fluconazolo eg 2 capsule 150mg fluconazolo eg spa

Che cosa è fluconazolo eg 2cps 150mg?

Fluconazolo eg capsule rigide prodotto da eg spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Fluconazolo eg risulta in commercio nelle farmacie italiane

Contiene i principi attivi: fluconazolo
Codice AIC: 036904326 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Il fluconazolo e' indicato per il trattamento delle seguenti infezioni quando sono causate da funghi che sono conosciuti o che sono probabilmente suscettibili al fluconazolo: candidosi vaginale non sufficientemente trattata con la terapia locale. Candidosi delle membrane mucose incluse le candidosi orofaringee ricorrenti, esofagee e broncopolmonari non invasive. Candiduria in pazienti con immunodepressione. Candidosi sistemica (candidemia, candidosi diffusa profonda, peritonite). Tentativo terapeutico a tempo limitato in termini di prevenzione delle infezioni da Candida in pazienti neutropenici (per esempio nell'AIDS, e nei trapianti del midollo osseo). Trattamento e terapia di mantenimentodelle meningiti criptococciche in pazienti immunodepressi. Infezioni della pelle di tipo micotico confermato, causate sia da dermatofiti che da Candida o da altre specie (tinea corporis/cruris/pedis (come tentativo terapeutico) quando il trattamento locale non ha portato a risultati o e' considerato inappropriato. Tinea versicolor solo quando e' resistente al primo tipo di terapia o quando insorge in pazienti immunosoppressi. Per l'appropriato uso di farmaci antimicotici devono essereprese in considerazione le linee guida ufficiali.

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Posologia

La dose giornaliera di fluconazolo dipende dalla natura e gravita' dell'infezione micotica. Il trattamento delle infezioni che richiedono dosi ripetute, deve essere continuato finche' i parametri clinici o i risultati di laboratorio non mostrino che l'infezione micotica attiva sia diminuita. Una durata di trattamento insufficiente puo' causare unarecidiva dell'infezione attiva. Adulti: candidosi vaginale: 150 mg insomministrazione unica. Candidosi delle membrane mucose: dose giornaliera: 50-100 mg per 2-4 settimane. Candiduria in pazienti con immunodepressione: dose giornaliera: 50 mg per 1-2 settimane. Nei casi gravi, la dose giornaliera puo' essere aumentata a 100 mg di fluconazolo. Candidosi sistemica: usualmente, il 1 giorno deve essere somministrata una singola dose di carico di 400 mg, seguita da 200 mg al giorno. La dose puo' essere aumentata a 400 mg una volta al giorno. Molto raramente, puo' essere considerata necessaria una dose giornaliera di 800 mg. La durata del trattamento dipende dalla risposta clinica. Prevenzione delle infezioni da Candida nei pazienti neutropenici: 50-100 mg una volta al giorno a seconda del rischio di infezione. Nei pazienti con altorischio di infezione sistemica, come i pazienti con neutropenia graveo prolungata o facilmente predisposti a svilupparla, e' raccomandata una dose di 400 mg una volta al giorno. Il trattamento dovrebbe iniziare alcuni giorni prima della comparsa di neutropenia e dovrebbe continuare fino a 7 giorni dopo che la conta dei neutrofili ha raggiunto valori >1000/mmcubi. Trattamento e terapia di mantenimento della meningite criptococcica nei pazienti immunodepressi: inizialmente 400 mg, poi 200-400 mg al giorno per almeno 6 8 settimane. E' raccomandata una dose giornaliera di 100-200 mg per prevenire ricadute della meningite criptococcica. Infezioni micotiche confermate della pelle: tinea corporis, tinea cruris, tinea versicolor, tinea pedis: 50 mg di fluconazolo una volta al giorno. Durata del trattamento: 2-4 settimane eccetto cheper Tinea pedis che puo' richiedere un trattamento fino a 6 settimane. Onicomicosi: 150 mg alla settimana. Continuare il trattamento fino ache non e' stata rimpiazzata l'unghia infetta. La ricrescita di un'unghia della mano puo' richiedere 3-6 mesi, quella di un'unghia del piede 6-12 mesi. Uso pediatrico: il fluconazolo non deve essere utilizzatonei bambini di eta' inferiore ai 16 anni poiche' l'efficacia e la sicurezza non sono state sufficientemente dimostrate. Nel caso non esistaun'alternativa terapeutica, va utilizzata la posologia raccomandata indicata di seguito. Come per le simili infezioni degli adulti, la durata del trattamento e' basata sulla risposta clinica e micologica. La dose massima giornaliera nei bambini e' 400 mg in singola dose giornaliera e questa dose non deve essere superata. Le capsule sono inadatte nei bambini che non sanno prendere farmaci orali. Inoltre, la dose richiesta in mg/kg spesso non puo' essere raggiunta con le capsule. Pazienti pediatrici con eta' oltre le 4 settimane: candidosi delle membrane mucose: la dose raccomandata di fluconazolo e' 3 mg/kg al giorno. Il primo giorno puo' essere utilizzata una dose di carico di 6 mg/kg per raggiungere piu' rapidamente i livelli allo stato stazionario. Candidosi sistemica e infezione criptococcica: 6-12 mg/kg al giorno a seconda della gravita' della malattia. Prevenzione delle infezioni da Candida nei pazienti pediatrici neutropenici: 6-12 mg/kg al giorno a seconda dell'estensione e della durata della neutropenia. Anziani, se non ci sono evidenze di disturbi renali, deve essere somministrata la normale dose degli adulti. Il fluconazolo e' escreto principalmente immodificato nelle urine. Non e' richiesto alcun adeguamento della dose se il trattamento consiste in una somministrazione unica. Per i pazienti con insufficienza renale che richiedono somministrazioni ripetute, la dose normale raccomandata per indicazione deve essere somministrata il 1 giorno, seguita da una dose giornaliera conforme alla seguente tabella: clearance della creatinina (ml/min)> 50, percentuale della dose raccomandata: 100%; clearance della creatinina (ml/min) INTERAZIONISono stati segnalati casi di manifestazioni cardiache, tra cui torsioni di punta, nei pazienti sottoposti a somministrazione concomitante di fluconazolo e cisapride. Nella maggior parte di questi casi, i pazienti potevano essere predispostialle aritmie o avevano gravi malattie sottostanti, e la relazione tragli eventi riportati e una possibile interazione fluconazolo-cisapride non e' chiara. Ci sono stati casi di segnalazione spontanea di palpitazioni, tachicardia, vertigini e dolore toracico in pazienti che assumevano contemporaneamente fluconazolo e terfenadina, in cui la relazione non era chiara. Il sovradosaggio di astemizolo ha causato prolungamento dell'intervallo QT e aritmia ventricolare grave, torsioni di punta e arresto cardiaco. In caso di somministrazione concomitante di fluconazolo e rifampicina e' opportuno considerare la possibilita' di aumentare la dose di fluconazolo. Fluconazoloe' un potente inibitore del citocromo P450 (CYP) isoenzima 2C9 e un moderato inibitore di CYP3A4. Esiste un rischio di aumento delle concentrazioni plasmatiche di altrifarmaci metabolizzati da CYP2C9 o CYP3A4 (per es. alcaloidi della segale cornuta, chinidina), l'effetto di inibizione enzimatica di fluconazolo puo' persistere per 4-5 giorni dopo la fine del trattamento con fluconazolo a causa del suo tempo di dimezzamento di lunga durata. E' stato segnalato aumento dei livelli siericidi rifabutina, e sono statisegnalati episodi di uveite con somministrazione contemporanea. Nell'esperienza post-marketing, sono stati segnalati eventi emorragici in associazione con aumenti del tempo di protrombina in pazienti che hanno ricevuto fluconazolo contemporaneamente a warfarin. La somministrazione concomitante di fluconazolo 200 mg e fenitoina 250 mg puo' provocare aumento dei livelli di fenitoina ad un grado clinicamente rilevante.La somministrazione concomitante di fluconazolo 400 mg e alfentanil 20 microg/kg per via endovenosa in volontari sani ha raddoppiato circa il valore di AUC10 di alfentanil e ha diminuito la clearance del 55% probabilmente attraverso l'inibizione del CYP3A4. Dopo la somministrazione orale di midazolam, il fluconazolo ha provocato notevoli aumenti delle concentrazioni di midazolam e effetti psicomotori. Questo effettosul midazolam sembra essere piu' pronunciatocon la somministrazione orale di fluconazolo piuttosto che con la suasomministrazione endovenosa. Il rischio di miopatia o rabdomiolisi aumenta quando gli antimicotici azolici vengono somministrati contemporaneamente a inibitori della HMG-CoA riduttasi come l'atorvastatina, la terapia con HMG-CoA deve essere interrotta se i livelli di CK mostranoun aumento marcato o se viene diagnosticata o sospettata miopatia o rabdomiolisi. Se non fossepossibile evitare la somministrazione concomitante di trimetressato efluconazolo, bisogna controllare attentamente i livelli serici di trimetrexato e la sua tossicita'. A causa della diminuzione della trasformazione della zidovudina nel suo metabolita principale, i pazienti sottoposti a terapia combinata devono essere controllati per l'eventuale sviluppo di reazioni avverse correlate alla zidovudina. Si raccomanda di tenere sotto controllo la concentrazione plasmatica di ciclosporinanei pazienti che assumono fluconazolo. L'interruzione del trattamento con fluconazolo ha causato un aumento dell'attivita' di CYP3A4 portando ad un aumento nella degradazione del prednisone e allo scatenamentodi una crisi Addisoniana. Sono stati rilevati casi di nefrotossicita'a causa di potenziali aumenti del Cmin di tacrolimus di 1,4 e 3,1 volte con dosi di fluconazolo di 100 e 200 mg rispettivamente. Sebbene nonsiano stati condotti studi di interazione con fluconazolo e sirolimus, si raccomanda di controllare i livelli di sirolimus perche' puo' essere necessario un aggiustamento della dose. Pazienti trattati contemporaneamente con tacrolimus o sirolimus e fluconazolo devono essere attentamente controllati per un aumento della tossicita' di tacrolimus/sirolimus. Fluconazolo ha dimostrato di prolungare iltempo di dimezzamento sierico delle sulfaniluree somministrate per via orale in concomitanza in volontari sani, possono essere somministrati in concomitanza a pazienti diabetici, ma bisogna considerare l'eventuale insorgenza di episodi ipoglicemici. Sono stati condotti due studidi cinetica somministrando contraccettivi orali associati e usando dosi multiple di fluconazolo. Nello studio in cui e' stata impiegata unadose di fluconazoloda 50 mg, non pare essere influenzata l'efficacia dei contraccettivi orali associati. stato segnalato che la somministrazione concomitantedi fluconazolo con nortriptilina, il metabolita attivo dell'amitriptilina, ha causato aumento dei livelli di nortriptilina, e' opportuno controllare i livelli da amitriptilina e fare adeguamenti della dose se necessario. La terapia con celecoxib deve essere iniziata con la dose raccomandata piu' bassa nei pazienti trattati anche con fluconazolo per un possibile raddoppio delle concentrazioni plasmatiche di celecoxib. A causa della inibizione di CYP2C9 da parte del fluconazolo, si verifica una diminuita conversione di losartan al suo metabolita attivo (E-3174) che e' responsabile per la maggior parte dell'antagonismo del recettore dell'angiotensina II che si verifica durante la terapia con losartan. necessario sottoporre a osservazione per i segni di tossicita' da teofillina i pazienti che assumono dosi elevate di teofillina, o che siano altrimenti a maggior rischio di tossicita' da tale farmaco, durante la terapia con fluconazolo, nonche' modificare opportunamente la dose di teofillina qualora insorgano segni di tossicita'. In letteratura sono documentati edema periferico resistentee/o elevate concentrazioni seriche di calcio-antagonisti durante la somministrazione concomitante di itraconazolo e felodipina, isradipina o nifedipina. Puo' verificarsi interazione anche con fluconazolo. La somministrazione concomitante di didanosina e fluconazolo sembra esseresicura ed ha pocoeffetto sulla farmacocinetica o l'efficacia di didanosina. Puo' essere utile distribuire nel tempo le somministrazioni di fluconazolo primadella somministrazione di didanosina. Studi condotti su animali in vivo e in vitro hanno evidenziato antagonismo tra l'amfotericina B e i derivati azolici. Gli studi sulle interazioni hanno dimostrato che, quando il fluconazolo viene somministrato per via orale in concomitanza con cibo, cimetidina, antiacidi, o in seguito a irradiazione corporea totale in conseguenza di un trapianto di midollo osseo,non si verificaalcuna compromissione clinicamente significativa nell'assorbimento del fluconazolo.EFFETTI INDESIDERATII seguenti effetti indesiderati clinici legati al trattamento si sonoverificati in 4.048 pazienti che hanno ricevuto fluconazolo per 7 giorni negli studi clinici: comuni >1/100, 1/1.000, 1/10.000, 1/10.000,

Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati clinici legati al trattamento si sonoverificati in 4.048 pazienti che hanno ricevuto fluconazolo per 7 giorni negli studi clinici: comuni >1/100, 1/1.000, 1/10.000, 1/10.000,

Indicazioni

Il fluconazolo e' indicato per il trattamento delle seguenti infezioni quando sono causate da funghi che sono conosciuti o che sono probabilmente suscettibili al fluconazolo: candidosi vaginale non sufficientemente trattata con la terapia locale. Candidosi delle membrane mucose incluse le candidosi orofaringee ricorrenti, esofagee e broncopolmonari non invasive. Candiduria in pazienti con immunodepressione. Candidosi sistemica (candidemia, candidosi diffusa profonda, peritonite). Tentativo terapeutico a tempo limitato in termini di prevenzione delle infezioni da Candida in pazienti neutropenici (per esempio nell'AIDS, e nei trapianti del midollo osseo). Trattamento e terapia di mantenimentodelle meningiti criptococciche in pazienti immunodepressi. Infezioni della pelle di tipo micotico confermato, causate sia da dermatofiti che da Candida o da altre specie (tinea corporis/cruris/pedis (come tentativo terapeutico) quando il trattamento locale non ha portato a risultati o e' considerato inappropriato. Tinea versicolor solo quando e' resistente al primo tipo di terapia o quando insorge in pazienti immunosoppressi. Per l'appropriato uso di farmaci antimicotici devono essereprese in considerazione le linee guida ufficiali.

Controindicazioni ed effetti secondari

Non deve essere usato nei pazienti con conosciuta persensibilita' al fluconazolo, altri derivati azolici o ad uno degli eccipienti. Il fluconazolo non deve essere utilizzato nei pazienti che stanno assumendo cisapride, terfenadina o astemizolo. Il fluconazolo non deve essere usato nei pazienti con prolungamento QT congenito o documentatamente acquisito. Il fluconazolo non deve essere usato contemporaneamente ad altri farmaci che prolungano l'intervallo QT come gli antiaritmici di classe IA e III. Il fluconazolo non deve essere usato nei pazienti con disturbi elettrolitici, particolarmente ipokaliemia e ipomagnesiemia. Il fluconazolo non deve essere usato nei pazienti con bradicardia clinicamente rilevante, aritmia cardiaca o grave insufficienza cardiaca. Il fluconazolo e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento. La sola eccezione a questa controindicazione e' se la paziente si trovain grave percolo di vita. Non esistono dati da adeguati studi controllati su donne in gravidanza. Sono state riportate anormalita' congenite multiple nei bambini nati da madri che erano state trattate per 3 o piu' mesi con alte dosi di fluconazolo (400 800 mg/die) per coccidioidomicosi. La relazione tra questi casi e la somministrazione di fluconazolo non e' chiara. Il fluconazolo e' controindicato in gravidanza. La sola eccezione a questa controindicazione e' se il paziente e' in grave pericolo di vita. Se il trattamento ha avuto luogo durante l'organogenesi, si raccomanda un accurato esame ecografico. Prima di iniziarela terapia con fluconazolo, deve essere esclusa la gravidanza (il test di gravidanza deve essere effettuato da un medico). Nelle donne in eta' fertile deve essere evitata la gravidanza, usando appropriate misure contraccettive fino a 7 giorni dopo la fine del trattamento. Il fluconazolo non deve essere somministrato a donne che allattano poiche' nel latte materno raggiunge le stesse concentrazioni del plasma. L'allattamento deve essere sospeso prima di assumere il fluconazolo. Spiegazione: benche' i dati siano limitati, l'uso del fluconazolo durante la gravidanza (primo trimestre) sembra essere teratogeno con la somministrazione continua di 400mg/die (Drugs in pregnancy and lactation, G. Briggs, 6th Ed).

Interazioni con altri prodotti

Sono stati segnalati casi di manifestazioni cardiache, tra cui torsioni di punta, nei pazienti sottoposti a somministrazione concomitante di fluconazolo e cisapride. Nella maggior parte di questi casi, i pazienti potevano essere predispostialle aritmie o avevano gravi malattie sottostanti, e la relazione tragli eventi riportati e una possibile interazione fluconazolo-cisapride non e' chiara. Ci sono stati casi di segnalazione spontanea di palpitazioni, tachicardia, vertigini e dolore toracico in pazienti che assumevano contemporaneamente fluconazolo e terfenadina, in cui la relazione non era chiara. Il sovradosaggio di astemizolo ha causato prolungamento dell'intervallo QT e aritmia ventricolare grave, torsioni di punta e arresto cardiaco. In caso di somministrazione concomitante di fluconazolo e rifampicina e' opportuno considerare la possibilita' di aumentare la dose di fluconazolo. Fluconazoloe' un potente inibitore del citocromo P450 (CYP) isoenzima 2C9 e un moderato inibitore di CYP3A4. Esiste un rischio di aumento delle concentrazioni plasmatiche di altrifarmaci metabolizzati da CYP2C9 o CYP3A4 (per es. alcaloidi della segale cornuta, chinidina), l'effetto di inibizione enzimatica di fluconazolo puo' persistere per 4-5 giorni dopo la fine del trattamento con fluconazolo a causa del suo tempo di dimezzamento di lunga durata. E' stato segnalato aumento dei livelli siericidi rifabutina, e sono statisegnalati episodi di uveite con somministrazione contemporanea. Nell'esperienza post-marketing, sono stati segnalati eventi emorragici in associazione con aumenti del tempo di protrombina in pazienti che hanno ricevuto fluconazolo contemporaneamente a warfarin. La somministrazione concomitante di fluconazolo 200 mg e fenitoina 250 mg puo' provocare aumento dei livelli di fenitoina ad un grado clinicamente rilevante.La somministrazione concomitante di fluconazolo 400 mg e alfentanil 20 microg/kg per via endovenosa in volontari sani ha raddoppiato circa il valore di AUC10 di alfentanil e ha diminuito la clearance del 55% probabilmente attraverso l'inibizione del CYP3A4. Dopo la somministrazione orale di midazolam, il fluconazolo ha provocato notevoli aumenti delle concentrazioni di midazolam e effetti psicomotori. Questo effettosul midazolam sembra essere piu' pronunciatocon la somministrazione orale di fluconazolo piuttosto che con la suasomministrazione endovenosa. Il rischio di miopatia o rabdomiolisi aumenta quando gli antimicotici azolici vengono somministrati contemporaneamente a inibitori della HMG-CoA riduttasi come l'atorvastatina, la terapia con HMG-CoA deve essere interrotta se i livelli di CK mostranoun aumento marcato o se viene diagnosticata o sospettata miopatia o rabdomiolisi. Se non fossepossibile evitare la somministrazione concomitante di trimetressato efluconazolo, bisogna controllare attentamente i livelli serici di trimetrexato e la sua tossicita'. A causa della diminuzione della trasformazione della zidovudina nel suo metabolita principale, i pazienti sottoposti a terapia combinata devono essere controllati per l'eventuale sviluppo di reazioni avverse correlate alla zidovudina. Si raccomanda di tenere sotto controllo la concentrazione plasmatica di ciclosporinanei pazienti che assumono fluconazolo. L'interruzione del trattamento con fluconazolo ha causato un aumento dell'attivita' di CYP3A4 portando ad un aumento nella degradazione del prednisone e allo scatenamentodi una crisi Addisoniana. Sono stati rilevati casi di nefrotossicita'a causa di potenziali aumenti del Cmin di tacrolimus di 1,4 e 3,1 volte con dosi di fluconazolo di 100 e 200 mg rispettivamente. Sebbene nonsiano stati condotti studi di interazione con fluconazolo e sirolimus, si raccomanda di controllare i livelli di sirolimus perche' puo' essere necessario un aggiustamento della dose. Pazienti trattati contemporaneamente con tacrolimus o sirolimus e fluconazolo devono essere attentamente controllati per un aumento della tossicita' di tacrolimus/sirolimus. Fluconazolo ha dimostrato di prolungare iltempo di dimezzamento sierico delle sulfaniluree somministrate per via orale in concomitanza in volontari sani, possono essere somministrati in concomitanza a pazienti diabetici, ma bisogna considerare l'eventuale insorgenza di episodi ipoglicemici. Sono stati condotti due studidi cinetica somministrando contraccettivi orali associati e usando dosi multiple di fluconazolo. Nello studio in cui e' stata impiegata unadose di fluconazoloda 50 mg, non pare essere influenzata l'efficacia dei contraccettivi orali associati. stato segnalato che la somministrazione concomitantedi fluconazolo con nortriptilina, il metabolita attivo dell'amitriptilina, ha causato aumento dei livelli di nortriptilina, e' opportuno controllare i livelli da amitriptilina e fare adeguamenti della dose se necessario. La terapia con celecoxib deve essere iniziata con la dose raccomandata piu' bassa nei pazienti trattati anche con fluconazolo per un possibile raddoppio delle concentrazioni plasmatiche di celecoxib. A causa della inibizione di CYP2C9 da parte del fluconazolo, si verifica una diminuita conversione di losartan al suo metabolita attivo (E-3174) che e' responsabile per la maggior parte dell'antagonismo del recettore dell'angiotensina II che si verifica durante la terapia con losartan. necessario sottoporre a osservazione per i segni di tossicita' da teofillina i pazienti che assumono dosi elevate di teofillina, o che siano altrimenti a maggior rischio di tossicita' da tale farmaco, durante la terapia con fluconazolo, nonche' modificare opportunamente la dose di teofillina qualora insorgano segni di tossicita'. In letteratura sono documentati edema periferico resistentee/o elevate concentrazioni seriche di calcio-antagonisti durante la somministrazione concomitante di itraconazolo e felodipina, isradipina o nifedipina. Puo' verificarsi interazione anche con fluconazolo. La somministrazione concomitante di didanosina e fluconazolo sembra esseresicura ed ha pocoeffetto sulla farmacocinetica o l'efficacia di didanosina. Puo' essere utile distribuire nel tempo le somministrazioni di fluconazolo primadella somministrazione di didanosina. Studi condotti su animali in vivo e in vitro hanno evidenziato antagonismo tra l'amfotericina B e i derivati azolici. Gli studi sulle interazioni hanno dimostrato che, quando il fluconazolo viene somministrato per via orale in concomitanza con cibo, cimetidina, antiacidi, o in seguito a irradiazione corporea totale in conseguenza di un trapianto di midollo osseo,non si verificaalcuna compromissione clinicamente significativa nell'assorbimento del fluconazolo.

Equivalenti in base alle liste di trasparenza

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Forme Farmacologiche


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