claritromicina my*250cpr 250mg claritromicina mylan spa

Che cosa è claritromicina my 250cpr 250mg?

Claritromicina mg compresse rivestite prodotto da mylan spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Claritromicina mg risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di anti-infettivi generali per uso sistemico: antibiotici per uso sistemico.
Contiene i principi attivi: claritromicina
Composizione Qualitativa e Quantitativa: claritromicina 250 mg.
Codice AIC: 037516174 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento di infezioni causate da organismi sensibili a tale antibiotico. Infezioni del tratto inferiore delle vie respiratorie, ad esempio: bronchite acuta e cronica, polmonite. Infezioni del tratto superiore delle vie respiratorie, ad esempio: sinusite e faringite. Terapia iniziale di infezioni respiratorie acquisite in comunita' ed e' risultata attiva in vitro contro i patogeni respiratori comuni ed atipici elencati nel paragrafo microbiologico. Infezioni della cute e dei tessutimolli di gravita' da lieve a moderata (come cellulite, pioderma, impetigine). Claritromicina in presenza dell'inibizione acida prodotta da omeprazolo o lansoprazolo e' indicata anche nell'eradicazione dell'H. pylori in pazienti con ulcera duodenale. Devono essere prese in considerazione le linee-guida ufficiali/nazionali relative alla resistenza antibatterica e l'uso appropriato degli antibiotici.

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Posologia

Per posologie di 250 mg 2 volte al giorno devono essere usate le compresse da 250 mg, poiche' le compresse da 500 mg non possono essere dimezzate. Pazienti con infezioni del tratto respiratorio, della cute e dei tessuti molli Adulti: claritromicina compresse e' disponibile in 2 dosaggi, 250 e 500 mg. La dose usuale e' di 250 mg due volte al giornoper 7 giorni, ma nel caso di necessita' puo' essere aumentata a 500 mg due volte al giorno fino a 14 giorni nelle infezioni gravi. Bambini oltre i 12 anni di eta': come negli adulti. Bambini di eta' inferiore a 12 anni: non e' raccomandato l'uso di claritromicina compresse per questa fascia di eta'. Eradicazione dell'H. pylori in pazienti con ulcera duodenale (adulti). Terapia tripla (7-14 giorni): claritromicina 500 mg due volte al giorno ed un inibitore della pompa protonica associati ad amoxicillina 1000 mg due volte al giorno, per 7 - 14 giorni. Terapia tripla (7 giorni): claritromicina 500 mg due volte al giorno ed un inibitore della pompa protonica associati a metronidazolo 400 mg duevolte al giorno, per 7 giorni (si raccomanda un test della sensibilita' se la potenziale efficacia della terapia con metronidazolo non e' sicura). Terapia tripla (7 giorni): claritromicina 500 mg due volte al giorno ed un inibitore della pompa protonica associati ad amoxicillina1000 mg due volte al giorno o metronidazolo 400 mg due volte al giorno, per 7 giorni (si raccomanda un test della sensibilita' se la potenziale efficacia della terapia con metronidazolo non e' sicura). Terapiatripla (10 giorni): claritromicina 500 mg due volte al giorno associata ad amoxicillina 1000 mg due volte al giorno e un inibitore della pompa protonica 20 mg una volta al giorno, per 10 giorni. Terapia duplice (14 giorni): la dose usuale di claritromicina e' di 500 mg tre volteal giorno per 14 giorni. Claritromicina deve essere somministrata conun inibitore della pompa protonica. Le compresse devono essere inghiottite intere con liquidi. Anziani: come per gli adulti. Compromissionedella funzionalita' renale: di solito non e' richiesto un aggiustamento della dose eccetto che in pazienti con compromissione della funzionalita' renale di grado severo (clearance della creatinina < 30 ml/min). Se l'aggiustamento e' necessario la dose totale giornaliera deve essere dimezzata. Pazienti con compromissione della funzionalita' epatica: di solito non e' richiesto un aggiustamento della dose ma si deve esercitare cautela quando si somministra claritromicina a pazienti con compromissione della funzionalita' epatica. Claritromicina puo' essere somministrata indipendentemente dai pasti poiche' il cibo non ne altera la biodisponibilita'.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati piu' frequentemente negli adulti che assumono claritromicina compresse sono: diarrea, nausea, anomalie del gusto, dispepsia, dolore/disturbi addominali e cefalea. Gli effettiindesiderati sono definiti come segue: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, 1/1000, 1/10000, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOLa sicurezza della claritromicina durante la gravidanza e l'allattamento al seno non sono state stabilite. Pertanto la claritromicina non deve essere usata in gravidanza e durante l'allattamento a meno che il rapporto beneficio/rischio non sia favorevole. Alcuni studi negli animali suggeriscono un effetto embriotossico ma solo a livelli di dosi che sono chiaramente tossici per la madre. La claritromicina e' stata trovata nel latte di animali ed in quello umano.

Indicazioni

Trattamento di infezioni causate da organismi sensibili a tale antibiotico. Infezioni del tratto inferiore delle vie respiratorie, ad esempio: bronchite acuta e cronica, polmonite. Infezioni del tratto superiore delle vie respiratorie, ad esempio: sinusite e faringite. Terapia iniziale di infezioni respiratorie acquisite in comunita' ed e' risultata attiva in vitro contro i patogeni respiratori comuni ed atipici elencati nel paragrafo microbiologico. Infezioni della cute e dei tessutimolli di gravita' da lieve a moderata (come cellulite, pioderma, impetigine). Claritromicina in presenza dell'inibizione acida prodotta da omeprazolo o lansoprazolo e' indicata anche nell'eradicazione dell'H. pylori in pazienti con ulcera duodenale. Devono essere prese in considerazione le linee-guida ufficiali/nazionali relative alla resistenza antibatterica e l'uso appropriato degli antibiotici.

Controindicazioni ed effetti secondari

Claritromicina e' controindicata in pazienti con ipersensibilita' nota alla claritromicina, ad altri antibiotici macrolidi o agli eccipienti della compressa. Claritromicina non deve essere somministrata assieme ai derivati ergolinici. E' controindicata la somministrazione concomitante di claritromicina e dei seguenti farmaci: cisapride, stimolantedella motilita'; pimozide, antipsicotico; terfenadina, anti-istaminico. Livelli aumentati di cisapride, pimozide e terfenadina, sono stati riscontrati in pazienti che ricevevano uno di questi farmaci e claritromicina in associazione. Questo puo' dare luogo a prolungamento dell'intervallo QT ed aritmie cardiache, inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e Torsade de Pointes. Effetti simili sono stati osservati con la somministrazione concomitante di astemizolo ed altri macrolidi.

Composizione ed Eccipienti

Cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, croscarmellosa sodica, povidone, silice colloidale biossido, acido stearico, magnesio stearato. Film di rivestimento: opadry giallo 20H22340 consistente in: ipromellosa 3 (E464), idrossi-propilcellulosa (E463), titanio diossido(E171), glicole propilenico (E1520), vanillina, giallo di chinolina (E104).

Avvertenze

La claritromicina viene escreta principalmente attraverso il fegato ed i reni. Si deve prestare cautela nella somministrazione di questo antibiotico in pazienti con funzionalita' epatica o renale compromessa. Claritromicina puo' essere usata in pazienti con nota ipersensibilita'alla penicillina o quando il trattamento con la penicillina non e' appropriato per altri motivi. Si devono considerare con attenzione le possibili resistenze crociate ed allergie crociate tra claritromicina edaltri macrolidi, clindamicina e lincomicina. La claritromicina non deve essere associata ad altri farmaci ototossici, specialmente con gli aminoglicosidi. L'uso prolungato o ripetuto della claritromicina puo' dare luogo a superinfezioni causate da microrganismi non sensibili. Secompare una superinfezione, la terapia con claritromicina deve esseresospesa. E' stata riportata colite pseudomembranosa con l'uso di antibiotici a largo spettro d'azione. Pertanto, e' importante considerare la sua diagnosi in pazienti che presentano grave diarrea durante o dopo la terapia con claritromicina. La claritromicina puo' causare una riacutizzazione o l'aggravamento della miastenia gravis e deve pertanto essere usata con cautela in pazienti con questa malattia. A causa del rischio del prolungamento dell'intervallo QT, la claritromicina deve essere usata con cautela in pazienti con disturbi delle coronarie, anamnesi di aritmia ventricolare, grave insufficienza cardiaca, ipopotassiemia o ipomagnesiemia non compensate, bradicardia (meno di 50 battiti/minuto) o quando associata ad altri medicinali che possono prolungare l'intervallo QT. Claritromicina non deve essere usata in pazienti con prolungamento dell'intervallo QT congenito o acquisito. Claritromicinadeve essere usata con cautela quando indicata per l'uso in pazienti che ricevono trattamenti con induttori del CYP3A4 a causa della possibilita' di livelli sub-terapeutici della claritromicina. La claritromicina e' un inibitore del CYP3A4 e l'uso concomitante con altri medicinali che vengono metabolizzati in larga misura da questo enzima deve essere ristretto a situazioni in cui sia chiaramente indicato. La claritromicina inibisce il metabolismo di alcuni inibitori della HMG-CoA-reduttasi, risultando in un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali. Streptococcus pyogenes: la claritromicina e' in genereefficace nell'eradicazione degli streptococchi dall'orofaringe. Tuttavia non sono disponibili dati sull'efficacia di questo antibiotico nella susseguente prevenzione della febbre reumatica. Nelle faringiti da infezioni da streptococco beta-emolitico, la durata del trattamento deve essere di almeno 10 gg. L'H. pylori puo' sviluppare resistenza allaclaritromicina.

Gravidanza e Allattamento

La sicurezza della claritromicina durante la gravidanza e l'allattamento al seno non sono state stabilite. Pertanto la claritromicina non deve essere usata in gravidanza e durante l'allattamento a meno che il rapporto beneficio/rischio non sia favorevole. Alcuni studi negli animali suggeriscono un effetto embriotossico ma solo a livelli di dosi che sono chiaramente tossici per la madre. La claritromicina e' stata trovata nel latte di animali ed in quello umano.

Interazioni con altri prodotti

Associazione con prodotti medicinali che possono prolungare l'intervallo QT: sono stati riportati casi di Torsade de Pointes in pazienti incui claritromicina era associata a chinidina o disopiramide. Evitare queste associazioni oppure monitorare i livelli plasmatici della chinidina o della disopiramide per permettere l'aggiustamento della dose. Prestare cautela quando si somministra la claritromicina a pazienti trattati con altri farmaci che possono prolungare l'intervallo QT. E' stata riportata l'inibizione da parte della claritromicina del metabolismo della cisapride e della terfenadina, con aumenti da 2 a 3 volte dei livelli plasmatici della terfenadina. Questo ha determinato il prolungamento dell'intervallo QT ed aritmie cardiache inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e Torsade de Pointes. Sintomi simili sono stati descritti per pazienti trattati con pimozide quando associata a claritromicina. La co-somministrazione di claritromicina e terfenadina, cisapride o pimozide e' controindicata. Effetto su altri prodotti medicinali: non usare durante il trattamento con medicinali che sono substrati per il CYP3A4 a meno che possano essere attentamente monitorati i livelli plasmatici, l'effetto terapeutico e gli eventi avversi. Una riduzione della dose puo' essere necessaria per i medicinali che sono substrati del CYP3A4 se associati a claritromicina. In alternativa il trattamento con questi medicinali puo' essere interrotto durante quello con claritromicina. Inibitori della HMG-CoA-reduttasi: laclaritromicina inibisce il metabolismo di alcuni inibitori della HMG-CoA-riduttasi, con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali. L'associazione di claritromicina e simvastatina e' stata raramente associata a rabdomiolisi. La claritromicina puo' produrre una simile interazione con atorvastatina ed una minor interazione con cerivastatina. Quando e' indicata l'associazione di claritromicina con simvastatina o atorvastatina, monitorare i pazienti per l'insorgenza di segni e sintomi di miopatia. Vasocostrittori dell'ergot: non associare la claritromicina con i derivati ergotaminici; sono statiriportati casi di ergotismo. Benzodiazepine: evitare la co-somministrazione di midazolam orale e claritromicina. Se midazolam somministratoper via endovenosa viene associato a claritromicina, monitorare il paziente ed aggiustare la dose se necessario. Applicare le stesse precauzioni anche alle altre benzodiazepine metabolizzate dal CYP3A4, incluso triazolam ed alprazolam. Ciclosporina, tacrolimus e sirolimus: l'usoconcomitante di claritromicina orale ha portato ad un aumento di oltre 2 volte dei livelli di C min sia di ciclosporina sia di tacrolimus. Effetti simili sono attesi per il sirolimus. Quando si inizia il trattamento con claritromicina in pazienti che gia' ricevono uno di questi agenti immunosopressori: ciclosporina, tacrolimus o sirolimus, monitorare i livelli plasmatici e diminuire le loro dosi se necessario. Quando viene sospeso il trattamento con la claritromicina, in base ai livelli plasmatici degli immunosoppressori, ri-aggiustare le dosi di ciclosporina, tacrolimus o sirolimus. Digossina: le concentrazioni plasmatiche della digossina possono essere aumentate dalla co-somministrazione.Monitorare i livelli plasmatici per aggiustare il dosaggio della digossina quando il trattamento con claritromicina viene iniziato o terminato. La claritromicina puo' potenziare gli effetti del warfarin. Monitorare frequentemente il tempo di protrombina e nel caso fosse necessario, aggiustare le dosi. Claritromicina puo' potenziare gli effetti della carbamazepina a causa della riduzione della velocita' di escrezione. Teofillina: la somministrazione di claritromicina a pazienti che ricevono teofillina e' stata associata ad aumentati livelli sierici di teofillina ed a potenziale tossicita' della teofillina. Zidovudina: la co-somministrazione orale di claritromicina compresse e di zidovudina apazienti adulti HIV positivi puo' dare luogo ad una diminuzione dei livelli dello stato stazionario della zidovudina. Questo puo' essere per lo piu' evitato distanziando le dosi di claritromicina e zidovudina di 1-2 ore; reazione non riportata nei bambini. Rifabutina: la co-somministrazione porta ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche della claritromicina e alla diminuzione dei livelli plasmatici della rifabutina. Puo' comparire un aumentato rischio di uveite associato alla rifabutina. Fluconazolo: la claritromicina puo' determinare l'aumento delle concentrazioni plasmatiche del fluconazolo. Effetto di altri prodotti medicinali sulla claritromicina compresse: la claritromicina vienemetabolizzata dall'enzima CYP3A4. Potenti inibitori di questo enzima possono inibire il metabolismo della claritromicina con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche della claritromicina. Gli induttori del CYP3A4 possono ridurre i livelli plasmatici della claritromicina. Inibitori del CYP3A4: il ritonavir (200 mg 3 volte al giorno) inibisce il metabolismo della claritromicina (500 mg 2 volte al giorno), con l'aumento della C max, C min ed AUC. La formazione del metabolita attivo 14-idrossi viene quasi completamente inibita. Generalmente non e' richiesta una riduzione della dose di claritromicina nei pazienti con funzionalita' renale normale, ma la dose giornaliera non deve superare 1 g (500 mg 2 volte al giorno). Ridurre la dose di claritromicina in pazienti con compromissione renale. Per pazienti con una clearance della creatinina da 30 a 60 ml/min ridurre la dose di claritromicina del 50% e per quelli con clearance della creatinina EFFETTI INDESIDERATIGli effetti indesiderati riportati piu' frequentemente negli adulti che assumono claritromicina compresse sono: diarrea, nausea, anomalie del gusto, dispepsia, dolore/disturbi addominali e cefalea. Gli effettiindesiderati sono definiti come segue: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, 1/1000, 1/10000, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOLa sicurezza della claritromicina durante la gravidanza e l'allattamento al seno non sono state stabilite. Pertanto la claritromicina non deve essere usata in gravidanza e durante l'allattamento a meno che il rapporto beneficio/rischio non sia favorevole. Alcuni studi negli animali suggeriscono un effetto embriotossico ma solo a livelli di dosi che sono chiaramente tossici per la madre. La claritromicina e' stata trovata nel latte di animali ed in quello umano.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Questo prodotto medicinale non richiede speciali condizioni di conservazione.