glimepiride molt*30cpr 2mg bli glimepiride molteni & c. f.lli alitti spa

Che cosa è glimepiride molt 30cpr 2mg bli?

Glimepiride molt compresse prodotto da molteni & c. f.lli alitti spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Glimepiride molt risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di ipoglicemizzanti orali.
Contiene i principi attivi: glimepiride
Codice AIC: 036956035 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Glimepiride MOLTENI e' indicato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, quando la dieta, l'esercizio fisico e la riduzione di peso corporeo da soli non sono sufficienti.

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Posologia

Per uso orale: Alla base di un trattamento ottimale del diabete ci deve essere una dieta controllata, un regolare esercizio fisico, oltre al sistematico controllo della glicemia e della glicosuria. Gli antidiabetici orali o l'insulina non possono compensare il mancato rispetto della dieta da parte del paziente. Il dosaggio viene determinato in base ai valori del glucosio nel sangue e nelle urine. La dose iniziale e'di 1 mg di glimepiride al giorno. Se il controllo raggiunto e' soddisfacente questa posologia puo' essere adottata come terapia di mantenimento. Se il controllo e' insoddisfacente il dosaggio deve essere incrementato, sulla base del controllo glicemico, in modo graduale con un intervallo, per ogni aumento, di circa 1-2 settimane, fino a 2, 3 o 4 mg di glimepiride al giorno. Un dosaggio superiore a 4 mg al giorno di glimepiride porta a risultati terapeutici migliori solo in casi eccezionali. La dose massima raccomandata di glimepiride e' di 6 mg al giorno. Nei pazienti non adeguatamente controllati con il massimo della dose giornaliera di metformina, puo' essere iniziata una terapia concomitante con glimepiride. Mentre si mantiene costante la dose di metformina, si inizia il trattamento con glimeperide con dosi basse, aumentandotali dosi fino al raggiungimento del compenso metabolico desiderato, fino alla dose massima giornaliera. La terapia associata deve essere iniziata sotto stretto controllo medico. Nei pazienti non adeguatamentecontrollati con la massima dose giornaliera di Glimepiride MOLTENI, se necessario puo' essere iniziata una terapia concomitante con insulina. Mentre si mantiene costante la dose di glimepiride, si inizia il trattamento con insulina con dosi basse, aumentando tali dosi fino al raggiungimento del compenso metabolico desiderato. La terapia associata deve essere iniziata sotto stretto controllo medico. Normalmente e' sufficiente una dose singola giornaliera di glimepiride. Si raccomanda che questa dose venga assunta subito prima o con la prima colazione o, altrimenti, subito prima o durante il pasto principale. Nel caso ci sidimentichi di assumere una dose non si deve correggere la dimenticanza assumendo successivamente una dose maggiore. Le compresse vanno deglutite intere e con un po' di liquido. Se in un paziente si verifica una reazione ipoglicemica alla dose di 1 mg di glimepiride al giorno, significa che tale paziente puo' essere controllato con la sola dieta. Nel corso del trattamento la richiesta di glimepiride puo' diminuire, posto che il miglioramento nel controllo del diabete e' dovuto ad una aumentata sensibilita' all'insulina. Per evitare la comparsa di ipoglicemia si devono pertanto valutare una riduzione temporanea della posologia o una sospensione della terapia. Una modifica della posologia puo'inoltre rendersi necessaria se intervengono cambiamenti nel peso o nello stile di vita del paziente, o altri fattori che aumentano il rischio di ipo- o iperglicemia. Passaggio da altri ipoglicemizzanti orali a Glimepiride MOLTENI. Generalmente si puo' effettuare il passaggio daaltri ipoglicemizzanti orali a Glimepiride MOLTENI. Per il passaggio a Glimepiride MOLTENI, devono essere presi in considerazione il dosaggio e l'emivita del farmaco precedente. In alcuni casi, specialmente con gli antidiabetici con una lunga emivita (p.e. clorpropamide), e' raccomandato un periodo di interruzione di alcuni giorni cosi' da minimizzare il rischio di reazioni ipoglicemche dovute all'effetto additivo. La dose iniziale raccomandata e' di 1 mg di glimepiride al giorno. Inbase alla risposta terapeutica, il dosaggio della glimepiride puo' essere incrementato gradualmente, cosi' come indicato in precedenza. Passaggio dall'insulina alla Glimepiride MOLTENI. In casi eccezionali, inpazienti con diabete di tipo 2 precedentemente controllati con insulina, puo' essere indicato il passaggio a Glimepiride MOLTENI. Il passaggio deve avvenire dietro attenta supervisione medica. Per differenti regimi terapeutici sono disponibili piu' dosaggi.

Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati si sono verificati in seguito all'utilizzo di glimepiride e di altre sulfoniluree: Frequenza: Molto comune:>1/10. Comune: >1/100, 1/1000, 1/10 000,

Indicazioni

Glimepiride MOLTENI e' indicato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, quando la dieta, l'esercizio fisico e la riduzione di peso corporeo da soli non sono sufficienti.

Controindicazioni ed effetti secondari

Glimepiride MOLTENI non deve essere utilizzata nei seguenti casi: diabete insulinodipendente, coma diabetico, chetoacidosi, alterazioni gravi della funzionalita' renale o epatica, ipersensibilita' verso la glimepiride, altre sulfaniluree o sulfonamidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. In caso di alterazioni gravi della funzionalita' renale o epatica, e' necessario il passaggio all'insulina. Gravidanza: Rischi correlati al diabete. In corso di gravidanza concentrazioni di glucosio ematico fuori della norma sono associate ad una maggiore incidenza di anomalie congenite e di mortalita' perinatale. La glicemia deve pertanto essere attentamente controllata durante la gravidanza per evitare ilrischio teratogeno. In tali circostanze e' richiesto l'uso di insulina. Le pazienti che intendono avere una gravidanza devono informare il proprio medico. Rischio correlato alla glimepiride: Non ci sono dati disponibili derivanti dall'uso della glimepiride in donne in gravidanza. Studi su animali hanno dimostrato tossicita' a carico della funzioneriproduttiva presumibilmente correlata all'azione farmacologica (ipoglicemizzante) della glimepiride. Di conseguenza la glimepiride non deve essere assunta nel corso dell'intera gravidanza. Se la paziente in terapia con glimepiride sta pianificando una gravidanza o nel caso in cui venga accertata una gravidanza, il trattamento deve essere immediatamente cambiato con una terapia con insulina. Allattamento: Non e' noto se avvenga escrezione nel latte umano. La glimepiride e' escreta nellatte di ratto. Poiche' i derivati delle sulfaniluree, come la glimepiride, passano nel latte materno e a causa del rischio di ipoglicemia nei lattanti, l'allattamento al seno non e' consigliato durante il trattamento con glimepiride.

Interazioni con altri prodotti

Se Glimepiride MOLTENI viene somministrata contemporaneamente ad alcuni altri medicinali, possono verificarsi sia aumenti che diminuzioni indesiderate della azione ipoglicemizzante della glimepiride. Per questa ragione, gli altri medicinali devono essere assunti solamente dopo aver avvertito il medico (o dietro prescrizione medica). La glimepiridee' metabolizzata dal citocromo P450 2C9 (CYP2C9). noto che il suo metabolismo e' influenzato dalla concomitante somministrazione di induttori (quali ad es. la rifampicina) o inibitori (ad es. il fluconazolo) del CYP2C9. I risultati di uno studio di interazione in vivo, riportato in letteratura, hanno dimostrato che l'AUC della glimepiride e' quasi raddoppiata in presenza di fluconazolo, che e' uno dei piu' potenti inibitori del CYP2C9. Sulla base dell'esperienza maturata con la glimepiride e con altre sulfaniluree, devono essere menzionate le seguenti interazioni: Aumento dell'azione ipoglicemizzante e, quindi, in qualche caso ipoglicemia, se uno dei seguenti farmaci viene assunto in concomitanza con Glimepiride MOLTENI: fenilbutazone, azapropazone e ossifenbutazone. Insuline e altri antidiabetici orali, metformina, salicilatie acido para-aminosalicilico, steroidi anabolizzanti e ormoni sessuali maschili, cloramfenicolo, anti-coagulanti cumarinici, fenfluramina, fibrati, ACE inibitori, fluoxetina, allopurinolo, simpaticolitici, ciclofosfamide, trofosfamidi e ifosfamide, sulfimpirazone, alcune sulfonamidi a lunga durata d'azione, tetracicline, MAO-inibitori, antibioticichinolonici, probenecid, miconazolo, pentossifillina (alte dosi per via parenterale), tritoqualina, fluconazolo, Riduzione dell'azione ipoglicemizzante e quindi, in qualche caso, aumento della glicemia quando uno dei seguenti principi attivi viene assunto in concomitanza con Glimepiride MOLTENI: estrogeni e progestinici, saluretici e diuretici tiazidici, farmaci che stimolano la tiroide e glucocorticoidi, derivati della fenotiazina, clorpromazina, adrenalina e simpaticomimetici, acidonicotinico (a dosi elevate) e derivati dell'acido nicotinico, lassativi (dopo un uso protratto) fenitoina, diazossido, glucagone, barbiturici e rifampicina, acetazolamide. Gli H2-antagonisti, i beta-bloccanti,la clonidina e la reserpina possono portare sia ad un aumento che ad una riduzione dell'effetto ipoglicemizzante. Sotto l'influenza di principi attivi simpaticolitici quali betabloccanti, clonidina, la guanetidina e reserpina, gli effetti di una controregolazione adrenergica della ipoglicemia possono essere ridotti o assenti. L'assunzione di alcool sia in forma occasionale che cronica puo' potenziare o indebolire l'azione ipoglicemizzante della glimepiride in modo non prevedibile. La glimepiride puo' sia potenziare che indebolire gli effetti dei derivati della cumarina.

Forme Farmacologiche


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