latanoprost timol sand*coll12f timololo, sandoz spa

Che cosa è latanoprost timol sand coll12f?

Latanoprost timol sand collirio prodotto da sandoz spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Latanoprost timol sand risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di preparati antiglaucoma e miotici.
Contiene i principi attivi: latanoprost/timololo maleato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: latanoprost e timololo maleato.
Codice AIC: 040754119 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Riduzione della pressione intraoculare (PIO) nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto e con ipertensione oculare che non rispondono adeguatamente ai beta-bloccanti per uso topico o agli analoghi delle prostaglandine.

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Posologia

Dose raccomandata negli adulti (inclusi pazienti anziani): una gocciauna volta al giorno nell'occhio(i) da trattare. In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare con la dosesuccessiva, come prescritto. La dose non deve superare una goccia al giorno nell'occhio(i) da trattare. Quando si effettua l'occlusione nasolacrimale o la chiusura delle palpebre per 2 minuti l'assorbimento sistemico viene ridotto. Questo puo' determinare una riduzione degli effetti indesiderati sistemici e un aumento dell'attivita' locale. Si raccomanda pertanto di eseguire una di queste operazioni subito dopo l'instillazione di ogni goccia. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell'instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti. Se si usa piu' di un farmaco oftalmico per uso topico, i farmaci devono essere somministrati almeno 5 minuti l'uno dall'altro. Uso nei bambini e negli adolescenti: la sicurezza e l'efficacia nei bambini e negli adolescenti non e' stata dimostrata. Pertanto l'uso del medicinale in questi gruppi di eta' non e' raccomandato.

Effetti indesiderati

Gli eventi avversi sono classificati per frequenza come segue: molto comune (>=1/10); comune (da >=1/100 a =1/1.000a =1/10.000 a >Latanoprost. Infezioni e infestazioni: cheratite erpetica. Patologie del sistema nervoso: capogiri. Patologie dell'occhio: alterazioni delle ciglia e della peluria (allungamento, ispessimento, pigmentazione e infoltimento), erosioni epiteliali puntate, edema periorbitale, irite/uveite, edema maculare (nei pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore del cristallino o in pazienti con fattori di rischio accertati per edema maculare). Secchezza oculare, cheratite, edema ed erosioni corneali, alterazione dell'orientamento delle ciglia, che talvolta determina irritazione oculare, cisti dell'iride. Patologie cardiache: aggravamento dell'angina nei pazienti con patologia preesistente, palpitazioni. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: asma, esacerbazione dell'asma, dispnea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: inscurimento della cute palpebrale. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: dolore articolare, dolore muscolare. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: dolore toracico. >>Timololo. Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche sistemiche, inclusi angioedema, orticaria, rash localizzato o generalizzato, prurito, reazioni anafilattiche. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ipoglicemia. Disturbi psichiatrici: insonnia, depressione, incubi, perdita della memoria. Patologie del sistema nervoso: sincope, accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, aumento dei segni e dei sintomi di miastenia grave, capogiri, parestesia, cefalea. Patologie dell'occhio: segni e sintomi di irritazione oculare (per esempio bruciore, dolore puntorio, prurito, lacrimazione, arrossamento), blefarite, cheratite, visione offuscata e distacco della coroide in seguito a chirurgia filtrante, ridotta sensibilita' corneale, secchezza oculare, erosione corneale, ptosi, diplopia. Patologie cardiache: bradicardia, dolore toracico, palpitazioni, edema, aritmia, insufficienza cardiaca congestizia, blocco atrioventricolare, insufficienza cardiaca. Patologie vascolari: ipotensione, fenomeno di Raynaud, sensazione di freddo allemani e ai piedi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo (in prevalenza nei pazienti con malattia broncospastica pre-esistente), dispnea, tosse. Patologie gastrointestinali: disgeusia, nausea, diarrea, dispepsia, secchezza delle fauci, dolore addominale, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: alopecia, rash psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi, rash cutaneo. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: mialgia. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: disfunzione sessuale, diminuzione della libido. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: astenia/affaticamento.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTONel corso degli studi condotti sugli animali latanoprost e timololo non hanno dimostrato di esercitare alcun effetto sulla fertilita' maschile o femminile. Latanoprost: la sicurezza relativa all'uso di questo medicinale nella gravidanza umana non e' stata stabilita. Il medicinale possiede effetti farmacologici potenzialmente nocivi per quanto concerne la gravidanza, il feto e il neonato. Pertanto latanoprost/timololo non deve essere usato in gravidanza. Timololo: non sono disponibili dati adeguati sull'uso di timololo nelle donne in gravidanza. Pertantotimololo non deve essere utilizzato durante la gravidanza, se non in caso di evidente necessita'. Gli studi epidemiologici non hanno rivelato effetti malformativi, ma mostrano un rischio di rallentamento dellacrescita intrauterina quando i beta-bloccanti vengono somministrati per via orale. Inoltre nel neonato sono stati osservati segni e sintomidi beta-blocco (per esempio bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia) quando i beta-bloccanti sono stati somministratifino al parto. Se il medicinale viene utilizzato fino al parto, il neonato deve essere attentamente monitorato durante i primi giorni di vita. Di conseguenza, latanoprost/timololo non deve essere usato durantela gravidanza. I beta-bloccanti vengono escreti nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di timololo in forma di collirio, e' improbabile che nel latte materno la sostanza sia presente in una quantita' sufficiente a produrre sintomi clinici di beta-blocco nel neonato.Per ridurre l'assorbimento sistemico. Latanoprost e i suoi metabolitipossono passare nel latte materno. Latanoprost/timololo non deve pertanto essere usato nelle donne che allattano, oppure l'allattamento deve essere interrotto.

Indicazioni

Riduzione della pressione intraoculare (PIO) nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto e con ipertensione oculare che non rispondono adeguatamente ai beta-bloccanti per uso topico o agli analoghi delle prostaglandine.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; malattie da iperreattivita' delle vie aeree, inclusa asma bronchiale o anamnesi di asma bronchiale, broncopneumopatia cronica ostruttivagrave; bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato con pace-maker, insufficienza cardiaca manifesta, shock cardiogeno.

Composizione ed Eccipienti

Benzalconio cloruro, sodio fosfato diidrogeno diidrato, fosfato disodico anidro, cloruro di sodio, acqua per preparazioni iniettabili, idrossido di sodio o acido cloridrico, utilizzati per la regolazione del pH.

Avvertenze

Effetti sistemici: latanoprost/timololo e' assorbito per via sistemica. A causa del componente beta-adrenergico timololo, si possono verificare gli stessi effetti indesiderati cardiovascolari, polmonari e reazioni avverse di altro genere osservati con i beta-bloccanti sistemici.L'incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione oftalmica topica e' inferiore rispetto a quella dopo la somministrazione sistemica. Patologie cardiache: nei pazienti affetti da patologiecardiovascolari e da ipotensione, la terapia con i beta- bloccanti deve essere valutata in modo critico e deve essere presa in considerazione una terapia con altri principi attivi. I pazienti con patologie cardiovascolari devono essere monitorati per eventuali segni di deterioramento di queste malattie e per eventuali segni di reazioni avverse. A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela ai pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Patologie vascolari: i pazienti con gravi malattie/patologie circolatorie periferiche devono essere trattati con cautela. Patologie respiratorie: in seguito alla somministrazione di alcunibeta-bloccanti oftalmici a pazienti affetti da asma sono state riportate reazioni respiratorie, incluso il decesso dovuto a broncospasmo. Nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) di grado lieve/moderato latanoprost/timololo deve essere usato con cautela, e solo se i potenziali benefici superano i potenziali rischi. Ipoglicemia/diabete: i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela ai pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o a quelli con diabete insulino-dipendente labile, poiche' i beta-bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi di ipoglicemia acuta. I beta-bloccanti possono anche mascherare i segni di ipertiroidismo. Reazioni anafilattiche: i pazienti con anamnesi di atopia o di gravi reazioni anafilattiche a diversi allergeni possono essere piu' reattivi nei confronti di uno stimolo ripetuto con tali allergeni e non rispondere alle dosi di adrenalina abitualmente impiegate nel trattamento delle reazioni anafilattiche. Terapia concomitante: timololo puo' interagire con altri farmaci. L'effettosulla pressione intraoculare o gli effetti noti dei beta-bloccanti sistemici possono essere potenziati quando timololo viene somministrato a pazienti che ricevono gia' un agente beta-bloccante orale. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente monitorata. L'uso di due agenti bloccanti beta-adrenergici topici o di due prostaglandine a livello locale non e' raccomandato. Anestesia chirurgica: i preparati oftalmici beta-bloccanti possono bloccare gli effetti dei beta-agonistisistemici, come dell'adrenalina. L'anestesista deve essere informato che il paziente sta ricevendo timololo. Effetti oculari: latanoprost puo' alterare gradualmente il colore dell'occhio, aumentando la quantita' di pigmento marrone dell'iride. Questo effetto e' stato osservato soprattutto nei pazienti con iride di colore misto, per esempio verde-marrone, giallo-marrone, azzurro/grigio-marrone, ed e' dovuto a un aumento del contenuto di melanina nei melanociti stromali dell'iride. Tipicamente, la colorazione marrone intorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica degli occhi interessati, ma l'intera iride o parti di essa possono assumere una colorazione piu' brunastra. Nei pazienti con occhi di colore omogeneo azzurro, grigio, verde o marrone l'alterazione e' stata osservata solo raramente durante i due anni di trattamento con latanoprost nel corso degli studi clinici. Il cambiamento di colore dell'iride avviene lentamente, puo' non esserenotato per diversi mesi o anni e non e' stato associato ad alcun sintomo o alterazione patologica. Nessun ulteriore aumento della pigmentazione marrone dell'iride e' stato osservato dopo l'interruzione del trattamento, ma il risultante cambiamento di colore puo' essere permanente. Ne' i nevi ne' le areole dell'iride sono stati influenzati dal trattamento. Non e' stato osservato alcun accumulo di pigmento nel reticolo trabecolare o in qualsiasi altra parte della camera anteriore, ma i pazienti devono comunque essere esaminati regolarmente e, a seconda della situazione clinica, il trattamento puo' essere interrotto se insorge un aumento della pigmentazione dell'iride. Prima dell'inizio del trattamento i pazienti devono essere informati della possibilita' di un'alterazione del colore degli occhi. Il trattamento unilaterale puo' determinare un'eterocromia permanente. Non esiste alcuna esperienza documentata con latanoprost/timololo nel glaucoma infiammatorio, neovascolare, cronico ad angolo chiuso o congenito, nel glaucoma ad angolo aperto nei pazienti pseudofachici e nel glaucoma pigmentario. Latanoprost/timololo esercita un effetto scarso o nullo sulla pupilla, ma non esiste alcuna esperienza documentata negli attacchi acuti di glaucoma ad angolo chiuso; pertanto si raccomanda di usare latanoprost/timololo concautela in queste circostanze, fino a quando non sara' disponibile una maggiore esperienza. Latanoprost/timololo deve essere usato con cautela nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica e deve essere evitato nei casi di cheratite da Herpes simplex attiva e nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica ricorrente specificamente associata agli analoghi delle prostaglandine. In corso di trattamento con latanoprost e' stato riportato edema maculare, incluso edema maculare cistoide.Questi casi si sono verificati soprattutto nei pazienti afachici, neipazienti pseudofachici con lacerazione della capsula posteriore del cristallino o nei pazienti con fattori di rischio noti per edema maculare. In questi pazienti latanoprost/timololo deve essere usato con cautela. Distacco coroidale: e' stato riportato dopo procedure chirurgichedi filtrazione Malattie della cornea: i beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza oculare. I pazienti affetti da patologie corneali devono essere trattati con cautela. Latanoprost/timololo contiene benzalconio cloruro, che viene comunemente usato come conservante nei prodotti oftalmici. E' stato riportato che il benzalconio cloruro e' causa di cheratopatia puntata e/o cheratopatia tossica ulcerativa; inoltre il benzalconio cloruro puo' causare irritazione oculare ed e' noto per scolorire le lenti a contatto morbide. Si richiede un attento monitoraggio nei pazienti affetti da secchezza oculare che utilizzano latanoprost/timololo frequentemente o per periodi prolungati, o nei casi incui la cornea sia compromessa. Le lenti a contatto possono assorbire il benzalconio cloruro e devono pertanto essere rimosse prima dell'applicazione del farmaco, ma possono essere riapplicate dopo 15 minuti.

Gravidanza e Allattamento

Nel corso degli studi condotti sugli animali latanoprost e timololo non hanno dimostrato di esercitare alcun effetto sulla fertilita' maschile o femminile. Latanoprost: la sicurezza relativa all'uso di questo medicinale nella gravidanza umana non e' stata stabilita. Il medicinale possiede effetti farmacologici potenzialmente nocivi per quanto concerne la gravidanza, il feto e il neonato. Pertanto latanoprost/timololo non deve essere usato in gravidanza. Timololo: non sono disponibili dati adeguati sull'uso di timololo nelle donne in gravidanza. Pertantotimololo non deve essere utilizzato durante la gravidanza, se non in caso di evidente necessita'. Gli studi epidemiologici non hanno rivelato effetti malformativi, ma mostrano un rischio di rallentamento dellacrescita intrauterina quando i beta-bloccanti vengono somministrati per via orale. Inoltre nel neonato sono stati osservati segni e sintomidi beta-blocco (per esempio bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia) quando i beta-bloccanti sono stati somministratifino al parto. Se il medicinale viene utilizzato fino al parto, il neonato deve essere attentamente monitorato durante i primi giorni di vita. Di conseguenza, latanoprost/timololo non deve essere usato durantela gravidanza. I beta-bloccanti vengono escreti nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di timololo in forma di collirio, e' improbabile che nel latte materno la sostanza sia presente in una quantita' sufficiente a produrre sintomi clinici di beta-blocco nel neonato.Per ridurre l'assorbimento sistemico. Latanoprost e i suoi metabolitipossono passare nel latte materno. Latanoprost/timololo non deve pertanto essere usato nelle donne che allattano, oppure l'allattamento deve essere interrotto.

Interazioni con altri prodotti

Con latanoprost/timololo non sono stati effettuati studi specifici diinterazione con altri medicinali. Sono stati riportati casi di innalzamento paradosso della pressione intraoculare in seguito alla somministrazione oftalmica concomitante di due analoghi delle prostaglandine. Pertanto la somministrazione di due o piu' prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine non e' raccomandata. L'effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti noti del beta-blocco sistemico possono essere potenziati quando latanoprost/timololo viene somministrato a pazienti che ricevono gia' un agente bloccante beta-adrenergico orale e l'uso di due o piu' agenti bloccanti beta-adrenergici topici non e' raccomandato. Durante il trattamento combinato con inibitori del CYP2D6 (per esempio chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo e' stato riportato un potenziamento del beta-blocco sistemico (per esempio riduzione della frequenza cardiaca, depressione). Occasionalmente, in seguito all'uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina) e' stata riportata midriasi. Quando unasoluzione di beta-bloccanti oftalmici viene somministrata in concomitanza con calcio-antagonisti orali, agenti bloccanti beta-adrenergici, antiaritmici (incluso amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici o guanetidina esiste la possibilita' di effetti additivi che determinano marcata ipotensione e/o bradicardia. La reazione ipertensiva alla sospensione improvvisa di clonidina puo' essere potenziata quando si assumono beta-bloccanti. I beta-bloccanti possono potenziare l'effetto ipoglicemico degli antidiabetici. I beta-bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi di ipoglicemia.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Prodotto non aperto: conservare in frigorifero (2 - 8 gradi C). Conservare nella confezione originale, per proteggere il medicinale dalla luce. Dopo la prima apertura: conservare il flacone nella confezione esterna, per proteggere il medicinale dalla luce. Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.