ibitazina intramuscolo 1 flaconi ibigen srl

Che cosa è ibitazina im 1fl 2g+250mg/4ml?

Ibitazina soluzione iniett polv solv prodotto da ibigen srl
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Ibitazina risulta in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antibatterici per uso sistemico. associazione di penicilline ed inibitori delle beta-lattamasi.
Contiene i principi attivi: piperacillina sodica/tazobactam sodico
Composizione Qualitativa e Quantitativa: un flaconcino di polvere contiene: piperacillina sodica 2,085 g, tazobactam sodico (equiv. a tazobactam 250 mg) 268,3 mg.
Codice AIC: 038110019 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini soprai 2 anni di eta': polmonite grave compresa polmonite acquisita in ospedale e associata alla ventilazione meccanica, infezioni complicate delle vie urinarie, infezioni complicate intra-addominali, infezioni complicate della cute e dei tessuti molli. Trattamento di pazienti con setticemia concomitante, o sospetta, con una delle infezioni riportate sopra. Trattamento di pazienti neutropenici con febbre che possa esserericonducibile a infezione batterica. Trattamento di bambini neutropenici con febbre che possa essere riconducibile a infezione batterica. Devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali sul corretto uso dei prodotti antibatterici.

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Posologia

Il farmaco puo' essere somministrato per via intramuscolare che endovenosa. La fiala di solvente con lidocaina acclusa alla confezione, va impiegata solo per la somministrazione intramuscolare. Il medicinale, diluito con appositi solventi, puo' essere somministrato per infusione(durata 30 min). >>Pazienti adulti e ragazzi. Infezioni: 4 g piperacillina/0,5 g tazobactam ogni 8 ore. Polmoniti ospedaliere e infezioni batteriche in pazienti neutropenici: 4 g piperacillina/0,5 g tazobactamogni 6 ore. Questo regime puo' essere applicabile anche per trattare pazienti nelle altre indicazioni, quando particolarmente gravi. Trattamento negli adulti e nei ragazzi in base alla indicazione o alla condizione. Ogni 6 ore, piperacillina/tazobactam 4 g/0,5 g: polmonite grave, adulti neutropenici con sospetto di febbre riconducibile a infezionibatteriche. Ogni 8 ore, piperacillina/tazobactam 4 g/0,5 g: infezionicomplicate delle vie urinarie, infezioni complicate intra-addominali,infezioni complicate della cute e dei tessuti molli. Nei pazienti coninsufficienza renale il dosaggio endovenoso deve essere adeguato in base al grado della residua funzionalita' renale. Clcr > 40 ml/min: none' necessario alcun adeguamento posologico; clcr > 20 e < 40 ml/min: dose massima 4 g/0,5 g ogni 8 ore; clcr < 20 ml/min: dose massima 4 g/0,5 g ogni 12 ore. I pazienti in dialisi dovrebbero ricevere una dose aggiuntiva di 2 g/0,250 g dopo ogni trattamento. Nei pazienti con alterata funzionalita' epatica non e' necessario alcun aggiustamento posologico. Non e' necessario procedere ad alcun aggiustamento posologico negli anziani con funzione renale o clearance della creatinina superiore a 40 ml/min. >>Bambini (2-12 anni di eta'). Infezioni. Bambini neutropenici con sospetto di febbre riconducibili a infezioni batteriche: 80 mg piperacillina/10 mg tazobactam per kg/ogni 6 ore; infezioni complicate intra-addominali: 100 mg piperacillina/12,5 mg tazobactam per kgogni 8 ore. Il dosaggio endovenoso deve essere adeguato in base al grado della residua funzionalita' renale. Clcr > 50 ml/min: non e' necessario alcun adeguamento posologico; clcr >= 50: 70 mg piperacillina/8,75 mg tazobactam/kg ogni 8 ore. I bambini sottoposti a dialisi devono ricevere una dose aggiuntiva di 40 mg piperacillina/5 mg tazobactam dopo ogni trattamento dialitico. L'uso del farmaco non e' raccomandato nei bambini al di sotto dei 2 anni di eta'. La durata della terapia e' di almeno 5 giorni fino ad un massimo di 14 giorni. Comunque, deve essere regolata in base alla gravita' dell'infezione e alla risposta clinica e batteriologica del paziente.

Effetti indesiderati

Infezioni ed infestazioni. Non comune da >= 1/1000 a < 1/100: superinfezioni da candida. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: leucopenia, neutropenia, trombocitopenia; raro da >= 1/10000 a < 1/1000: anemia, anemia emolitica, porpora, epistassi, allungamento del tempo di sanguinamento, eosinofilia; molto raro < 1/10000: agranulocitosi, pancitopenia, prolungamento del tempo di tromboplastina parziale, positivita' al test di Coombs diretto, allungamento del tempo di protrombina, trombocitemia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita'; raro: reazioni anafilattiche/anafilattoidi. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto raro: ipopotassiemia, ipoalbuminemia, ipoglicemia, ipoproteinemia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, insonnia. Patologie vascolari. Non comune: bassa pressione, flebite, tromboflebite; raro: vampate di calore.Patologie gastrointestinali. Comune da >= 1/100 a < 1/10: diarrea, nausea, vomito; non comune: ittero, costipazione, dispepsia, stomatite; raro: colite pseudomembranosa, dolore addominale. Patologie epatobiliari. Non comune: aumento degli enzimi epatici; raro: epatite, aumento della bilirubina, della fosfatasi alcalina e della gammaglutalmiltransferasi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: arrossamento; non comune: prurito, orticaria; raro: eritema multiforme, dermatite bollosa, esantema; molto raro: necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro: artralgia, mialgia. Patologie renali e urinarie. Non comune: aumento della creatininemia; raro: insufficienza renale, nefrite interstiziale; molto raro: aumento dell'urea ematica. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: febbre, reazioni nel sito di iniezione; raro: rigidita'. La terapia con piperacillina e' stata associata ad una aumentata incidenza di febbre e rash nei pazienti con fibrosi cistica.

Indicazioni

Trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini soprai 2 anni di eta': polmonite grave compresa polmonite acquisita in ospedale e associata alla ventilazione meccanica, infezioni complicate delle vie urinarie, infezioni complicate intra-addominali, infezioni complicate della cute e dei tessuti molli. Trattamento di pazienti con setticemia concomitante, o sospetta, con una delle infezioni riportate sopra. Trattamento di pazienti neutropenici con febbre che possa esserericonducibile a infezione batterica. Trattamento di bambini neutropenici con febbre che possa essere riconducibile a infezione batterica. Devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali sul corretto uso dei prodotti antibatterici.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' ai principi attivi, ad altre penicilline o agli eccipienti. Ipersensibilita' alla lidocaina. Anamnesi di gravi reazioni allergiche acute ad altri prodotti beta-lattamici.

Composizione ed Eccipienti

Fiala solvente: lidocaina cloridrato, acqua per preparazione iniettabile.

Avvertenze

Nella scelta del trattamento di un paziente con piperacillina/tazobactam deve essere presa in considerazione l'appropriatezza sull'uso di una penicillina semi-sintetica ad ampio spettro, basata su fattori comela gravita' dell'infezione e la prevalenza di resistenza rispetto ad altri prodotti antibatterici disponibili. Prima di iniziare la terapia, deve essere fatta un'attenta indagine su precedenti reazioni di ipersensibilita' alle penicilline, ad altri antibiotici beta-lattamici e ad altri allergeni. Sono state riportate gravi e occasionalmente fatalireazioni di ipersensibilita'. Le reazioni gravi di ipersensibilita' richiedono l' interruzione dell' antibiotico, e possono richiedere la somministrazione di epinefrina e altre misure di emergenza. La colite pseudomembranosa provocata dall'antibiotico si puo' manifestare con unadiarrea grave e persistente che puo' essere pericolosa per la vita. L'insorgenza dei sintomi della colite pseudomembranosa puo' manifestarsi durante o dopo il trattamento antibatterico. E' importante considerare questa diagnosi in caso di diarrea o colite significativa: sospendere la terapia. La terapia puo' causare lo sviluppo di batteri resistenti, che potrebbero causare super-infezioni. Sono state riportate manifestazioni di tipo emorragico. Queste reazioni sono state associate, talvolta, ad anormalita' delle prove di coagulazione. In caso di manifestazioni emorragiche, sospendere il trattamento e istituire una terapiaadeguata. Possono manifestarsi leucopenia e neutropenia: effettuare un controllo periodico della funzione emopoietica. Si possono verificare eccitabilita' neuromuscolare o convulsioni. Contiene sodio. Puo' verificarsi ipocaliemia nei pazienti che hanno ridotte riserve di potassio o nei pazienti che assumono contemporaneamente altri farmaci che possono abbassare i livelli di potassio; in tali pazienti sono consigliabili determinazioni periodiche dell'elettrolita.

Gravidanza e Allattamento

Ci sono pochi dati sull'uso di piperacillina/tazobactam in gravidanza. Studi sugli animali hanno dimostrato tossicita' in eta' evolutiva, ma nessun effetto teratogeno, a dosi tossiche per la madre. Piperacillina e tazobactam attraversano la placenta. Le donne in stato di gravidanza devono essere trattate con il farmaco solo se il beneficio atteso supera i possibili rischi per la donna in stato di gravidanza ed il feto. La piperacillina viene escreta in basse concentrazioni nel latte umano; le concentrazioni di tazobactam nel latte umano non sono state studiate. Le donne in allattamento devono essere trattate solo se il beneficio supera i rischi per la donna ed il bambino. Uno studio sulla fertilita' nei topi non ha mostrato effetti sulla fertilita' e sull' accoppiamento.

Interazioni con altri prodotti

La piperacillina quando utilizzata contemporaneamente con il vecuronio e' stata coinvolta nel prolungamento del blocco neuromuscolare indotto dal vecuronio. Si prevede che il blocco neuromuscolare prodotto da uno qualsiasi dei rilassanti muscolari non depolarizzanti puo' essere prolungato in presenza di piperacillina. Durante la somministrazione simultanea di eparina, anticoagulanti orali ed altri farmaci che possono interferire con la coagulazione del sangue, i parametri della coagulazione devono essere controllati piu' frequentemente e monitorati regolarmente. La piperacillina puo' ridurre l'eliminazione del metotressato: monitorare i livelli sierici del metotressato. La co-somministrazione di probenecid e piperacillina e tazobactam determina una piu' lungaemivita di tazobactam e una piu' bassa clearance di piperacillina e tazobactam. Tuttavia, le concentrazioni plasmatiche massime e l'area sotto la curva (AUC) per entrambe le sostanze non cambiano in modo significativo. La piperacillina sia sola che con tazobactam non produce importanti alterazioni cliniche sulla farmacocinetica della tobramicina in pazienti con funzione renale normale e con insufficienza renale lieve o moderata. La farmacocinetica della piperacillina, del tazobactam edel metabolita M1 non viene modificata significativamente dalla somministrazione di tobramicina. L'inattivazione di tobramicina e gentamicina da parte della piperacillina e' stata dimostrata in pazienti con grave insufficienza renale. Non sono state rilevate importanti interazioni farmacocinetiche tra piperacillina e tazobactam e vancomicina in soggetti sani con funzione renale normale. Si puo' determinare una reazione di falsa positivita' per il glucosio nell'urina quando e' utilizzato un metodo non enzimatico. Si raccomanda l'utilizzo di test del glucosio basati sulla reazione enzimatica durante la terapia. Un certo numero di test delle proteine potrebbero dare falsi positivi con metodi di misurazione chimica. Non sono alterati i test delle proteine con stick. Sono stati riportati dei risultati positivi utilizzando il test Platelia Aspergillus EIA della Bio-Rad Laboratoires in pazienti trattaticon piperacillina/tazobactam. Sono state riportate reazioni crociate di polisaccaridi non-Aspergillus e polifuranosi con il test Platelia Aspergillus EIA della Bio-Rad Laboratoires. I risultati positivi in pazienti che ricevono piperacillina/tazobactam devono essere interpretaticon cautela e confermati da altri metodi diagnostici. Il test di Coombs diretto potrebbe essere positivo.

Equivalenti in base alle liste di trasparenza

Il prodotto ha 11 prodotti equivalenti in base alle liste di equivalenza
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Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.