micofenolato m act 50 compresse 500mg acido actavis italy spa

Che cosa è micofenolato m act 50cpr 500mg?

Micofenolato m act compresse rivestite prodotto da actavis italy spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Micofenolato m act risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di immunosopressori selettivi.
Contiene i principi attivi: micofenolato mofetile
Composizione Qualitativa e Quantitativa: ogni compressa rivestita con film contiene 500 mg di micofenolato mofetile.
Codice AIC: 038895013 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Profilassi del rigetto acuto in pazienti che ricevono un trapianto renale, cardiaco o epatico allogenico, in associazione con ciclosporina e corticosteroidi.

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Posologia

Il trattamento deve essere iniziato e continuato da specialisti adeguatamente qualificati nei trapianti. Utilizzo nel trapianto renale. Adulti: iniziare entro le prime 72 ore successive al trapianto con 1 g somministrato due volte al giorno (dose giornaliera 2 g). Bambini ed adolescenti (da 2 a 18 anni di eta'): 600 mg/m^2 per via orale due volte al giorno (fino ad un massimo di 2 g al giorno). Le compresse devono essere prescritte solamente a pazienti con una superficie corporea maggiore di 1,5 m^2, ad una dose di 1 g due volte al giorno (dose giornaliera di 2 g). Poiche' alcune reazioni avverse si verificano con maggiorfrequenza in questa fascia di eta' rispetto agli adulti, puo' essere necessaria una temporanea riduzione della dose o un'interruzione del trattamento: tener conto dei fattori clinici rilevanti, compresa la gravita' della reazione. Sono disponibili dati limitati di sicurezza ed efficacia in bambini con eta' inferiore a 2 anni pertanto non e' raccomandato l'utilizzo del medicinale in questa fascia d'eta'. Utilizzo neltrapianto cardiaco. Adulti: iniziare entro i primi 5 giorni successivi al trapianto con 1,5 g somministrati due volte al giorno (dose giornaliera 3 g). Bambini: non sono disponibili dati per i pazienti pediatrici sottoposti a trapianto cardiaco. Utilizzo nel trapianto epatico. Adulti: il micofenolato mofetile per via endovenosa deve essere somministrato per i primi quattro giorni dopo il trapianto epatico; la somministrazione orale iniziera' subito dopo, quando puo' essere tollerato. La dose orale consigliata per i pazienti sottoposti a trapianto epatico e' 1,5 g somministrata due volte al giorno (dose giornaliera 3 g). Bambini: non sono disponibili dati per i pazienti pediatrici sottopostia trapianto epatico. Somministrazione negli anziani (65 anni o piu'):1 g somministrata 2 volte al giorno per i pazienti sottoposti a trapianto renale e la dose di 1,5 g somministrata 2 volte al giorno per i pazienti con trapianto cardiaco o epatico. Nei pazienti sottoposti a trapianto renale con grave compromissione renale cronica, ad eccezione dell'immediato periodo post-trapianto, si devono evitare dosaggi superiori a 1 g somministrate due volte al giorno. Il monitoraggio di questipazienti deve essere accurato. Nei pazienti che presentano un ritardonel funzionamento del rene dopo il trapianto non e' necessario adattare la posologia. Non sono disponibili dati relativi a pazienti sottoposti a trapianto cardiaco o epatico con insufficienza renale cronica grave. Non sono necessari aggiustamenti del dosaggio per i pazienti sottoposti a trapianto renale con grave malattia del parenchima epatico. Non sono disponibili dati relativi a pazienti sottoposti a trapianto cardiaco con grave malattia del parenchima epatico. Trattamento durante gli episodi di rigetto: l'MPA (acido micofenolico) e' il metabolita attivo del micofenolato mofetile. Il rigetto di trapianto renale non provoca cambiamenti nella farmacocinetica dell'MPA; non sono necessarie riduzioni del dosaggio o interruzioni della terapia. Non ci sono motiviper l'aggiustamento del dosaggio in seguito al rigetto del trapianto cardiaco. Non sono disponibili dati di farmacocinetica durante il rigetto di trapianto epatico.

Effetti indesiderati

>>Reazioni avverse osservate negli studi clinici. Le principali reazioni avverse associate alla somministrazione di micofenolato mofetile in combinazione con ciclosporina e corticosteroidi comprendono diarrea,leucopenia, sepsi e vomito; inoltre vi e' un aumento della frequenza di certi tipi di infezioni. I pazienti che ricevono una terapia che prevede un'associazione di medicinali, in cui sia compreso micofenolato mofetile, sono maggiormente a rischio di sviluppare linfomi e altri tumori maligni. Tutti i pazienti sottoposti a trapianto presentano un rischio maggiore di infezioni opportunistiche. Le infezioni opportunistiche piu' frequenti sono state la candida mucocutanea, la viremia/sindrome da CMV e l'Herpes simplex. In pazienti pediatrici di eta' compresatra 2 e 18 anni, il tipo e la frequenza di reazioni avverse al farmaco sono stati in generale simili a quelli osservati in pazienti adulti.I seguenti eventi avversi correlati al trattamento sono stati tuttavia piu' frequenti nella popolazione pediatrica rispetto agli adulti: diarrea, sepsi, leucopenia, anemia ed infezioni. I pazienti anziani (>= 65 anni) sono generalmente a maggior rischio di sviluppare reazioni avverse al farmaco a causa dell'immunosoppressione. I pazienti anziani, sono a maggior rischio di sviluppare alcuni tipi di infezioni e forse emorragie gastrointestinali ed edema polmonare, rispetto ai soggetti piu' giovani. >>Reazioni avverse al farmaco, probabilmente o possibilmente correlate all'assunzione di micofenolato mofetile segnalate nei pazienti trattati con micofenolato mofetile negli studi clinici nel trapianto renale, cardiaco ed epatico quando usato in associazione con ciclosporina e corticosteroidi. Infezioni ed infestazioni. Molto comune >= 1/10: sepsi, candidosi gastrointestinale, infezione delle vie urinarie, herpes simplex, herpes zoster; comune da >= 1/100 a < 1/10: polmonite, influenza, infezione del tratto respiratorio, moniliasi respiratoria, infezioni al tratto gastrointestinale, candidosi, gastroenterite,infezione, bronchite, faringite, sinusite, infezione cutanea da funghi, candida cutanea, candidosi vaginale, rinite. Tumori benigni, maligni e non specificati (inclusi cisti e polipi). Comune: cancro della pelle, neoplasia benigna della pelle. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto comune: leucopenia, trombocitopenia, anemia; comune: pancitopenia, leucocitosi. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: acidosi, iperpotassiemia, ipopotassiemia, iperglicemia, ipomagnesiemia, ipocalcemia, ipercolesterolemia, iperlipidemia, ipofosfatemia, iperuricemia, gotta, anoressia. Disturbi psichiatrici. Comune: agitazione, stato confusionale, depressione, ansia, alterazioni del pensiero, insonnia. Patologie del sistema nervoso. Comune: convulsioni, ipertonia, tremori, sonnolenza, sindrome miastenica, capogiri, cefalea, parestesia, disgeusia. Patologie cardiache. Comune: tachicardia. Patologie vascolari. Comune: ipotensione, ipertensione, vasodilatazione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: effusioni pleuriche, dispnea, tosse. Patologie gastrointestinali. Molto comune: vomito, dolore addominale, diarrea, nausea; comune: emorragia gastrointestinale, peritonite, ileo, colite, ulcera gastrica, ulcera duodenale, gastrite, esofagite, stomatite, stipsi, dispepsia, flatulenza, eruttazioni. Patologie epatobiliari. Comune: epatite, ittero, iperbilirubinemia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: ipertrofia cutanea, eruzione cutanea, acne, alopecia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: artralgia. Patologie renalie urinarie. Comune: compromissione renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: edema, piressia, brividi, dolore, malessere, astenia. Accertamenti. Comune: aumento degli enzimi epatici, aumento della creatinina ematica, aumento della lattato deidrogenasi, aumento dell'urea ematica, aumento della fosfatasi alcalina nel sangue, calo ponderale. >>Reazioni avverse verificate nell'esperienza post marketing. La tipologia delle reazioni avverse segnalate sono simili a quelle rilevate durante gli studi clinici controllati sul trapianto renale, cardiaco ed epatico. Ulteriori reazioni avverse segnalate. Apparato gastrointestinale: colite inclusa colite da citomegalovirus, pancreatite e atrofia dei villi intestinali. Disturbicorrelati all'immunosoppressione: infezioni gravi potenzialmente letali, comprese meningiti, endocarditi, tubercolosi e l'infezione da micobatteri atipici. Sono stati riportati casi di nefropatia associata a BK e casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) associataa virus JC. Sono stati riportati alcuni casi di agranulocitosi e neutropenia: monitorare i pazienti. Sono state segnalate anemia aplastica e depressione midollare. Sono state segnalate reazioni da ipersensibilita', incluso edema angioneurotico e reazioni anafilattiche.

Indicazioni

Profilassi del rigetto acuto in pazienti che ricevono un trapianto renale, cardiaco o epatico allogenico, in associazione con ciclosporina e corticosteroidi.

Controindicazioni ed effetti secondari

Sono state osservate reazioni di ipersensibilita'. Pertanto il farmaco e' controindicato in pazienti con ipersensibilita' al micofenolato mofetile o all'acido micofenolico. Controindicato nelle donne che allattano.

Composizione ed Eccipienti

Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina (E 460), povidone,idrossipropilcellulosa, croscarmellosa sodica, talco, magnesio stearato. Rivestimento della compressa: ipromellosio (E464), titanio diossido (E171), macrogol, ossido di ferro rosso (E172), indigotina lacca di alluminio (E 132), ossido di ferro nero (E 172).

Avvertenze

I pazienti che ricevono una terapia immunosoppressiva, sono maggiormente a rischio per quanto riguarda lo sviluppo di linfomi e di altri tumori maligni. Per minimizzare il rischio di tumore della pelle, l'esposizione alla luce solare e ai raggi UV deve essere limitata. I pazienti devono essere informati circa la necessita' di riferire immediatamente qualsiasi evidenza di infezione, ematomi inattesi, sanguinamento o qualsiasi altra manifestazione di depressione midollare. Un'inibizioneeccessiva del sistema immunitario aumenta il rischio di infezioni, comprese infezioni opportunistiche, infezioni fatali e sepsi. Tra le infezioni opportunistiche si collocano la nefropatia associata al virus BK e la leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) associata al virus JC. Queste infezioni sono spesso correlate ad un'elevata carica immunosoppressiva totale e possono avere esiti gravi o addirittura fatali. I pazienti trattati devono essere controllati per la neutropenia, che puo' essere correlata afarmaco stesso, a terapie concomitanti, a infezioni virali o ad una combinazione di queste cause. I pazienti trattati devono effettuare una conta ematologica completa ogni settimana durante il primo mese di terapia, due volte al mese durante il secondo e il terzo mese e una volta al mese per il primo anno. In caso di sviluppo di neutropenia puo' essere opportuno interrompere o sospendere iltrattamento. I pazienti devono essere informati che durante il trattamento le vaccinazioni potrebbero essere meno efficaci, e che l'utilizzo di vaccini vivi attenuati deve essere evitato. Puo' essere utile la vaccinazione antiinfluenzale. Per la vaccinazione antiinfluenzale si deve fare riferimento alle linee guida nazionali. il farmaco deve essere somministrato con cautela nei pazienti con malattia grave attiva delsistema digerente. Il micofenolato mofetile e' un inibitore dell'enzima Inosina Monofosfato Deidrogenasi (IMPDH). Percio' teoricamente deveesserne evitato l'utilizzo nei pazienti affetti da rare patologie ereditarie che comportano un deficit dell'enzima ipoxantina-guanina fosforibosil-transferasi (HGPRT). Si raccomanda di non somministrare il farmaco insieme all'azatioprina. La somministrazione contemporanea ddel medicinale con farmaci che interferiscono sulla circolazione enteroepatica richiede prudenza, in quanto l'efficacia del medicinale potrebbe venire diminuita. Il rapporto rischio:beneficio di micofenolato mofetile in associazione con tacrolimus o serolimus non e' stato stabilito.

Gravidanza e Allattamento

Si raccomanda di non iniziare una terapia se non in presenza di un test di gravidanza con esito negativo. La terapia richiede l'uso di un contraccettivo efficace prima dell'inizio della terapia, per la sua intera durata e per sei settimane dopo l'interruzione della terapia. Le pazienti devono essere avvisate di consultare immediatamente il medico se dovesse instaurarsi una gravidanza. L'uso del farmaco non e' raccomandato durante la gravidanza e deve essere riservato ai casi in cui non e' possibile ricorrere ad un trattamento alternativo piu' adatto. I dati relativi all'uso di micofenolato mofetile nelle donne in stato digravidanza sono limitati. Sono stati tuttavia segnalati casi di malformazioni congenite, incluse malformazioni alle orecchie, come formazione anomala o assenza dell'orecchio esterno/medio in bambini di pazienti esposte durante la gravidanza al micofenolato mofetile associato ad altri immunosoppressori. Sono stati segnalati casi di aborti spontaneiin pazienti esposte al micofenolato mofetile. Poiche' il micofenolatomofetile puo' causare gravi reazioni avverse nei lattanti, la terapiae' controindicata in madri che allattano.

Interazioni con altri prodotti

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. Concentrazioni plasmatiche di aciclovir piu' elevate sono state osservate quando micofenolato mofetile e' stato somministrato con aciclovir rispetto alla somministrazione di aciclovir da solo. Le variazioni nella farmacocintetica dell'MPAG sono state minime e non sono state considerate clinicamente rilevanti. E' possibile che micofenolo mofetile e aciclovir o i loro profarmaci, ad esempio valaciclovir, competano per l'escrezione a livello dei tubuli renali, aumentando la concentrazione di entrambe le sostanze. L'assorbimento del micofenolato mofetile e' ridottoin caso di somministrazione con antiacidi. In seguito alla somministrazione di una singola dose di 1,5 g di micofenolato mofetile in soggetti sani precedentemente trattati con colestiramina alla dose di 4 g tre volte al giorno per 4 giorni, si e' osservata una riduzione del 40% dell'AUC dell'MPA: usare cautela nell'utilizzo concomitante in quanto l'efficacia del micofenolato potrebbe essere diminuita. Occorre usare cautela con i medicinali che interferiscono con la circolazione enteroepatica in quanto l'efficacia del micofenolato potrebbe essere diminuita. La farmacocinetica della ciclosporina A (CsA) non e' influenzata dal micofenolato mofetile. Al contrario, se si interrompe il trattamento concomitante con ciclosporina, si deve prevedere un aumento dell'AUCdell' MPA pari a circa 30%. Si prevede che la contemporanea somministrazione di ganciclovir e micofenolato dara' origine ad un aumento della concentrazione di MPAG e di ganciclovir. Non si prevedono sostanziali modificazioni della farmacocinetica dell'MPA e non e' richiesto un aggiustamento della dose di micofenolato mofetile. Nei pazienti con compromissione renale a cui vengono somministrati contemporaneamente micofenolato mofetile e ganciclovir o i suoi profarmaci, devono essere osservate le raccomandazioni posologiche di ganciclovir ed i pazienti devono essere controllati accuratamente. La farmacocinetica e la farmacodinamica dei contraccettivi orali non sono state influenzate dalla somministrazione contemporanea di micofenolato mofetile. Nei pazienti che non stanno assumendo anche ciclosporina, la somministrazione concomitante di micofenolato mofetile e rifampicina comporta una riduzione dell'esposizione all'MPA: monitorare i livelli di esposizione all'MPA e adattare di conseguenza i dosaggi di micofenolato mofetile al fine di mantenere l'efficacia clinica in caso di somministrazione concomitante di rifampicina. In pazienti sottoposti a trapianto renale la co-somministrazione di micofenolato mofetile e CsA ha comportato una riduzione del 30-50% dell'esposizione all' MPA rispetto ai pazienti che assumevano l'associazione di sirolimus e dosi simili di micofenolato mofetile. Quando micofenolato mofetile e' stato somministrato in associazione a sevelamer, si e' osservata una riduzione della C max e dell'AUC 0-12 dell' MPA senza alcuna conseguenza clinica. Si raccomanda tuttavia, di somministrare il micofenolato mofetile almeno un'ora prima o tre ore dopo l'assunzione di sevelamer. Non sono disponibili dati sul micofenolato mofetile e leganti dei fosfati diversi da sevelamer. Trimetoprim/sulfametoxazolo: non e' stato osservato alcun effetto sulla biodisponibilita' dell'MPA. Non sono state osservate interazioni significative inseguito alla somministrazione di micofenolato mofetile e norfloxacinae metronidazolo separatamente. Tuttavia, la norfloxacina e il metronidazolo associati hanno comportato una riduzione dell'esposizione all' MPA di circa 30% in seguito alla somministrazione di una dose singola di micofenolato mofetile. Nei pazienti sottoposti a trapianto epatico trattati con micofenolato mofetile e tacrolimus, l'AUC e la C max dell' MPA non sono state influenzate significativamente dalla somministrazione concomitante di tacrolimus. E' stato invece osservato un aumento di circa 20% dell'AUC di tacrolimus dopo somministrazione di dosi multiple di micofenolato mofetile a pazienti in trattamento con tacrolimus. Il micofenolato mofetile non sembra invece influenzare le concentrazioni di tacrolismus in pazienti sottoposti a trapianto renale. La co-somministrazione di probenecid e micofenolato mofetile nella scimmia aumenta di tre volte l'AUC plasmatica dell'MPAG. Anche altri farmaci, dicui e' nota l'eliminazione renale, possono competere con l'MPAG aumentando cosi' le concentrazioni plasmatiche dell'MPAG o dell'altra sostanza che viene secreta attraverso i tubuli renali. Vaccini vivi non devono essere somministrati a pazienti con una risposta immunitaria alterata. La risposta anticorpale verso altri tipi di vaccino potrebbe essere diminuita.

Equivalenti in base alle liste di trasparenza

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Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Conservare il blister nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce