oflocin 12 compresse rivestite 200mg glaxosmithkline spa

Che cosa è oflocin 12cpr riv 200mg?

Oflocin compresse rivestite prodotto da glaxosmithkline spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Oflocin risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antibatterici chinolonici, fluorochinoloni.
Contiene i principi attivi: ofloxacina
Composizione Qualitativa e Quantitativa: ofloxacina.
Codice AIC: 026352029 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Il prodotto e' indicato nel trattamento delle infezioni batteriche delle vie urinarie e delle vie respiratorie sostenute da microorganismi sensibili all'ofloxacina.

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Posologia

Va assunto per via orale. Il dosaggio varia in rapporto alla gravita'del singolo caso da 200 a 900 mg/die in 2-3 somministrazioni. Dosaggio negli adulti con funzionalita' renale normale (ad esempio clearance della creatinina > di 50 ml/min). Infezioni delle vie urinarie: 400 mgin due somministrazioni (200 mg compresse rivestite con film: 2 compresse al di'); infezioni delle alte e basse vie respiratorie: 600 mg in due somministrazioni (300 mg compresse rivestite con film: 2 compresse al di'). Bambini: ofloxacina e' controindicata per l'impiego nei bambini e negli adolescenti in fase di crescita. Anziani: l'eta' in se' non impone un adattamento della posologia di ofloxacina. Tuttavia, si deve porre una speciale attenzione alla funzionalita' renale nei pazienti anziani e di conseguenza il dosaggio deve essere adattato. Dosaggio nell'insufficienza renale: nei pazienti con funzionalita' renale compromessa possono essere necessari dosaggi piu' bassi di ofloxacina. Dopo una dose iniziale normale, il dosaggio deve essere modificato in base alla clearance della creatinina. Clcr 50-20 ml/min: 100-200 mg ogni24 ore; clcr CONSERVAZIONEQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.AVVERTENZEOfloxacina non e' un farmaco di prima scelta per il trattamento dellapolmonite da Pneumococchi o da Micoplasma o per l'angina tonsillare causata da Streptococchi beta- emolitici. >>Ipersensibilita' e reazioniallergiche. Ipersensibilita' e reazioni allergiche sono state riportate per i fluorochinoloni dopo la prima somministrazione. Reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono progredire fino ad uno shock pericoloso per la vita anche dopo la prima somministrazione. In questi casi sospendere ofloxacina immediatamente e iniziare un trattamento idoneo (ad esempio un trattamento per lo shock). >>Malattia associata a Clostridium difficile. Se si manifesta una diarrea grave, persistente e/o sanguinolenta durante o dopo la terapia con ofloxacina, questa sintomatologia potrebbe essere indicativa di colite pseudomembranosa. Qualora si abbia il sospetto di colite pseudomembranosa interrompere il trattamento con ofloxacina immediatamente. Deve essere iniziata senza ritardouna terapia con antibiotici specifici. In questa situazione clinica, sono controindicati farmaci che inibiscono la peristalsi. >>Pazienti predisposti a convulsioni. Come con altri chinoloni, impiegare ofloxacina con estrema cautela nei pazienti predisposti a convulsioni. Tali pazienti possono essere quelli con lesioni pre-esistenti del sistema nervoso centrale, pazienti in trattamento concomitante con fenbufen e analoghi farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) o con farmaci cheinducono un abbassamento della soglia convulsiva come la teofillina. In caso di convulsioni il trattamento con ofloxacina deve essere interrotto. >>Tendinite e rottura del tendine. La tendinite e' stata osservata raramente nei pazienti in trattamento con i fluorochinoloni, coinvolge piu' frequentemente il tendine di Achille e talvolta puo' portarealla sua rottura. Il rischio di tendinite e di rottura del tendine e'aumentato nei pazienti anziani, nei pazienti che utilizzano corticosteroidi, in caso di esercizio fisico intenso o con fase precoce di deambulazione di pazienti a letto. Se si sospetta una tendinite, sospendere il trattamento e adottare misure specifiche per il tendine colpito (p.es. immobilizzazione). >>Insufficienza renale. Poiche' l'ofloxacina viene eliminata prevalentemente dal rene, nei pazienti con insufficienza renale il dosaggio deve essere modificato. Ofloxacina deve essere evitata nei pazienti affetti da grave insufficienza. I pazienti in trattamento dovrebbero ricevere un'adeguata idratazione. >>Pazienti con anamnesi di reazioni psicotiche. Nei pazienti che assumono fluorochinoloni sono state segnalate reazioni psicotiche. Queste, in alcuni casi sono progredite a pensieri suicidi e comportamenti autolesivi incluso tentativo di suicidio talvolta dopo una singola dose. Nel caso un paziente manifesti queste reazioni ofloxacina deve essere sospesa e devono essere attivate appropriate misure. Nei pazienti con anamnesi di disturbi psicotici o nei pazienti con malattie psichiatriche ofloxacina deveessere usata con cautela. >>Pazienti con funzionalita' epatica compromessa. Usare ofloxacina con cautela nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa poiche' si puo' verificare danno epatico. Con l'impiego di fluorochinoloni sono stati riportati casi di epatite fulminante che portava potenzialmente ad insufficienza epatica (inclusi casi fatali). Interrompere il trattamento e di contattare il medico nel caso simanifestino segni e sintomi di malattia epatica come anoressia, ittero, urina scura, prurito o tensione addominale. >>Pazienti trattati conantagonisti della vitamina K. A causa di un possibile incremento dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o dei sanguinamenti in pazienti trattati con fluorochinoloni, inclusa ofloxacina, in associazionecon un antagonista della vitamina K (p.e. warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati quando questi farmaci sono somministrati contemporaneamente. >>Miastenia grave. Il prodotto deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da miastenia grave. >>Prevenzione della fotosensibilizzazione. A causa del rischio di fotosensibilizzazione si deve evitare l'esposizione a luce solare intensa o a raggi U.V. durante il trattamento con ofloxacina. >>Infezioni secondarie. L'uso di ofloxacina specialmente se prolungato, puo' comportare una sovracrescita di organismi non sensibili. E' essenziale un ripetuto controllo delle condizioni del paziente. Nel caso si verifichi un'infezione secondaria durante la terapia, adottare le opportune misure. >>Prolungamento dell'intervallo QT. Sono stati riportati casi molto rari di prolungamento dell'intervallo QT nei pazienti in trattamento con fluorochinoloni. Porre attenzione quando si somministrano fluorochinoloni, inclusa ofloxacina, in alcune categorie particolari di pazienti e/o con noti fattori di rischio per il prolungamento dell'intervallo QT come ne casodi pazienti anziani, squilibrio elettrolitico non compensato (ad esempio ipokaliemia, ipomagnesiemia), sindrome del QT lungo congenita, prolungamento dell'intervallo QT acquisito, malattiecardiache (ad esempioinsufficienza cardiaca, infarto miocardico, bradicardia), assunzione contemporanea di farmaci che notoriamente prolungano l'intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici,macrolidi, antipsicotici). >>Ipoglicemia. Come accade con tutti i chinoloni, e' stata segnalata ipoglicemia, solitamente in pazienti diabetici che sono in trattamento concomitante con ipoglicemizzanti orali (ad esempio glibenclamide) o con insulina. Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia in questi pazienti diabetici. >>Neuropatia periferica. In pazienti che assumono fluorochinoloni, inclusa ofloxacina,e' stata segnalata neuropatia periferica sensoriale o sensomotoria che puo' essere rapida nella sua insorgenza. Se il paziente presenta sintomi da neuropatia, il trattamento con ofloxacina deve essere interrotto. Cio' potrebbe minimizzare il possibile rischio di sviluppo di una condizione irreversibile. >>Pazienti con carenza della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi. I pazienti con difetti latenti o accertati per l'attivita' della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando vengono trattati con chinoloni. Ofloxacina deve essere usata con cautela in tali pazienti. >>Eccipienti. Le compresse contengono lattosio, quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. L'attivita' dell'ofloxacina sul Mycobacterium tubercolosis puo' negativizzare la ricerca del BK in particolare in corso di TBC polmonare o ostearticolare.INTERAZIONI>>Antiacidi, sucralfato, cationi metallici. Gli antiacidi a base alluminio (incluso il sucralfato) e gli idrossidi di magnesio, fosfato di alluminio, preparati a base di zinco o ferro sono in grado di ridurre l'assorbimento delle compresse di ofloxacina. Pertanto ofloxacina deveessere somministrata a distanza di 2 ore dall'assunzione di antiacidi. >>Anticoagulanti. Durante la somministrazione concomitante di ofloxacina e anticoagulanti e' stato riportato un prolungamento del tempo dicoagulazione del sangue. >>Teofillina, fenbufen o antiinfiammatori non steroidei simili. A differenza di altri fluorochinoloni, non si ritiene che ofloxacina causi interazioni farmacocinetiche con la teofillina. Tuttavia, puo' verificarsi una marcata riduzione della soglia convulsiva mediante l'assunzione contemporanea di chinoloni con teofillina,farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o altri agenti che diminuiscono la soglia convulsiva. >>Farmaci che notoriamente prolungano l'intervallo QT. Ofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere utilizzata con cautela nei pazienti che assumono farmaci che notoriamenteprolungano l'intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici). >>Interazionicon i test di laboratorio. Durante il trattamento con ofloxacina, la determinazione degli oppiacei o delle porfirine nelle urine puo' dare risultati falso-positivi. Per confermare la positivita' agli oppiacei o alla porfirina puo' essere necessario eseguire l'analisi con metodi piu' specifici. >>Glibenclamide. Ofloxacina puo' causare lievi aumentidei livelli sierici della glibenclamide somministrata in concomitanza; si raccomanda pertanto di controllare attentamente i pazienti trattati contemporaneamente con ofloxacina e glibenclamide. >>Probenecid, cimetidina, furosemide o metotrexato. In particolare nei casi di terapiacon alti dosaggi di chinoloni si deve considerare una compromissione dell'escrezione e un aumento dei livelli sierici qualora i chinoloni siano somministrati assieme ad altri farmaci che vengono escreti tramite secrezione tubulare renale (come probenecid, cimetidina, furosemide o metotrexato). >>Antagonisti della vitamina K. Si devono monitorare itest di coagulazione nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K a causa di un possibile incremento degli effetti dei derivati cumarinici.EFFETTI INDESIDERATI>>Dati provenienti dagli studi clinici. Frequenza effetti indesiderati: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100 a =1/1000 a =1/10.000 a >Dati provenienti dall'esperienza successiva all'immissione in commercio. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazione anafilattica, reazione anafilattoide, angioedema; molto raro: shock anafilattico/anafilattoide. Patologie del sistema nervoso. Molto raro: neuropatia sensoriale periferica,neuropatia sensomotoria periferica, convulsioni. Patologie gastrointestinali. Molto raro: colite pseudomembranosa. Patologie epatobiliari. Non nota: epatite che puo' essere grave. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: reazione di fotosensibilita'.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO>>Fertilita'. Non e' disponibile alcuna informazione rilevante. >>Gravidanza. Ofloxacina non deve essere usata in gravidanza. Sulla base diuna quantita' limitata di dati nell'uomo, l'impiego di fluorochinoloni nel primo trimestre di gravidanza non e' stato associato ad un aumentato rischio di gravi malformazioni o altri effetti indesiderati sull'esito della gravidanza. Gli studi nell'animale hanno evidenziato dannoalle cartilagini di connessione negli animali non sviluppati ma nessun effetto teratogeno. >>Allattamento. Ofloxacina e' escreta nel latte materno umano in piccole quantita'. A causa di possibile artropatia e altra tossicita' grave nei neonati che vengono allattati al seno, durante il trattamento con ofloxacina deve essere sospeso l'allattamento al seno.

Effetti indesiderati

>>Dati provenienti dagli studi clinici. Frequenza effetti indesiderati: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100 a =1/1000 a =1/10.000 a >Dati provenienti dall'esperienza successiva all'immissione in commercio. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazione anafilattica, reazione anafilattoide, angioedema; molto raro: shock anafilattico/anafilattoide. Patologie del sistema nervoso. Molto raro: neuropatia sensoriale periferica,neuropatia sensomotoria periferica, convulsioni. Patologie gastrointestinali. Molto raro: colite pseudomembranosa. Patologie epatobiliari. Non nota: epatite che puo' essere grave. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: reazione di fotosensibilita'.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO>>Fertilita'. Non e' disponibile alcuna informazione rilevante. >>Gravidanza. Ofloxacina non deve essere usata in gravidanza. Sulla base diuna quantita' limitata di dati nell'uomo, l'impiego di fluorochinoloni nel primo trimestre di gravidanza non e' stato associato ad un aumentato rischio di gravi malformazioni o altri effetti indesiderati sull'esito della gravidanza. Gli studi nell'animale hanno evidenziato dannoalle cartilagini di connessione negli animali non sviluppati ma nessun effetto teratogeno. >>Allattamento. Ofloxacina e' escreta nel latte materno umano in piccole quantita'. A causa di possibile artropatia e altra tossicita' grave nei neonati che vengono allattati al seno, durante il trattamento con ofloxacina deve essere sospeso l'allattamento al seno.

Indicazioni

Il prodotto e' indicato nel trattamento delle infezioni batteriche delle vie urinarie e delle vie respiratorie sostenute da microorganismi sensibili all'ofloxacina.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' ad ofloxacina, ad altri chinoloni o ad uno qualsiasidegli eccipienti. Anamnesidi disturbi del tendine. Epilessia. Alterazioni del sistema nervoso centrale che inducono un abbassamento della soglia convulsiva (lesioni craniche o cerebrali, processi infiammatori del sistema nervoso centrale, ictus). Bambini o adolescenti in crescita dal momento che, giudicando dagli esperimenti animali, non puo' essere del tutto escluso un rischio di danno alle cartilagini delle zone di accrescimento negli organismi in crescita. Nelle donne in stato di gravidanza o nelle donne che allattano al seno.

Composizione ed Eccipienti

Lattosio, amido di mais, idrossipropilcellulosa, carmellosa sodica, silice colloidale anidra, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido (E 171).

Avvertenze

Ofloxacina non e' un farmaco di prima scelta per il trattamento dellapolmonite da Pneumococchi o da Micoplasma o per l'angina tonsillare causata da Streptococchi beta- emolitici. >>Ipersensibilita' e reazioniallergiche. Ipersensibilita' e reazioni allergiche sono state riportate per i fluorochinoloni dopo la prima somministrazione. Reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono progredire fino ad uno shock pericoloso per la vita anche dopo la prima somministrazione. In questi casi sospendere ofloxacina immediatamente e iniziare un trattamento idoneo (ad esempio un trattamento per lo shock). >>Malattia associata a Clostridium difficile. Se si manifesta una diarrea grave, persistente e/o sanguinolenta durante o dopo la terapia con ofloxacina, questa sintomatologia potrebbe essere indicativa di colite pseudomembranosa. Qualora si abbia il sospetto di colite pseudomembranosa interrompere il trattamento con ofloxacina immediatamente. Deve essere iniziata senza ritardouna terapia con antibiotici specifici. In questa situazione clinica, sono controindicati farmaci che inibiscono la peristalsi. >>Pazienti predisposti a convulsioni. Come con altri chinoloni, impiegare ofloxacina con estrema cautela nei pazienti predisposti a convulsioni. Tali pazienti possono essere quelli con lesioni pre-esistenti del sistema nervoso centrale, pazienti in trattamento concomitante con fenbufen e analoghi farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) o con farmaci cheinducono un abbassamento della soglia convulsiva come la teofillina. In caso di convulsioni il trattamento con ofloxacina deve essere interrotto. >>Tendinite e rottura del tendine. La tendinite e' stata osservata raramente nei pazienti in trattamento con i fluorochinoloni, coinvolge piu' frequentemente il tendine di Achille e talvolta puo' portarealla sua rottura. Il rischio di tendinite e di rottura del tendine e'aumentato nei pazienti anziani, nei pazienti che utilizzano corticosteroidi, in caso di esercizio fisico intenso o con fase precoce di deambulazione di pazienti a letto. Se si sospetta una tendinite, sospendere il trattamento e adottare misure specifiche per il tendine colpito (p.es. immobilizzazione). >>Insufficienza renale. Poiche' l'ofloxacina viene eliminata prevalentemente dal rene, nei pazienti con insufficienza renale il dosaggio deve essere modificato. Ofloxacina deve essere evitata nei pazienti affetti da grave insufficienza. I pazienti in trattamento dovrebbero ricevere un'adeguata idratazione. >>Pazienti con anamnesi di reazioni psicotiche. Nei pazienti che assumono fluorochinoloni sono state segnalate reazioni psicotiche. Queste, in alcuni casi sono progredite a pensieri suicidi e comportamenti autolesivi incluso tentativo di suicidio talvolta dopo una singola dose. Nel caso un paziente manifesti queste reazioni ofloxacina deve essere sospesa e devono essere attivate appropriate misure. Nei pazienti con anamnesi di disturbi psicotici o nei pazienti con malattie psichiatriche ofloxacina deveessere usata con cautela. >>Pazienti con funzionalita' epatica compromessa. Usare ofloxacina con cautela nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa poiche' si puo' verificare danno epatico. Con l'impiego di fluorochinoloni sono stati riportati casi di epatite fulminante che portava potenzialmente ad insufficienza epatica (inclusi casi fatali). Interrompere il trattamento e di contattare il medico nel caso simanifestino segni e sintomi di malattia epatica come anoressia, ittero, urina scura, prurito o tensione addominale. >>Pazienti trattati conantagonisti della vitamina K. A causa di un possibile incremento dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o dei sanguinamenti in pazienti trattati con fluorochinoloni, inclusa ofloxacina, in associazionecon un antagonista della vitamina K (p.e. warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati quando questi farmaci sono somministrati contemporaneamente. >>Miastenia grave. Il prodotto deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da miastenia grave. >>Prevenzione della fotosensibilizzazione. A causa del rischio di fotosensibilizzazione si deve evitare l'esposizione a luce solare intensa o a raggi U.V. durante il trattamento con ofloxacina. >>Infezioni secondarie. L'uso di ofloxacina specialmente se prolungato, puo' comportare una sovracrescita di organismi non sensibili. E' essenziale un ripetuto controllo delle condizioni del paziente. Nel caso si verifichi un'infezione secondaria durante la terapia, adottare le opportune misure. >>Prolungamento dell'intervallo QT. Sono stati riportati casi molto rari di prolungamento dell'intervallo QT nei pazienti in trattamento con fluorochinoloni. Porre attenzione quando si somministrano fluorochinoloni, inclusa ofloxacina, in alcune categorie particolari di pazienti e/o con noti fattori di rischio per il prolungamento dell'intervallo QT come ne casodi pazienti anziani, squilibrio elettrolitico non compensato (ad esempio ipokaliemia, ipomagnesiemia), sindrome del QT lungo congenita, prolungamento dell'intervallo QT acquisito, malattiecardiache (ad esempioinsufficienza cardiaca, infarto miocardico, bradicardia), assunzione contemporanea di farmaci che notoriamente prolungano l'intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici,macrolidi, antipsicotici). >>Ipoglicemia. Come accade con tutti i chinoloni, e' stata segnalata ipoglicemia, solitamente in pazienti diabetici che sono in trattamento concomitante con ipoglicemizzanti orali (ad esempio glibenclamide) o con insulina. Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia in questi pazienti diabetici. >>Neuropatia periferica. In pazienti che assumono fluorochinoloni, inclusa ofloxacina,e' stata segnalata neuropatia periferica sensoriale o sensomotoria che puo' essere rapida nella sua insorgenza. Se il paziente presenta sintomi da neuropatia, il trattamento con ofloxacina deve essere interrotto. Cio' potrebbe minimizzare il possibile rischio di sviluppo di una condizione irreversibile. >>Pazienti con carenza della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi. I pazienti con difetti latenti o accertati per l'attivita' della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando vengono trattati con chinoloni. Ofloxacina deve essere usata con cautela in tali pazienti. >>Eccipienti. Le compresse contengono lattosio, quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. L'attivita' dell'ofloxacina sul Mycobacterium tubercolosis puo' negativizzare la ricerca del BK in particolare in corso di TBC polmonare o ostearticolare.

Gravidanza e Allattamento

>>Fertilita'. Non e' disponibile alcuna informazione rilevante. >>Gravidanza. Ofloxacina non deve essere usata in gravidanza. Sulla base diuna quantita' limitata di dati nell'uomo, l'impiego di fluorochinoloni nel primo trimestre di gravidanza non e' stato associato ad un aumentato rischio di gravi malformazioni o altri effetti indesiderati sull'esito della gravidanza. Gli studi nell'animale hanno evidenziato dannoalle cartilagini di connessione negli animali non sviluppati ma nessun effetto teratogeno. >>Allattamento. Ofloxacina e' escreta nel latte materno umano in piccole quantita'. A causa di possibile artropatia e altra tossicita' grave nei neonati che vengono allattati al seno, durante il trattamento con ofloxacina deve essere sospeso l'allattamento al seno.

Interazioni con altri prodotti

>>Antiacidi, sucralfato, cationi metallici. Gli antiacidi a base alluminio (incluso il sucralfato) e gli idrossidi di magnesio, fosfato di alluminio, preparati a base di zinco o ferro sono in grado di ridurre l'assorbimento delle compresse di ofloxacina. Pertanto ofloxacina deveessere somministrata a distanza di 2 ore dall'assunzione di antiacidi. >>Anticoagulanti. Durante la somministrazione concomitante di ofloxacina e anticoagulanti e' stato riportato un prolungamento del tempo dicoagulazione del sangue. >>Teofillina, fenbufen o antiinfiammatori non steroidei simili. A differenza di altri fluorochinoloni, non si ritiene che ofloxacina causi interazioni farmacocinetiche con la teofillina. Tuttavia, puo' verificarsi una marcata riduzione della soglia convulsiva mediante l'assunzione contemporanea di chinoloni con teofillina,farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o altri agenti che diminuiscono la soglia convulsiva. >>Farmaci che notoriamente prolungano l'intervallo QT. Ofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere utilizzata con cautela nei pazienti che assumono farmaci che notoriamenteprolungano l'intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici). >>Interazionicon i test di laboratorio. Durante il trattamento con ofloxacina, la determinazione degli oppiacei o delle porfirine nelle urine puo' dare risultati falso-positivi. Per confermare la positivita' agli oppiacei o alla porfirina puo' essere necessario eseguire l'analisi con metodi piu' specifici. >>Glibenclamide. Ofloxacina puo' causare lievi aumentidei livelli sierici della glibenclamide somministrata in concomitanza; si raccomanda pertanto di controllare attentamente i pazienti trattati contemporaneamente con ofloxacina e glibenclamide. >>Probenecid, cimetidina, furosemide o metotrexato. In particolare nei casi di terapiacon alti dosaggi di chinoloni si deve considerare una compromissione dell'escrezione e un aumento dei livelli sierici qualora i chinoloni siano somministrati assieme ad altri farmaci che vengono escreti tramite secrezione tubulare renale (come probenecid, cimetidina, furosemide o metotrexato). >>Antagonisti della vitamina K. Si devono monitorare itest di coagulazione nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K a causa di un possibile incremento degli effetti dei derivati cumarinici.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.