danka*os gtt fl 30ml 60mg/ml levodropropizina angelini (a.c.r.a.f.) spa

Che cosa è danka os gtt fl 30ml 60mg/ml?

Danka gocce orali prodotto da angelini (a.c.r.a.f.) spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Danka risulta non in commercio nelle farmacie italiane
E' stato sostituito dal prodotto danka tosse os gtt 30ml60mg/ml

E' utilizzato per la cura di preparati per la tosse e le malattie da raffreddamento: sedativi della tosse.
Contiene i principi attivi: levodropropizina
Composizione Qualitativa e Quantitativa: 100 ml di soluzione contengono 6 g di levodropropizina.
Codice AIC: 026773022 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Terapia sintomatica della tosse.

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Posologia

>>Adulti. La dose indicata e' di 20 gocce (corrispondenti a 60 mg) fino a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore, a meno di diversa prescrizione da parte del medico. >>Bambini. Fino a 3 somministrazioni giornaliere distanziate di almeno 6 ore, come da schema seguente. Bambini da 7 a 10 kg: 3 gocce per somministrazione. Bambini da 11 a 13 kg: 4 gocce per somministrazione. Bambini da 14 a 16 kg: 5 gocce per somministrazione. Bambini da 17 a 19 kg: 6 gocce per somministrazione. Bambini da 20 a 22 kg: 7 gocce per somministrazione. Bambini da 23 a 25 kg: 8 gocce per somministrazione. Bambini da 26 a 28 kg: 9 gocce persomministrazione. Bambini da 29 a 31 kg: 10 gocce per somministrazione. Bambini da 32 a 34 kg: 11 gocce per somministrazione. Bambini da 35a 37 kg: 12 gocce per somministrazione. Bambini da 38 a 40 kg: 13 gocce per somministrazione. Bambini da 41 a 43 kg: 14 gocce per somministrazione. Bambini da 44 a 46 kg: 15 gocce per somministrazione. Bambinicon peso superiore a 46 kg: 20 gocce per somministrazione. La confezione in gocce contiene un regolo dosatore per facilitare la somministrazione del prodotto in relazione al peso corporeo. A giudizio del medico i dosaggi sopra riportati possono essere raddoppiati comunque sino ad un massimo di 20 gocce tre volte al giorno. Le gocce devono essere preferibilmente diluite in mezzo bicchiere d'acqua. Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse o secondo la prescrizione del medico. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, e' consigliabile interrompere il trattamento e chiedere consiglio al medico. Infatti la tosse e' un sintomo e andrebbe studiata e trattata la patologia causale.

Effetti indesiderati

L'esperienza derivata dalla commercializzazione di prodotti contenenti levodropropizina in piu' di 30 paesi nel mondo evidenzia che la comparsa di effetti indesiderati e' un evento molto raro. Basandosi sulla stima di pazienti esposti a levodropropizina, derivata dal numero di confezioni vendute, e considerando il numero di segnalazioni spontanee,meno di un paziente ogni 500.000 ha manifestato reazioni avverse. La maggior parte di queste reazioni non e' grave e i sintomi si sono risolti con la sospensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico. Le reazioni avverse riscontrate, tutte molto rare (incidenza GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOGli studi di teratogenesi, riproduzione e fertilita', cosi' come quelli peri e post natali non hanno rilevato effetti tossici specifici. Tuttavia, poiche' negli studi tossicologici nell'animale alla dose di 24mg/kg si e' osservato un lieve ritardo nell'aumento di peso corporeo e nella crescita e poiche' levodropropizina e' in grado di superare labarriera placentare nel ratto, l'uso del farmaco e' controindicato nelle donne che intendono diventare o sono gia' gravide poiche' la sua sicurezza d'impiego in tali casi non e' documentata. Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si ritrova nel latte materno fino ad 8 ore dalla somministrazione. Percio' l'uso del farmaco durante l'allattamento e' controindicato.

Indicazioni

Terapia sintomatica della tosse.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La somministrazione del farmaco deve essere evitata nei pazienti con ipersecrezione bronchiale e con ridotta funzione mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare). Gravidanza e allattamento.

Composizione ed Eccipienti

Glicole propilenico, xilitolo, saccarina sodica, metile para-idrossibenzoato, aroma frutti di bosco, aroma anice, acido citrico anidro, acqua depurata.

Avvertenze

L'osservazione che i profili farmacocinetici della levodropropizina non sono marcatamente alterati nell'anziano suggerisce che correzioni di dose o modifiche degli intervalli tra le somministrazioni possono non essere richiesti nella terza eta'. In ogni caso, alla luce dell'evidenza che negli anziani la sensibilita' a vari farmaci e' alterata, speciale cautela deve essere usata quando la levodropropizina e' somministrata a pazienti anziani. L'effetto della somministrazione del prodotto a bambini sotto i 24 mesi non e' stato pienamente studiato e in ognicaso il farmaco dovrebbe essere usato con cautela nei pazienti di questa eta'. Si consiglia di usare cautela nei pazienti con insufficienzarenale grave (clearance della creatinina sotto 35 ml/min). Si consiglia di usare cautela anche in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili. Il medicinale contiene metile para-idrossibenzoato, noto per la possibilita' di causare orticaria. In generale i para-idrossibenzoati possono causare reazioniritardate, tipo la dermatite da contatto e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo. I farmaci antitossesono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell'effetto della terapia della patologia sottostante. In assenza di informazioni sull'effetto del cibo sull'assorbimento, e' consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti. Il prodotto non influisce su diete ipocaloriche o controllate e puo' essere somministrato anche a pazienti diabetici.

Gravidanza e Allattamento

Gli studi di teratogenesi, riproduzione e fertilita', cosi' come quelli peri e post natali non hanno rilevato effetti tossici specifici. Tuttavia, poiche' negli studi tossicologici nell'animale alla dose di 24mg/kg si e' osservato un lieve ritardo nell'aumento di peso corporeo e nella crescita e poiche' levodropropizina e' in grado di superare labarriera placentare nel ratto, l'uso del farmaco e' controindicato nelle donne che intendono diventare o sono gia' gravide poiche' la sua sicurezza d'impiego in tali casi non e' documentata. Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si ritrova nel latte materno fino ad 8 ore dalla somministrazione. Percio' l'uso del farmaco durante l'allattamento e' controindicato.

Interazioni con altri prodotti

Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che levodropropizina non potenzia l'effetto farmacologico di sostanze attive sul sistemanervoso centrale (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina).Nell'animale la levodropropizina non modifica l'attivita' di anticoagulanti orali, quali la warfarina e neppure interferisce sull'azione ipoglicemizzante dell'insulina. Negli studi di farmacologia umana l'associazione con benzodiazepine non modifica il quadro EEG. E' necessario tuttavia usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili. Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari quali beta2 agonisti, metilxantine e derivati, corticosteroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.