lonarid*latt 6supp 60mg+2,5mg paracetamolo, boehringer ingelheim it.spa

Che cosa è lonarid latt 6supp 60mg+2,5mg?

Lonarid supposte prodotto da boehringer ingelheim it.spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Lonarid risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di analgesici.
Contiene i principi attivi: paracetamolo/codeina fosfato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: compresse: paracetamolo 400 mg, codeina fosfato 10 mg. supposte adulti: paracetamolo 400 mg, codeina fosfato 20 mg. supposte bambini: paracetamolo 200 mg, codeina fosfato 5 mg. supposte lattanti: paracetamolo 60 mg, codeina fosfato 2,5 mg.
Codice AIC: 020204121 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Nevralgie, mialgie ed artralgie; mal di denti e dolori consecutivi adestrazioni dentarie; cefalee di ogni tipo; otalgie; dismenorrea; dolori post-operatori e post-traumatici; stati dolorosi dei bambini e lattanti.

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Posologia

Salvo diverso parere del medico, negli adulti e nei bambini al di sopra di 10 anni la posologia e' di 1-2 compresse o di una supposta per adulti fino a 3 volte al di', secondo la gravita' del caso. Nei bambinioltre il primo anno di eta' e fino a 10 anni, una supposta per bambini 2-3 volte al di'. Nei lattanti oltre il primo mese di eta' e fino adun anno, 1 supposta per lattanti 2-3 volte al di'.

Effetti indesiderati

Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi rari casi di eruzioni cutanee su base allergica e casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necreolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema alla laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. In caso di iperdosaggio, il paracetamolo puo' provocare citolisi epatica che puo' evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile. In casi isolati, in pazienti con unaanamnesi positiva di asma bronchiale o allergia, puo' manifestarsi broncospasmo. Come altri derivati della morfina, la codeina fosfato se assunta per lunghi periodi puo' causare stipsi. L'uso per lunghi periodi comporta anche il rischio di dipendenza. Si possono osservare sintomi di astinenza in seguito all'improvvisa interruzione dopo un uso continuato. Ad alte dosi, la codeina possiede la maggior parte degli effetti indesiderati della morfina includendo depressione respiratoria, sensazione di testa vuota, vertigini, sedazione, nausea e vomito. Altri effetti indesiderati dovuti alla codeina includono: miosi, euforia, disforia, ritenzione urinaria. Sono state anche osservate reazioni di ipersensitivita' (prurito, orticaria e raramente rash).

Indicazioni

Nevralgie, mialgie ed artralgie; mal di denti e dolori consecutivi adestrazioni dentarie; cefalee di ogni tipo; otalgie; dismenorrea; dolori post-operatori e post-traumatici; stati dolorosi dei bambini e lattanti.

Controindicazioni ed effetti secondari

Porfiria, grave insufficienza epatica e renale, gravi danni miocardici, intossicazioni acute da alcool, da sonniferi, da analgesici, da psicofarmaci; in tutti quegli stati che si accompagnano a depressione delrespiro, nella tosse con pericolo di ristagno del secreto, nella stipsi cronica, nell'enfisema polmonare, nell'asma bronchiale. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ostruzione intestinale. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicatinei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.

Composizione ed Eccipienti

Compresse: silice colloidale anidra; carmellosa sodica; cellulosa microcristallina; amido di mais; etilcellulosa; magnesio stearato. Supposte (adulti, bambini, lattanti): lecitina di soia; trigliceridi di acidi grassi.

Avvertenze

Metabolizzatori ultrarapidi e intossicazione da morfina Nel 5.5% circa della popolazione dell'Europa occidentale anche a dosi terapeutiche puo' prodursi un quantitativo piu' alto di metaboliti attivi morfino-simili a causa della elevata attivita' dell'enzima CYP2D6 (metabolismo ultrarapido). E' stato riportato un caso di intossicazione da morfina a dosi terapeutiche di codeina in un metabolizzatore ultra-rapido. Il rischio di intossicazione e' piu' alto nei soggetti metabolizzatori ultra-rapidi con ridotta funzionalita' renale. E' stato riportato un caso fatale di intossicazione da morfina in un neonato allattato al seno materno, la cui madre era una metabolizzatrice ultra-rapida trattata con codeina a dosi terapeutiche. Per la presenza del paracetamolo somministrare con cautela in soggetti con insufficienza renale od epatica. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazioni anche gravi a carico del rene e del sangue. Usare con cautela in caso di dipendenza da oppioidi, stati di ipovolemia, lesioni allatesta, lesioni intracraniche o in caso di preesistenti aumenti della pressione intracranica, sindrome di Gilbert. Per la presenza della codeina il prodotto puo' dare assuefazione. Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Nei rari casi di reazioni allergiche la somministrazione deve essere sospesa. Se il dolorepersiste per piu' di 10 giorni o la febbre per piu' di 3 giorni, la somministrazione non deve continuare senza il parere del medico.

Gravidanza e Allattamento

La codeina fosfato attraversa la barriera placentare e in relazione alla dose assunta puo' produrre depressione respiratoria nei neonati. Irisultati di uno studio caso-controllo, suggeriscono che potrebbe aumentare il rischio di malformazioni del tratto respiratorio nella progenie di donne che hanno usato codeina durante i primi quattro mesi di gravidanza. Questo aumento non era statisticamente significativo. Dovrebbe essere usato in gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica i potenziali rischi del feto. Se usato per un periodo di tempo prolungato durante l'ultimo trimestre di gravidanza, puo' svilupparsi unasindrome da astinenza neonatale. Allattamento. La codeina passa nel latte materno. Durante l'allattamento la codeina deve essere assunta con cautela, soltanto in mancanza di alternative terapeutiche efficaci, previa attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, alle piu' basse dosi efficaci e per brevi periodi di tempo. In questi casi monitorare il lattante per sonnolenza, difficolta' nella suzione o nella respirazione, riduzione del tono muscolare e miosi. E' opportuno raccomandare alla madre di segnalare al medico l'eventuale comparsa nel bambino di tali sintomi. A dosi terapeutiche il rischio per il lattante e' basso, tuttavia la codeina puo' trasformarsi nel suo metabolita attivo morfina con notevoli differenze individuali. In alcune pazienti, infatti, la metabolizzazione della codeina puo' essere piu' rapida ed un maggior quantitativo di morfina puo' passare nel latte aumentando il rischio di reazioni avverse nel lattante. E' stato riportato un caso di intossicazione da morfina in un neonato allattato al seno materno la cui madre era una metabolizzatrice ultra-rapida trattata con codeina a dosi terapeutiche. Il paracetamolo passa nel latte materno, ma non si sono verificati effetti indesiderati nei lattanti, se non sono stati superati i limiti di un dosaggio terapeutico.

Interazioni con altri prodotti

Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepiletticiquali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico, ad evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Non somministrare alcool durante il trattamento. Dosi altrimenti innocue di paracetamolo possono provocare danni epatici se assunto insieme a farmaci che provocano induzione enzimatica, come taluni ipnotici e antiepilettici (p. es. glutetimide, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina) e rifampicina. Lo stesso puo' avvenire nel caso di abuso di alcool. Farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. Farmaci invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portanoad un aumento della velocita' di assorbimento. L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicita'. Non e' stato possibile valutare la rilevanza clinica delle interazioni fra paracetamolo e warfarin e con i derivati della cumarina. Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali e' consigliabile soltanto sotto controllo medico. L'uso concomitante di paracetamolo e di AZT (zidovudina) potenzia il rischio di neutropenia indottada quest'ultima. Pertanto, si dovrebbe assumere Lonarid insieme ad AZT soltanto sotto controllo del medico. In pazienti che ricevono altri analgesici narcotici, antipsicotici, ansiolitici o altri depressori del Sistema Nervoso Centrale (incluso l'alcool) in concomitanza con la codeina, si puo' verificare una depressione additiva del Sistema Nervoso Centrale.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Compresse: conservare a temperatura ambiente. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.