ciprofloxacina kabi*20sa 100mg ciprofloxacina fresenius kabi italia srl

Che cosa è ciprofloxacina kabi 20sa 100mg?

Ciprofloxacina kabi soluzione per infusione prodotto da fresenius kabi italia srl
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia H che comprende i farmaci di esclusivo uso ospedaliero, non vendibili ai cittadini presso le farmacie aperte al pubblico, ma utilizzabili o distribuibili solo nell'ambito delle strutture sanitarie pubbliche .
Ciprofloxacina kabi risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di fluorochinoloni.
Contiene i principi attivi: ciprofloxacina idrogeno solfato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: ciprofloxacina.
Codice AIC: 037406042 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Il farmaco in soluzione per infusione e' indicata nel trattamento delle infezioni riportate sotto. Prima di iniziare la terapia, si deve prestare particolare attenzione alle informazioni disponibili sulla resistenza alla ciprofloxacina. Si raccomanda di fare riferimento alle linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici. Adulti: infezioni delle basse vie respiratorie sostenute da batteri Gram-negativi, esacerbazione di broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni broncopolmonari in corso di fibrosi cistica o di bronchiectasie,polmonite, otite media cronica suppurativa, esacerbazione acuta dellasinusite cronica, particolarmente se causata da batteri Gram-negativi, infezioni delle vie urinarie, epididimo-orchite, compresi i casi da Neisseria gonorrhoeae, malattia infiammatoria pelvica, compresi i casida Neisseria gonorrhoeae. Nelle infezioni dell'apparato genitale di cui sopra, qualora siano sostenute da Neisseria gonorrhoeae o ritenute tali, e' particolarmente importante ottenere informazioni locali sullaprevalenza di resistenza alla ciprofloxacina e confermarne la sensibilita' tramite prove di laboratorio. Infezioni del tratto gastrointestinale (ad es. diarrea del viaggiatore), infezioni intraddominali, infezioni della cute e dei tessuti molli causate da batteri Gram-negativi, otite esterna maligna, infezioni ossee ed articolari, trattamento di infezioni in pazienti neutropenici, profilassi di infezioni in pazientineutropenici, antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo esposizione). Bambini e adolescenti: infezioni broncopolmonari in corso di fibrosi cistica, causate da Pseudomonas aeruginosa, infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite, antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo esposizione). La ciprofloxacina puo' anche essere usata per trattare infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti, qualora lo si ritenga necessario. Il trattamento deve essere iniziato solo da medici con esperienza nel trattamento della fibrosi cistica e/o di infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti.

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Posologia

La durata del trattamento dipende dalla gravita' della malattia, nonche' dal suo decorso clinico e batteriologico. Il trattamento di infezioni sostenute da certi batteri puo' richiedere dosi di ciprofloxacina piu' elevate e l'associazione con altri agenti antibatterici appropriati. Il trattamento di talune infezioni puo' richiedere l'associazione con altri agenti antibatterici appropriati in relazione ai patogeni coinvolti. Adulti. >>Infezioni delle basse vie respiratorie: 400 mg 2 volte oppure 3 volte al giorno, da 7 a 14 giorni. >>Infezioni delle altevie respiratorie. Esacerbazione acuta della sinusite cronica: 400 mg 2 oppure 3 volte al giorno, da 7 a 14 giorni; otite media cronica suppurativa: 400 mg somministrate 2 o 3 volte al giorno, da 7 a 14 giorni;otite esterna maligna: 400 mg 3 volte al giorno, da 28 giorni fino a 3 mesi. >>Infezioni delle vie urinarie. Pielonefrite complicata e non complicata: 400 mg somministrate 2 o 3 volte al giorno, da 7 a 21 giorni, puo' essere somministrato piu' a lungo di 21 giorni in alcune specifiche circostanze; prostatite: 400 mh somministrate 2 oppure 3 volte al giorno, da 2 a 4 settimane. >>Infezioni dell'apparato genitale. Epididimo-orchite e malattia infiammatoria pelvica: 400 mg somministrate 2 oppure 3 volte al giorno, per almeno 14 giorni. >>Infezioni del tratto gastrointestinale e infezioni intraddominali. Diarrea di origine batterica e trattamento empirico della diarrea del viaggiatore grave: 400 mg 2 volte al giorno, 1 giorno; diarrea causata da Shigella dysenteriae tipo 1: 400 mg 2 volte al giorno, 5 giorni; diarrea causata da Vibro cholerae: 400 mg 2 volte al giorno, 3 giorni; febbre tifoide: 400 mg 2 volte al giorno, 7 giorni; infezzioni intraddominali sostenute da batteri Gram.negativi: 400 mg somministrate 2 oppure 3 volte al giorno, da 5 a 14 giorni. >>Infezioni della cute e dei tessuti molli: 400 mg2 oppure 3 volte al giorno, da 7 a 14 giorni. >>Infezioni ossee ed articolari: 400 mg 2 oppure 3 volte volte al giorno, massimo per 3 mesi.>>Trattamento di infezioni o profilassi di infezioni in pazienti neutropenici. La ciprofloxacina deve essere somministrata in associazione con uno o piu' agenti antibatterici appropriati, in accordo con le linee guida ufficiali: 400 mg 2 oppure 3 volte al giorno, la terapia deveessere conitnuata per l'intero periodo della neutropenia. >>Profilassi e terapia dopo esposizione dell'antrace inalatorio, in persone che necessitano di terapia parenterale. La somministrazione del farmaco deve iniziare il piu' presto possibile dopo l'esposizione accertata o presunta: 400 mg 2 volte al giorno, 60 giorni dalla conferma all'esposizione del Bacillus anthracis. Bambini e adolescenti. >>Fibrosi cistica: 10 mg/kg di peso corporeo 3 volte/die, per un amssimo di 400 mg per dose, da 10 a 14 giorni. >>Infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite: da 6 mg/kg di peso corporeo 3 volte/die a 10 mg/kg di peso corporeo 3 volte/die per un massimo di 400 mg per dose, da 10 a 21 giorni. >>Terapia dopo esposizione dell'antrace inalatorio, in persone che necessitano di terapia parenterale. la somministrazione del farmaco deve iniziare il piu' presto possibile dopo l'esposizione accertata o presunta: da 10 mg/kg di peso corporeo 2 volte/die a 15 mg/kg 2 volte/die, per un massimo di 400 mg per dose, 60 giorni dalla conferma all'esposizione del Bacillus anthracis. >>Altre infezioni gravi: 10 mg/kg di peso corporeo 3 volte/die per un massimo di 400 mg per dose, durata del trattamento in funzione del tipo di infezione. Anziani: i pazientianziani devono essere trattati con una dose stabilita in funzione della gravita' dell'infezione e della clearance della creatinina del paziente. Ridotta funzionalita' renale ed epatica: dosi iniziali e di mantenimento raccomandate per i pazienti con ridotta funzionalita' renale.Clearance della creatinina >60, creatinina sierica <124, dose endivenosa dosaggio normale; clearance della creatnina 30-60, creatinina sierica 124-168, dose endovenosa 200-400 mg ogni 12 ore; clearance della creatinina <30, creatinina sierica <169, dose endovenosa 200-400 mg ogni 24 ore; pazienti emodializzati, creatinina sierica <169, dose endovenosa 200-400 mg ogni 24 ore (dopo la dialisi); pazienti in dialisi peritoneale, creatinina sierica <169, 200-400 mg ogni 24 ore. Non e' necessaria alcuna modifica di dosaggio nei pazienti con ridotta funzionalita' epatica. La ciprofloxacina deve essere somministrata per infusioneendovenosa. Per i bambini, la durata dell'infusione e' di 60 minuti. Nei pazienti adulti la durata dell'infusione e' di 60 minuti per il farmaco da 400 mg e di 30 minuti per il farmaco da 200 mg. L'infusione lenta praticata in una grossa vena riduce sia il disagio del paziente che il rischio di irritazione venosa.

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse piu' comunemente riportate sono nausea, diarrea, vomito, incremento transitorio delle transaminasi, rash e reazioni nella sede di iniezione ed infusione. Le reazioni avverse segnalate con ciprofloxacina nell'ambito delle sperimentazioni cliniche e durante la fase post-marketing sono riportate sotto, classificate per frequenza. >>Infezioni e infestazioni. Non comune: superinfezioni micotiche. Raro: colite associata ad antibioticoterapia. >>Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: eosinofilia. raro: leucopenia, anemia, neutropenia, leucocitosi, trombocitopenia, trombocitanemia. Molto raro: anemia emolitica, agranulocitosi, pancitopenia, depressione midollare. >>Disturbi del sistema immuniatrio. Raro: reazione allergica, edema allergico/angioedema. Molto raro: reazione anafilattica, shock anafilattico, reazione tipo malattia da siero. >>Disturbi del metabolismo e dellanutrizione. Non comune: anoressia. Raro: iperglicemia. >>Disturbi psichiatrici. Non comune: iperattivita' psicomotoria/agitazione. Raro: confusione e disorientamento, reazione ansiosa, alterazione dell'attivita' onirica, depressione, allucinazioni. Molto raro: reazioni psicotiche. >>Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, senso di instabilita', disturbi del sonno, disturbi del gusto. Raro: parestesia e disestesia, ipoestesia, tremore, convulsioni, vertigine. Molto raro: emicrania, alterazione della coordinazione, disturbi della deambulazione, disturbi del nervo olfattivo, ipertensione intracraniale. Non nota: neuropatia periferica. >>Patologie dell'occhio. Raro: disturbi visivi.Molto raro: alterazione della percezione cromatica. >>Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito, perdita dell'udito/calo dell'udito. >>Patologie cardiache. Raro: tachicardia. Non nota: aritmia ventricolare, prolungamento del QT, tprsione di punta. >>Patologie vascolari. Raro: vasodilatazione, ipotensione, sincope. Molto raro: vasculite. >>Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche. Raro: dispnea (compresa l'asma). >>Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, diarrea. Non comune: vomito, dolori gastrointestinali e addominali, dispepsia, flatulenza. Molto raro: pancreatite. >>Patologie epatobiliari. Noncomune: incremento delle transaminasi, incremento della bilirubina. Raro: compromissione della funzionalita' epatica, ittero colestatico, epatite. Molto raro: necrosi epatica (molto raramente evolvente ad insufficienza epatica pericolosa per la vita). >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito, orticaria. Raro: reazioni di fotosensibilita'. Molto raro: petecchie, eritema multiforme,eritema nodoso, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (potenzialmente pericolosa per la vita). >>Patologie del sistemamuscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: dolore muscoloscheletrico, artralgia. Raro: mialgia, artrite, aumentato tono muscolare e crampi. Molto raro: debolezza muscolare, tendinite, rottura deltendine, esacerbazione dei sintomi di miastenia grave. >>Patologie renali e urinarie. Non comune: compromissione della funzionalita' renale. Molto raro: insufficienza renale, ematuria, cristalluria, nefrite tubulointerstiziale. >>Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: reazioni nella sede di iniezione ed infusione. Non comune: astenia, febbre. Raro: edema, sudorazione. >>Esami diagnostici. Non comune: incremento della fosfatasi alcalina ematica. Raro: alterazione del livello di protrombina, incremento dell'amilasi. I seguenti effetti indeiderati rientrano in una categoria di frequenza superiore nei sottogruppi di pazienti che hanno ricevuto una terapia endovenosa o sequenziale. Comune: vomito, transitorio incremento delle transaminasi, rash. Non comune: trombocitopenia, trombocitanemia,confusione e disorientamento, allucinazioni, parestesia e disestesia,convulsioni, vertigine, dosturbi visivi, perdita dell'udito, tachicardia, vasodilatazione, ipotensione, transitoria compromissione della funzionalita' epatica, ittero colestatico, insufficienza renale, edema. Raro: pancitopenia, depressione midollare, shock anafilattico, reazioni psicotiche, emicrania, disturbi dell'olfatto, calo dell'udito, vasculite, pancreatite, necrosi epatica, petecchie, rottura di tendine.

Indicazioni

Il farmaco in soluzione per infusione e' indicata nel trattamento delle infezioni riportate sotto. Prima di iniziare la terapia, si deve prestare particolare attenzione alle informazioni disponibili sulla resistenza alla ciprofloxacina. Si raccomanda di fare riferimento alle linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici. Adulti: infezioni delle basse vie respiratorie sostenute da batteri Gram-negativi, esacerbazione di broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni broncopolmonari in corso di fibrosi cistica o di bronchiectasie,polmonite, otite media cronica suppurativa, esacerbazione acuta dellasinusite cronica, particolarmente se causata da batteri Gram-negativi, infezioni delle vie urinarie, epididimo-orchite, compresi i casi da Neisseria gonorrhoeae, malattia infiammatoria pelvica, compresi i casida Neisseria gonorrhoeae. Nelle infezioni dell'apparato genitale di cui sopra, qualora siano sostenute da Neisseria gonorrhoeae o ritenute tali, e' particolarmente importante ottenere informazioni locali sullaprevalenza di resistenza alla ciprofloxacina e confermarne la sensibilita' tramite prove di laboratorio. Infezioni del tratto gastrointestinale (ad es. diarrea del viaggiatore), infezioni intraddominali, infezioni della cute e dei tessuti molli causate da batteri Gram-negativi, otite esterna maligna, infezioni ossee ed articolari, trattamento di infezioni in pazienti neutropenici, profilassi di infezioni in pazientineutropenici, antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo esposizione). Bambini e adolescenti: infezioni broncopolmonari in corso di fibrosi cistica, causate da Pseudomonas aeruginosa, infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite, antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo esposizione). La ciprofloxacina puo' anche essere usata per trattare infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti, qualora lo si ritenga necessario. Il trattamento deve essere iniziato solo da medici con esperienza nel trattamento della fibrosi cistica e/o di infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo, ad altri chinoloni o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Somministrazione concomitante di ciprofloxacina e tizanidina.

Composizione ed Eccipienti

Sodio cloruro, acido solforico, sodio idrossido come regolatore del pH, acqua per preparazioni iniettabili.

Avvertenze

La monoterapia con ciprofloxacina non e' adeguata per il trattamento di infezioni gravi e di infezioni potenzialmente sostenute da patogeniGram-positivi o anaerobi. In queste infezioni la ciprofloxacina deve essere somministrata in associazione con altri agenti antibatterici appropriati. Le epididimo-orchiti e la malattia infiammatoria pelvica possono essere causate da Neisseria gonorrhoeae resistente ai fluorochinoloni. La ciprofloxacina deve essere somministrata assieme a un altro antibatterico appropriato, a meno che non possa essere esclusa la presenza di Neisseria gonorrhoeae resistente alla ciprofloxacina. Se dopo 3 giorni di trattamento non si ottiene un miglioramento clinico, la terapia deve essere riconsiderata. Sono disponibili dati limitati sull'efficacia della ciprofloxacina nel trattamento delle infezioni intraddominali post-chirurgiche. La scelta della ciprofloxacina deve tenere conto delle informazioni sulla resistenza alla ciprofloxacina dei patogeni rilevanti nei paesi visitati. La ciprofloxacina deve essere usata in associazione con un altro agente antimicrobico in relazione ai risultati della documentazione microbiologica. Nell'impiego di ciprofloxacina nei bambini e negli adolescenti e' necessario attenersi alle linee guida ufficiali. L'incremento d'incidenza nel tempo non e' risultato statisticamente significativo fra i 2 gruppi. Il trattamento deve essere iniziato dopo un'attenta valutazione del rischio/beneficio, per la possibilita' di eventi avversi a carico delle articolazioni e dei tessuti circostanti. Altre infezioni gravi in conformita' alle linee guida ufficiali o dopo attenta valutazione del rischio-beneficio, quando nonpossano essere usati altri trattamenti o dopo insuccesso della terapia convenzionale e quando la documentazione microbiologica giustifichi l'uso della ciprofloxacina. Reazioni allergiche e di ipersensibilita',comprese l'anafilassi e le reazioni anafilattoidi, si possono verificare dopo una dose singola e possono mettere il paziente in pericolo divita. Di norma la ciprofloxacina non deve essere usata in pazienti con un'anamnesi di malattia/disturbo dei tendini correlata al trattamento con chinoloni. Cio' nonostante, in circostanze molto rare, dopo documentazione microbiologica dell'agente causale e valutazione del rapporto rischio/beneficio, la ciprofloxacina puo' essere prescritta a questi pazienti per il trattamento di talune infezioni gravi, in modo particolare in caso di insuccesso della terapia standard o di resistenza batterica, qualora i dati microbiologici giustifichino l'impiego della ciprofloxacina. Con l'uso della ciprofloxacina, possono manifestarsi tendinite e rottura dei tendini, talvolta bilaterale, gia' nelle prime 48 ore di trattamento. Il rischio di tendinopatia puo' essere aumentatonei pazienti anziani o in quelli in trattamento concomitante con corticosteroidi. Alla comparsa dei primi segni di tendinite, interrompere il trattamento con ciprofloxacina. Tenere l'arto interessato a riposo.La ciprofloxacina puo' provocare reazioni di fotosensibilita'. E' noto che i chinoloni possono provocare convulsioni o abbassare la soglia convulsiva. La ciprofloxacina deve essere usata con cautela nei pazienti con alterazioni del SNC che possano predisporre alle convulsioni. Si sono manifestate reazioni psichiatriche anche dopo la prima somministrazione di ciprofloxacina. In casi rari, depressione o reazioni psicotiche possono evolvere a comportamenti di tipo autolesionistico. Sono stati segnalati casi di polineuropatia in pazienti trattati con ciprofloxacina. Nei pazienti che accusano sintomi di neuropatia, come dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento e/o debolezza, la ciprofloxacina deve essere sospesa, per evitare che la condizione diventi irreversibile. L'insorgenza di diarrea grave e persistente durante o dopo il trattamento puo' indicare la presenza di una colite da antibiotici, che va trattata immediatamente. In questi casi sospendere subito la ciprofloxacina e adottare una terapia adeguata. E' stata segnalata la comparsa di cristalluria in associazione con l'uso di ciprofloxacina. In associazione con l'uso di ciprofloxacina sono stati segnalati casi di necrosi epatica ed insufficienza epatica pericolosa per la vita. Sono state segnalate reazioni emolitiche con la ciprofloxacina in pazienti condeficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. La ciprofloxacina deve essere evitata in questi pazienti, a meno che il potenziale beneficio non sia ritenuto superiore al possibile rischio. In questo caso, si devecontrollare l'eventuale insorgenza di emolisi. Durante o in seguito aun trattamento con ciprofloxacina possono essere isolati batteri che mostrano resistenza alla ciprofloxacina, in presenza o meno di una superinfezione clinicamente manifesta. Puo' esserci un particolare rischio di selezionare batteri resistenti alla ciprofloxacina in corso di trattamenti di lunga durata e nel trattamento di infezioni nosocomiali e/o di infezioni causate dalle specie Staphylococcus e Pseudomonas. La ciprofloxacina inibisce il CYP1A2 e puo' cosi' provocare un incrementonelle concentrazioni sieriche di sostanze metabolizzate da questo enzima, che vengano somministrate concomitantemente. La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e tizanidina e' controindicata. Pertanto, i pazienti che assumono queste sostanze insieme con la ciprofloxacina devono essere tenuti sotto controllo costante per la comparsa di segni clinici di sovradosaggio e puo' rendersi necessaria la determinazione delle concentrazioni sieriche (ad es. della teofillina). L'uso concomitante della ciprofloxacina con il metotrexato non e' raccomandato.L'attivita' in vitro della ciprofloxacina nei confronti del Mycobacterium tuberculosis puo' dare luogo a falsi negativi nei test batteriologici eseguiti su campioni prelevati da pazienti in trattamento con ciprofloxacina. Reazioni locali nella sede d'iniezione sono state segnalate a seguito di somministrazione endovenosa di ciprofloxacina, risultando piu' frequenti se il tempo d'infusione viene ridotto a 30 minuti omeno. Possono manifestarsi come reazioni cutanee locali, che regrediscono rapidamente a completamento dell'infusione. Nei pazienti per i quali la somministrazione di sodio puo' essere causa di complicanze l'aggiunta addizionale di sodio deve essere tenuta in debita considerazione.

Gravidanza e Allattamento

I dati disponibili sulla somministrazione di ciprofloxacina a donne in gravidanza non indicano un effetto teratogeno o una tossicita' feto/neonatale della ciprofloxacina. Gli studi nell'animale non hanno dimostrato effetti nocivi diretti o indiretti in termini di tossicita' riproduttiva. In animali esposti ai chinoloni in eta' precoce e nel periodo prenatale sono stati osservati effetti sulla cartilagine immatura, percio' non si puo' escludere che il farmaco possa causare danni alle cartilagini articolari dell'organismo umano non ancora sviluppato o delfeto. A titolo cautelativo, e' preferibile evitare l'uso della ciprofloxacina in gravidanza. La ciprofloxacina viene escreta nel latte materno. Per il possibile rischio di danno articolare, la ciprofloxacina non deve essere usata durante l'allattamento.

Interazioni con altri prodotti

Il probenecid interferisce con la secrezione renale della ciprofloxacina; la loro contemporanea somministrazione determina un aumento delleconcentrazioni sieriche di ciprofloxacina. La tizanidina non dev'essere somministrata insieme con la ciprofloxacina. In uno studio clinico in volontari sani si e' osservato un incremento nelle concentrazioni sieriche della tizanidina, somministrata in concomitanza con Ciprofloxacina. L'incremento delle concentrazioni sieriche di tizanidina e' associato ad un effetto ipotensivo e sedativo potenziato. Il trasporto tubulare renale del metotrexato puo' venire inibito dalla somministrazione concomitante di ciprofloxacina, con conseguente potenziale incremento dei livelli plasmatici di metotrexato ed aumento del rischio di reazioni tossiche associate al metotrexato. L'uso concomitante non e' raccomandato. La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e teofillina puo' causare un aumento indesiderato della concentrazione plasmatica di quest'ultima. Conseguentemente puo' portare alla comparsa di effetti indesiderati teofillina indotti che, raramente, possono mettere il paziente in pericolo di vita o risultare fatali. Durante la terapia in associazione, si deve controllare la teofillinemia, eventualmente riducendo la dose della teofillina. In seguito alla somministrazione concomitante di ciprofloxacina e caffeina o pentoxifillina (oxpentifillina) e' stato osservato un incremento nelle concentrazioni sieriche di queste xantine. Fenitoina La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e fenitoina puo' dare luogo ad una diminuzione o ad un incremento dei livelli sierici di fenitoina. Si raccomanda pertanto di monitorare i livelli sierici del farmaco. La somministrazione concomitante diciprofloxacina e warfarin puo' aumentare il suo effetto anticoagulante. Ci sono state diverse segnalazioni d'incremento dell'attivita' degli anticoagulanti orali in pazienti che ricevevano antibatterici, compresi i fluorochinoloni. Il rischio puo' variare in funzione dell'infezione di base, dell'eta' e delle condizioni generali del paziente, cosicche' il contributo del fluorochinolone all'incremento dell'INR risultadifficile valutare. Si consiglia un monitoraggio frequente dell'INR durante la somministrazione concomitante di ciprofloxacina con un anticoagulante orale e nel periodo immediatamente successivo. In uno studioclinico e' stato dimostrato che l'uso concomitante di ropinirolo e ciprofloxacina, un moderato inibitore dell'isoenzima 1A2 del CYP450, da'luogo a un incremento della Cmax e dell'AUC del ropinirolo rispettivamente del 60% e dell'84%. Si consiglia di controllare l'eventuale insorgenza di effetti indesiderati indotti dal ropinirolo e di adattarne opportunamente il dosaggio durante la cosomministrazione con ciprofloxacina e nel periodo immediatamente successivo. In seguito alla somministrazione concomitante di 250 mg di ciprofloxacina e clozapina per 7 giorni, si e' osservato un incremento delle concentrazioni sieriche di clozapina e di N-demetilclozapina rispettivamente del 29% e del 31%. Siconsiglia di sorvegliare il paziente e di adattare opportunamente il dosaggio della clozapina durante la cosomministrazione con ciprofloxacina e nel periodo immediatamente successivo.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Non refrigerare o congelare. Mantenere la sacca per infusione nella sovrasacca fino a quando non si e' pronti per l'uso per tenerla al riparo dalla luce.