cefotaxime my intramuscolo iv 1f 1g+f4ml mylan spa

Che cosa è cefotaxime my im iv 1f 1g+f4ml?

Cefotaxime mg soluzione iniett polv solv prodotto da mylan spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Cefotaxime mg risulta in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antibatterici per uso sistemico.
Contiene i principi attivi: cefotaxima sodica
Composizione Qualitativa e Quantitativa: un flacone contiene: cefotaxime sodico. una fiala solvente contiene: lidocaina cloridrato.
Codice AIC: 034994032 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da Gramnegativi "difficili" o dal flora mista con presenza di Gramnegativi resistenti ai piu' comuni antibiotici. In dette infezioni il prodotto trovaindicazione, in particolare, nei pazienti defedati e/o immunodepressi. E' indicato inoltre nella profilassi delle infezioni chirurgiche.

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Posologia

La terapia dovrebbe essere continuata almeno fino a 3 giorni dopo lo sfebbramento. Adulti: 2 g al giorno (1 g ogni 12 ore) per via intramuscolare o endovenosa e se necessario puo' essere aumentata a 34 g e neicasi molto gravi fino a 12 g per via endovenosa, riducendo opportunamente l'intervallo tra le somministrazioni a 86 ore. Per quanto riguarda la somministrazione per via endovenosa delle dosi piu' basse, si ricorre all'iniezione diretta da eseguire in 35 minuti. Alle dosi piu' elevate il cefotaxime puo' essere somministrato per infusione endovenosabreve (20 minuti) dopo aver sciolto 2 g in 40 ml di acqua per preparazioni iniettabili, soluzione fisiologica isotonica o soluzione glucosata, oppure per infusione endovenosa continua (50-60 minuti) dopo aver sciolto 2 g in 100 ml di solvente, plasma expander (Emagel o destrani). Non miscelare il cefotaxime con soluzioni di sodio bicarbonato. Allorche' si ricorra alla via endovenosa, iniziare la terapia somministrando il cefotaxime direttamente in vena. Pazienti particolarmente sensibili possono lamentare dolore dopo iniezione intramuscolare: usare finoa 2 volte al giorno un solvente contenente lidocaina cloridrato soluzione 1% (fatta eccezione per i soggetti ipersensibili alla lidocaina).Questa soluzione va impiegata solo per via intramuscolare e quindi sideve assolutamente evitare la somministrazione endovasale. Bambini aldi sotto dei 12 anni: 50-100 mg/kg in 2-4 somministrazioni giornaliere. In alcuni casi estremamente gravi ed in pericolo di vita sono stateraggiunte anche dosi di 200 mg/kg/die senza segni di intolleranza. Nel prematuro non superare i 50 mg/kg/die. Il solvente contenente lidocaina cloridrato non va impiegato nei bambini al di sotto dei 12 anni.

Effetti indesiderati

Con le cefalosporine, le reazioni indesiderate sono essenzialmente limitate a disturbi gastrointestinali, e occasionalmente, a fenomeni di ipersensibilita'. Effetti indesiserati in corso di terapia. Reazioni gastrointestinali: anoressia, glossite, nausea, vomito, diarrea, pirosigastrica e dolori addominali. Il manifestarsi di diarree gravi e prolungate e' stato messo in relazione con l'impiego di diverse classi di antibiotici. In tale evenienza si deve considerare la possibilita' di colite pseudomembranosa. Nel caso che l'indagine coloscopica ne confermi la diagnosi, l'antibiotico in uso deve essere sospeso immediatamente e si deve instaurare trattamento con vancomicina per os. I farmaci inibitori della peristalsi sono controindicati. Reazioni allergiche: anafilassi, lieve orticaria o rash cutaneo, prurito, artralgia e febbre da farmaci. Reazioni ematologiche: variazione di alcuni parametri di laboratorio, transitoria neutropenia, granulocitopenia, eosinofilia e, molto raramente, agranulocitosi. Reazioni epatiche: aumento transitorio delle transaminasi sieriche (SGOT, SGPT), della fosfatasi alcalina edella bilirubina totale. Reazioni renali: transitorio aumento dell'azoto ureico e delle concentrazioni sieriche di creatinina. Reazioni locali: la somministrazione e.v. ha causato flebite e tromboflebite e la somministrazione i.m. ha causato dolore, indurimento e fragilita' nella sede d'iniezione. Altre reazioni segnalate sono state: cefalea, vertigini, senso di costrizione toracica, vaginite da Candida, agitazione,confusine, astenia, sudorazione notturna ed aumento dei livelli sierici di latticodeidrogenasi. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine.

Indicazioni

Infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da Gramnegativi "difficili" o dal flora mista con presenza di Gramnegativi resistenti ai piu' comuni antibiotici. In dette infezioni il prodotto trovaindicazione, in particolare, nei pazienti defedati e/o immunodepressi. E' indicato inoltre nella profilassi delle infezioni chirurgiche.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' alle cefalosporine o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Il farmaco ricostituito con solvente contenente lidocaina non deve mai essere utilizzato: per via endovenosa; nei bambini di eta' inferiore ai 30 mesi; nei pazienti con anamnesi positiva di ipersensibilita' alla lidocaina e ad altri anestetici locali di tipo amidico o al cefotaxime sodico; nei pazienti con disturbi del ritmo; nei pazienti con scompenso cardiaco grave. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.

Composizione ed Eccipienti

Fiala solvente per tutte le preparazioni contiene: acqua per preparazioni iniettabili.

Avvertenze

Prima di iniziare la terapia e' necessaria accurata anamnesi. Prove cliniche e di laboratorio hanno evidenziato parziale allergicita' crociata fra penicillina e cefalosporine. Il cefotaxime deve essere somministrato con cautela a quei pazienti che hanno presentato reazioni di ipersensibilita' di tipo 1 alla penicillina. In caso di reazione allergica si deve interrompere la terapia ed istituire un trattamento idoneo o, in presenza di anafilassi, immediato trattamento con adrenalina o altre opportune misure di emergenza. Sono stati descritti casi di pseudomembranosa; e' importante prendere in considerazione tale diagnosi inpazienti che presentano diarrea durante la terapia. Il trattamento con antibiotici a largo spettro altera la normale flora del colon e cio'puo' consentire la crescita di clostridi. Una tossina prodotta da Clostridium difficile e' la causa principale della colite associata alla terapia antibiotica. Si consiglia la somministrazione di soluzioni di elettroliti e di proteine quando si manifestano casi di colite di media o grave entita'. Se la colite non regredisce con l'interruzione del trattamento o se e' grave, bisogna somministrare vancomicina per os, che rappresenta l'antibiotico di scelta in caso di colite pseudomembranosa causata da Clostridium difficile. L'irritazione dei tessuti nel punto di iniezione endovenosa e' rara. La somministrazione delle cefalosporine puo' interferire con alcune prove di laboratorio, causando pseudopositivita' della glicosuria con i metodi di Benedict, Fehling, "Clinitest", ma non con i metodi enzimatici. Le cefalosporine di III generazione, possono indurre resistenza microbica. Sono state segnalate positivita' dei test di Coombs (talvolta false). Il cefotaxime deve essere prescritto con cautela in individui con anamnesi positiva per malattie gastrointestinali. La riduzione della dose e' necessaria solo in caso di marcata insufficienza renale. Nei pazienti con clearance della creatinina minore di 5 ml/min la dose di mantenimento va dimezzata. L'uso contemporaneo di farmaci nefrotossici richiede assiduo controllo della funzione del rene. Contiene sodio.

Gravidanza e Allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita'. Il cefotaxime passa nel latte materno pertanto e' necessario decidere se interrompere l'allattamento o il trattamento con il medicinale.

Interazioni con altri prodotti

Il cefotaxime non deve essere miscelato con antibiotici ed altri farmaci. L'impiego contemporaneo di aminoglicosidi puo' essere indicato ininfezioni particolarmente gravi: i due antibiotici vanno comunque somministrati in siringhe separate; in questi casi e' raccomandato il controllo costante della funzionalita' renale. In corso di infezione da Pseudomonas aeruginosa puo' essere indicato associare al cefotaxime un altro antibiotico anch'esso attivo nei confronti di questo particolareagente patogeno. La somministrazione di alte dosi di cefotaxime, contemporaneamente a saluretici ad alta efficacia, non ha finora dimostrato di influenzare la funzionalita' renale che puo' essere compromessa dalla contemporanea somministrazione di alte dosi di cefalosporine e saluretici efficaci. Il probenecid, somministrato per os e per breve tempo prima o contemporaneamente al cefotaxime, usualmente rallenta il tasso di escrezione dell'antibiotico e dei suoi metaboliti e determina concentrazioni plasmatiche del farmaco e dei suoi metaboliti piu' alte e piu' prolungate. Il volume di distribuzione del farmaco non appare influenzato dalla somministrazione concomitante di probenecid per via orale.

Equivalenti in base alle liste di trasparenza

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Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Conservare nel confezionamento originale per tenerlo al riparo dalla luce. Le soluzioni allestite incluso quelle diluite con tecnica asettica con soluzioni perfusionali restano chimicamente stabili per 24 ore a temperatura ambiente, ma si raccomanda di utilizzare le soluzioni, entro 3 ore dalla loro costituzione. Il prodotto non contiene conservanti e dopo l'uso va gettato anche se utilizzato solo parzialmente.