lacidipina teva*15cpr riv 2mg lacidipina teva italia srl

Che cosa è lacidipina teva 15cpr riv 2mg?

Lacidipina teva compresse rivestite prodotto da teva italia srl
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Lacidipina teva risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di derivati diidropiridinici.
Contiene i principi attivi: lacidipina
Composizione Qualitativa e Quantitativa: lacidipina 2 mg o 4 mg.
Codice AIC: 040610026 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento dell'ipertensione in monoterapia o in associazione ad altri farmaci antipertensivi, compresi beta-adrenocettori antagonisti, diuretici e ACE-inibitori.

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Posologia

Per somministrazione orale. Adulti: il trattamento dell'ipertensione deve essere adattato alla gravita' della patologia e in base alla risposta individuale. La dose iniziale raccomandata e' di 2 mg una volta al giorno, preferibilmente al mattino, con o senza cibo. La dose puo' essere aumentata a 4 mg (e poi, se necessario, a 6 mg) una volta trascorso un tempo adeguato per l'instaurarsi del completo effetto farmacologico. In pratica, tale intervallo di tempo non deve essere inferiore a3-4 settimane, a meno che la condizione clinica non richieda un aumento graduale del dosaggio piu' rapido. Dosi giornaliere superiori a 6 mg non hanno dimostrato un'efficacia significativamente maggiore. Il medicinale deve essere assunto ogni giorno alla stessa ora, preferibilmente al mattino. Non e' richiesta alcuna modifica della dose in pazienti con compromissione epatica. Dal momento il medicinale non viene eliminato dai reni, la dose non richiede alcun adeguamento nei pazienti con patologie renali. Dal momento che non e' stata acquisita alcuna esperienza con lacidipina in merito alla sicurezza e all'efficacia nei bambini, questo farmaco non e' raccomandato per bambini e adolescenti sotto i 18 anni. Non e' necessario alcun adeguamento della dose. Il trattamento puo' essere continuato ad oltranza.

Effetti indesiderati

Sono stati usati dati di sperimentazioni cliniche su vasta scala (interne e pubblicate) per stabilire la frequenza di effetti avversi da comuni a non comuni. Normalmente la lacidipina e' ben tollerata. Alcuni pazienti possono manifestare effetti avversi minori che sono correlatialla sua nota azione farmacologica di vasodilatazione periferica. Patologie psichiatriche. Raro (>1/10.000, 1/100, 1/1.000,GRAVIDANZA E ALLATTAMENTONon sono disponibili dati clinici sull'uso di questo medicinale da parte di donne in gravidanza. Studi con lacidipina su animali da laboratorio non hanno dimostrato effetti embriotossici o teratogeni. La lacidipina deve essere usata durante la gravidanza solo se i potenziali benefici per la madre superano la possibilita' di effetti avversi nel feto o nel neonato. Deve inoltre essere presa in considerazione la possibilita' che la lacidipina possa causare il rilassamento del muscolo uterino a termine. La lacidipina e i suoi metaboliti possono essere escreti nel latte materno. Di conseguenza, l'uso di lacidipina deve essere evitato durante l'allattamento. Se il trattamento con lacidipina e' necessario, si deve sospendere l'allattamento al seno. La lacidipina deve essere usata durante l'allattamento solo se i benefici per la madre superano la possibilita' di effetti avversi nel feto o nel neonato. Inalcuni pazienti trattati con calcioantagonisti sono state segnalate alterazioni biochimiche reversibili della testa degli spermatozoi che possono impedire la fecondazione.

Indicazioni

Trattamento dell'ipertensione in monoterapia o in associazione ad altri farmaci antipertensivi, compresi beta-adrenocettori antagonisti, diuretici e ACE-inibitori.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La lacidipina deve essere usata solo con grande attenzione nei pazienti con una precedente reazione allergica a un'altra diidropiridina, poiche' sussiste il rischio teorico di reattivita' crociata. E' stato dimostrato che le diidropiridine riducono il flusso ematico nelle arterie coronarie nei pazienti con grave stenosi aortica e in questi pazienti la lacidipina e' controindicata.

Composizione ed Eccipienti

Nucleo: povidone K-30; lattosio anidro; sodio amido glicolato di TipoA; magnesio stearato. Film di rivestimento cpr 2 mg (aquaPolish D giallo 025.06): titanio diossido (E171), idrossipropilmetilcellulosa (E464), gomma arabica (E414), lattosio monoidrato, talco (E553b), ferro ossido giallo (E172), ferro ossido rosso (E172). Film di rivestimento cpr 4 mg (aquaPolish bianco 015.10 SP): titanio diossido (E171), idrossiproprilmetilcellulosa (E464), gomma arabica (E414), lattosio monoidrato, talco (E553b).

Avvertenze

In studi specializzati la lacidipina ha dimostrato di non influire sulla funzione spontanea del nodo senoatriale (SA) e di non causare una conduzione prolungata nel nodo atrioventricolare (AV). Tuttavia, occorre tener conto del potenziale teorico che un calcioantagonista influisca sull'attivita' dei nodi SA e AV e quindi Lacidipina Teva deve essere usata con cautela nei pazienti con anomalie pregresse dell'attivita'dei nodi SA e AV. La lacidipina deve essere usata con cautela nei pazienti con prolungamento dell'intervallo QT congenito o documentato come acquisito. La lacidipina deve essere usata con cautela anche nei pazienti trattati in concomitanza con farmaci che notoriamente prolunganol'intervallo QT, come antiaritmici di classe I e III, antidepressivi triciclici, determinati antipsicotici, antibiotici (ad es. eritromicina) e alcuni antistaminici (ad es. terfenadina). Usare con cautela nei pazienti con scarsa riserva cardiaca. La lacidipina deve essere usata con cautela nei pazienti con angina pectoris instabile diagnosticata in precedenza e nei pazienti che presentano angina instabile durante iltrattamento. Usare con cautela nei pazienti che hanno avuto recentemente un infarto miocardico. Non esiste prove sperimentali del fatto chela lacidipina sia utile per la prevenzione secondaria dell'infarto miocardico. L'efficacia e la sicurezza del prodotto nel trattamento dell'ipertensione maligna non sono state stabilite. Usare con cautela nei pazienti con insufficienza epatica, in quanto l'effetto antipertensivopuo' aumentare. Non esiste prova sperimentale del fatto che la lacidipina interferisca con la tolleranza al glucosio o alteri il controllo diabetico. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con problemi ereditari rari quali intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi oppure malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumerequesto medicinale.

Gravidanza e Allattamento

Non sono disponibili dati clinici sull'uso di questo medicinale da parte di donne in gravidanza. Studi con lacidipina su animali da laboratorio non hanno dimostrato effetti embriotossici o teratogeni. La lacidipina deve essere usata durante la gravidanza solo se i potenziali benefici per la madre superano la possibilita' di effetti avversi nel feto o nel neonato. Deve inoltre essere presa in considerazione la possibilita' che la lacidipina possa causare il rilassamento del muscolo uterino a termine. La lacidipina e i suoi metaboliti possono essere escreti nel latte materno. Di conseguenza, l'uso di lacidipina deve essere evitato durante l'allattamento. Se il trattamento con lacidipina e' necessario, si deve sospendere l'allattamento al seno. La lacidipina deve essere usata durante l'allattamento solo se i benefici per la madre superano la possibilita' di effetti avversi nel feto o nel neonato. Inalcuni pazienti trattati con calcioantagonisti sono state segnalate alterazioni biochimiche reversibili della testa degli spermatozoi che possono impedire la fecondazione.

Interazioni con altri prodotti

La lacidipina viene notoriamente metabolizzata dal citocromo CYP3A4 epertanto Gli inibitori e induttori del CYP3A4 (es. rifampicina, itraconazolo) somministrati in concomitanza possono interagire con il metabolismo e l'eliminazione della lacidipina. La cosomministrazione di Lacidipina Teva con altri farmaci che hanno un dichiarato effetto ipotensivo, compresi gli antipertensivi (ad es. diuretici, beta-adrenocettoriantagonisti o ACE-inibitori), puo' avere un effetto ipotensivo additivo. Tuttavia, non sono stati identificati negli studi con gli agenti antiipertensivi di uso comune (es. betabloccanti e diuretici) o con digossina, tolbutamide o warfarin problemi specifici di interazione. Il livello plasmatico della lacidipina puo' essere aumentato con la somministrazione contemporanea di cimetidina. Come per tutti gli antipertensivi vasodilatatori, e' necessaria cautela in caso di consumo concomitante di alcol, in quanto l'alcol puo' potenziare gli effetti di questi farmaci. Il medicinale non deve essere assunta con succo di pompelmo che ne potrebbe alterare la biodisponibilita'. La lacidipina si lega inmaniera elevata alle proteine plasmatiche (95%) all'albumina e all'alfa1-glicoproteina acida. Non sono stati identificati problemi d'interazione farmacodinamica specifici in studi con antipertensivi comuni o con tolbutamide o warfarin. In uno studio clinico condotto su pazienti sottoposti a trapianto renale e trattati con ciclosporina, la lacidipina ha dimostrato di interferire con la diminuzione del flusso plasmatico renale e con la velocita' di filtrazione glomerulare. L'uso concomitante di lacidipina e corticosteroidi o tetracosactide puo' diminuire l'effetto antiipertensivo.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Tenere il blister nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.