fluorouracile hosp*ev 2,5g onc fluorouracile icu medical italia srl

Che cosa è fluorouracile hosp ev 2,5g onc?

Fluorouracile hosp soluzione iniettabile prodotto da icu medical italia srl
è un farmaco solo uso ospedaliero della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Fluorouracile hosp risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antineoplastico.
Contiene i principi attivi: fluorouracile
Codice AIC: 034316048 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

E' indicato per il trattamento palliativo del carcinoma della mammella, del colon, del retto, dello stomaco e del pancreas in pazienti selezionati attentamente e considerati intrattabili chirurgicamente o con altri mezzi.

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Posologia

I farmaci somministrati per via parenterale, prima della somministrazione, devono essere sottoposti ad ispezione visiva per verificare l'eventuale presenza di particelle o alterazioni del colore, ogniqualvoltala soluzione e il contenitore lo permettano. Si raccomanda di ospedalizzare i pazienti durante il loro primo ciclo di terapia. Deve essere somministrato solo per via endovenosa. E' possibile la somministrazione anche per via intraarteriosa, facendo attenzione, in ambedue i casi,ad evitare travaso. Il dosaggio deve essere personalizzato e calcolato sul peso corporeo effettivo del paziente, usando l'indice di massa magra corporea (peso secco) se il paziente e' obeso o se il peso risulta artificiosamente aumentato a causa di edema, ascite o altre condizioni di ritenzione idrica anormale. Si raccomanda di valutare attentamente ciascun paziente prima di iniziare il trattamento, al fine di determinare con la massima precisione il dosaggio ottimale di fluorouracile. Puo' essere diluito con sodio cloruro 0,9% per iniezione o con destrosio 5% per iniezione. La soluzione ottenuta e' stabile per 48 ore se conservata a temperatura ambiente DOSAGGIO INIZIALE: La dose e' di 12 mg/Kg di peso corporeo una volta al giorno per 4 giorni successivi. Ladose giornaliera non dovrebbe superare gli 800 mg. Se non si nota tossicita', si possono somministrare 6 mg/Kg in 6a, 8a, 10a, 12a giornata, mentre nessuna somministrazione deve essere effettuata in 5a, 7a, 9a, 11a giornata. La terapia deve essere sospesa alla fine del 12ø giorno anche se non si manifestano segni di tossicita'. I pazienti a rischio e quelli defecati, dovrebbero ricevere 6 mg/Kg per giorno per 3 giorni consecutivi. Se non compaiono manifestazioni di tossicita' si possono somministrare 3 mg/Kg alla 5a, 7a, 9a giornata, fino a che non si verifichi tossicita'. Nessuna terapia deve essere somministrata alla 4a, 6a, 8a giornata. La dose totale giornaliera non dovrebbe superare i 400 mg. Una sequenza di somministrazione endovenosa appartenente all'uno o all'altro schema costituisce un "ciclo di terapia". La terapia deve essere subito interrotta al comparire di segni di tossicita'. TERAPIA DI MANTENIMENTO: Nei casi in cui la tossicita' non rappresenta un problema, si prosegue la terapia adottando uno o l'altro schema: Ripetere la somministrazione con il medesimo dosaggio della precedente ogni 30 giorni dall'ultimo trattamento. Quando i segni di tossicita' manifestatasi in seguito al ciclo iniziale di terapia sono diminuiti, somministrare una terapia di mantenimento di 10-15 mg/Kg/settimana e ricorrere a dosi inferiori nei pazienti a rischio. Adattare il dosaggio a seconda delle reazioni avute dal paziente al precedente trattamento. Alcuni pazienti hanno ricevuto da 9 a 45 cicli di trattamento per un periodo compreso tra 12 e 60 mesi. INFUSIONE: Una dose giornaliera di 15 mg/Kg, ma non superiore ad 1 gr per infusione, da diluire in 500 ml di destrosio 5% per iniezione o sodio cloruro 0,9% per iniezione e somministrata per infusione endovenosa alla velocita' di 40 gocce al minuto in 4 ore. In alternativa, la dose giornaliera puo' essere infusa per 30-60 minuti, oppure con una infusione continua durante le 24 ore. Questa dose giornaliera va somministrata i giorni successivi fino a che nonsi riscontrano segni di tossicita' oppure fino a che non si e' somministrata una dose di 12-15gr. Questa sequenza di iniezioni costituisce un "ciclo" di terapia. Alcuni pazienti hanno ricevuto fino a 30 gr. con una dose giornaliera massima fino ad 1 gr. L'intervallo tra due cicli dovrebbe essere di 4/6 settimane. USO IN PEDIATRIA: La sicurezza e l'efficacia del fluorouracile nei bambini non e' stata ancora stabilita. USO NEGLI ANZIANI: I pazienti anziani presentano piu' frequentementediminuzione della funzionalita' renale correlata all'eta', che rende necessaria una riduzione del dosaggio nei pazienti sottoposti a terapia con fluorouracile. TERAPIA COMBINATA: Qualsiasi terapia che determini un aumento dello stress nel paziente, interferisca con la nutrizioneo deprima le funzionalita' del midollo osseo, puo' aumentare la tossicita' del fluorouracile. INCOMPATIBILITA': Il metotressato, il metronidazolo, il folinato di calcio, l'allopurinolo e la cimetidina modulanol'efficacia antitumorale del fluorouracile in quanto influenzano la disponibilita' del farmaco attivo. Il 5-fluorouracile e' incompatibile con il carboplatino, cisplatino, citarabina, diazepam, doxorubicina e con altre antracicline e probabilmente anche con il metotressato. Le soluzioni di fluorouracile sono alcaline e pertanto si raccomanda di evitare di aggiungere a queste soluzioni farmaci o preparazioni acide. Il pH del fluorouracile iniettabile BP e' 8,9 e il prodotto e' stabile ad un pH compreso tra 8,5-9,1. Se si forma un precipitato a seguito dell'esposizione alle basse temperature, questo puo' essere riportato insoluzione agitando e riscaldando la soluzione a 60øC. Prima dell'uso lasciare raffreddare a temperatura corporea. Il prodotto non deve essere usato se il suo colore e' marrone o giallo scuro. Istruzioni per l'uso. Linee guida per la manipolazione dei farmaci citotossici: Somministrazione: Deve essere somministrato solo sotto la diretta supervisione di un medico con esperienza nell'uso dei farmaci citostatici.

Effetti indesiderati

EFFETTI INDESIDERATI COMUNI: Durante la terapia si possono verificarestomatiti, esofagofaringiti (che possono portare a desquamazione e ulcerazione), diarrea, anoressia, nausea e vomito, enteriti, crampi, ulcere duodenali, feci acquose, duodeniti, gastriti, glossiti, e faringiti. Ogni ciclo di terapia con fluorouracile e' generalmente seguito da leucopenia. La conta di globuli bianchi piu' bassa si osserva solitamente tra il 9ø e il 14ø giorno dopo il primo ciclo di trattamento, sebbene la massima depressione possa straordinariamente protrarsi fino al 20ø giorno. La conta torna solitamente a livelli normali entro il 30ø giorno. In un numero cospicuo di casi si sono osservati alopecia e dermatiti. La dermatite che compare piu' frequentemente e' una eruzione maculopapulare pruriginosa generalmente localizzata alle estremita' e meno frequentemente al tronco. E' generalmente reversibile e solitamente risponde ad un trattamento sintomatico. ALTRI EFFETTI INDESIDERATI: Sistema ematopoietico: Pancitopenia, trombocitopenia, agranulocitosi anemia, tromboflebiti. Sistema cardiovascolare: Angina, ischemia miocardia. Sistema gastrointestinale: Ulcerazioni gastrointestinali e sanguinamento, possibili sclerosi intra ed extra epatiche, colecistite in assenza di calcoli. Reazioni di ipersensibilita': Anafilassi e reazioni allergiche generalizzate. Sistema nervoso centrale: Sindrome cerebellare acuta (che puo' persistere anche dopo il termine del trattamento), nistagmo, cefalea, letargia, malessere, debolezza. Cute: Pelle secca, screpolature, fotosensibilita', manifestantesi sotto forma di eritema o aumentata pigmentazione della pelle, pigmentazione delle vene, sindrome da eritrodisestesia palmare-plantare, manifestantesi come formicolio alle mani ed ai piedi seguito da dolore, eritema e gonfiore.Occhi: Fotofobia, lacrimazione, riduzione dell'acuita' visiva, nistagmo, diplopia, stenosi del dotto lacrimale, alterazioni della vista. Psichiatrici: Disorientamento, confusione, euforia. Complicazioni infusionali a livello delle arterie regionali: Aneurisma arterioso, ischemia arteriosa, trombosi arteriosa, sanguinamento a livello della cannula, ostruzione della cannula, sfilamento della cannula dal vaso venoso o fuoriuscita in loco del liquido infusionale; embolia, fibromiositi, ascessi, infezioni a livello del sito in cui e' inserita la cannula, tromboflebiti. ALTRI: Epistassi, alterazione delle unghie (compresa la perdita).

Indicazioni

E' indicato per il trattamento palliativo del carcinoma della mammella, del colon, del retto, dello stomaco e del pancreas in pazienti selezionati attentamente e considerati intrattabili chirurgicamente o con altri mezzi.

Controindicazioni ed effetti secondari

La terapia con fluorouracile e' controindicata nei pazienti in stato di denutrizione, in quelli con diminuzione delle funzionalita' del midollo osseo o con gravi infezioni. Il fluorouracile non deve essere utilizzato per il trattamento delle patologie non maligne. Il flurouracile e' controindicato in gravidanza e durante l'allattamento. Non ci sono studi controllati adeguati che riguardano l'uso del fluorouracile indonne in gravidanza, e il farmaco deve essere usato in gravidanza solo in caso di effettiva necessita' o in caso di malattie gravi per cui non esistono o non sono efficaci farmaci piu' sicuri. Donne in eta' fertile non devono cominciare la terapia con fluorouracile fino a che non sia stata esclusa una eventuale gravidanza e devono essere informatesui potenziali rischi per il feto in caso si instaurasse una gravidanza durante il trattamento. Non e' noto se il fluorouracile passi nel latte materno. Poiche' il fluorouracile inibisce la sintesi di DNA, RNAe proteine, le donne in trattamento con il farmaco non devono allattare al seno. Si raccomanda che il fluorouracile sia impiegato solo da, o sotto la supervisione di, un medico specializzato nell'uso di chemioterapici ed in particolare nell'uso di potenti antimetaboliti. A causadella possibilita' di gravi ettetti tossici, si raccomanda di ospedalizzare i pazienti almeno durante il ciclo iniziale di terapia. Si deveusare particolare cautela nei pazienti a rischio gia' sottoposti a irradiazioni pelviche ad alte dosi, o a trattamento con farmaci alchilanti, in pazienti il cui midollo osseo presenta metastasi diffuse, oppure con funzione renale o epatica ridotta. Il paziente deve consultare il proprio medico per essere istruito sulla piu' corretta modalita' di somministrazione del farmaco.

Interazioni con altri prodotti

Fluorouracile/Calcio folinato. Il calcio folinato puo' aumentare la tossicita' del fluorouracile. Fluorouracile/Immunosoppressori/terapia radiante. Si puo' verificare un aumento dell'azione immunosoppressiva; puo' essere necessario ridurre il dosaggio quando uno o piu' farmaci immunosoppressivi, incluso la terapia radiante, sono usati contemporaneamente o consecutivamente. Fluorouracile/VACCINI, VIRUS UCCISI: In funzione del fatto che la terapia con fluorouracile puo' diminuire le normali difese immunitarie, la risposta anticorpale del soggetto puo' risultare diminuita. L'intervallo tra l'interruzione della terapia che causa immunosoppressione e il ripristinarsi della capacita' del pazientedi rispondere al vaccino dipende dall'intensita' e dal tipo di immunosoppressione che il farmaco determina, dalla patologia sottostante e da altri fattori; si calcola approssimativamente un periodo compreso tra 3 mesi ad 1 anno. Fluorouracile/VACCINI, VIRUS ATTENUATI: In funzione del fatto che la terapia con fluorouracile puo' diminuire le normalidifese immunitarie, l'uso concomitante di vaccini con virus vivi attenuati puo' determinare un potenziamento della replicazione del virus, con conseguente aumento degli effetti collaterali del vaccino, e/o puo' diminuire la risposta anticorpale del soggetto al vaccino; la vaccinazione di questi pazienti deve essere effettuata con estrema cautela esolo dopo attenta valutazione dei parametri ematologici del paziente e solo con il consenso del medico che si occupa della terapia con fluorouracile. L'intervallo tra l'interruzione della terapia che causa immunosoppressione e il ripristinarsi della capacita' del paziente di rispondere al vaccino dipende dall'intensita' e dal tipo di immunosoppressione che il farmaco determina, dalla patologia e da altri fattori; sicalcola approssimativamente compreso tra 3 mesi ed 1 anno. I pazienticon leucemia in remissione non dovrebbero ricevere vaccini contenentivirus vivi attenutati prima di tre mesi dalla loro ultima seduta di chemioterapia. Inoltre, l'immunizzazione con vaccini contenenti il virus della poliomielite somministrati per via orale dovra' essere posticipata nelle persone a diretto contatto con il paziente, specialmente i familiari. INTERFERENZE DIAGNOSTICHE: Si puo' verificare un aumento della fosfatasi alcalina, delle transaminasi, della bilirubina e della lattico-deidrogenasi. Si puo' verificare un aumento nelle urine dell'acido 5-idrossiindolacetico (5-HIAA). L'albumina plasmatica puo' diminuire in seguito ad un malassorbimento proteico causato dal farmaco.

Forme Farmacologiche


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