flecainide ratio*50cpr 100mg flecainide ratiopharm italia srl

Che cosa è flecainide ratio 50cpr 100mg?

Flecainide ratio compresse prodotto da ratiopharm italia srl
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Flecainide ratio risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antiaritmici, classe i e iii.
Contiene i principi attivi: flecainide acetato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: flecainide acetato.
Codice AIC: 038099040 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento delle seguenti patologie: tachicardia AV nodale reciprocante; aritmie associate con la Sindrome di Wolff-Parkinson-White e condizioni simili con vie di conduzione accessorie, qualora altri trattamenti si siano rivelati inefficaci; aritmia ventricolare parossistica grave sintomatica e pericolosa per la vita che non ha risposto ad altre forme di terapia. Anche nel caso in cui altri trattamenti non siano stati tollerati; aritmie atriali parossistiche (fibrillazione atriale, flutter atriale e tachicardia atriale) in pazienti con sintomi disabilitanti dopo conversione, purche' vi sia una effettiva necessita' di ricorrere al trattamento in base alla gravita' dei sintomi clinici, qualora gli altri trattamenti si siano rivelati inefficaci. A causa dell'aumentato rischio di effetti pro-aritmici, devono essere escluse patologie cardiache strutturali e/o una compromissione della funzione ventricolare sinistra.

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Posologia

L'inizio della terapia con la flecainide acetato e gli aggiustamenti della dose devono essere fatti in ambiente ospedaliero, sotto monitoraggio elettrocardiografico e controllo dei livelli plasmatici. Il ricovero puo' essere necessario durante tali procedure per alcuni pazienti,soprattutto per i pazienti con aritmie ventricolari pericolose per lavita. La decisione clinica di iniziare il trattamento con la flecainide deve essere presa dopo consulto con uno specialista. In pazienti con cardiopatia organica sottostante e specialmente in quelli con anamnesi di infarto miocardico, il trattamento con la flecainide deve essereiniziato solo se altri agenti antiaritmici, diversi da quelli di classe IC (specialmente l'amiodarone), si sono dimostrati inefficaci o nontollerati, e qualora il trattamento non farmacologico (chirurgia, ablazione, impianto di defibrillatore) non sia indicato. Durante il trattamento e' richiesto un attento monitoraggio medico dell'ECG e dei livelli plasmatici. >>Adulti e adolescenti (13-17 anni). Aritmie sopraventricolari: 50 mg due volte al giorno, generalmente sufficiente per la maggior parte dei pazienti per avere un buon controllo della malattia. Se necessario, la dose puo' essere aumentata fino ad un massimo di 300mg al giorno. Aritmie ventricolari: 100 mg due volte al giorno. La dose massima giornaliera e' di 400 mg, ed e' normalmente riservata a pazienti di costituzione robusta o quando sia richiesto un controllo rapido dell'aritmia. Dopo 3-5 giorni si raccomanda di aggiustare progressivamente la dose al livello minimo che garantisca il controllo dell'aritmia. E' possibile ridurre la dose durante i trattamenti a lungo termine. Pazienti anziani: la dose massima iniziale deve essere di 50 mg due volte al giorno, poiche' la velocita' di eliminazione plasmatica della flecainide puo' essere ridotta negli anziani. Questo deve essere preso in considerazione ogni volta che si eseguono aggiustamenti della dose. La dose per i pazienti anziani non deve superare i 300 mg al giorno (o 150 mg due volte al giorno). Bambini: l'uso della flecainide acetato non e' raccomandato nei bambini con eta' inferiore ai 12 anni, a causa della mancanza di dati sulla sicurezza d'impiego e sull'efficacia. Livelli plasmatici: avendo come riferimento la soppressione delle CPV, sembra che siano necessari livelli plasmatici di 200-1000ng/ml perottenere il massimo effetto terapeutico. Livelli plasmatici superioria 700-1000ng/ml sono associati ad un aumento della probabilita' di insorgenza di eventi avversi. Compromissione della funzione renale : Neipazienti con compromissione renale significativa (clearance della creatinina <= 35 ml/min/1,73m^2 o creatinina sierica > 1,5 mg/dl) la doseiniziale massima deve essere di 100 mg al giorno (o 50 mg due volte al giorno). Se usata in questi pazienti, e' altamente raccomandato un frequente monitoraggio dei livelli plasmatici. La dose puo' essere poi aumentata con cautela, in base agli effetti e alla tollerabilita'. Dopo 6-7 giorni la dose puo' essere aggiustata, in base agli effetti ed alla tollerabilita'. Alcuni pazienti con insufficienza renale grave possono avere una clearance della flecainide molto lenta, con una conseguente emivita prolungata (60-70 ore). Compromissione della funzione epatica: in caso di pazienti con funzione epatica compromessa, il paziente deve essere attentamente monitorato e la dose di flecainide non devesuperare i 100 mg al giorno (o 50 mg due volte al giorno). I pazientiportatori di pacemaker permanente in situ devono essere trattati con prudenza e la dose non deve superare i 100 mg due volte al giorno, in quanto e' risaputo che la flecainide aumenta le soglie di stimolazioneendocardica. E' richiesto uno stretto monitoraggio per i pazienti in terapia concomitante con cimetidina o amiodarone. Per alcuni soggetti puo' rendersi necessaria una riduzione della dose, che non deve superare i 100 mg due volte al giorno. I pazienti vanno monitorati durante l'inizio della terapia e nel periodo di mantenimento. Durante la terapia si raccomanda di eseguire ad intervalli regolari controlli dei livelli plasmatici e monitoraggio tramite ECG (controllo ECG una volta al mese e ECG su lungo periodo ogni 3 mesi). Durante l'inizio della terapia e ogni qualvolta la dose viene aumentata, l'ECG deve essere eseguitoogni 2-4 giorni. Quando la flecainide viene somministrata in pazientisottoposti a restrizioni della posologia, devono essere eseguiti frequenti controlli tramite ECG (da aggiungere ai regolari monitoraggi deilivelli plasmatici della flecainide). Le modifiche della dose vanno eseguite ad intervalli di 6-8 giorni. Per questi pazienti e' necessarial'esecuzione di un ECG nella seconda e nella terza settimana di trattamento, per controllare la dose individuale. Modo di somministrazione:per uso orale. La flecainide deve essere assunta a stomaco vuoto o un'ora prima dei pasti, in modo da evitare possibili interferenze con l'assorbimento del farmaco.

Effetti indesiderati

Come gli altri antiaritmici, anche flecainide puo' indurre aritmia. L'aritmia preesistente puo' peggiorare o puo' insorgerne una nuova. Il rischio di effetti pro-aritmici e' piu' probabile in pazienti con malattia cardiaca strutturale e/o compromissione ventricolare sinistra significativa. Gli eventi avversi cardiovascolari piu' comunemente osservati sono i seguenti: blocco AV di secondo e terzo grado, bradicardia, insufficienza cardiaca, dolore toracico, infarto miocardico, ipotensione, arresto sinusale, tachicardia (AT e VT) e palpitazioni. Gli eventiavversi generali piu' comuni sono capogiri e disturbi visivi, riportati in circa il 15 % dei pazienti trattati. Questi effetti avversi sonodi solito transitori e regrediscono proseguendo o riducendo la dose. Il seguente elenco di eventi avversi si basa su esperienze derivate dastudi clinici e riportate dopo la commercializzazione. Per la classificazione degli effetti indesiderati e' stata usata la seguente terminologia: molto comune (>1/10); comune (>1/100, 1/1000, 1/10000, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTONon ci sono dati adeguati sull'impiego di flecainide acetato nelle donne in gravidanza. Studi sugli animali hanno dimostrato una tossicita'riproduttiva in un ceppo particolare di conigli. Il rischio potenziale per l'uomo e' sconosciuto. I dati disponibili hanno dimostrato che nelle donne in gravidanza flecainide acetato attraversa la placenta e raggiunge il feto nelle pazienti che assumono flecainide durante la gravidanza. Pertanto flecainide acetato non deve essere usata durante la gravidanza, se non in casi di assoluta necessita'. Qualora flecainide venisse usata in gravidanza i livelli plasmatici materni della flecainide devono essere monitorati per tutta la durata della gravidanza. Flecainide acetato viene escreta nel latte materno umano in concentrazioni che riflettono quelle presenti nel sangue materno. Pertanto l'allattamento al seno va sospeso durante l'assunzione di flecainide.

Indicazioni

Trattamento delle seguenti patologie: tachicardia AV nodale reciprocante; aritmie associate con la Sindrome di Wolff-Parkinson-White e condizioni simili con vie di conduzione accessorie, qualora altri trattamenti si siano rivelati inefficaci; aritmia ventricolare parossistica grave sintomatica e pericolosa per la vita che non ha risposto ad altre forme di terapia. Anche nel caso in cui altri trattamenti non siano stati tollerati; aritmie atriali parossistiche (fibrillazione atriale, flutter atriale e tachicardia atriale) in pazienti con sintomi disabilitanti dopo conversione, purche' vi sia una effettiva necessita' di ricorrere al trattamento in base alla gravita' dei sintomi clinici, qualora gli altri trattamenti si siano rivelati inefficaci. A causa dell'aumentato rischio di effetti pro-aritmici, devono essere escluse patologie cardiache strutturali e/o una compromissione della funzione ventricolare sinistra.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; controindicata nell'insufficienza cardiaca e nei pazienti con anamnesi di infarto miocardico che presentano sia ectopie ventricolari asintomatiche sia tachicardia ventricolare asintomatica non sostenuta; pazienti con fibrillazione atriale prolungata in cui non sono stati fatti tentativi di conversione al ritmo sinusale; pazienti con funzione ventricolare ridotta o compromessa, shock cardiogeno, bradicardia grave(meno di 50 battiti/min), ipotensione grave; uso concomitante di antiaritmici di classe I (bloccanti dei canali del sodio); pazienti con malattie valvolari cardiache emodinamicamente significative; flecainide non deve essere somministrata a pazienti con disfunzione del nodo del seno, difetti di conduzione atriale, blocco atrio-ventricolare di secondo grado o superiore, blocco di branca o blocco distale, a meno di non aver a disposizione stimolatori cardiaci; i pazienti affetti da aritmie ventricolari asintomatiche o lievemente sintomatiche non devono essere trattati con flecainide.

Composizione ed Eccipienti

Croscarmellosa sodica (E 468), magnesio stearato (E 470b), amido di mais pregelatinizzato, amido di mais, cellulosa microcristallina (E460).

Avvertenze

L'inizio della terapia con flecainide acetato e gli aggiustamenti della dose devono avvenire in ambiente ospedaliero sotto controllo ECG e dei livelli plasmatici. Il ricovero puo' essere necessario durante tali procedure per alcuni pazienti, soprattutto per i pazienti con aritmie ventricolari potenzialmente pericolose per la vita. Eventuali disturbi elettrolitici devono essere corretti prima di usare la flecainide. L'ipopotassiemia o l'iperpotassiemia possono influenzare gli effetti degli agenti antiaritmici di classe 1. L'ipopotassiemia puo' insorgere nei pazienti in trattamento con diuretici, corticosteroidi o lassativi. Poiche' l'eliminazione plasmatica della flecainide puo' risultare marcatamente rallentata nei pazienti con compromissione epatica significativa, flecainide non deve essere usata in tali soggetti, a meno che ipotenziali benefici siano chiaramente superiori agli eventuali rischi. Flecainide deve essere usata con cautela nei pazienti con funzione renale compromessa (clearance della creatinina <= 35ml/min/1,73m^2) e devono essere effettuati frequenti monitoraggi terapeutici del farmaco.In queste circostanze viene fortemente raccomandato un costante controllo dei livelli plasmatici. E' noto che flecainide eleva le soglie distimolazione endocardica, in altre parole diminuisce la sensibilita' della stimolazione endocardica. Questi effetti sono reversibili e risultano piu' marcati a livello della soglia di stimolazione acuta piuttosto che di quella cronica. Pertanto flecainide deve essere usata con prudenza nei pazienti portatori di pacemaker permanenti o elettrodi stimolatori temporanei, e non deve essere somministrata a pazienti con pacemaker a bassa soglia o non programmabili, a meno che non sia disponibile un'adeguata attrezzatura per una cardiostimolazione di emergenza.Generalmente e' sufficiente un raddoppio dell'intensita' o del voltaggio dello stimolo per riottenere la cattura, ma puo' essere difficile ottenere soglie ventricolari inferiori a 1 Volt all'impianto iniziale in presenza di flecainide. L'effetto inotropo negativo minore di flecainide puo' assumere importanza in pazienti predisposti all'insufficienza cardiaca. Sono state riportate difficolta' nella defibrillazione dialcuni pazienti. Solitamente e' stato osservato che questi pazienti soffrivano di malattie cardiache preesistenti con ingrossamento del cuore, anamnesi di infarto miocardico, malattia cardiaca arteriosclerotica e insufficienza cardiaca. La flecainide deve essere usata con prudenza nei pazienti con insorgenza di fibrillazione atriale acuta a seguito di cardiochirurgia. E' stato dimostrato che la flecainide aumenta ilrischio di mortalita' nei pazienti con aritmia ventricolare asintomatica che hanno avuto un infarto del miocardio. E' stata osservata una accelerazione nel ritmo ventricolare della fibrillazione atriale in caso di insuccesso terapeutico. Flecainide esercita un effetto selettivo che aumenta il periodo refrattario delle vie anterograde e, in modo particolare, di quelle retrograde. Questi effetti si riflettono nel tracciato dell'ECG con l'allungamento dell'intervallo QTc nella maggior parte dei pazienti; conseguentemente si osserva uno scarso effetto sull'intervallo JT. Cio' nonostante sono stati riportati casi di allungamento dell'intervallo JT fino al 4%. Questa azione risulta comunque meno marcata rispetto a quella osservata con gli antiaritmici di classe 1.

Gravidanza e Allattamento

Non ci sono dati adeguati sull'impiego di flecainide acetato nelle donne in gravidanza. Studi sugli animali hanno dimostrato una tossicita'riproduttiva in un ceppo particolare di conigli. Il rischio potenziale per l'uomo e' sconosciuto. I dati disponibili hanno dimostrato che nelle donne in gravidanza flecainide acetato attraversa la placenta e raggiunge il feto nelle pazienti che assumono flecainide durante la gravidanza. Pertanto flecainide acetato non deve essere usata durante la gravidanza, se non in casi di assoluta necessita'. Qualora flecainide venisse usata in gravidanza i livelli plasmatici materni della flecainide devono essere monitorati per tutta la durata della gravidanza. Flecainide acetato viene escreta nel latte materno umano in concentrazioni che riflettono quelle presenti nel sangue materno. Pertanto l'allattamento al seno va sospeso durante l'assunzione di flecainide.

Interazioni con altri prodotti

La flecainide e' metabolizzata in buona parte dal citocromo P450 CYP2D6, e l'uso concomitante di farmaci che inibiscono questo isoenzima puo' portare ad una riduzione dell'escrezione con conseguenti aumenti delle concentrazioni plasmatiche della flecainide. I farmaci induttori del citocromo P450, invece, possono causare una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di flecainide. Flecainide puo' provocare incrementi dei livelli plasmatici di digossina di circa il 15%, evento di improbabile rilevanza clinica in pazienti con livelli plasmatici all'interno dell'intervallo terapeutico. Nei pazienti sottoposti a trattamentocon digitale si raccomanda di misurare i livelli plasmatici di digossina non meno di 6 ore dopo ogni dose di questo farmaco, prima o dopo somministrazione di flecainide. Si deve considerare la possibilita' di effetti inotropi negativi aggiuntivi dei beta-bloccanti e di altri agenti ad azione depressiva sul cuore somministrati insieme a flecainide.I dati limitati ottenuti nei pazienti in trattamento con noti induttori enzimatici (fenitoina, fenobarbitale, carbamazepina) indicano un aumento solo del 30% nella velocita' di eliminazione della flecainide. Un aumento dei livelli plasmatici e dell'emivita della flecainide sono stati osservati invece in soggetti sani che assumevano la cimetidina (1g al giorno) per una settimana. La somministrazione concomitante di flecainide e di amiodarone impone una riduzione della dose abituale pari al 50%, e il paziente deve essere tenuto sotto attento monitoraggio per evitare reazioni avverse. Poiche' sia la cimetidina che l'amiodarone sono potenti inibitori dell'enzima (CYP2D6) che scinde la flecainide, si raccomanda di controllare i livelli plasmatici in caso di assunzione concomitante. Altre possibili interazioni con la flecainide si possono verificare in associazione alle seguenti sostanze: paroxetina, fluoxetina ed altri antidepressivi inibiscono l'enzima CYP2D6 e quindi possono aumentare i livelli plasmatici della flecainide; astemizolo e terfenadina (antistaminici) aumentano il rischio di aritmia; chinina ealofantrina (antimalarici); flecainide non deve essere usata in combinazione con calcioantagonisti come verapamil; chinidina (antiaritmico di classe I) aumenta la concentrazione della flecainide inibendo l'enzima CYP2D6, quindi non deve essere co-prescritta; ritonavir, lopinavire indinavir (antivirali) possono aumentare le concentrazioni plasmatiche della flecainide; diuretici, come tiazidi e diuretici dell'ansa (bumetanide); terbinafina e' nota come inibitore del CYP2D6; bupropione (farmaco per la disassuefazione dal fumo). Le combinazioni con queste sostanze devono essere evitate quando possibile, in caso contrario il paziente va costantemente monitorato e la dose di flecainide puo' essere ridotta, quando necessario.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.