granupas*os grat 30bust 4g acido lucane pharma

Che cosa è granupas os grat 30bust 4g?

Granupas os grat 30bust 4g granulato prodotto da lucane pharma
è un farmaco solo uso ospedaliero della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia H che comprende i farmaci di esclusivo uso ospedaliero, non vendibili ai cittadini presso le farmacie aperte al pubblico, ma utilizzabili o distribuibili solo nell'ambito delle strutture sanitarie pubbliche .
Granupas os grat 30bust 4g risulta disponibile solo nelle farmaice ospedaliere o specialistico

E' utilizzato per la cura di farmaci per il trattamento della tubercolosi.
Contiene i principi attivi: acido para-aminosalicilico
Composizione Qualitativa e Quantitativa: para-aminosalicilico.
Codice AIC: 043376019 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

L'uso del medicinale e' indicato nell'ambito di un appropriato regimein associazione per la tubercolosi multifarmacoresistente, in pazienti adulti e pediatrici dai 28 giorni di eta', quando un regime di trattamento efficace alternativo non puo' essere istituito per motivi di resistenza o tollerabilita'. Si devono considerare le linee guida ufficiali sull'uso opportuno di agenti antibatterici.

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Posologia

Adulti: 4 g (una bustina) tre volte al giorno. Lo schema di somministrazione raccomandato e' 4 g ogni 8 ore. Il medicinale puo' essere assunto con il cibo. La dose massima giornaliera e' 12 g. La durata del trattamento abituale e' 24 mesi. Popolazione pediatrica: la dose ottimale nei bambini non e' certa. I limitati dati di farmacocinetica non indicano una sostanziale differenza tra adulti e bambini. Per neonati, bambini e adolescenti, la dose sara' adattata al peso del paziente, a 150 mg/kg/die, suddivisa in due somministrazioni. E' fornito un misurinocalibrato per misurare dosi inferiori a 4 g per i bambini. La sicurezza e l'efficacia del medicinale nei neonati non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Desensibilizzazione: la desensibilizzazione puo' essere effettuata partendo con 10 mg di acido para-aminosalicilico somministrato in un'unica dose. La dose viene raddoppiata ogni 2giorni, fino al raggiungimento di una dose totale di 1 g, dopo la quale la dose viene divisa per seguire lo schema di somministrazione normale. Se compare un lieve aumento della temperatura o una reazione cutanea, si deve diminuire l'incremento di un livello o sospendere la progressione per un ciclo. Le reazioni sono rare dopo una dose totale di 1,5 g. Modo di somministrazione: uso orale. Il contenuto della bustina deve essere aggiunto a un bicchiere di succo d'arancia o di pomodoro. Non si dissolve, ma mescolando il succo nel bicchiere il granulato viene nuovamente sospeso nel caso in cui si depositi sul fondo. Bere immediatamente assicurandosi che non vi sia granulato residuo nel bicchiere. L'eventuale granulato rimasto sul fondo del bicchiere deve essere ingerito immediatamente, aggiungendo una piccola quantita' di liquido. Nei bambini le dosi piu' piccole devono essere misurate con il misurino calibrato e somministrate spargendole su purea di mele o yogurt. Il medicinale deve essere ingerito immediatamente dopo essere stato miscelato con succo d'arancia, succo di pomodoro, purea di mele e yogurt mentre il granulato e' intatto. Il granulato non deve essere frantumato o masticato.

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse piu' frequenti sono correlate all'apparato gastrointestinale. Sono frequenti anche reazioni cutanee di ipersensibilita'e reazioni avverse correlate al sistema nervoso. Di seguito sono elencate le reazioni avverse secondo la classificazione per sistemi e organi e per frequenza. La frequenza e' definita come molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, =1/1.000, =1/10.000, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOI dati relativi all'uso di acido para-aminosalicilico in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita' embrionale. I riferimenti contenuti inletteratura sull'uso di acido para-aminosalicilico in donne in gravidanza riportano sempre la somministrazione concomitante di altri medicinali. Data l'assenza di studi adeguati e ben controllati sull'uso di acido para-aminosalicilico nell'uomo, il medicinale deve essere somministrato in gravidanza solo in caso di evidente necessita'. L'acido para-aminosalicilico e' escreto nel latte materno, pertanto le donne non devono allattare al seno durante il trattamento. Non sono disponibili evidenze in merito all'effetto dell'acido para-aminosalicilico sulla fertilita'.

Indicazioni

L'uso del medicinale e' indicato nell'ambito di un appropriato regimein associazione per la tubercolosi multifarmacoresistente, in pazienti adulti e pediatrici dai 28 giorni di eta', quando un regime di trattamento efficace alternativo non puo' essere istituito per motivi di resistenza o tollerabilita'. Si devono considerare le linee guida ufficiali sull'uso opportuno di agenti antibatterici.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti; nefropatia grave; i pazienti con compromissione renale grave non devono essere trattati con il medicinale; nei pazienti con nefropatia grave si verifica un accumulo del metabolita acetile inattivo dell'acido para-aminosalicilico.

Composizione ed Eccipienti

Silice colloidale biossido; dibutile sebacato; copolimero acido metacrilico-etilacrilato (1:1), dispersione 30%; ipromellosa; cellulosa microcristallina; talco.

Avvertenze

Compromissione renale da lieve a moderata: poiche' i metaboliti dell'acido para-aminosalicilico vengono escreti prevalentemente per filtrazione glomerulare, e' giustificato usare cautela nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. Ulcera gastrica: il medicinale deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con ulcera peptica. Compromissione epatica: il farmaco deve essere utilizzato con cautela neipazienti con compromissione epatica. Tossicita' epatica: l'acido para-aminosalicilico puo' causare epatite. I primi sintomi compaiono di solito entro tre mesi dall'inizio della terapia; rash e' la reazione avversa piu' comune, seguita da febbre e, con frequenza molto inferiore, dai disturbi gastrointestinali anoressia, nausea o diarrea. In questo caso, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Ipersensibilita': il paziente deve essere tenuto sotto attenta osservazione durante i primi tre mesi di terapia e il trattamento deve essere interrotto immediatamente al primo segno di rash, febbre o altri segni premonitori di intolleranza. I pazienti devono essere avvertiti della possibilita' di rilevare la presenza dell'involucro dei granuli nelle feci.

Gravidanza e Allattamento

I dati relativi all'uso di acido para-aminosalicilico in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita' embrionale. I riferimenti contenuti inletteratura sull'uso di acido para-aminosalicilico in donne in gravidanza riportano sempre la somministrazione concomitante di altri medicinali. Data l'assenza di studi adeguati e ben controllati sull'uso di acido para-aminosalicilico nell'uomo, il medicinale deve essere somministrato in gravidanza solo in caso di evidente necessita'. L'acido para-aminosalicilico e' escreto nel latte materno, pertanto le donne non devono allattare al seno durante il trattamento. Non sono disponibili evidenze in merito all'effetto dell'acido para-aminosalicilico sulla fertilita'.

Interazioni con altri prodotti

Non sono stati effettuati studi d'interazione con il medicinale. Vitamina B12: l'acido para- aminosalicilico puo' ridurre l'assorbimento divitamina B12, con lo sviluppo di anomalie degli eritrociti clinicamente significative in seguito alla deplezione; nei pazienti sottoposti aterapia di durata superiore a un mese deve essere considerata la possibilita' di un'aggiunta supplementare di vitamina B12. Sindrome da malassorbimento: una sindrome da malassorbimento puo' svilupparsi nei pazienti trattati con acido para-aminosalicilico, ma di solito non e' completa. La sindrome completa comprende steatorrea, rilevazione di un modello anomalo dell'intestino tenue all'esame radiografico, atrofia deivilli, abbassamento dei livelli di colesterolo, riduzione dell'assorbimento del D-xilosio e del ferro. L'assorbimento dei trigliceridi e' sempre nella norma. Digossina: l'acido para-aminosalicilico puo' ridurre l'assorbimento gastrointestinale di digossina, inibendo la funzione di assorbimento delle cellule intestinali. I livelli sierici di digossina devono essere monitorati nei pazienti in terapia concomitante. Etionamide: la somministrazione concomitante di acido para- aminosalicilico ed etionamide puo' intensificare le reazioni avverse dell'acido para- aminosalicilico, in particolare gli effetti gastrointestinali, quali ittero, epatite, nausea, vomito, diarrea, dolore addominale o anoressia. L'etionamide deve essere sospesa se tali effetti sono significativi. Difenidramina: questo medicinale riduce l'assorbimento gastrointestinale dell'acido para-aminosalicilico e non deve essere somministratoin concomitanza. Antiretrovirali: non sono stati condotti studi d'interazione nei pazienti con infezione da HIV trattati con agenti antiretrovirali e acido para-aminosalicilico. Data la via metabolica del farmaco, non si prevedono interazioni farmacologiche significative.

Conservazione del prodotto

Conservare in frigorifero (2 gradi C - 8 gradi C). Le bustine possonoessere conservate a temperatura inferiore a 25 gradi C fino a 24 ore dopo la prima apertura.