latanoprost eg*coll 3fl 2,5ml latanoprost eg spa

Che cosa è latanoprost eg coll 3fl 2,5ml?

Latanoprost eg collirio soluzione prodotto da eg spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Latanoprost eg risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di preparazioni anti-glaucoma e miotici, analoghi delle prostaglandine.
Contiene i principi attivi: latanoprost
Composizione Qualitativa e Quantitativa: un ml di collirio soluzione contiene 50 mcg di latanoprost.
Codice AIC: 039278027 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Riduzione della pressione intraoculare elevata nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto ed ipertensione oculare. Riduzione della pressione intraoculare elevata nei pazienti pediatrici con ipertensione oculare e glaucoma pediatrico.

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Posologia

Adulti (inclusi i pazienti anziani): una goccia una volta al giorno nell'occhio(i) da trattare. L'effetto ottimale si ottiene somministrando il collirio alla sera. La dose non deve superare una somministrazione quotidiana, in quanto e' stato dimostrato che somministrazioni piu' frequenti diminuiscono l'effetto ipotensivo sulla pressione intraoculare. In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare normalmente con la dose successiva. Si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale a livello del canto mediale per un minuto. Cio' deve essere effettuato subito dopo l'instillazione di ogni singola goccia. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell'instillazione delle gocce oculari e possono essere riapplicate dopo 15 minuti. Se si usa piu' di un farmaco oftalmico ad uso topico, i farmaci devono essere somministrati almeno cinque minuti l'uno dall'altro. Il collirio puo' essere usato nei pazienti pediatrici con la stessa posologiaconsigliata per gli adulti. Non sono disponibili dati su bambini natipretermine (con eta' gestazionale inferiore a 36 settimane). I dati relativi al gruppo di pazienti di eta' < 1 anno sono molto limitati.

Effetti indesiderati

Patologie cardiache. Molto raro < 1/10000: aggravamento dell'angina in pazienti con malattia pre-esistente. Patologie dell'occhio. Molto comune >= 1/10: aumento della pigmentazione dell'iride, iperemia congiuntivale lieve o moderata, irritazione oculare, alterazioni delle cigliae della peluria; comune da >= 1/100 a < 1/10: erosioni epiteliali puntate transitorie, blefarite, dolore oculare; non comune da >= 1/1000 a< 1/100: edema delle palpebre, secchezza oculare, cheratite, visioneannebbiata, congiuntivite; raro da >= 1/10000 a < 1/1000: irite/uveite, edema maculare, edema corneale sintomatico ed erosioni, edema periorbitale, alterata direzione delle ciglia che a volte causa irritazioneoculare, nuove file di ciglia all'apertura delle ghiandole di Meibomio. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma, riacutizzazioni dell'asma e dispnea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea; raro: reazioni cutanee localizzate alle palpebre, inscurimento della cute palpebrale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto raro: dolore toracico. Vi sono stati rapporti spontanei successivi alla commercializzazione. Patologie del sistema nervoso. Non nota: cefalea,capogiri. Patologie cardiache. Non nota: palpitazioni. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: mialgia, artralgia. Patologie dell'occhio. Non nota: ciste dell'iride. Popolazione pediatrica: il profilo di sicurezza e' stato simile a quello negli adulti e non e' stato identificato alcun evento avverso nuovo. I profili di sicurezza a breve termine in diversi sottogruppi pediatrici sono stati pure simili. Gli eventi avversi osservati con maggiore frequenza nella popolazione pediatrica rispetto agli adulti sono stati: nasofaringite e piressia.

Indicazioni

Riduzione della pressione intraoculare elevata nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto ed ipertensione oculare. Riduzione della pressione intraoculare elevata nei pazienti pediatrici con ipertensione oculare e glaucoma pediatrico.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' a latanoprost, benzalconio cloruro o a qualsiasi altro eccipiente.

Composizione ed Eccipienti

Benzalconio cloruro, sodio diidrogeno fosfato monoidrato, disodio idrogeno fosfato anidro, sodio cloruro, acqua purificata.

Avvertenze

Il farmaco puo' alterare gradualmente il colore dell'occhio aumentando la quantita' di pigmento marrone dell'iride. Prima dell'inizio del trattamento i pazienti devono essere informati circa la possibilita' dicambiamento permanente del colore dell'occhio. Il trattamento unilaterale puo' causare eterocromia permanente. La velocita' di progressionedella pigmentazione dell'iride diminuisce nel tempo ed e' stabile per5 anni. L'effetto dell'aumento della pigmentazione oltre 5 anni non e' stato valutato. Questo cambiamento del colore dell'iride, nella maggioranza dei casi e' lieve e spesso non osservabile clinicamente. Il cambiamento di colore e' dovuto ad un aumento della melanina nei melanociti dello stroma dell'iride e non ad un aumento del numero dei melanociti. Di solito la pigmentazione marrone attorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica dell'occhio interessato, ma tutta l'iride o settori di essa possono diventare piu' marroni. Nevi o areole dell'iride non sono stati influenzati dal trattamento. Gli studi clinici non hanno evidenziato accumulo di pigmento nel trabecolato sclero-corneale o in qualsiasi altra parte della camera anteriore. L'aumento della pigmentazione dell'iride non ha mostrato di avere alcuna conseguenza di natura clinica negativa e la somministrazione del medicinale puo' essere continuata. I pazienti comunque devono essere controllati regolarmente e se il quadro clinico lo richiede, il trattamento puo' essere interrotto. Vi e' un'esperienza limitata con latanoprost nel glaucoma cronico ad angolo chiuso, in pazienti pseudofachici conglaucoma ad angolo aperto e nel glaucoma pigmentario. Non c'e' esperienza con latanoprost nel glaucoma infiammatorio e neovascolare, in condizioni di infiammazione oculare o nel glaucoma congenito. Il collirioha effetti nulli o scarsi sulla pupilla, ma non vi e' esperienza in merito ad attacchi acuti di glaucoma ad angolo chiuso. Pertanto si deveusare cautela nell'impiego del farmaco in queste circostanze. Sono disponibili dati limitati circa l'uso di latanoprost durante la fase peri-operatoria della chirurgia della cataratta: deve essere usato con cautela. Sono stati riportati casi di edema maculare. Il collirio deve essere usato con cautela in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anterioreo in pazienti con fattori di rischio noti per l'edema maculare cistoide. In pazienti con fattori di rischio che predispongono a iriti/uveiti,il farmaco puo' essere usato con cautela. L'esperienza relativa a pazienti con asma e' limitata, ma nell'esperienza successiva alla commercializzazione, sono stati riportati alcuni casi di riacutizzazione dell'asma e/o dispnea: i pazienti asmatici devono essere trattati con cautela. E' stata osservata una alterazione della colorazione della cute periorbitale. Ad oggi i dati hanno mostrato che tale alterazione dellacute periorbitale non e' permanente e in qualche caso e' reversibile mentre si continua il trattamento. Latanoprost puo' cambiare gradualmente ciglia e peluria degli occhi trattati e delle aree limitrofe. Le alterazioni delle ciglia sono reversibili dopo la sospensione del trattamento. Il medicinale contiene benzalconio cloruro che puo' causare irritazione oculare. Evitare il contatto con le lenti a contatto morbide. Rimuovere le lenti a contatto prima dell'applicazione ed attendere almeno 15 minuti prima di reinserirle. Il benzalconio cloruro e' noto per alterare il colore delle lenti a contatto morbide. E' stato riportato che il benzalconio cloruro e' causa di cheratopatia puntata e/o cheratopatia ulcerativa tossica e puo' causare irritazione oculare. Si richiede un attento monitoraggio nei pazienti affetti da secchezza oculare che utilizzano il farmaco frequentemente o per periodi prolungati, o nei casi in cui la cornea sia compromessa. I dati di sicurezza ed efficacia nel gruppo di pazienti di eta' inferiore a 1 anno sono molto limitati. Non sono disponibili dati su bambini nati pretermine. Nei bambini di eta' compresa tra 0 e 3 anni che sono affetti principalmente da GCP (Glaucoma Congenito Primario), la chirurgia resta il trattamentodi prima linea. Non sono stati ancora condotti studi di sicurezza a lungo termine nei bambini.

Gravidanza e Allattamento

Non e' stata stabilita la sicurezza di questo medicinale nella gravidanza umana. Esso ha effetti farmacologici potenzialmente rischiosi sull'andamento della gravidanza, sul feto e sul neonato. Pertanto il medicinale non deve essere usato in gravidanza. Latanoprost e i suoi metaboliti possono essere escreti nel latte materno e quindi non deve essere usato nelle donne che allattano oppure l'allattamento deve essere sospeso.

Interazioni con altri prodotti

Non sono disponibili dati conclusivi di interazione del medicinale. Vi sono state segnalazioni di aumenti paradossi della pressione intraoculare a seguito di somministrazione oftalmica concomitante di due analoghi delle prostaglandine. Pertanto l'uso di due o piu' analoghi delleprostaglandine o di derivati delle prostaglandine non e' raccomandato. Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Conservare in frigorifero (2 gradi C-8 gradi C). Tenere il contenitore nell'astuccio esterno per proteggerlo dalla luce. Dopo la prima apertura del flacone non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.Dopo quattro settimane dalla prima apertura il medicinale deve esseregettato, anche se non utilizzato completamente.