moxivul*12cpr riv 875mg+125mg amoxicillina hikma farmaceutica s.a.

Che cosa è moxivul 12cpr riv 875mg+125mg?

Moxivul compresse rivestite prodotto da hikma farmaceutica s.a.
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Moxivul risulta non in commercio nelle farmacie italiane

Contiene i principi attivi: amoxicillina triidrato/potassio clavulanato
Codice AIC: 037071026 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento delle infezioni batteriche sostenute da micro-organismi Gram positivi e Gram negativi resistenti all'amoxicillina, la cui resistenza e' causata dalle beta-lattamasi, che comunque sono sensibili alla combinazione di amoxicillina e clavulanato. Infezioni delle alte vierespiratorie (anche orecchio, naso e gola) come sinusiti, infezioni dell'orecchio medio, tonsilliti ricorrenti; infezioni delle basse vie respiratorie, come esacerbazioni acute di bronchiti croniche e polmoniti acquisite in comunita'; infezioni del tratto urinario (eccetto prostatiti); infezioni della pelle e dei tessuti molli. Amoxicillina/acido clavulanico e' indicato per il trattamento di infezioni causate da ceppi sensibili dei microrganismi. Generalmente, infezioni miste causate da micro-organismi sensibili all'amoxicillina e micro-organismi capaci di produrre beta-lattamasi sensibili a amoxicillina/acido clavulanico non deve richiedere l'aggiunta di un altro antibiotico. Le norme sull'utilizzo corretto degli agenti antibatterici devono essere tenute inconsiderazione.

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Posologia

Dipende dall'eta', dal peso e dalla funzionalita' renale dei pazienti. Adulti e bambini sopra i 12 anni: 1 compressa due volte al giorno. Anziani, non sono necessari aggiustamenti posologici rispetto allo schema valido per gli adulti. Nel caso in cui i pazienti mostrino una ridotta funzionalita' renale, lo schema posologico dipende dall'entita' della riduzione della funzionalita' renale. Insufficienza renale: deve essere somministrato solo a pazienti nei quali la filtrazione glomerulare supera i 30 ml/min. Insufficienza epatica: non deve essere somministrato a quei pazienti nei quali e' presente una grave insufficienza epatica ed a quei pazienti nei quali una insufficienza epatica si e' manifestata a seguito di una terapia con amoxicillina/acido clavulanico. I parametri epatici devono essere controllati ad intervalli regolari in quei pazienti che mostrano segni di lesioni epatiche e una modifica della terapia deve essere presa in considerazione se questi parametri peggiorano in corso di trattamento. Al momento non sono disponibili dati sufficienti per suggerire indicazioni posologiche adeguate per questo gruppo di pazienti. Durata della somministrazione: di norma deve essere somministrato per ulteriori 3 o 4 giorni dal miglioramento dei sintomi clinici. Terapie di durata superiore almeno a 10 giorni sono indicate per il trattamento di infezioni dovute a streptococchi beta-emolitici in modo da prevenire complicazioni (per esempio febbre reumatica, glomerulonefrite). Qualora il trattamento dovesse essere prolungato oltre i 14 giorni, e' necessario controllare la funzionalita' epatica del paziente. Adulti, adolescenti e bambini di peso superiore ai 40 kg: la posologia usuale e' 875/125 mg due volte al giorno. La singola dose deve essere somministrata ad intervalli regolari nell'arco della giornata. L'ideale sarebbe ad intervalli di 12 ore. Modo di somministrazione: per minimizzare la potenziale intolleranza gastrointestinale, lecompresse devono essere somministrate prima dei pasti. Le compresse devono essere deglutite intere.

Effetti indesiderati

Alterazioni del sangue e del sistema linfatico, rare (>1/10.000, 1/100, 1/10.000, 1/10.000, 1/10.000, 1/100, 1/1.000, 1/10.000,1/10.000, 1/100, 1/10.000, 1/100, 1/10.000,

Indicazioni

Trattamento delle infezioni batteriche sostenute da micro-organismi Gram positivi e Gram negativi resistenti all'amoxicillina, la cui resistenza e' causata dalle beta-lattamasi, che comunque sono sensibili alla combinazione di amoxicillina e clavulanato. Infezioni delle alte vierespiratorie (anche orecchio, naso e gola) come sinusiti, infezioni dell'orecchio medio, tonsilliti ricorrenti; infezioni delle basse vie respiratorie, come esacerbazioni acute di bronchiti croniche e polmoniti acquisite in comunita'; infezioni del tratto urinario (eccetto prostatiti); infezioni della pelle e dei tessuti molli. Amoxicillina/acido clavulanico e' indicato per il trattamento di infezioni causate da ceppi sensibili dei microrganismi. Generalmente, infezioni miste causate da micro-organismi sensibili all'amoxicillina e micro-organismi capaci di produrre beta-lattamasi sensibili a amoxicillina/acido clavulanico non deve richiedere l'aggiunta di un altro antibiotico. Le norme sull'utilizzo corretto degli agenti antibatterici devono essere tenute inconsiderazione.

Controindicazioni ed effetti secondari

Pazienti con anamnesi di ipersensibilita' all'amoxicillina, all'acidoclavulanico e altri antibiotici beta-lattamici quali penicilline e cefalosporine o a uno degli eccipienti. Non deve essere utilizzato in pazienti con elevato grado di danno epatico e in quei pazienti in cui l'alterata funzionalita' epatica e' stata provocata da un precedente trattamento con amoxicillina/acido clavulanico, per esempio ittero colestatico indotto da amoxicillina/acido clavulanico o da altre penicilline. Insufficienza renale grave (velocita' di filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml/min). Studi condotti su circa 560 donne gravide non hanno evidenziato effetti avversi dopo somministrazione di amoxicillina/acido clavulanico sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato. Nel corso di uno studio singolo in donne con rottura prematura pretermine delle membrane fetali e' stato osservato che il trattamento profilattico con amoxicillina/acido clavulanico puo' essere associato ad un aumentato rischio di enterocolite necrotizzante nel neonato. Entrambe le sostanze raggiungono l'embrione e il feto attraverso la placenta. Studi condotti su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni dopo somministrazione. Come misura precauzionale, la somministrazione in gravidanza di amoxicillina/acido clavulanico , deve essere fatta se a giudizio del medico i potenziali benefici superano i possibili rischi. Entrambe le sostanze sono escrete nel latte materno (non sono noti gli effetti dell'acido clavulanico sul lattante). Conseguentemente diarrea e infezioni fungine sulle mucose del lattante sono possibili, percio' l'allattamento al seno deve essere sospeso. La possibilita' di sensibilizzazione deve essere tenuta in considerazione. Deve essere somministrata durante l'allattamento solo dopo la valutazione del rapportorischio/beneficio.

Interazioni con altri prodotti

Si sconsiglia l'uso concomitante di probenecid in quanto inibisce l'eliminazione dell'amoxicillina attraverso i tubuli renali. La contemporanea somministrazione con amoxicillina/acido clavulanico puo' determinare un aumento e un prolungamento nel tempo dei livelli ematici di amoxicillina, ma non di acido clavulanico. La contemporanea associazione di allopurinolo e amoxicillina puo' aumentare la probabilita' che insorgano reazioni allergiche cutanee. Non sono disponibili dati sull'uso concomitante di allopurinolo e amoxicillina/acido clavulanico. Come anche altri antibiotici ad ampio spettro, amoxicillina/acido clavulanicopuo' ridurre l'efficacia di contraccettivi orali e di cio' devono essere avvisati i pazienti. Il prodotto non deve essere utilizzato in concomitanza con chemioterapici/antibiotici batteriostatici (per es. tetracicline, macrolidi, sulfonammidi o cloramfenicolo) poiche' e' stato osservato in vitro un effetto antagonista. L'uso concomitante di amoxicillina e digossina aumenta la concentrazione sierica di digossina. Si sconsiglia l'uso concomitante di amoxicillina con disulfiram. La tendenza al sanguinamento puo' essere potenziata se i pazienti sono sottoposti contemporaneamente a trattamento con amoxicillina/acido clavulanico e anticoagulanti cumarinici. Interazioni tra amoxicillina e metotressato che influenzano la tossicita' del metotressato sono state riportate. Il livello sierico di metotressato deve essere attentamente monitorato in pazienti che ricevono concomitantemente amoxicillina. L'amoxicillina riduce la clearance renale del metotressato, probabilmente per competizione nei confronti del sistema di secrezione tubulare che hanno in comune. Le aminopenicilline possono ridurre la concentrazione plasmatica della sulfalazina. Altre interazioni. Nelle donne in gravidanza il trattamento con ampicillina si riflette sulla diminuzione dell'estriolo e coniugati sono stati osservati nelle urine. Questo effetto puo' essere possibile con amoxicillina/acido clavulanico. In pazienti trattati con penicilline falsi positivi sono stati osservati nel test EIA per l'Aspergillus platelia (Bio-Rad Laboratories GmbH). Percio', i risultati di questo test devono essere interpretati con attenzione neipazienti che ricevono penicilline. Metodi non enzimatici per la determinazione degli zuccheri nelle urine possono dare risultati falsamentepositivi. Il trattamento puo' anche interferire con i risultati del test per la determinazione dell'urobilinogeno.

Forme Farmacologiche


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