catapresan 30 compresse 300mcg clonidina boehringer ingelheim it.spa

Che cosa è catapresan 30cpr 300mcg?

Catapresan compresse prodotto da boehringer ingelheim it.spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Catapresan risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antiipertensivi. agonisti dei recettori dell'imidazolina.
Contiene i principi attivi: clonidina cloridrato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: clonidina cloridrato.
Codice AIC: 021502024 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Tutte le forme di ipertensione arteriosa.

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Posologia

Il trattamento dell'ipertensione richiede una costante supervisione da parte del medico. La dose deve essere individuata in funzione della risposta pressoria del singolo paziente. Compresse da 150 mcg: indicate nell'ipertensione arteriosa lieve e moderata e, in particolare, nel trattamento dei pazienti anziani, che risultano piu' sensibili all'azione del farmaco. Si consiglia di iniziare il trattamento con mezza-1 compressa al di', preferibilmente la sera; tale posologia si e' dimostrata efficace nella maggior parte dei pazienti trattati. In caso di risposta insufficiente, aumentare gradualmente il dosaggio fino a 3 compresse al di'. Compresse da 300 mcg: nelle forme di ipertensione arteriosa severa, come terapia di attacco, si ricorrera' invece alle compresse da 300 mcg, somministrando in media 1 compressa 2-3 volte al di'. Incasi estremamente resistenti si possono impiegare dosi piu' elevate, da somministrarsi comunque sotto controllo medico e nell'ambito di un reparto ospedaliero. Insufficienza renale: la dose deve essere corretta in funzione della risposta individuale all'antiipertensivo, che puo'essere molto variabile nei pazienti affetti da insufficienza renale; e' necessario un attento monitoraggio. Poiche' solo una minima frazione di clonidina viene eliminata mediante l'emodialisi routinaria, non vi e' alcuna necessita' di somministrare ulteriormente il farmaco dopo la dialisi.

Effetti indesiderati

La maggior parte degli effetti indesiderati sono lievi e tendono a diminuire nel corso della terapia. Frequenza reazioni avverse: molto comune >= 1/10; comune >= 1/100 < 1/10; non comune >= 1/1.000 < 1/100; raro >= 1/10.000 < 1/1.000; molto raro < 1/10.000; non nota. Patologie endocrine. Raro: ginecomastia. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione, disturbi del sonno; non comune: percezione delirante, allucinazioni, incubi; non nota: stato confusionale, riduzione della libido. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: vertigini, sedazione; comune: cefalea; non comune: parestesia. Patologie dell'occhio. Raro: riduzione flusso lacrimale; non nota: disturbi dell'accomodazione. Patologie cardiache. Non comune: bradicardia sinusale; raro: blocco atrio-ventricolare; non nota: bradiaritmie. Patologie vascolari. Molto comune: ipotensione ortostatica. Non comune: sindrome di Raynaud. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: secchezza della mucosa nasale. Patologie gastrointestinali. Molto comune: secchezza delle fauci. Comune: stipsi, nausea, dolore alle ghiandole salivari, vomito; raro: pseudo-ostruzioni del grande intestino. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito, rash, orticaria; raro: alopecia.Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: stanchezza; non comune: malessere. Esami diagnostici. Raro: aumento della glicemia.

Indicazioni

Tutte le forme di ipertensione arteriosa.

Controindicazioni ed effetti secondari

Il medicinale non deve essere somministrato a pazienti con ipersensibilita' accertata al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e a pazienti con bradiaritmia grave causata o da malattia del nodo del seno o da blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado. L'uso del medicinale e' controindicato in caso di rare condizioni ereditarie che potrebbero essere incompatibili con uno degli eccipienti del prodotto.

Composizione ed Eccipienti

Amido di mais, calcio fosfato dibasico, lattosio, silice colloidale anidra, amido solubile, povidone, acido stearico.

Avvertenze

Il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti affetti da insufficienza coronarica di grado severo, insufficienza renale cronica, malattie cerebrovascolari, infarto miocardico recente e bradiaritmia lieve o moderata, stipsi. La somministrazione in pazienti affetti da polineuropatia, malattia di Raynaud ed altre affezioni di tipo ostruttivo del circolo periferico va effettuata con estrema cautela; analoghe precauzioni andranno osservate in pazienti depressi o che abbiano sofferto di disturbi depressivi, essendo stati segnalati rari casi di insorgenza o accentuazione di tali disturbi. Il farmaco non e' efficace nell'ipertensione da feocromocitoma. La clonidina e i suoi metaboliti sono ampiamente escreti per via renale. In caso di insufficienza renale e' necessario un aggiustamento posologico particolarmente attento. Il trattamento con il prodotto deve essere monitorato con particolare attenzione in pazienti con scompenso cardiaco o malattie coronariche gravi. Durante la prima settimana del trattamento, l'azione ipotensiva del farmaco puo' accompagnarsi ad un effetto sedativo. La sedazione di regola si attenua durante la prosecuzione della terapia. In caso di necessita' si deve procedere ad una riduzione della posologia sottocontrollo medico. L'eventuale sospensione del trattamento deve avvenire esclusivamente sotto controllo medico e gradualmente con dosi a scalare, nell'arco di alcuni giorni, onde evitare un conseguente brusco aumento dei valori pressori con la classica sintomatologia (agitazione,palpitazioni, nervosismo, tremore, cefalea, nausea ecc.). Si devono pertanto avvertire i pazienti di non sospendere la terapia senza aver prima consultato il medico curante. Qualora si voglia interrompere la terapia, il medico deve ridurre progressivamente la dose nell'arco di 2-4 giorni. Se e' necessario interrompere un concomitante trattamento alungo termine con beta- bloccanti, e' opportuno sospendere prima il beta-bloccante e poi la clonidina. In pazienti che hanno manifestato reazioni cutanee locali al Catapresan TTS, il passaggio alla terapia orale con clonidina potrebbe comportare l'insorgenza di rash diffuso. I pazienti che utilizzano lenti a contatto devono essere informati che iltrattamento con il farmaco puo' ridurre la lacrimazione degli occhi. L'uso e la sicurezza d'impiego della clonidina nei bambini e negli adolescenti ha trovato scarso riscontro negli studi controllati, randomizzati; pertanto l'uso in questa popolazione di pazienti non puo' essereraccomandato. In particolare sono state osservate gravi reazioni avverse, compresa morte, quando la clonidina e' stata utilizzata "off -label" in associazione a metilfenidato nei bambini con ADHD (sindrome da deficit di attenzione ed iperattivita'). Pertanto, l'impiego di clonidina in tale associazione non e' raccomandato. Le compresse contengono 216,3 mg di lattosio al dosaggio massimo giornaliero raccomandato.

Gravidanza e Allattamento

Durante la gravidanza, il farmaco, va somministrato solo nei casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico. Si raccomanda un attento monitoraggio della madre e del bambino. La clonidina attraversa la barriera placentare e puo' ridurre il ritmo cardiaco delfeto. Dopo il parto potrebbe verificarsi un transitorio aumento nellapressione arteriosa del neonato. Durante la gravidanza le forme oralidel medicinale sono da preferirsi. La somminstrazione endovenosa di clonidina deve essere evitata. Non vi sono dati sufficienti riguardantil'effetto a lungo termine dell'esposizione prenatale al farmaco. A causa della mancanza di dati disponibili, si sconsiglia la somministrazione di Catapresan durante l'allattamento.

Interazioni con altri prodotti

La riduzione nella pressione arteriosa indotta dalla clonidina puo' essere potenziata dalla somministrazione concomitante di altri farmaci ipotensivi. Cio' puo' essere sfruttato dal punto di vista terapeutico somministrando altri tipi di antipertensivi come diuretici, vasodilatatori, beta-bloccanti, calcio-antagonisti ed ACE-inibitori, ma non alfa1-bloccanti. I farmaci che inducono un aumento della pressione o una ritenzione idrica e di ioni sodio, come gli antinfiammatori steroidei, possono ridurre l'efficacia della clonidina. Le sostanze con attivita'alfa2-bloccante, come la fentolamina o la tolazolina, possono inibiregli effetti della clonidina mediati dai recettori alfa2 in modo proporzionale alla dose. La somministrazione concomitante di sostanze con attivita' cronotropa o dromotropa negativa come i beta-bloccanti o i glicosidi della digitale possono causare o potenziare i disturbi del ritmo nelle bradicardie. Non e' da escludersi che la somministrazione concomitante di un beta-bloccante possa causare o potenziare le disfunzioni vascolari periferiche. La somministrazione concomitante di antidepressivi triciclici o neurolettici con attivita' α-bloccante puo' ridurre o annullare l'effetto antiipertensivo della clonidina e provocare o aggravare i fenomeni di alterazione della regolazione ortostatica. L'osservazione di pazienti in stato di delirio da alcol mostra che la somministrazione endovenosa di dosi elevate di clonidina puo' aumentare il potenziale aritmogeno (prolungamento del tratto QT dell'ECG e fibrillazione ventricolare) dell'aloperidolo. Non sono state stabiliterelazione causale e rilevanza del trattamento antipertensivo. Gli effetti depressivi sul S.N.C. di farmaci, come pure di alcoolici, possonorisultare potenziati dalla somministrazione contemporanea di clonidina.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.