claritromicina my*20cpr500mgfl claritromicina mylan spa

Che cosa è claritromicina my 20cpr500mgfl?

Claritromicina mg compresse rivestite prodotto da mylan spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Claritromicina mg risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di anti-infettivi generali per uso sistemico, antibiotici per uso sistemico.
Contiene i principi attivi: claritromicina
Composizione Qualitativa e Quantitativa: claritromicina 500 mg.
Codice AIC: 037516628 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Il prodotto e' indicata per il trattamento di infezioni causate da organismi sensibili a tale antibiotico. Le indicazioni comprendono infezioni del tratto inferiore delle vie respiratorie (ad esempio bronchiteacuta e cronica, polmonite), infezioni del tratto superiore delle vierespiratorie (ad esempio sinusite e faringite). Il prodotto e' indicato per la terapia iniziale di infezioni respiratorie acquisite in comunita' ed e' risultata attiva in vitro contro i patogeni respiratori comuni ed atipici. La claritromicina e' inoltre e' indicata nelle infezioni della cute e dei tessuti molli di gravita' da lieve a moderata (come cellulite, pioderma, impetigine). Claritromicina in presenza dell'inibizione acida prodotta da omeprazolo o lansoprazolo e' indicata anche nell'eradicazione dell' H. pylori in pazienti con ulcera duodenale.

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Posologia

Le compresse da 500 mg non possono essere dimezzate. >>Pazienti con infezioni del tratto respiratorio, della cute e dei tessuti molli. Adulti: la dose usuale e' di 250 mg due volte al giorno per 7 giorni, ma nel caso di necessita' puo' essere aumentata a 500 mg due volte al giorno fino a 14 giorni nelle infezioni gravi. Bambini oltre i 12 anni di eta': come negli adulti. Bambini di eta' inferiore a 12 anni: non e' raccomandato l'uso per questa fascia di eta'. >>Eradicazione dell' H. pylori in pazienti con ulcera duodenale (adulti). Terapia tripla (7-14 giorni): 500 mg due volte al giorno ed un inibitore della pompa protonica associati ad amoxicillina 1000 mg due volte al giorno, per 7-14 giorni. Terapia tripla (7 giorni): 500 mg due volte al giorno ed un inibitore della pompa protonica associati a metronidazolo 400 mg due volteal giorno, per 7 giorni (si raccomanda un test della sensibilita' se la potenziale efficacia della terapia con metronidazolo non e' sicura). Terapia tripla (7 giorni): 500 mg due volte al giorno ed un inibitore della pompa protonica associati ad amoxicillina 1000 mg due volte algiorno o metronidazolo 400 mg due volte al giorno, per 7 giorni (si raccomanda un test della sensibilita' se la potenziale efficacia della terapia con metronidazolo non e' sicura). Terapia tripla (10 giorni): 500 mg due volte al giorno associata ad amoxicillina 1000 mg due volteal giorno e un inibitore della pompa protonica 20 mg una volta al giorno, per 10 giorni. Terapia duplice (14 giorni): la dose usuale e' di 500 mg tre volte al giorno per 14 giorni. Somministrare con un inibitore della pompa protonica. Le compresse devono essere inghiottite intere con liquidi. >>Popolazioni particolari. Anziani: come per gli adulti. Compromissione della funzionalita' renale: di solito non e' richiesto un aggiustamento della dose eccetto che in pazienti con compromissione della funzionalita' renale di grado severo (clearance della creatinina CONSERVAZIONEQuesto prodotto medicinale non richiede speciali condizioni di conservazione.AVVERTENZELa claritromicina viene escreta principalmente attraverso il fegato ed i reni. Si deve prestare cautela nella somministrazione di questo antibiotico in pazienti con funzionalita' epatica o renale compromessa. Il prodotto puo' essere usato in pazienti con nota ipersensibilita' alla penicillina o quando il trattamento con la penicillina non e' appropriato per altri motivi. Si devono considerare con attenzione le possibili resistenze crociate ed allergie crociate tra claritromicina ed altri macrolidi, clindamicina e lincomicina. La claritromicina non deve essere associata ad altri farmaci ototossici, specialmente con gli aminoglicosidi. L'uso prolungato o ripetuto della claritromicina puo' dare luogo a superinfezioni causate da microrganismi non sensibili. Se compare una super-infezione, la terapia con claritromicina deve essere sospesa. E' stata riportata colite pseudomembranosa e' stata riportata con l'uso di antibiotici a largo spettro. Pertanto e' importante considerare la sua diagnosi in pazienti che presentano grave diarrea durante o dopo la terapia con claritromicina. Come per altri macrolidi, puo'causare una riacutizzazione o l'aggravamento della miastenia gravis edeve pertanto essere usata con cautela in pazienti con questa malattia. A causa del rischio del prolungamento dell'intervallo QT, usare concautela in pazienti con disturbi delle coronarie, anamnesi di aritmiaventricolare, grave insufficienza cardiaca, ipopotassiemia o ipomagnesiemia non compensate, bradicardia (meno di 50 battiti/minuto) o quando associata ad altri medicinali che possono prolungare l'intervallo QT. Non usare in pazienti con prolungamento dell'intervallo QT congenitoo acquisito. Usare con cautela quando indicata per l'uso in pazienti che ricevono trattamenti con induttori del CYP3A4 a causa della possibilita' di livelli sub-terapeutici della claritromicina. La claritromicina e' un inibitore del CYP3A4 e l'uso concomitante con altri medicinali che vengono metabolizzati in larga misura da questo enzima deve essere ristretto a situazioni in cui sia chiaramente indicato. La claritromicina inibisce il metabolismo di alcuni inibitori della HMG-CoA-reduttasi, risultando in un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali. Streptococcus pyogenes: la claritromicina e' in genere efficace nell'eradicazione degli streptococchi dall'orofaringe. Tuttavia non sono disponibili dati sull'efficacia di questo antibiotico nella susseguente prevenzione della febbre reumatica. Nelle faringiti dainfezioni da streptococco beta-emolitico, la durata del trattamento deve essere di almeno 10 gg. L' H. pylori puo' sviluppare resistenza alla claritromicina. Sono stati riportati casi post-marketing di tossicita' da colchicina con l'uso concomitante di colchicina e claritromicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei casi segnalati si sonoverificati in pazienti con insufficienza renale. Sono stati riportatidecessi in alcuni di questi pazienti.INTERAZIONISono stati riportati casi di Torsade de Pointes in pazienti in cui claritromicina era associata a chinidina o disopiramide. Evitare queste associazioni, oppure monitorare attentamente i livelli plasmatici della chinidina o della disopiramide per permettere l'aggiustamento della dose. Prestare cautela quando la claritromicina viene somministrata a pazienti trattati con altri farmaci che possono prolungare l'intervallo QT. E' stata riportata l'inibizione da parte della claritromicina del metabolismo della cisapride e della terfenadina, con aumenti da 2 a 3 volte dei livelli plasmatici della terfenadina. Questo ha determinato il prolungamento dell'intervallo QT ed aritmie cardiache inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsade de pointes. Sintomi simili sono stati descritti per pazienti trattati con pimozide quando associata a claritromicina. L'associazione con terfenadina, cisapride o pimozide e' controindicata. La claritromicina e' un inibitore dell'enzima metabolizzatore CYP3A4 e della proteina di trasporto glicoproteina-P. Non usare durante il trattamento con altri medicinali che sono substrati per il CYP3A4 a meno che possano essere attentamente monitorati i livelli plasmatici, l'effetto terapeutico e gli eventi avversi. Una riduzione della dose puo' essere necessaria per i medicinali che sono substrati del CYP3A4 se associati a claritromicina. In alternativa il trattamento con questi medicinali puo' essere interrotto durante quello con claritromicina. La claritromicina inibisce il metabolismo di alcuni inibitori della HMG-CoA-riduttasi, con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali. L'associazione con simvastatina e' stata raramente associata a rabdomiolisi. Laclaritromicina puo' produrre una simile interazione con atorvastatinaed una minor interazione con cerivastatina. Quando e' indicata l'associazione con simvastatina o atorvastatina, monitorare i pazienti per l'insorgenza di segni e sintomi di miopatia. Non associare con i derivati ergotaminici. Sono stati riportati casi di ergotismo dovuti ad aumentati livelli plasmatici di alcaloidi dell'ergot. In associazione con claritromicina compresse (250 mg due volte al giorno), l'AUC del midazolam e' aumentata di 2,7 volte dopo somministrazione endovenosa e di 7volte dopo somministrazione orale. Evitare l'associazione con midazolam orale. Se midazolam somministrato per via endovenosa viene associato a claritromicina, monitorare il paziente e aggiustare la dose se necessario. Le stesse precauzioni devono applicarsi anche alle altre benzodiazepine metabolizzate dal CYP3A4, incluso triazolam ed alprazolam. L'uso concomitante di claritromicina orale ha portato ad un aumento dioltre 2 volte dei livelli di Cmin sia di ciclosporina sia di tacrolimus. Effetti simili sono attesi per il sirolimus. Quando si inizia il trattamento con claritromicina in pazienti che gia' ricevono ciclosporina, tacrolimus o sirolimus, monitorare attentamente i livelli plasmatici e diminuire le loro dosi se necessario. Quando la claritromicina viene sospesa i livelli plasmatici devono guidare il ri-aggiustamento delle dosi di ciclosporina, tacrolimus o sirolimus. Le concentrazioni plasmatiche della digossina possono essere aumentate dalla claritromicina. Monitorare i livelli plasmatici per aggiustare il dosaggio della digossina quando il trattamento con claritromicina viene iniziato o terminato. Puo' potenziare gli effetti del warfarin. Monitorare frequentemente il tempo di protrombina e nel caso fosse necessario occorre aggiustare le dosi. Puo' potenziare gli effetti della carbamazepina a causadella riduzione della velocita' di escrezione. La somministrazione con teofillina e' stata associata ad aumentati livelli sierici di teofillina ed a potenziale tossicita' della teofillina. La contemporanea somministrazione orale di claritromicina compresse e di zidovudina a pazienti adulti HIV positivi puo' diminuire i livelli dello stato stazionario della zidovudina. Questo puo' essere per lo piu' evitato distanziando le dosi di claritromicina e zidovudina di 1-2 ore. Tale reazione non e' stata riportata nei bambini. L'associazione con rifabutina aumenta le concentrazioni plasmatiche della claritromicina e a diminuisce ilivelli plasmatici della rifabutina. Puo' comparire un aumentato rischio di uveite associato alla rifabutina. Puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche del fluconazolo. La claritromicina viene metabolizzatadall'enzima CYP3A4. Pertanto potenti inibitori di questo enzima possono inibire il metabolismo della claritromicina con conseguente aumentodelle concentrazioni plasmatiche della claritromicina. Al contrario gli induttori del CYP3A4 possono ridurre i livelli plasmatici della claritromicina. Il ritonavir (200 mg 3 volte al giorno) inibisce il metabolismo della claritromicina (500 mg 2 volte al giorno), con l'aumento della Cmax, Cmin ed AUC rispettivamente del 31%, 182% e 77%. La formazione del metabolita attivo 14-idrossi viene quasi completamente inibita. Generalmente non e' richiesta una riduzione della claritromicina nei pazienti con funzionalita' renale normale, ma la dose giornaliera non deve superare 1 g (500 mg 2 volte al giorno). Per pazienti con una clearance della creatinina da 30 a 60 ml/min ridurre la claritromicina del 50% e per quelli con clearance della creatinina EFFETTI INDESIDERATIGli effetti indesiderati riportati piu' frequentemente negli adulti che assumono claritromicina compresse sono diarrea, nausea, anomalie del gusto, dispepsia, dolore/disturbi addominali e cefalea. Le frequenzedegli effetti indesiderati sono definite come segue: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, 1/1000, 1/10000, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOLa sicurezza della claritromicina durante la gravidanza e l'allattamento al seno non sono state stabilite. Pertanto la claritromicina non deve essere usata in gravidanza e durante l'allattamento a meno che il rapporto beneficio/rischio non sia favorevole. Alcuni studi negli animali suggeriscono un effetto embriotossico ma solo a livelli di dosi che sono chiaramente tossici per la madre. La claritromicina e' stata trovata nel latte di animali ed in quello umano.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati piu' frequentemente negli adulti che assumono claritromicina compresse sono diarrea, nausea, anomalie del gusto, dispepsia, dolore/disturbi addominali e cefalea. Le frequenzedegli effetti indesiderati sono definite come segue: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, 1/1000, 1/10000, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOLa sicurezza della claritromicina durante la gravidanza e l'allattamento al seno non sono state stabilite. Pertanto la claritromicina non deve essere usata in gravidanza e durante l'allattamento a meno che il rapporto beneficio/rischio non sia favorevole. Alcuni studi negli animali suggeriscono un effetto embriotossico ma solo a livelli di dosi che sono chiaramente tossici per la madre. La claritromicina e' stata trovata nel latte di animali ed in quello umano.

Indicazioni

Il prodotto e' indicata per il trattamento di infezioni causate da organismi sensibili a tale antibiotico. Le indicazioni comprendono infezioni del tratto inferiore delle vie respiratorie (ad esempio bronchiteacuta e cronica, polmonite), infezioni del tratto superiore delle vierespiratorie (ad esempio sinusite e faringite). Il prodotto e' indicato per la terapia iniziale di infezioni respiratorie acquisite in comunita' ed e' risultata attiva in vitro contro i patogeni respiratori comuni ed atipici. La claritromicina e' inoltre e' indicata nelle infezioni della cute e dei tessuti molli di gravita' da lieve a moderata (come cellulite, pioderma, impetigine). Claritromicina in presenza dell'inibizione acida prodotta da omeprazolo o lansoprazolo e' indicata anche nell'eradicazione dell' H. pylori in pazienti con ulcera duodenale.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' nota alla claritromicina, ad altri antibiotici macrolidi o agli eccipienti della compressa. Non somministrare assieme ai derivati ergolinici. E' controindicata la somministrazione concomitantedi claritromicina e dei seguenti farmaci: cisapride (stimolante dellamotilita'), pimozide (antipsicotico), terfenadina (anti-istaminico). Livelli aumentati di cisapride, pimozide e terfenadina, sono stati riscontrati in pazienti che ricevevano uno di questi farmaci e claritromicina in associazione. Questo puo' dare luogo a prolungamento dell'intervallo QT ed aritmie cardiache, inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e Torsade de Pointes. Effetti simili sono statiosservati con la somministrazione concomitante di astemizolo ed altrimacrolidi.

Composizione ed Eccipienti

Cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, croscarmellosa sodica, povidone, silice colloidale biossido, acido stearico, magnesio stearato. Il film di rivestimento e' composto da opadry giallo 20H22340consistente in: ipromellosa (E464), idrossi-propilcellulosa (E463), titanio diossido (E171), glicole propilenico (E1520), vanillina, giallodi chinolina (E104).

Avvertenze

La claritromicina viene escreta principalmente attraverso il fegato ed i reni. Si deve prestare cautela nella somministrazione di questo antibiotico in pazienti con funzionalita' epatica o renale compromessa. Il prodotto puo' essere usato in pazienti con nota ipersensibilita' alla penicillina o quando il trattamento con la penicillina non e' appropriato per altri motivi. Si devono considerare con attenzione le possibili resistenze crociate ed allergie crociate tra claritromicina ed altri macrolidi, clindamicina e lincomicina. La claritromicina non deve essere associata ad altri farmaci ototossici, specialmente con gli aminoglicosidi. L'uso prolungato o ripetuto della claritromicina puo' dare luogo a superinfezioni causate da microrganismi non sensibili. Se compare una super-infezione, la terapia con claritromicina deve essere sospesa. E' stata riportata colite pseudomembranosa e' stata riportata con l'uso di antibiotici a largo spettro. Pertanto e' importante considerare la sua diagnosi in pazienti che presentano grave diarrea durante o dopo la terapia con claritromicina. Come per altri macrolidi, puo'causare una riacutizzazione o l'aggravamento della miastenia gravis edeve pertanto essere usata con cautela in pazienti con questa malattia. A causa del rischio del prolungamento dell'intervallo QT, usare concautela in pazienti con disturbi delle coronarie, anamnesi di aritmiaventricolare, grave insufficienza cardiaca, ipopotassiemia o ipomagnesiemia non compensate, bradicardia (meno di 50 battiti/minuto) o quando associata ad altri medicinali che possono prolungare l'intervallo QT. Non usare in pazienti con prolungamento dell'intervallo QT congenitoo acquisito. Usare con cautela quando indicata per l'uso in pazienti che ricevono trattamenti con induttori del CYP3A4 a causa della possibilita' di livelli sub-terapeutici della claritromicina. La claritromicina e' un inibitore del CYP3A4 e l'uso concomitante con altri medicinali che vengono metabolizzati in larga misura da questo enzima deve essere ristretto a situazioni in cui sia chiaramente indicato. La claritromicina inibisce il metabolismo di alcuni inibitori della HMG-CoA-reduttasi, risultando in un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali. Streptococcus pyogenes: la claritromicina e' in genere efficace nell'eradicazione degli streptococchi dall'orofaringe. Tuttavia non sono disponibili dati sull'efficacia di questo antibiotico nella susseguente prevenzione della febbre reumatica. Nelle faringiti dainfezioni da streptococco beta-emolitico, la durata del trattamento deve essere di almeno 10 gg. L' H. pylori puo' sviluppare resistenza alla claritromicina. Sono stati riportati casi post-marketing di tossicita' da colchicina con l'uso concomitante di colchicina e claritromicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei casi segnalati si sonoverificati in pazienti con insufficienza renale. Sono stati riportatidecessi in alcuni di questi pazienti.

Gravidanza e Allattamento

La sicurezza della claritromicina durante la gravidanza e l'allattamento al seno non sono state stabilite. Pertanto la claritromicina non deve essere usata in gravidanza e durante l'allattamento a meno che il rapporto beneficio/rischio non sia favorevole. Alcuni studi negli animali suggeriscono un effetto embriotossico ma solo a livelli di dosi che sono chiaramente tossici per la madre. La claritromicina e' stata trovata nel latte di animali ed in quello umano.

Interazioni con altri prodotti

Sono stati riportati casi di Torsade de Pointes in pazienti in cui claritromicina era associata a chinidina o disopiramide. Evitare queste associazioni, oppure monitorare attentamente i livelli plasmatici della chinidina o della disopiramide per permettere l'aggiustamento della dose. Prestare cautela quando la claritromicina viene somministrata a pazienti trattati con altri farmaci che possono prolungare l'intervallo QT. E' stata riportata l'inibizione da parte della claritromicina del metabolismo della cisapride e della terfenadina, con aumenti da 2 a 3 volte dei livelli plasmatici della terfenadina. Questo ha determinato il prolungamento dell'intervallo QT ed aritmie cardiache inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsade de pointes. Sintomi simili sono stati descritti per pazienti trattati con pimozide quando associata a claritromicina. L'associazione con terfenadina, cisapride o pimozide e' controindicata. La claritromicina e' un inibitore dell'enzima metabolizzatore CYP3A4 e della proteina di trasporto glicoproteina-P. Non usare durante il trattamento con altri medicinali che sono substrati per il CYP3A4 a meno che possano essere attentamente monitorati i livelli plasmatici, l'effetto terapeutico e gli eventi avversi. Una riduzione della dose puo' essere necessaria per i medicinali che sono substrati del CYP3A4 se associati a claritromicina. In alternativa il trattamento con questi medicinali puo' essere interrotto durante quello con claritromicina. La claritromicina inibisce il metabolismo di alcuni inibitori della HMG-CoA-riduttasi, con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali. L'associazione con simvastatina e' stata raramente associata a rabdomiolisi. Laclaritromicina puo' produrre una simile interazione con atorvastatinaed una minor interazione con cerivastatina. Quando e' indicata l'associazione con simvastatina o atorvastatina, monitorare i pazienti per l'insorgenza di segni e sintomi di miopatia. Non associare con i derivati ergotaminici. Sono stati riportati casi di ergotismo dovuti ad aumentati livelli plasmatici di alcaloidi dell'ergot. In associazione con claritromicina compresse (250 mg due volte al giorno), l'AUC del midazolam e' aumentata di 2,7 volte dopo somministrazione endovenosa e di 7volte dopo somministrazione orale. Evitare l'associazione con midazolam orale. Se midazolam somministrato per via endovenosa viene associato a claritromicina, monitorare il paziente e aggiustare la dose se necessario. Le stesse precauzioni devono applicarsi anche alle altre benzodiazepine metabolizzate dal CYP3A4, incluso triazolam ed alprazolam. L'uso concomitante di claritromicina orale ha portato ad un aumento dioltre 2 volte dei livelli di Cmin sia di ciclosporina sia di tacrolimus. Effetti simili sono attesi per il sirolimus. Quando si inizia il trattamento con claritromicina in pazienti che gia' ricevono ciclosporina, tacrolimus o sirolimus, monitorare attentamente i livelli plasmatici e diminuire le loro dosi se necessario. Quando la claritromicina viene sospesa i livelli plasmatici devono guidare il ri-aggiustamento delle dosi di ciclosporina, tacrolimus o sirolimus. Le concentrazioni plasmatiche della digossina possono essere aumentate dalla claritromicina. Monitorare i livelli plasmatici per aggiustare il dosaggio della digossina quando il trattamento con claritromicina viene iniziato o terminato. Puo' potenziare gli effetti del warfarin. Monitorare frequentemente il tempo di protrombina e nel caso fosse necessario occorre aggiustare le dosi. Puo' potenziare gli effetti della carbamazepina a causadella riduzione della velocita' di escrezione. La somministrazione con teofillina e' stata associata ad aumentati livelli sierici di teofillina ed a potenziale tossicita' della teofillina. La contemporanea somministrazione orale di claritromicina compresse e di zidovudina a pazienti adulti HIV positivi puo' diminuire i livelli dello stato stazionario della zidovudina. Questo puo' essere per lo piu' evitato distanziando le dosi di claritromicina e zidovudina di 1-2 ore. Tale reazione non e' stata riportata nei bambini. L'associazione con rifabutina aumenta le concentrazioni plasmatiche della claritromicina e a diminuisce ilivelli plasmatici della rifabutina. Puo' comparire un aumentato rischio di uveite associato alla rifabutina. Puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche del fluconazolo. La claritromicina viene metabolizzatadall'enzima CYP3A4. Pertanto potenti inibitori di questo enzima possono inibire il metabolismo della claritromicina con conseguente aumentodelle concentrazioni plasmatiche della claritromicina. Al contrario gli induttori del CYP3A4 possono ridurre i livelli plasmatici della claritromicina. Il ritonavir (200 mg 3 volte al giorno) inibisce il metabolismo della claritromicina (500 mg 2 volte al giorno), con l'aumento della Cmax, Cmin ed AUC rispettivamente del 31%, 182% e 77%. La formazione del metabolita attivo 14-idrossi viene quasi completamente inibita. Generalmente non e' richiesta una riduzione della claritromicina nei pazienti con funzionalita' renale normale, ma la dose giornaliera non deve superare 1 g (500 mg 2 volte al giorno). Per pazienti con una clearance della creatinina da 30 a 60 ml/min ridurre la claritromicina del 50% e per quelli con clearance della creatinina EFFETTI INDESIDERATIGli effetti indesiderati riportati piu' frequentemente negli adulti che assumono claritromicina compresse sono diarrea, nausea, anomalie del gusto, dispepsia, dolore/disturbi addominali e cefalea. Le frequenzedegli effetti indesiderati sono definite come segue: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, 1/1000, 1/10000, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOLa sicurezza della claritromicina durante la gravidanza e l'allattamento al seno non sono state stabilite. Pertanto la claritromicina non deve essere usata in gravidanza e durante l'allattamento a meno che il rapporto beneficio/rischio non sia favorevole. Alcuni studi negli animali suggeriscono un effetto embriotossico ma solo a livelli di dosi che sono chiaramente tossici per la madre. La claritromicina e' stata trovata nel latte di animali ed in quello umano.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Questo prodotto medicinale non richiede speciali condizioni di conservazione.