gentamen*iniet 5f 10mg/1ml gentamicina fournier pharma spa

Che cosa è gentamen iniet 5f 10mg/1ml?

Gentamen fiale prodotto da fournier pharma spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Gentamen risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antibatterici aminoglicosidi per uso sistemico.
Contiene i principi attivi: gentamicina solfato
Codice AIC: 024727036 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento di infezioni gravi sostenute da microorganismi ad esso sensibili. In particolare: batteriemie e setticemie (inclusa la sepsi neonatale); infezioni delle vie urinarie; infezioni gravi dell'apparato respiratorio; infezioni gravi del SNC (comprese le meningiti); infezioni endoaddominali (comprese le peritoniti); infezioni dell'apparato osteo-articolare; infezioni del tessuto cutaneo e sottocutaneo (compresele ustioni).

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Posologia

Le infezioni sostenute da germi sensibili normalmente si risolvono entro 7-10 giorni di terapia, nei casi piu' gravi si puo' rendere necessario un trattamento piu' protratto. Si consiglia in ogni caso di continuare la terapia per almeno 48 ore dopo lo sfebbramento del paziente. Gentamen puo' essere somministrato sia per via intra-muscolare sia perinfusione venosa. ADULTI: 1 fiala ogni 8 ore; nei casi particolarmente gravi la dose puo' essere aumentata fino a 4-5 fiale al giorno. BAMBINI: 6-7,5 mg/Kg/die suddivisi in tre somministrazioni (una ogni 8 ore). PREMATURI E NEONATI FINO AD UNA SETTIMANA: 5 mg/Kg/die suddivisi indue somministrazioni (una ogni 12 ore). ALTERATA FUNZIONALITA' RENALE: nei pazienti con alterata funzionalita' renale per evitare fenomeni di accumulo (livelli ematici superiori a 12 mcg/ml) si deve prolungarel'intervallo fra le somministrazioni. Nei pazienti in emodialisi bisettimanale, della durata di 14 ore, la posologia raccomandata e' di 1-2mg/Kg dopo ciascuna dialisi. La somministrazione i.m. e' preferenziale, ma in casi di necessita' (pazienti in stato di shock, disordini ematologici, gravi ustioni o ridotta massa muscolare), puo' essere utilizzata con identico schema posologico la somministrazione endovenosa in forma di perfusione breve utilizzando una quantita' di liquido (100-200 ml) tale da consentire ciascuna somministrazione in un tempo variabile da 1 a 2 ore. Nei bambini il volume di diluente deve essere inferiore. In tutti i casi la concentrazione della Gentamicina in soluzione non deve superare 1 mg/ml (0,1%). I diluenti compatibili per l'infusione sono i seguenti: soluzione fisiologica e soluzione glucosata 5%. Esistono inoltre esperienze cliniche sull'impiego della Gentamicina per via endorachidea ed intraventricolare (3-8 mg ogni 12 ore).

Effetti indesiderati

Specialmente in soggetti con ridotta funzionalita' renale o trattati con dosi di Gentamicina piu' elevate di quelle consigliate, sono statiriferiti disturbi renali con proteinuria e variazioni dei tests di funzionalita' renale. Negli stessi soggetti possono verificarsi fenomenidi ototossicita' che si manifestano con ronzii, vertigini, nistagmo ed eventualmente riduzione della sensibilita' uditiva. Altre reazioni secondarie descritte raramente e riferite in termini solo possibilistici all'uso di Gentamicina sono: depressione respiratoria, confusione, disturbi della visione, anoressia, perdita di peso, variazione della pressione arteriosa, eruzioni cutanee di vario tipo su base allergica o idiosincrasica, manifestazioni anafilattiche, febbre, cefalea, nausea,vomito, scialorrea, stomatite, stati transitori di epatomegalia con aumento delle transaminasi e della bilirubina. Eccezionalmente sono state riferite anemia, leucopenia, granulocitopenia, agranulocitosi, peraltro reversibili.

Indicazioni

Trattamento di infezioni gravi sostenute da microorganismi ad esso sensibili. In particolare: batteriemie e setticemie (inclusa la sepsi neonatale); infezioni delle vie urinarie; infezioni gravi dell'apparato respiratorio; infezioni gravi del SNC (comprese le meningiti); infezioni endoaddominali (comprese le peritoniti); infezioni dell'apparato osteo-articolare; infezioni del tessuto cutaneo e sottocutaneo (compresele ustioni).

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' alla gentamicina e/o agli aminoglicosidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto deve essere somministrato soltanto in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.

Interazioni con altri prodotti

Le associazioni di Gentamicina con altri aminoglicosidi, con cefaloridina, colistina, paromomicina, aumentano il rischio di danno renale e otovestibolare. L'associazione con diuretici a rapida azione (furosemide, mannitolo, acido etacrinico) aumenta il rischio di perdita dell'udito. L'uso contemporaneo di anestetici o bloccanti neuro-muscolari e' potenzialmente neurotossico. Gentamen non deve essere unito ad altri farmaci in siringhe e flaconi per infusione.

Forme Farmacologiche


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