imipenem cilast te*1fl 500mg+5 imipenem e teva italia srl

Che cosa è imipenem cilast te 1fl 500mg+5?

Imipenem cilast te preparazione iniettabile prodotto da teva italia srl
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia H che comprende i farmaci di esclusivo uso ospedaliero, non vendibili ai cittadini presso le farmacie aperte al pubblico, ma utilizzabili o distribuibili solo nell'ambito delle strutture sanitarie pubbliche .
Imipenem cilast te risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antibatterici per uso sistemico.
Contiene i principi attivi: imipenem/cilastatina sodica
Composizione Qualitativa e Quantitativa: imipenem.
Codice AIC: 039527015 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Il farmaco e' indicato per il trattamento delle seguenti infezioni gravi causate da organismi sensibili: polmoniti nosocomiali o polmoniti complicate acquisite in comunita' che richiedono il ricovero ospedaliero, infezioni addominali complicate, infezioni complicate dell'apparato genito-urinario, infezioni complicate della cute e dei tessuti molli. E' opportuno prendere in considerazione le linee guida ufficiali relative all'uso appropriato degli agenti antibatterici.

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Posologia

La dose totale giornaliera e la via di somministrazione del farmaco devono basarsi sul tipo o sulla gravita' dell'infezione, tenendo conto del grado di sensibilita' del o degli agenti patogeni, della funzione renale e del peso corporeo. Le dosi indicate si basano su un peso corporeo ^3 70 kg. La dose giornaliera necessaria deve essere somministrata in dosi suddivise equamente. Le seguenti raccomandazioni relative alla dose specificano le quantita' di imipenem da somministrare. Con la quantita' indicata e' fornita anche una quantita' equivalente di cilastatina. Un flaconcino di farmaco da 500 mg fornisce l'equivalente di 500 mg di imipenem anidro e 500 mg di cilastatina. Solitamente l'eta' non influisce sulla tollerabilita' e l'efficacia del farmaco. La dose deve essere determinata dalla gravita' dell'infezione, dalla suscettibilita' del o degli organismi che ne sono all'origine, dalle condizioni cliniche del paziente e dalla funzione renale. Somministrazione endovenosa: questa formulazione non deve essere somministrata per via intramuscolare. La dose di farmaco deve essere determinata dalla gravita' dell'infezione, dalla sensibilita' agli antibiotici del o degli organismi che ne sono all'origine e dalle condizioni del paziente. Tutte le dosi raccomandate si riferiscono alla frazione di imipenem contenuta nelfarmaco. Adulti (sulla base di un peso corporeo di 70 kg): la dose abituale giornaliera per l'adulto e' pari a 500 mg ogni 6-8 ore. Nelle infezioni dovute a organismi meno sensibili, la dose giornaliera puo' aumentare fino a una dose massima di 50 mg/kg/die (senza superare i 4 gal giorno). Dose endovenosa abituale per l'adulto: ogni dose da 500 mg deve essere somministrata per infusione endovenosa in 20-30 minuti. Ogni dose da 1.000 mg deve essere infusa in 40-60 minuti. Nel caso in cui il paziente sviluppi nausea durante l'infusione, e' possibile rallentare la velocita' di infusione. Dose massima in relazione alla funzione renale. Lieve compromissione, clearance della creatinina 31-70 ml/min, dose 500 mg, intervallo tra le dosi di 6-8 ore, dose giornalieratotale massima 1,5-2 g; moderata compromissione, clearance della creatinina 21-30, dose 500 mg, intervallo 8-12 ore, dose giornaliera totale massima 1-1,5 g; grave compromissione, clearance della creatinina 6-20, dose 250-500 mg, intervallo 12 ore, dose giornaliera totale massima 0,5-1,0 g. La dose piu' alta deve limitarsi alle infezioni causate da organismi meno sensibili. Per la maggior parte degli agenti patogeni, i pazienti con clearance della creatinina pari a 6-20 ml/min devono ricevere la dose minore fra 250 mg e 3,5 mg/kg ogni 12 ore. Quando si ricorre a una dose di 500 mg per questi pazienti, si puo' andare incontro a un maggiore rischio di convulsioni. I pazienti con clearance della creatinina <= 5 ml/min non devono assumere il farmaco a meno che non inizino l'emodialisi entro 48 ore. Il medicinale viene eliminato mediante emodialisi. Il paziente deve ricevere il farmaco immediatamente dopo l'emodialisi e successivamente a intervalli di 12 ore. I pazientiin dialisi, in particolare coloro con anamnesi di patologie del SNC, devono essere tenuti sotto attenta osservazione; i pazienti sottopostia emodialisi possono assumere il farmaco solo se i vantaggi superano i potenziali rischi di convulsioni. Non vi sono attualmente dati adeguati per raccomandare l'uso del farmaco a pazienti in dialisi peritoneale. Dose pediatrica: 3 anni di eta' o piu' (peso corporeo inferiore a 40 kg), dose 15 mg/kg, intervallo fra le dosi 6 ore, dose giornaliera totale 60 mg/kg. La dose massima giornaliera non deve superare i 2 g. I bambini e gli adolescenti di oltre 40 kg di peso corporeo possono assumere la dose prevista per gli adulti. Il farmaco non e' raccomandatoper la terapia della meningite. Qualora si sospetti una meningite, utilizzare un antibiotico adeguato.

Effetti indesiderati

Anche se le seguenti reazioni avverse sono rare, molto rare o se la loro frequenza non puo' essere stimata sulla base dei dati disponibili,comunque nel caso in cui si verificassero possono essere molto gravi:reazioni anafilattiche, angioedema, febbre, necrolisi epidermica tossica o sindrome di Stevens-Johnson, dermatite esfoliativa, insufficienza renale acuta, colite pseudomembranosa e crisi convulsive. Tali pazienti devono ricevere assistenza medica immediata. >>Infezioni e infestazioni. Rare: superinfezione da patogeni resistenti (per esempio Xanthomonas maltophilia, candidosi). >>Patologie del sistema emolinfopoietico. Comuni: eosinofilia, trombosi. Non comuni: leucopenia, riduzione dell'emoglobina e tempo di protrombina prolungato. Il test Coombs diretto puo' dare risultati positivi. Rari: neutropenia, compresa agranulocitosi, pancitopenia, aplasia midollare. Molto rari: depressione del midollo osseo. >>Disturbi del sistema immunitario. Non comuni: rash cutaneo, prurito, orticaria. Rari: eritema multiforme, reazioni anafilattiche, reazioni allergiche gravi (immediatamente). >>Patologie del sistema nervoso. Non comuni: sono stati riportati sonnolenza, giramenti di testa, vertigini e mal di testa, disturbi psichici, stato confusionale o convulsioni. Rari: attivita' mioclonica, disturbi psichici comprese allucinazioni, parestesia, encefalopatia, alterazione del gusto. >>Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: perdita dell'udito. >>Patologie cardiovascolari. Non comune: ipotensione. Frequenza non nota: tachicardia e palpitazioni. >>Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto rare: iperventilazione e dispnea. >>Patologie gastrointestinali. Comuni: nausea e/o vomito dovuti al farmaco, che sembrano verificarsi con maggiore frequenza nei pazienti granulocitopenici rispetto a coloro che non soffrono di questa patologia trattati con imipenem/clastatina, diarrea. Rare: formazione di macchie sui denti e/o sulla lingua, colite pseudomembranosa. >>Patologie epatobiliari. Comune: leggero aumento delle transaminasi nel siero, della bilirubina e/o della fosfatsi alcalina nel siero. Rare: epatite, insufficienza epatica. Molto rara: epatite fulminante. >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Frequenza non nota: candidosi. >>Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Frequenza non nota: poliatralgia e fastidio/dolore al petto. Molto rari: astenia e aggravamento della miastenia grave. >>Patologie renali e urinarie. Rare: oliguria/anuria, poliuria. Molto raro: si e' osservato un tasso elevato di creatinina sierica e di urea nel sangue. Nei bambini si e' osservato un cambiamento di colore dell'urina da non confondere con ematuria. >>Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comuni: eritema, dolore e indurimento locale, tromboflebite.

Indicazioni

Il farmaco e' indicato per il trattamento delle seguenti infezioni gravi causate da organismi sensibili: polmoniti nosocomiali o polmoniti complicate acquisite in comunita' che richiedono il ricovero ospedaliero, infezioni addominali complicate, infezioni complicate dell'apparato genito-urinario, infezioni complicate della cute e dei tessuti molli. E' opportuno prendere in considerazione le linee guida ufficiali relative all'uso appropriato degli agenti antibatterici.

Controindicazioni ed effetti secondari

Questo medicinale e' controindicato per i pazienti con ipersensibilita' ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti. Anamnesi di reazione allergica o anafilattica alle penicilline o alle cefalosporine.

Composizione ed Eccipienti

Sodio bicarbonato (per la regolazione del pH).

Avvertenze

Il farmaco deve essere utilizzato solo in caso di infezioni gravi o complicate di sospetta o accertata origine batterica resistenti ad altri antibiotici beta-lattamici e sensibili a imipenem/cilastatina. Esistono prove cliniche e di laboratorio relative a parziali reazioni allergiche incrociate fra il farmaco e altri antibiotici beta-lattamici, penicilline e cefalosporine. Con la maggior parte degli antibiotici beta-lattamici sono state riportate reazioni gravi (anche di tipo anafilattico). Prima di iniziare la terapia con il farmaco, e' necessario eseguire un'indagine approfondita riguardo a pregresse reazioni di ipersensibilita' agli antibiotici beta-lattamici. Se si verifica una reazioneallergica al farmaco, sospendere la somministrazione del farmaco e adottare misure appropriate. La colite pseudomembranosa, riportata praticamente per tutti gli antibiotici, puo' avere una gravita' che va da lieve a letale. Il farmaco deve essere prescritto con cautela a pazienti con anamnesi di patologie gastrointestinali, in particolare colite. La diarrea in seguito al trattamento deve sempre costituire un indicatore per questa diagnosi. Sebbene alcuni studi indichino che una tossina del Clostridium difficile sia una delle cause primarie della colite da antibiotici, si dovranno prendere in considerazione altre cause. Sistema nervoso centrale: il farmaco non e' indicato per le infezioni del sistema nervoso centrale. Pazienti affetti da patologie del SNC (lesioni cerebrali o anamnesi di convulsioni) e/o compromissione della funzione renale hanno evidenziato effetti indesiderati sul SNC, in particolar modo quando sono state superate le dosi raccomandate basate sul peso corporeo e sulla funzione renale. Pertanto, si raccomanda di attenersi strettamente ai regimi posologici del farmaco e di continuare la terapia anticonvulsivante stabilita. Qualora si verifichino episodi ditremori, mioclonie o convulsioni, il paziente deve essere sottoposto a valutazione neurologica e iniziare una terapia anticonvulsivante, senon gia' istituita. Se i sintomi persistono, ridurre la dose o sospendere definitivamente la terapia con il farmaco. Uso in pazienti con insufficienza renale: i pazienti con clearance della creatinina <= 5 ml/min non devono assumere il farmaco a meno che non inizino l'emodialisientro 48 ore. Per i pazienti sottoposti a emodialisi, il farmaco e' raccomandato solo se i benefici superano il potenziale rischio di convulsioni. In caso di trattamento a lungo termine, si dovra' controllare regolarmente la funzione renale ed epatica nonche' i valori ematici. Possono verificarsi miastenia e aggravamento della miastenia gravis. Pertanto, in caso di sintomi che indicano un'esacerbazione della miastenia gravis, rivolgersi al medico. il farmaco da 500 mg/500 mg contiene 1,63 mmol di sodio (37,4 mg) per flaconcino. Questo deve essere tenutoin considerazione dai pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Gravidanza e Allattamento

Gravidanza: non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso di imipenem/cilastatina in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hannodimostrato tossicita' riproduttiva. Il rischio potenziale per l'uomo non e' noto. Pertanto, questo medicinale non deve essere usato durantela gravidanza, a meno che i vantaggi previsti per la madre non superino gli eventuali rischi per il feto. Allattamento: imipenem e cilastatina vengono escreti nel latte materno in piccole quantita'. Pertanto, e' improbabile che il lattante sia esposto a quantita' significative. Se l'uso di questo medicinale e' ritenuto necessario, i vantaggi dell'allattamento al seno per il bambino devono essere valutati rispetto aipossibili rischi.

Interazioni con altri prodotti

In pazienti che assumono ganciclovir e imipenem/cilastatina sono state segnalate convulsioni generalizzate. Questi farmaci non devono essere assunti contemporaneamente a meno che i potenziali benefici non superino i rischi. Anche il profarmaco valganciclovir puo' provocare convulsioni in associazione con imipenem/cilastatina. E' stato dimostrato che l'uso concomitante di probenecid raddoppia il livello plasmatico e l'emivita della cilastatina, ma non ha effetto sulla sua escrezione urinaria. L'uso concomitante di probenecid ha evidenziato solo minimi aumenti del livello plasmatico e dell'emivita di imipenem, con dosaggi urinari di imipenem attivo ridotti al 60% circa della dose somministrata. In seguito alla somministrazione contemporanea con agenti antibatterici carbapenemici, si sono osservate riduzioni delle concentrazioni plasmatiche di acido valproico. Le ridotte concentrazioni di acido valproico possono comportare un controllo inadeguato delle crisi convulsive. Si dovranno prendere in considerazione agenti antibatterici alternativi. Se si somministrano contemporaneamente imipenem e acido valproico, le concentrazioni seriche di acido valproico devono essere monitorate con attenzione. Alcuni pazienti possono risultare positivi al test di Coombs.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Tenere il flaconcino nel confezionamento esterno per tenerlo al riparo dalla luce. Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.