici transitori, inclusi stipsi e secchezza delle fauci; non nota: pancretatite. Patologie epatobiliari. Comune: aumenti transitori ed asintomatici delle aminotranferasi epatiche; non nota: epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; non comune: reazioni di fotosensibilita', alopecia. Patologie dell'apparatomuscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: rabdomiolisi. Patologie renali e urinarie. Non comune: incontinenza urinaria; non nota: ritenzione urinaria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: priapismo. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: astenia, affaticamento, edema. Indagini. Molto comune: aumento dei livelli plasmatici di prolattina; non comune: alti livelli di creatina fosfochinasi, aumento della bilirubina totale, non nota: aumento della fosfatasi alcalina. La proporzione di pazienti che hanno sperimentato alterazioni clinicamente significative relativamente a peso, glucosio, colesterolo totale/LDL/HCL o trigliceridi e' aumentata con il tempo. Su pazienti anziani con demenza, il trattamento con olanzapina e' stato associato con una piu' alta incidenza di decessi ed eventi avversi cerebrovascolari rispetto al placebo. Gli effetti indesiderati molto comuni associati con l'uso di olanzapina sono stati i disturbi della deambulazione e le cadute. Comunemente sono stati osservati polmonite, aumento della temperatura corporea, letargia, eritema, allucinazioni visive ed incontinenza urinaria. Su pazienti con psicosi iatrogena associata a malattia di Parkinson, il peggioramento della sintomatologia Parkinsoniana e le allucinazioni sono state riferite molto comunemente e con maggior frequenza che con placebo. In pazienti con mania bipolare, la terapia combinata di valproato ed olanzapina ha determinato un'incidenza di neutropenia. Olanzapina somministrata con litio o valproato ha dato luogo ad un'aumentata incidenza di tremore, secchezza delle fauci, aumento dell'appetito ed aumento di peso. Comunemente e' stato riportato anche disturbo del linguaggio. Durante il trattamento con olanzapina in associazione a litioo divalproex, in caso di trattamento acuto si e' verificato un aumento del peso corporeo iniziale. Olanzapina non e' indicata per l'uso neibambini e negli adolescenti con meno di 18 anni di eta'. >>Adolescenti. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune: aumento ponderale, aumento dei livelli dei trigliceridi, aumento dell'appetito; comune: aumento dei livelli di colesterolo. Malattie del sistema nervoso. Molto comune: sedazione (inclusi ipersonnia, letargia, sonnolenza). Patologie gastrointestinali. Comune: secchezza delle fauci. Patologie del sistema epatobiliare. Molto comune: aumento delle aminotransferasi epatiche. Indagini. Molto comune: riduzione della bilirubina totale, aumento della GGT, aumento dei livelli plasmatici di prolattina.

Indicazioni

Adulti: trattamento della schizofrenia. Olanzapina e' efficace nel mantenimento dei progressi clinici nella terapia a lungo termine in pazienti che hanno mostrato una risposta al trattamento iniziale. Trattamento di episodi di mania da moderati a gravi. Nei pazienti per i quali l'episodio di mania ha risposto al trattamento con olanzapina, l'olanzapina e' indicata per la prevenzione della recidiva nei pazienti con disturbo bipolare.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti a rischio riconosciuto di glaucoma ad angolo stretto.

Composizione ed Eccipienti

Magnesio stearato, L-metionina, silice colloidale anidra, idrossipropilcellulosa (a bassa sostituzione), crospovidone (tipo B), aspartame, cellulosa microcristallina, gomma di Guar, magnesio carbonato pesante,aroma di arancia.

Avvertenze

Nel trattamento antipsicotico il miglioramento della condizione clinica del paziente puo' necessitare da parecchi giorni ad alcune settimane: monitorare in questo periodo. Olanzapina non e' omologata per il trattamento della psicosi correlata a demenza e/o dei disturbi comportamentali e non viene raccomandata per l'impiego in questo particolare gruppo di pazienti a causa di un incremento della mortalita' e del rischio di evento cerebrovascolare. In pazienti anziani (eta' media 78 anni) con psicosi correlata a demenza e/o disturbi comportamentali si e' rilevato un incremento doppio dell'incidenza di mortalita' in pazienti trattati con olanzapina rispetto a pazienti trattati con placebo. Negli stessi studi sono stati riportati eventi avversi cerebrovascolari incluso quelli fatali. Si e' rilevato un incremento di CVAE nei pazientitrattati con olanzapina rispetto a quelli trattati con placebo. L'eta' > 75 anni e la demenza vascolare/di tipo misto sono state identificate come fattori di rischio per CVAE. L'impiego di olanzapina nel trattamento della psicosi associata ad agonista dopaminergico in pazienti con morbo di Parkinson non viene raccomandato. E' stato riferito il peggioramento della sintomatologia del Parkinson e delle allucinazioni con maggiore frequenza che con placebo, e olanzapina non si e' dimostrata piu' efficace del placebo. In questi studi ai pazienti veniva inizialmente richiesto di mantenere stabile la dose efficace piu' bassa del farmaco anti-Parkinson e di mantenere lo stesso farmaco anti-Parkinsone la stessa posologia per tutto lo studio. Olanzapina e' stata introdotta a 2,5 mg/die e titolata fino ad un massimo di 15 mg/die a giudizio del ricercatore. La NMS e' una condizione potenzialmente a rischio di vita associata a farmaco antipsicotico. Sono stati riportati casi rari di NMS: iperpiressia, rigidita' muscolare, stato mentale alterato ed evidenza di instabilita' del sistema nervoso autonomo. Ulteriori sintomi possono includere elevata fosfochinasi creatininica, mioglobinuria ed insufficienza renale acuta. Se un paziente sviluppa segni e sintomi indicativi di NMS o presenta febbre alta inspiegabile interrompere il trattamento. Sono stati riferiti iperglicemia e/o sviluppo oppure esacerbazione di diabete associati a chetoacidosi o coma, incluso qualche caso mortale. In qualche caso e' stato riferito un antecedente aumento di peso: monitorare i pazienti. I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di iperglicemia ed i pazienti con diabete mellito o con fattori di rischio per diabete mellito devono essere monitorati regolarmente per individuare un peggioramento della glicemia. Il peso deve essere controllato regolarmente. Si sono osservate alterazioni indesiderate dei lipidi: trattare in maniera adeguata. I livelli lipidici devono essere monitorati regolarmente. L'esperienza ha rivelato una bassa incidenza di effetti anticolinergici. Si consiglia cautela nella prescrizione a pazienti con ipertrofia prostatica, ileo paralitico e patologie correlate. Sono stati osservati aumenti transitori ed asintomatici delle aminotransferasi epatiche, alanina transferasi (ALT) edaspartato transferasi (AST). Si consiglia cautela e controlli periodici in pazienti con ALT e/o AST elevate, in pazienti con segni e sintomi di insufficienza epatica, in pazienti con preesistenti situazioni associate ad una limitata riserva funzionale epatica, cosi' come nei casi di trattamento concomitante con farmaci potenzialmente epatotossici.Nei casi in cui sia stata emessa diagnosi di epatite il trattamento deve essere sospeso. Si consiglia cautela nei pazienti con bassa conta di leucociti e/o neutrofili di qualsiasi origine, nei pazienti che assumono farmaci notoriamente in grado di causare neutropenia, nei pazienti con anamnesi di mielotossicita'/mielodepressione su base iatrogena,nei pazienti con mielodepressione dovuta ad una malattia concomitante, a radioterapia o a chemioterapia ed infine nei pazienti con situazioni di ipereosinofiliao con malattia mieloproliferativa. La neutropeniae' stata riportata frequentemente quando olanzapina e valproato sono co-somministrati. In seguito alla sospensione improvvisa di olanzapinasono stati riportati molto raramente sintomi acuti quali sudorazione,insonnia, tremori, ansia, nausea o vomito. In pazienti trattati i prolungamenti clinicamente significativi dell'intervallo QT corretto sonorisultati infrequenti. Comunque si consiglia cautela quando olanzapina viene prescritta insieme con farmaci notoriamente in grado di determinare un aumento dell'intervallo QTc. Sono stati riportati casi di tromboembolia venosa (TEV): devono essere identificati tutti i fattori dirischio possibili di TEV prima e durante il trattamento e adottate misure preventive. Si raccomanda cautela quando il farmaco viene assuntocontemporaneamente ad alcool e ad altri farmaci ad azione centrale. Il farmaco puo' antagonizzare gli effetti di agonisti dopaminergici diretti e indiretti. Olanzapina deve essere usata con cautela in pazienticon anamnesi di convulsioni o che sono soggetti a fattori che possonoabbassare la soglia epilettica. In questi pazienti la comparsa di crisi epilettiche e' stata riscontrata raramente. Il trattamento ha determinato un'incidenza inferiore, statisticamente significativa, di discinesie tardive indotte dal trattamento. Se i segni o i sintomi della discinesia tardiva si manifestano in un paziente in trattamento, si deveconsiderare una riduzione del dosaggio o la sospensione del farmaco. Tali manifestazioni sintomatologiche possono temporaneamente peggiorare o addirittura insorgere dopo la sospensione del trattamento. Su pazienti anziani e' stata talvolta osservata ipotensione posturale: controllare periodicamente la pressione sanguigna in pazienti di oltre 65 anni di eta'. Vi sono state segnalazioni post-marketing in cui e' stato riportato il caso di morte cardiaca improvvisa. Il rischio con olanzapinae' stato paragonabile al rischio valutato in un'analisi che raggruppava gli antipsicotici atipici. Olanzapina non e' indicata per l'uso nei bambini e negli adolescenti. Gli studi condotti su pazienti con un'eta' compresa tra 13 e 17 anni hanno mostrato diverse reazioni avverse, tra cui aumento di peso, alterazioni dei parametri metabolici ed aumento dei livelli di prolattina. I risultati sul lungo termine associati a questi eventi non sono stati studiati e restano ignoti. Contiene aspartame.

Gravidanza e Allattamento

Non sono stati condotti studi adeguati e ben controllati su donne in gravidanza. Olanzapina deve essere usata in gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica un potenziale rischio per il feto. Molto raramente sono state effettuate segnalazioni spontanee di tremore, ipertonia, letargia e sonnolenza nei nati da madri che avevano assunto olanzapina durante il terzo trimestre di gravidanza. Olanzapina e' stata eliminata nel latte materno. Le pazienti devono essere avvertite di non allattare al seno mentre sono in terapia.

Interazioni con altri prodotti

Sono stati condotti studi di interazione solo con gli adulti. Dal momento che olanzapina e' metabolizzato dal CYP1A2, le sostanze che possono specificatamente indurre o inibire questo isoenzima possono influenzare la farmacocinetica di olanzapina. Il metabolismo di olanzapina puo' essere accelerato dal fumo e dalla carbamazepina, che possono portare ad una riduzione delle concentrazioni di olanzapina. E' stato osservato solo un incremento da lieve a moderato nella clearance di olanzapina: si raccomanda un monitoraggio clinico e se necessario puo' esserepreso in considerazione un aumento del dosaggio di olanzapina. E' stato dimostrato che la fluvoxamina inibisce significativamente il metabolismo di olanzapina: nei pazienti che stanno usando fluvoxamina o un qualsiasi altro inibitore del CYP1A2, cosi' come ciprofloxacina, il trattamento con olanzapina deve iniziare a dosi piu' basse. Se si inizia un trattamento con un inibitore del CYP1A2, deve essere valutata una riduzione del dosaggio di olanzapina. Il carbone attivo riduce la biodisponibilita' di olanzapina per via orale e deve essere preso almeno 2 ore prima o dopo olanzapina. La fluoxetina, dosi singole di un antiacido o di cimetidina non influenzano significativamente la farmacocinetica di olanzapina. Olanzapina puo' opporsi agli effetti di agonisti dopaminergici diretti e indiretti. Olanzapina non inibisce in vitro i principali isoenzimi del CYP450. Pertanto non c'e' da aspettarsi nessuna particolare interazione come verificato dagli studi in cui non fu trovata alcuna inibizione del metabolismo delle seguenti sostanze attive: antidepressivi triciclici, warfarin, teofillina o diazepam. Olanzapinanon ha mostrato interazione farmacologica quando somministrata contemporaneamente a litio o a biperidene. Il monitoraggio terapeutico dei livelli plasmatici di valproato non ha indicato che sia richiesto un aggiustamento della dose di valproato dopo la contemporanea somministrazione di olanzapina. E' richiesta cautela nei pazienti che consumano alcool o sono in trattamento con farmaci che possono causare la depressione del sistema nervoso centrale. Si sconsiglia l'uso concomitante di olanzapina e farmaci antiparkinsoniani in pazienti con Morbo di Parkinson e demenza. E' richiesta cautela nei casi in cui olanzapina viene somministrato contemporaneamente a farmaci noti per aumentare l'intervallo QTc.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Conservare nella confezione originale per proteggere il prodotto dalla luce e dall'umidita'.