fenticer 3 cerotti 25mcg/ora fentanil sandoz spa

Che cosa è fenticer 3cer 25mcg/ora?

Fenticer cerotti transdermici prodotto da sandoz spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Fenticer risulta in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di analgesici; oppiacei, derivati della fenilpiperidina.
Contiene i principi attivi: fentanil
Composizione Qualitativa e Quantitativa: cerotti transdermici 25 mcg/ora: fentanil 5,78 mg. cerotti transdermici 50 mcg/ora: fentanil 11,56 mg. cerotti transdermici 75 mcg/ora: fentanil 17,34 mg. cerotti transdermici 100 mcg/ora: fentanil 23,12 mg.
Codice AIC: 038407019 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Gravi dolori cronici, che possono essere trattati in modo adeguato solo con analgesici oppiacei.

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Posologia

I cerotti transdermici al fentanil cedono fentanil nel corso di 72 ore. Le velocita' di cessione di 25, 50, 75 e 100 mcg/ora corrispondono ad aree della superficie di assorbimento rispettivamente di 10,5, 21, 31,5 e 42 cm^2. La dose piu' opportuna viene decisa caso per caso e deve essere valutata periodicamente dopo ogni somministrazione. Scelta della dose iniziale: la dose di fentanil dipende da un eventuale uso precedente di oppiacei e deve tenere in considerazione quanto segue: lo stato generale di salute del paziente, la possibilita' che questi sviluppi tolleranza al medicinale, l'eventualita' che venga somministrato in concomitanza con un altro medicinale e il livello di gravita' del disturbo. Nel caso di pazienti ai quali in precedenza non siano stati somministrati forti oppiacei, la dose iniziale non deve superare 12,5-25 mcg/ora. Passaggio a fentanil da altri trattamenti a base di oppiacei: quando si passa da oppiacei orali o parenterali al trattamento con fentanil, la dose iniziale deve essere calcolata come segue. Calcolarela quantita' di analgesico necessaria nel corso delle 24 ore precedenti. Convertire il valore ottenuto nel corrispondente dosaggio orale dimorfina. Calcolare la dose corrispondente di fentanil. La valutazioneiniziale del massimo effetto analgesico non deve essere effettuata prima che il cerotto transdermico sia stato indossato per 24 ore. Nelle prime 12 ore dopo il passaggio ai cerotti transdermici, il paziente deve continuare a ricevere l'analgesico precedente alla dose precedente;nel corso delle 12 ore successive, questo analgesico verra' somministrato secondo necessita'. Aggiustamento della dose e terapia di mantenimento: il cerotto deve essere sostituito ogni 72 ore. La dose deve essere aggiustata individualmente fino a raggiungere l'efficacia analgesica. Nei pazienti con una marcata diminuzione degli effetti analgesici nel periodo tra 48 e 72 ore dopo l'applicazione, potrebbe essere necessario sostituire il cerotto transdermico dopo 48 ore. La dose di 12,5 mcg/ora e' adatta per l'aggiustamento nell'ambito delle dosi piu' basse. Variazioni della dose devono essere di norma effettuate mediante aumenti di 12,5 mcg/ora o 25 mcg/ora, sebbene debbano essere presi in considerazione sia il livello di dolore sperimentato dal paziente sia lenecessita' analgesiche supplementari. Per eventuali aggiustamenti della dose e per dosi superiori a 100 mcg/ora e' possibile utilizzare piu' di un cerotto. I pazienti potrebbero altresi' richiedere dosi supplementari periodiche di analgesici ad azione rapida. Quando le dosi di fentanil transdermico superano i 300 mcg/ora e' necessario considerare l'opportunita' di adottare metodi analgesici supplementari o alternativi, oppure una somministrazione alternativa di oppiacei. In occasione del passaggio da trattamenti a lungo termine con morfina al cerotto transdermico, sono stati segnalati casi di sintomi di astinenza, nonostante l'efficacia analgesica fosse adeguata. Nel caso si manifestino sintomi di astinenza, si raccomanda di trattarli con bassi dosaggi di morfina ad azione rapida. Variazione o interruzione della terapia: se e' necessario interrompere l'applicazione del cerotto, l'eventuale sostituzione con altri oppiacei deve essere effettuata in modo graduale, iniziando con dosi basse e aumentandole lentamente, poiche' i livelli di fentanil diminuiscono gradualmente una volta che il cerotto e' stato rimosso: la concentrazione serica di fentanil impiega infatti almeno 17ore per diminuire del 50%. Come norma generale, l'interruzione dell'analgesia a base di oppiacei deve essere sempre graduale, al fine di evitare l'insorgere di sintomi di astinenza. Uso nei pazienti anziani: ipazienti anziani o cachettici devono essere sottoposti ad accurata osservazione per sintomi di sovradosaggio: se necessario la dose deve essere ridotta. Uso nei bambini: non deve essere usato nei bambini al disotto dei 2 anni di eta'. Deve essere somministrato solo a pazienti pediatrici tolleranti agli oppiacei che stiano gia' ricevendo l'equivalente di almeno 30 mg di morfina orale al giorno. Nel caso di bambini che ricevono oltre 90 mg di morfina orale al giorno, attualmente sono disponibili solo informazioni limitate provenienti da studi clinici. Negli studi pediatrici la dose necessaria e' stata calcolata in modo prudente: una dose di morfina orale di 30-45 mg al giorno e' stata sostituita con un cerotto transdermico di fentanil da 12,5 mcg/ora. Aggiustamento della dose e terapia di mantenimento: se l'effetto analgesico dei cerotti transdermici non e' sufficiente, e' necessario somministraremorfina o un altro oppiaceo a breve durata. A seconda delle esigenze analgesiche supplementari e dello stato di dolore sperimentato dal bambino, si puo' decidere di utilizzare piu' di un cerotto. Eventuali variazioni della dose devono essere effettuate con incrementi di 12,5 mcg/ora. Uso nei pazienti con insufficienza epatica o renale: i pazienti con insufficienza epatica o renale devono essere sottoposti ad attentaosservazione per sintomi di sovradosaggio e possibilmente la dose deve essere ridotta. Uso in pazienti con febbre: durante gli episodi di febbre puo' essere necessario aggiustare la dose. Modo di somministrazione: per uso transdermico. Deve essere applicato su aree della cute non irritate e non irradiate, su una porzione piatta del tronco o della parte superiore del braccio. Uso nei bambini: non sono disponibili dati farmacocinetici o sulla sicurezza relativi ad altri siti di applicazione. Nei bambini piccoli, la posizione preferita per applicare il cerotto e' la parte superiore della schiena, per ridurre al minimo il rischio che il bambino si strappi il cerotto. Se e' necessario pulire il sito prima dell'applicazione del cerotto, cio' deve essere fatto con acqua; non devono essere usati saponi, oli, lozioni, alcol o altri agenti che possono irritare la pelle o alterare le sue caratteristiche. Prima dell'applicazione del cerotto la pelle deve essere perfettamente asciutta. Poiche' all'esterno e' protetto da una pellicola impermeabile, il cerotto transdermico puo' essere indossato anche sotto la doccia.Deve essere applicato non appena viene aperta la confezione. Dopo aver rimosso lo strato protettivo, il cerotto transdermico deve essere premuto con decisione sulla pelle con il palmo della mano per circa 30 secondi, verificando che il contatto sia completo, in particolare in corrispondenza dei margini. Deve essere indossato in modo continuo per 72 ore, trascorse le quali deve essere sostituito. Il nuovo cerotto transdermico va sempre applicato in un'area diversa da quella del precedente: lo stesso sito di applicazione puo' essere riutilizzato solo dopoun intervallo di almeno 7 giorni. In nessun caso si devono usare per la pulizia alcol o altri solventi, poiche' queste sostanze possono penetrare nella pelle proprio per effetto del cerotto.

Effetti indesiderati

Il profilo degli effetti indesiderati nei bambini e negli adolescentitrattati con il fentanil transdermico e' risultato simile a quello osservato negli adulti. Nella popolazione pediatrica non sono stati rilevati rischi superiori a quelli gia' previsti per gli oppiacei utilizzati allo scopo di lenire il dolore associato a gravi malattie e non sembra esserci alcun rischio pediatrico specifico, associato all'utilizzodi fentanil transdermico in bambini al di sopra dei 2 anni, purche' il medicinale venga usato secondo la prescrizione. Negli studi clinici pediatrici, gli effetti indesiderati molto comuni sono stati febbre, vomito e nausea. Per la descrizione degli effetti indesiderati vengono usate le seguenti classi di frequenza: Molto comuni: >= 1/10 Comuni: >= 1/100 - < 1/10 Non comuni: >= 1/1000 - < 1/100 Rari: >= 1/10.000 - GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOLa sicurezza del fentanil durante la gravidanza non e' stata accertata. Studi condotti su animali hanno evidenziato tossicita' riproduttiva. Il rischio potenziale per l'essere umano non e' noto. Il fentanil deve essere usato durante la gravidanza solo quando realmente necessario. I trattamenti a lungo termine durante la gravidanza possono provocare l'insorgere nel neonato di sintomi da astinenza. Il fentanil non deve essere usato durante il travaglio e il parto (compreso quello con taglio cesareo), perche' passa attraverso la placenta e puo' provocare depressione respiratoria nel feto o nel neonato. Il fentanil viene escreto nel latte materno e puo' provocare sedazione e depressione respiratoria nel neonato allattato al seno. L'allattamento al seno deve pertanto essere interrotto per almeno 72 ore dopo la rimozione dei cerotti transdermici.

Indicazioni

Gravi dolori cronici, che possono essere trattati in modo adeguato solo con analgesici oppiacei.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo, alla resina di colofonio (idrogenata), alla soia, alle arachidi o a uno qualsiasi degli eccipienti. Dolori acuti o postoperatori, a causa dell'impossibilita' di effettuareun aggiustamento della dose a breve termine e della possibile insorgenza di depressioni respiratorie rischiose per la vita stessa del paziente. Grave deterioramento del sistema nervoso centrale. Uso concomitante di MAO-inibitori o interruzione di una terapia a base di MAO-inibitori avvenuta da meno di 14 giorni.

Composizione ed Eccipienti

Pellicola protettiva: foglio in poli(etilene tereftalato), siliconato. Matrice autoadesiva: resina di colofonio (idrogenata), copolimero di2-etilesilacrilato vinil acetato, olio di semi di soia raffinato. Pellicola di rivestimento impermeabile: Poli (etilene tereftalato).

Avvertenze

Questo medicinale deve essere utilizzato solo come parte di un trattamento integrato del dolore nei casi in cui il paziente venga sottoposto a un'adeguata valutazione medica, sociale e psicologica. Dopo una reazione avversa grave il paziente deve essere monitorato per le 24 successive alla rimozione del cerotto transdermico in considerazione dell'emivita del fentanil. Il prodotto deve essere usato solo sulla cute della persona alla quale e' stato prescritto. In alcuni casi isolati, ilcerotto e' rimasto attaccato alla pelle di una seconda persona in seguito a contatto ravvicinato: in questi casi il cerotto deve essere rimosso immediatamente. Depressione respiratoria: come con tutti gli oppiacei potenti, alcuni pazienti possono subire una depressione respiratoria in seguito all'applicazione del cerotto transdermico, e devono pertanto essere tenuti sotto osservazione a questo riguardo. La depressione respiratoria puo' persistere anche dopo la rimozione del cerotto. L'incidenza delle crisi di depressione respiratoria aumenta con l'aumentare della dose di fentanil. Le sostanze attive sul sistema nervoso centrale potrebbero peggiorare le crisi di depressione respiratoria. Nelcaso di pazienti che soffrono gia' di depressione respiratoria, deve essere usato con cautela e a dosi basse. Se un paziente deve essere sottoposto a misure che eliminano completamente la sensazione del dolore(per esempio analgesia regionale), e' consigliabile prepararsi all'eventualita' di una depressione respiratoria. Prima di portare a terminetali misure, e' necessario ridurre la dose di fentanil o passare a untrattamento a base di oppiacei ad azione rapida o breve. Malattie polmonari croniche: nel caso di pazienti che soffrono di malattie ostruttive croniche o di altri disturbi polmonari, il fentanil puo' provocarereazioni avverse piu' gravi; in questi pazienti gli oppiacei possono diminuire l'impulso respiratorio e aumentare la resistenza delle vie aeree Dipendenza da droghe: la somministrazione ripetuta di oppiacei puo' provocare tolleranza e dipendenza fisica e psicologica, ma questo avviene raramente nei casi di trattamento del dolore dovuto a tumori. Per quanto riguarda altri oppiacei, il rischio di dipendenza aumenta notevolmente nel caso di pazienti affetti da dipendenza da farmaci medicinali o illegali oppure da alcolismo. Se il trattamento viene considerato adatto a un paziente soggetto al rischio di dipendenza, e' necessario adottare un regime di sorveglianza medica particolarmente attenta.Aumento della pressione intracranica: il fentanil deve essere usato con cautela nei pazienti che possono essere particolarmente sensibili agli effetti intracranici della ritenzione di anidride carbonica, come quelli che presentano sintomi di aumento della pressione intracranica e di compromessa coscienza di se' o in coma. Il fentanil deve essere usato con cautela nei pazienti con tumori cerebrali. Disturbi cardiaci:il fentanil puo' provocare bradicardia. Pertanto deve essere somministrato con cautela ai pazienti che soffrono di bradiaritmie. Gli oppiacei possono provocare ipotensione, specialmente nel caso di pazienti con ipovolemia. Il trattamento di pazienti con ipotensione e/o ipovolemia deve pertanto essere effettuato con cautela. Insufficienza epatica: viene metabolizzato nel fegato a metaboliti inattivi, per cui i pazienti con malattia epatica potrebbero avere un ritardo nell'eliminazione.I pazienti con insufficienza epatica vanno sottoposti ad attenta osservazione e, se necessario, si deve ridurre la dose. Insufficienza renale: meno del 10% del fentanil viene escreto in forma immodificata dai reni e, a differenza della morfina, non esistono metaboliti attivi noti eliminati dai reni. I dati ottenuti dalla somministrazione di fentanil per via endovenosa in pazienti affetti da insufficienza renale suggeriscono che il volume di distribuzione del fentanil possa essere modificato dalla dialisi. Cio' potrebbe influenzare le concentrazioni sieriche. I pazienti con insufficienza renale devono essere monitorati attentamente per sintomi di tossicita' da fentanil e, se necessario, si deve ridurre la dose. Pazienti con febbre/ fonti di calore esterne: un modello farmacocinetico suggerisce che la concentrazione di fentanil nel sangue possa aumentare di un terzo se la temperatura cutanea raggiunge i 40 gradi C. Di conseguenza i pazienti con febbre devono essere monitorati molto attentamente per eventuali effetti indesiderati causati da oppiacei e, se necessario, la dose di fentanil deve essere ridotta. Inoltre e' necessario consigliare ai pazienti di evitare di esporreil sito di applicazione a fonti esterne di calore diretto quali borsedi acqua calda, coperte elettriche, letti ad acqua riscaldati, lampade a raggi infrarossi, vasche per idromassaggi con acqua calda e bagni di sole prolungati, perche' esiste il rischio potenziale di un aumentodella cessione di fentanil proporzionale all'incremento della temperatura. Il cerotto transdermico deve essere sempre rimosso prima di fareuna sauna. Pertanto, e' possibile fare una sauna solo in concomitanzadella sostituzione del cerotto transdermico (a intervalli di 72 ore).Il nuovo cerotto deve essere applicato alla pelle fresca e molto asciutta. Pazienti anziani: dati da studi relativi al fentanil somministrato per via endovenosa suggeriscono che i pazienti anziani potrebbero avere una riduzione della clearance ridotta e un prolungamento dell'emivita, e tali pazienti potrebbero essere piu' sensibili al medicinale rispetto a pazienti piu' giovani. I pazienti anziani, cachettici o debilitati devono essere monitorati attentamente per sintomi di tossicita'da fentanil; se necessario la dose deve essere ridotta. Bambini: non deve essere applicato a pazienti pediatrici cui non siano mai stati somministrati oppiacei. il rischio di ipoventilazione grave o potenzialmente letale esiste indipendentemente dal dosaggio somministrato. Non e' stato studiato nei bambini di eta' inferiore ai due anni. Deve essere somministrato solo ai bambini di eta' pari o superiore a 2 anni tolleranti agli oppiacei. Non deve essere usato nei bambini al di sotto dei due anni. Per evitare l'ingestione accidentale da parte dei bambini,e' necessario scegliere con criterio il sito di applicazione dei cerotti transdermici, verificando attentamente l'adesione del cerotto. Altri: possono verificarsi reazioni (mio)cloniche non epilettiche. Particolare attenzione deve essere esercitata nel trattamento di pazienti affetti da miastenia gravis.

Gravidanza e Allattamento

La sicurezza del fentanil durante la gravidanza non e' stata accertata. Studi condotti su animali hanno evidenziato tossicita' riproduttiva. Il rischio potenziale per l'essere umano non e' noto. Il fentanil deve essere usato durante la gravidanza solo quando realmente necessario. I trattamenti a lungo termine durante la gravidanza possono provocare l'insorgere nel neonato di sintomi da astinenza. Il fentanil non deve essere usato durante il travaglio e il parto (compreso quello con taglio cesareo), perche' passa attraverso la placenta e puo' provocare depressione respiratoria nel feto o nel neonato. Il fentanil viene escreto nel latte materno e puo' provocare sedazione e depressione respiratoria nel neonato allattato al seno. L'allattamento al seno deve pertanto essere interrotto per almeno 72 ore dopo la rimozione dei cerotti transdermici.

Interazioni con altri prodotti

L'uso concomitante di derivati dell'acido barbiturico deve essere evitato, poiche' questi potrebbe aumentare l'effetto di depressione respiratoria del fentanil. L'utilizzo concomitante di altri depressivi del SNC, compresi oppiacei, ansiolitici e tranquillanti, ipnotici, anestetici generali, fenotiazine, miorilassanti, antiistaminici sedativi e bevande alcoliche, puo' produrre ulteriori effetti depressivi; si possono verificare ipoventilazione, ipotensione, sedazione profonda o coma. Pertanto l'utilizzo concomitante di uno qualsiasi dei medicinali o e principi attivi appena menzionati richiede la stretta osservazione del paziente. Secondo la documentazione disponibile, i MAO-inibitori aumentano l'effetto degli analgesici stupefacenti, specialmente nei pazienti con insufficienza cardiaca. Pertanto il fentanil non deve essere usato prima che siano trascorsi 14 giorni dall'interruzione di un trattamento a base di MAO-inibitori. Il fentanil, un principio attivo con clearance elevata, viene metabolizzato in modo rapido ed esteso, in prevalenza dal CYP3A4. La somministrazione orale di itraconazolo (un potente inibitore del CYP3A4) alla dose di 200 mg/giorno per quattro giorni non ha avuto effetti rilevanti sulle proprieta' farmacocinetiche del fentanil endovenoso. Tuttavia, in alcuni soggetti, e' stato osservato un aumento delle concentrazioni plasmatiche. La somministrazione orale di ritonavir (uno dei piu' potenti inibitori del CYP3A4) ha ridotto didue terzi la clearance del fentanil endovenoso e ne ha raddoppiato l'emivita. L'uso concomitante del fentanil transdermico e di potenti inibitori del CYP3A4 (per esempio ritonavir, ketoconazolo, itraconazolo oalcuni antibiotici macrolidi) puo' provocare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di fentanil. Cio' a sua volta puo' aumentare o prolungare sia gli effetti terapeutici sia le reazioni avverse, dando origine a una grave depressione respiratoria. In questi casi e' necessario assistere e monitorare il paziente con particolare attenzione. L'usocombinato di ritonavir o di altri potenti inibitori del CYP3A4 con fentanil transdermico non e' raccomandato, a meno che il paziente non venga sottoposto a un'attenta osservazione. Sebbene abbiano un effetto analgesico, la pentazocina e la buprenorfinaantagonizzano parzialmente gli effetti del fentanil (per esempio l'analgesia) e possono indurre sintomi di astinenza in soggetti dipendenti da oppiacei.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

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